Imperatori romani

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Statua di Augusto.

Quello che segue è l'elenco degli imperatori romani. Per ciascuno sono riportati: il nome con cui è più comunemente conosciuto; il nome ufficioso; la data di nascita; il periodo temporale del suo regno (durante il quale fu ricevuto il titolo di augusto); la causa della morte (con la data se diversa da quella della fine del regno). Sono citati gli usurpatori (a volte la distinzione è dubbia, e in generale si segue la tradizione storica consolidata), gli imperatori che regnano insieme, le date di eventuali associazioni al trono con il titolo di cesare.

Giulio Cesare non ebbe mai il titolo di "princeps" o di "augusto" come Ottaviano: tuttavia fu dittatore dal 49 a.C. al 44 a.C., cosa mai successa in precedenza (con l'eccezione di Silla nel periodo 82 a.C.-79 a.C., il dictator poteva rimanere in carica al massimo sei mesi e così era sempre accaduto), ma soprattutto il titolo di "imperatore", nel suo significato moderno, corrisponde al titolo di cesare nella storia di Roma, almeno fino all'inizio della Tetrarchia. Svetonio infatti, nella sua opera dedicata alle Vite dei dodici Cesari, parte proprio da Giulio Cesare.

Gli imperatori di Roma non furono tali nel senso moderno del termine. Ufficialmente il senato non perse mai i suoi poteri, e Augusto stesso si definiva "primus inter pares" ("il primo tra gli eguali"), rivolgendosi ai senatori.

Indice

Elenco cronologico degli imperatori romaniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Impero romano, Linea di successione degli imperatori romani e Tribunicia potestas.

Imperatore disputatoModifica

Gens Giulia (49 a.C.-44 a.C.)Modifica

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Inizio Fine
  Cesare
Gaio Giulio Cesare
12 luglio100 a.C. 49 a.C. 15 marzo 44 a.C. assassinato in una congiura Dictator perpetuus, console e imperator. Da alcuni storici, compreso Svetonio, è ritenuto in effetti il primo vero imperatore romano[1]

Principato (27 a.C.-193)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alto Impero romano e Principato (storia romana).

Dinastia giulio-claudia (27 a.C.-68 d.C.)Modifica

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Inizio Fine
  Augusto
Gaio Ottavio Turino
Gaio Giulio Cesare Ottaviano
Imperatore Cesare Augusto
23 settembre 63 a.C. 16 gennaio 27 a.C. 19 agosto 14 vecchiaia[2] Figlio adottivo di Cesare, governò come triumviro dal 42 a.C., assieme a Marco Antonio e Lepido.
  Tiberio
Tiberio Claudio Nerone
Tiberio Giulio Cesare
16 novembre 42 a.C. 19 agosto 14 16 marzo 37 malattia[3] Figlio adottivo di Augusto
  Caligola
Gaio Giulio Cesare Germanico
31 agosto 12 18 marzo 37 24 gennaio 41 assassinato dai pretoriani Nipote paterno di Druso maggiore, fratello di Tiberio;
bisnipote materno di Augusto
  Claudio
Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico
Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico
1º agosto 10 a.C. 24 gennaio 41 13 ottobre 54 avvelenato da sua moglie Agrippina minore Figlio di Druso maggiore;
Lucio Arrunzio Camillo Scriboniano usurpatore in Dalmazia
  Nerone
Lucio Domizio Enobarbo
Tiberio Claudio Druso Nerone Cesare Germanico Domiziano
15 dicembre 37 13 ottobre 54 9 giugno 68 suicida Salì sul trono grazie agli intrighi di sua madre Agrippina minore, che fece poi uccidere; all'inizio governò sotto la tutela di Agrippina stessa e del tutore Seneca.
Nel 68 fu dichiarato dal Senato

"nemico pubblico"

Guerra civile romana (68-69)Modifica

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Inizio Fine
  Galba
Servio Sulpicio Galba
24 dicembre 3 a.C. 9 giugno 68 15 gennaio 69 assassinato dai pretoriani Lucio Clodio Macro usurpatore in Africa
  Otone
Marco Salvio Otone
28 aprile 32 15 gennaio 69 16 aprile 69 suicida
  Vitellio
Aulo Vitellio
24 settembre 15 16 aprile 69 22 dicembre 69 assassinato dai soldati di Vespasiano

Dinastia dei Flavi (69-96)Modifica

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Inizio Fine
  Vespasiano
Tito Flavio Vespasiano
Cesare Vespasiano Augusto
17 novembre 9 1º luglio 69 23 giugno 79 vecchiaia
  Tito
Tito Flavio Vespasiano
30 dicembre 39 24 giugno 79 13 settembre 81 febbre[4] Figlio di Vespasiano
  Domiziano
Tito Flavio Domiziano
24 ottobre 51 14 settembre 81 18 settembre 96 assassinato in una congiura di palazzo Figlio di Vespasiano;
Lucio Antonio Saturnino usurpatore in Germania nell'89

