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The Secret - Il segreto
Titolo originaleThe Secret
AutoreRhonda Byrne (a cura di)
1ª ed. originale2006
1ª ed. italiana2007
Generesaggio
Sottogenereinterviste, auto-aiuto
Lingua originaleinglese

The secret - Il segreto (The Secret) è una raccolta di interviste sul filone dell'auto-aiuto del 2006 di Rhonda Byrne, basato sull'omonimo film The Secret.

L'opera, che si ispira ai principi del New Thought e in particolare all'opera di Wallace Wattles La Scienza del diventare ricchi, propone la filosofia esistenziale di alcuni filosofi, manager, formatori e scrittori motivazionali anglosassoni di successo, per lo più statunitensi. Il nucleo centrale della filosofia divulgata, ovvero del "segreto", consiste nella cosiddetta "legge di attrazione", secondo la quale ogni essere umano può agire come un magnete in grado di attirare a sé tutte le situazioni e le cose materiali che pensa con sufficiente intensità secondo il principio riassunto dal motto "chiedi-credi-ricevi"[1].

La maggior parte delle interviste contenute in The Secret è stata realizzata durante il meeting biennale del Transformational Leadership Council (TLC), organizzazione fondata da Jack Canfield, i cui membri sono esperti di marketing che vantano carriere di successo come consulenti delle migliori 500 aziende statunitensi, secondo la rivista Fortune. Nella prima metà del 2007, negli Stati Uniti, il libro ha venduto quattro volte tanto rispetto a qualsiasi altro libro, permettendo a Rhonda Byrne di ottenere un posto nella classifica pubblicata dalla rivista Time, relativa alle 100 persone più influenti del mondo[2].

In Italia il libro è stato pubblicato nell'ottobre 2007 da Macroedizioni, che ha successivamente distribuito anche il DVD contenente la versione italiana del film.

Indice

InfluenzeModifica

La fonte principale delle teorie esposte in The Secret è costituita dalla filosofia e dai principi del movimento del New Thought, attivo negli Stati Uniti fin dalla fine del 1800: sebbene nel libro il Nuovo Pensiero non venga mai citato esplicitamente, la stessa Byrne ha indicato nel libretto La Scienza del diventare ricchi, opera di uno dei principali scrittori motivazionali del suddetto movimento, Wallace Wattles, la fonte primaria di ispirazione che l'ha portata a cambiare la propria vita e a concepire il progetto di The Secret.[2][3]

Il libro ha riscosso pareri entusiasti da una parte del pubblico, ma anche forti critiche, soprattutto da parte di chi conosceva già tali principi, per la superficialità con cui affronta tematiche delicate e per il suo proporre l'uso delle leggi spirituali del New Thought a fini quasi esclusivamente materialistici banalizzandone l'essenza originaria che li vedeva parte di un sistema di credenze, e improntato a principi soprattutto di obiettivi di beni spirituali piuttosto che materiali.

Ad esempio i principi base del Cristianesimo condannano i desideri materiali fini a se stessi, parimenti il primo Buddismo orientale enunciava chiaramente che la sofferenza esistenziale alberga nella brama del possedere; sebbene sia chiaro come il Buddismo Nichiren, invece, resti la sua più grande fonte. Tolta la fede e la questione religiosa, infatti, ne resta gran parte della sua filosofia, risalente alla metà del XIII secolo, pertanto alcuni punti di The Secret sono diventati forte spunto di dibattito.[2][4].

Elenco di "maestri" contemporanei del segreto che appaiono nel libroModifica

  • Bob Proctor
  • Joe Vitale
  • John Assaraf
  • John Demartini
  • Denis Waitley
  • Micheal Bernard Beckwith
  • Bob Doyle
  • Mike Dooley
  • Lisa Nichols
  • Bill Harris
  • Fred Alan Wolf
  • Marci Shimoff
  • Jack Canfield
  • James Ray
  • David Schirmer
  • John Gray
  • Lee Brower
  • Loral Langemeier
  • Marie Diamond
  • John Hagelin
  • Ben Johnson
  • Morris Goodman
  • Hale Dwoskin

Esther Hicks figurava come personaggio centrale nella prima versione del film (marzo 2006) ma le sequenze che la riguardavano furono tagliate nell'edizione successiva (ottobre 2006) a causa di controversie contrattuali sorte tra i coniugi Hicks e lo staff di Rhonda Byrne.

