Tolomeo XV

sovrano egizio
Tolomeo XV
(Tolomeo Filopatore Filometore Cesare)
Caesarion.jpg
Testa colossale di Tolomeo XV Cesare (Bibliotheca Alexandrina, Alessandria d'Egitto)
Signore d'Egitto
Stemma
In carica 4430 a.C.
(con Cleopatra)
Predecessore Tolomeo XIV e Cleopatra
Successore nessuno
(annessione alla Repubblica romana)
Nome completo Πτολεμαῖος Φιλοπάτωρ Φιλομήτωρ Καῖσαρ (Ptolemaĩos Philopátor Philométor Kaĩsar)
(per la titolatura egizia, vedi la sezione dedicata)
Altri titoli Re dei Re
Nascita 47 a.C.
Morte agosto 30 a.C.
Dinastia Tolomei e giulio-claudia
Padre Gaio Giulio Cesare
Madre Cleopatra

Tolomeo Filopatore Filometore Cesare (in greco antico: Πτολεμαῖος Φιλοπάτωρ Φιλομήτωρ Καῖσαρ, Ptolemaĩos Philopátor Philométor Kaĩsar, in latino: Ptolomaeus Philopator Philometor Caesar; 47 a.C.agosto 30 a.C.), chiamato nella storiografia moderna Tolomeo XV ma meglio noto come Cesarione (dal greco antico: Καισαρίων, Kaisaríōn, «piccolo Cesare»; in latino: Caesario) o Tolomeo Cesare, è stato un faraone egizio appartenente al periodo tolemaico.

Figlio del dittatore romano Giulio Cesare e della regina egizia Cleopatra, fu l'ultimo sovrano, congiuntamente alla madre, del Regno tolemaico d'Egitto, l'ultimo regno dell'età ellenistica.

BiografiaModifica

 
Statua di un sovrano tolemaico, probabilmente Tolomeo XV Cesare, in marmo di Carrara e databile all'1 a.C. (Raccolta egizia di Palazzo Te, Mantova)

Infanzia (47-44 a.C.)Modifica

Tolomeo Cesare nacque nel 47 a.C. dalla regina Cleopatra e dal generale romano Gaio Giulio Cesare, a seguito di una relazione nata tra i due nel corso della guerra civile alessandrina. Alla sua nascita la madre regnava insieme al fratello minore Tolomeo XIV, di circa dodici anni. All'inizio del 46 a.C. la coppia reale si recò a Roma insieme a Cesarione, ospite in una villa di Cesare sul Gianicolo; i sovrani egizi erano ancora in città quando, il 15 marzo del 44 a.C., ebbe luogo l'assassinio di Cesare da parte di cospiratori repubblicani.

Co-reggenza con Cleopatra (44-30 a.C.)Modifica

La corte egizia tornò quindi ad Alessandria e poco dopo Tolomeo XIV morì, secondo alcune fonti fatto assassinare dalla stessa Cleopatra; fu a quel punto che il 2 settembre del 44 a.C., a soli tre anni, Cesarione fu nominato co-reggente dalla madre. La posizione di Tolomeo XV come sovrano d'Egitto fu però riconosciuta dalla Repubblica romana solo nel 43 a.C. attraverso Publio Cornelio Dolabella, che combatteva i Cesaricidi in Medio Oriente. Al 41 a.C. risale l'incontro di Cleopatra con un altro generale romano, il triumviro Marco Antonio; anche con lui la regina ebbe una relazione amorosa, che portò alla fine del 40 a.C. alla nascita di due fratellastri di Cesarione, i gemelli Alessandro Helios e Cleopatra Selene, e nell'estate del 36 a.C. di Tolomeo Filadelfo. Nell'autunno del 34 a.C. ebbero luogo le cosiddette donazioni di Alessandria da parte di Antonio a favore di Cleopatra e i suoi figli; in quell'occasione a Tolomeo XV fu attribuito il titolo di Re dei Re e gli fu confermata la co-reggenza dell'Egitto.

Nei primi anni 30 a.C. ci furono le prima frizioni tra Antonio e Ottaviano, un altro triumviro e figlio adottivo di Cesare, quindi fratellastro adottivo dello stesso Cesarione. Queste tensioni sfiorarono in una guerra civile intestina della Repubblica romana tra i due generali; nel settembre del 31 a.C. Antonio e Cleopatra furono sconfitti nella battaglia di Azio e si ritirarono in Egitto. Dopo il ritorno ad Alessandria dei due, Cesarione e Marco Antonio Antillo, figlio di Antonio da un precedente matrimonio, entrarono a far parte degli efebi e il primo fu sempre più coinvolto negli affari del regno. La situazione andava però peggiorando con l'avanzata di Ottaviano in Siria e nell'estate del 30 a.C. Cleopatra, allontanatasi da Antonio, iniziò i preparativi per una sua partenza insieme a Cesarione per l'India, così da sfuggire al figlio adottivo di Cesare; i suoi piani furono però scoperti dal governatore della Siria Quinto Didio, che fece bruciare la flotta egizia di stanza nel mar Rosso. Nel luglio di quell'anno, quindi, Ottaviano sbarcò in Egitto e assediò Alessandria; Antonio si suicidò il 1º agosto di quell'anno, mentre Cleopatra il 12. Dopo la morte della madre, Cesarione fu fatto uccidere per ordine di Ottaviano, convinto in tal senso da Ario Didimo e liberandosi così di uno scomodo avversario, mentre gli altri figli di Cleopatra furono condotti a Roma.

TitolaturaModifica

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Tolomeo
in geroglifici

Secondo la titolatura reale egizia, Tolomeo XV ebbe diversi nomi:

  • nome Horo: ḥwnw nfr bnr-mrwt (hunu nefer, bener-nerut), "il giovane perfetto dolce d'amore";
  • nome Nebty (o delle Due Signore): non presente;
  • nome Horo d'Oro: non presente;
  • nome del Trono: iwꜥ (n) pꜢ nṯr nty nḥm stp n ptḥ ir mꜢꜥt rꜥ sḫm n imn (iwa en pa netjer nety nehem, setep en ptah, ir maat ra, sekhem en imen), "erede del dio Salvatore, scelto da Ptah, che ha compiuto il Maat di Ra, immagine di Amon";
  • nome personale (nomen di nascita): ptwlmys, ꜥnḫ ḏt mry ptḥ Ꜣst (ptwlemys, ankh djet, mery ptah aset), "Tolomeo, dalla vita eterna, amato da Ptah e Iside".[1]

Tolomeo XV nell'eredità storica culturaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Leprohon 2013, p. 188.
  2. ^ Konstantinos Kavafis, Poesie, Acquaviva, 2005, pp. 41–42, ISBN 9788878770034.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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