Imperatori adottivi (96-192)Modifica

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Inizio Fine
  Nerva
Marco Cocceio Nerva
8 novembre 30 18 settembre 96 27 gennaio 98 vecchiaia Venne eletto dal Senato tra i suoi stessi membri
  Traiano
Marco Ulpio Traiano
Marco Ulpio Nerva Traiano
18 settembre 53 27 gennaio 98 8 agosto 117 idropisia Figlio adottivo di Nerva
  Adriano
Publio Elio Adriano
Publio Elio Traiano Adriano
24 gennaio 76 9 agosto 117 10 luglio 138 vecchiaia Non è chiaro se fu mai adottato ufficialmente da Traiano (forse fu scelto dall'augusta Plotina, vedova di Traiano)
  Antonino Pio
Tito Aurelio Fulvo Boionio Arrio Antonino
Tito Elio Adriano Antonino
19 settembre 86 10 luglio 138 7 marzo 161 vecchiaia Figlio adottivo di Adriano; primo della dinastia degli Antonini
  Marco Aurelio
Marco Annio Catilio Severo
Marco Annio Vero
Marco Aurelio Antonino
26 aprile 121 7 marzo 161 17 marzo 180 peste Figlio adottivo di Antonino Pio, nonché suo genero e nipote;
regnò assieme a Lucio Vero sino al 169, e insieme a Commodo a partire dal 177.
Gaio Avidio Cassio usurpatore in Siria nel 175
  Lucio Vero
Lucio Ceionio Commodo Vero
15 dicembre 130 13 gennaio 169 peste Figlio adottivo di Antonino Pio;
regnò assieme a Marco Aurelio
  Commodo
Marco Aurelio Commodo Antonino
31 agosto 161 17 marzo 180 31 dicembre 192 strangolato da Narcisso Figlio di Marco Aurelio;

Fu nominato augusto dal padre nel 177.

Guerra civile romana (193)Modifica

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Inizio Fine
  Pertinace
Publio Elvio Pertinace
1º agosto 126 1º gennaio 193 28 marzo 193 assassinato dai pretoriani Comandante militare, scelto dal Senato e dalle legioni.
  Didio Giuliano
Marco Didio Severo Giuliano
30 gennaio 133 28 marzo 193 1º giugno 193 giustiziato da un sicario del Senato

Dinastia dei Severi (193-235)Modifica

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Inizio Fine
  Settimio Severo
Lucio Settimio Severo
11 aprile 146 9 aprile 193 4 febbraio 211 vecchiaia Conquistò il potere in lotta con Pescennio Nigro (193-194) e con Clodio Albino (193-197), quest'ultimo inizialmente associato al potere come cesare
  Caracalla
Lucio Settimio Bassiano
Marco Aurelio Severo Antonino
4 aprile 188 4 febbraio 211 8 aprile 217 assassinato dai pretoriani Figlio di Settimio Severo;
fu nominato augusto dal padre nel 198
  Geta
Publio Settimio Geta
7 marzo 189 19 dicembre 211 assassinato da Caracalla Figlio di Settimio Severo;
fu nominato augusto dal padre nel 209
Macrino
Marco Opellio Macrino
164 circa 8 aprile 217 16 giugno 218 giustiziato Non dinastico, era prefetto del pretorio
Associato al trono
Diadumeniano
Marco Opellio Diadumeniano
200 circa 218 16 giugno 218 decapitato dai Parti Figlio e co-augusto di Macrino
  Eliogabalo
Sesto Vario Avito Bassiano
Marco Aurelio Antonino
20 marzo 204 16 giugno 218 11 marzo 222 assassinato dai pretoriani Regnò sotto la tutela della nonna Giulia Mesa e della madre Giulia Soemia
  Alessandro Severo
Marco Bassiano Alessiano
Marco Aurelio Severo Alessandro
1º ottobre 208 11 marzo 222 18 marzo 235 assassinato dai suoi soldati Cugino di Eliogabalo, da questi adottato. Regnò con la madre Giulia Mamea

Anarchia militare fino a Gallieno (235-268)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi del III secolo.
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Inizio Fine
  Massimino il Trace
Gaio Giulio Vero Massimino
173 circa 18 marzo 235 10 maggio 238 assassinato dai suoi soldati Primo imperatore di origine barbarica e che non venne mai a Roma, essendo impegnato in guerra. Nel 238 fu dichiarato dal Senato "nemico pubblico"
  Gordiano I
Marco Antonio Gordiano Semproniano Romano Africano
159 circa 22 marzo 238 27 aprile 238 suicida Regnò insieme al figlio, Gordiano II
  Gordiano II
Marco Antonio Gordiano Semproniano Romano Africano
192 circa 12 aprile 238 caduto in battaglia Regnò insieme al padre, Gordiano I
  Pupieno
Marco Clodio Pupieno Massimo
170 circa 30 aprile 238 11 luglio 238 assassinati dai pretoriani Pupieno e Balbino furono eletti dal Senato e regnarono insieme
  Balbino
Decimo Celio Calvino Balbino
178 circa
  Gordiano III
Marco Antonio Gordiano Pio
20 gennaio 225 30 aprile 238 11 febbraio 244 assassinato dai suoi soldati Eletto per volontà del popolo.