Elenco di autori della prima generazione del New Thought che vengono citati in The SecretModifica

CriticheModifica

Le affermazioni fatte da libro e film sono state contestate e criticate da alcuni recensori e lettori, sia nei media tradizionali sia sul web.

Altri sostengono che The Secret offra false speranze a chi ha bisogno vero di maggiore assistenza convenzionale nelle loro vite: per esempio, nel 2007, Barbara Ehrenreich, un'autrice e critica sociale, ha ridicolizzato il suggerimento del libro per perdere peso che consisterebbe nel "non osservare" le persone in sovrappeso. Secondo la rivista Religion Dispatches, Byrne ha sostenuto che le catastrofi naturali colpiscono quelli "sulla stessa frequenza dell'evento" implicando che le vittime dello tsunami del 2006 avrebbero potuto evitarlo se avessero voluto. Nelle aziende dove il DVD è stato usato per la formazione dei dipendenti, sia professionale che motivazionale, alcuni hanno reagito percependo il corso come un indottrinamento da culto o setta.

Nel 2009, Ehrenreich ha pubblicato Bright-Sided: Come la Promozione incessante del pensiero positivo ha indebolito l'America a mo' di risposta alla moda di libri del "pensiero positivo", come The Secret che secondo loro, insegnano "se mi limito a cambiare i miei pensieri, posso avere tutto". Idea questa definita delirante o anche pericolosa perché evita il confronto con le vere fonti dietro ai problemi. Inoltre un simile schema mentale indurrebbe alla colpevolizzazione della vittima, e a una forma di fuga dalla realtà protopsicotica con meccanismi di desiderio-appagamento infantili. In realtà l'insegnamento di The Secret è molto più vasto e articolato perché promuove l'idea che per cambiare la realtà in cui viviamo è necessario prima di tutto cambiare i propri pensieri e, a radice, le convinzioni che li hanno generati, emettendo così una frequenza diversa nell'Universo. Per quanto riguarda la colpevolizzazione della vittima la tesi della Byrne è che ogni uomo è nato per essere felice, che egli merita di essere felice e che l'assunsione di responsabilità non implica affatto inutili sensi di colpa ma stimoli per reagire.

Ne "L'arte di non amareggiarsi la vita" (2013) lo psicologo cognitivo Rafael Santandreu critica duramente "The Secret", sostenendo che la sua idea di fondo (Se desidero molto una cosa, alla fine la otterrò) è falsa e nociva. Per realizzare i nostri obiettivi, secondo Santandreu, è meglio desiderare qualcosa in modo pacato, acquisire le competenze necessarie, lavorarci quanto basta e avere un po' di fortuna. Senza prendersela troppo se si fallisce. Desiderare troppo, come proposto invece da "The Secret" è controproducente, perché spinge a diventare ossessivi (come succede per gli anoressici o i bulimici) e perennemente insoddisfatti, cioè infelici. Come già intuito da Buddha, Epicuro o Schopenhauer, il desiderio esagerato è la fonte di tutte le sofferenze. Anche questo attacco però può avere delle repliche ben precise perché chi ha letto il libro e visto il film sa benissimo che la realizzazione di un obiettivo non dipende tanto dall'intensità del tuo desiderio quanto dalla fiducia nel poterlo realizzare.

Influenza nei mediaModifica

The Secret è stato parodiato, insieme a Scientology, in un episodio di IT Crowd.

È stato anche parodiato nell'episodio de I Simpson Bart zero in condotta, in cui Bart Simpson dà alla sua insegnante un libro intitolato "The Answer", che dovrebbe cambiare la sua vita.

NoteModifica

  1. ^ Rhonda Byrne, The Secret-Il segreto, Macroedizioni, 2007
  2. ^ a b c Alexandra Bruce, Le origini del segreto e i suoi protagonisti, BIS, 2008
  3. ^ (EN) The Secret | Feel Good. Change Your Life., su The Official Website of The Secret. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  4. ^ The SECRET and Divine Science Archiviato il 7 aprile 2009 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • Alexandra Bruce, Le origini del segreto e i suoi protagonisti, 2008ª ed., BIS, ISBN 978-88-6228-053-2.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica