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Torismondo

sovrano visigoto


Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il re degli Ostrogoti del V secolo, vedi Torismondo (Ostrogoti).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il principe dei Gepidi del VI secolo, vedi Torrismondo.
Torismondo
07-TURISMUNDO.JPG
Re dei Visigoti
In carica 451 - 453
Predecessore Teodorico I
Successore Teodorico II
Nascita ca. 420
Morte 453
Casa reale Balti
Padre Teodorico I
Madre Pedoca

Torismondo dei Balti, Turismundo in spagnolo ed in portoghese, Turismon in catalano (420 circa – 453), è stato Re dei Visigoti dal 451 al 453.

OrigineModifica

Figlio primogenito del re Teodorico I e di Pedoca, figlia di Alarico I, quindi fratello di Teodorico II, Eurico e Federico.

BiografiaModifica

Nel 451 fu acclamato re sul campo di battaglia dei Campi Catalaunici, dove il padre, Teodorico I, principale alleato del generale Romano Ezio, aveva trovato la morte pur vincendo la battaglia contro gli Unni di Attila. Appena acclamato re incitò i suoi Goti all'attacco per vendicare la morte del padre, ma Ezio lo fermò riuscendo a convincere Torismondo a tornare a Tolosa per prevenire i suoi fratelli che tramavano per impadronirsi del potere. Con ciò gli Unni, pur sconfitti, riuscirono a ritornare nei loro territori indisturbati, ed Ezio si assicurò il bottino che gli Unni, ritirandosi, avevano abbandonato.

Continuò la politica nazionale già adottata dal padre, avendo, forse per il primo, una visione del regno visigoto indipendente da Roma; questa sua politica lo portò ad inimicarsi il generale romano Ezio. Soggiogò gli Alani della zona di Orléans guidati dal re Sangibano e tentò, senza riuscirci, di assoggettare Arles (cui tolse l'assedio dietro pressione di Tonanzio Ferreolo), ma dovette rientrare nel proprio paese perché i fratelli Teodorico e Federico, sembra spinti dallo stesso Ezio, avevano dato il via ad una rivolta; dopo alcuni scontri, nel 453, Torismondo venne assassinato: fu strangolato da un gruppo di nobili goti, che poi nominarono il fratello Teodorico come suo successore.

DiscendenzaModifica

Non si conosce alcun discendente di Torismondo.[1]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Ludwig Schmidt e Christian Pfister, I regni germanici in Gallia, in Storia del mondo medievale, vol. I, Garzanti, 1999, pp. 275-300.
  • Ernst Barker, L'Italia e l'occidente dal 410 al 476, in Storia del mondo medievale, vol. I, Garzanti, 1999, pp. 373-419.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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