Nipote di Gordiano I

  Filippo l'arabo
Marco Giulio Filippo
204 circa 11 febbraio 244 18 maggio 249 caduto in battaglia Marco Silbannaco usurpatore in Germania nel 249;
Tiberio Claudio Marino Pacaziano usurpatore in Mesia nel 248-249;
Marco Fulvio Rufo Iotapiano usurpatore in Siria nel 249
Associato al trono
Filippo iunior
Marco Giulio Severo Filippo
238 9 aprile 247 26 maggio 249 assassinato dai pretoriani Figlio e co-augusto di Filippo l'Arabo
  Decio
Gaio Messio Quinto Traiano Decio
201 circa 31 maggio 249 1º luglio 251 caduto in battaglia Tito Giulio Prisco usurpatore in Macedonia nel 250;
Giulio Valente Liciniano usurpatore a Roma nel 250
Associato al trono
Erennio Etrusco
Quinto Erennio Etrusco Messio Decio
220 circa 251 1º luglio 251 caduto in battaglia Figlio e co-augusto di Decio
  Treboniano Gallo
Gaio Vibio Treboniano Gallo
206 circa 1º luglio 251 14 agosto 253 assassinato dai pretoriani Lucio Giulio Sulpicio Uranio Antonino usurpatore in Siria nel 253-254
  Associato al trono
Ostiliano
Gaio Valente Ostiliano Messio Quinto
230 circa 1º luglio 251 6 novembre 251 peste Figlio di Decio e co-augusto di Treboniano
  Associato al trono
Volusiano
Gaio Vibio Afinio Gallo Veldumniano Volusiano
 ? 6 novembre 251 14 agosto 253 assassinato dai pretoriani Figlio e co-augusto di Treboniano
  Emiliano
Marco Emilio Emiliano
207 circa 14 agosto 253 23 settembre 253 assassinato dai suoi soldati
  Valeriano
Publio Licinio Valeriano
200 circa 20 settembre 253 2 maggio 260 morto in circostanze mai verificate, prigioniero dal re sasanide Sapore I
Mussio Emiliano usurpatore in Egitto nel 258-259
  Gallieno
Publio Licinio Egnazio Gallieno
218 16 ottobre 253 30 agosto 268 ucciso a tradimento Figlio di Valeriano, regnò insieme al padre fino alla sua cattura;

usurpatori:

In Pannonia: Ingenuo (258-260) e

Regaliano (263)

In Siria: Macriano Maggiore, Macriano Minore e Quieto (260-261)

In Rezia: Aureolo (268)

Nelle Gallie: Postumo (259-268)

Associato al trono
Cornelio Valeriano
Publio Licinio Cornelio Valeriano
 ? 258 ucciso a tradimento Figlio di Gallieno, non è chiaro se sia stato o meno co-augusto di suo padre e di suo nonno
Associato al trono
Cornelio Salonino
Publio Licinio Cornelio Valeriano Salonino
243 circa 260 assassinato Figlio di Gallieno e co-augusto di suo padre e di suo nonno

Imperatori illirici (268-284)Modifica

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Inizio Fine
  Claudio II o il Gotico
Marco Aurelio Claudio
10 maggio 213 3 ottobre 268 luglio 270 peste usurpatori nelle Gallie:

Marco Piavonio Vittorino (268-271),

Leliano (268) e Aurelio Mario (268)

  Quintillo
Marco Aurelio Claudio Quintillo
220 circa 5 luglio 270 3 settembre 270 suicida Fratello di Claudio;
fu deposto
  Aureliano
Lucio Domizio Aureliano
9 settembre 214 27 settembre 270 25 settembre 275 ucciso a tradimento Dopo la morte, vi fu un interregno di due mesi in cui l'impero venne probabilmente governato dalla vedova, l'augusta Ulpia Severina[5]
Usurpatori:
Nelle Gallie: Domiziano II (271), Tetrico (271-274), Faustino (273-274)
In Dalmazia: Settimio (271-272)
In Siria e in Oriente: Zenobia di Palmira (271-273)
  Tacito
Marco Claudio Tacito
200 circa 4 novembre 275 6 giugno 276 avvelenato
  Floriano
Marco Annio Floriano
 ? 6 giugno 276 7 agosto 276 assassinato dai suoi soldati Probabilmente fratellastro di Tacito
  Probo
Marco Aurelio Probo
9 agosto 232 10 agosto 276 22 ottobre 282 assassinato dai suoi soldati Usurpatori in Gallia: Tito Ilio Proculo (280) e Gaio Quinto Bonoso (280);
usurpatore in Asia: Gaio Giulio Saturnino (280)
  Caro
Marco Aurelio Caro
230 circa 22 ottobre 282 7 luglio 283 colpo di fulmine
  Carino
Marco Aurelio Carino
250 circa 7 luglio 283 19 luglio 285 caduto in battaglia Figlio di Caro;
regnò in Occidente;

Giuliano usurpatore in Pannonia nel 284-285

  Numeriano
Marco Aurelio Numerio Numeriano
254 circa 2 novembre 284 assassinato dal suocero Arrio Apro Figlio di Caro;
regnò in Oriente

Dominato (284-395)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tarda antichità e Dominato.

Riforma tetrarchica (284-306)Modifica

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Inizio Fine
  Diocleziano Iovio
Diocle
Gaio Aurelio Valerio Diocleziano
22 dicembre 244 20 novembre 284 1º maggio 305
abdicazione per volontà di Diocleziano
3 dicembre 311
vecchiaia
Ultimo degli imperatori illirici, regnò con Massimiano dal 286 e spostò la sua sede imperiale a Nicomedia. Cesare: Massimiano (285-286), Galerio (293-305).

Con Diocleziano finisce il periodo della

"crisi del III secolo", riformò l'esercito rendendolo più forte e diede vita alla "tetrarchia"

  Massimiano Erculio
Marco Aurelio Valerio Massimiano
250 circa 1º aprile 286 11 luglio 310
suicida
Regnò con Diocleziano fino all'abdicazione. Cesare: Costanzo (293-305);
nel 306 si autoproclamò nuovamente augusto, con suo figlio Massenzio.

usurpatori in Gallia: Carausio (287-293),

Domiziano III (292) e Alletto (293)

  Costanzo Cloro
Gaio Flavio Valerio Costanzo
31 marzo 250 1º maggio 305 25 luglio 306 malattia Regnò con Galerio fino al 306. Cesare: Severo
  Galerio
Gaio Valerio Galerio Massimiano
252 circa 5 maggio 311 malattia Regnò con Costanzo Cloro, poi con Severo, Licinio e Costantino. Cesare: Massimino Daia
284 285 286 305
Oriente Diocleziano Diocleziano Diocleziano Galerio
Occidente Carino Massimiano Costanzo Cloro

Guerra civile romana (306-324)Modifica

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Inizio Fine
  Flavio Severo
Flavio Valerio Severo
 ? 25 luglio 306 16 settembre 307 giustiziato da Massenzio Regnò con Galerio. Cesare: Costantino
  Licinio
Flavio Valerio Liciniano Licinio
268 circa 11 novembre 308 luglio 324
deposto da Costantino
325
giustiziato da Costantino
Regnò con Galerio, Massimino Daia e Costantino, poi con Valente. Gli fu assegnato l'Occidente, ma non ebbe mai il controllo, essendo di fatto diviso tra Costantino e Massenzio
  Massimino Daia
Gaio Galerio Valerio Massimino Daia
285 circa 5 maggio 311 13 agosto 313 suicida Regnò con Licinio e Costantino. Nipote di Galerio
Augusti legittimi (sinossi)
306 307 308 310 311 312 313 324
Oriente Galerio Galerio Galerio Massimino Massimino Licinio Costantino
Galerio Licinio
Occidente Severo Licinio Licinio Costantino
Costantino Costantino
Augusto contestato
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Inizio Fine
  Massenzio
Marco Aurelio Valerio Massenzio
278 28 ottobre 306 28 ottobre 312 caduto in battaglia Regnante su Italia, Africa, Norico e Rezia. Fu l'ultimo imperatore a risiedere stabilmente a Roma[6]; regnò con suo padre Massimiano nel periodo 306-07.
Usurpatore: Alessandro in Africa e Sardegna (ucciso nel 311)

Dinastia costantiniana (306-363)Modifica

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Inizio Fine
  Costantino I
Flavio Valerio Costantino
27 febbraio 274 25 luglio 306 22 maggio 337 vecchiaia Figlio di Costanzo Cloro;
proclamato augusto dalle sue truppe, fu riconosciuto da Galerio come Cesare nel 306 e come augusto nel 310;
fu il primo imperatore a concedere libertà di culto ai cristiani, convertendosi infine egli

stesso e addirittura

chiede di essere battezzato nel 337.

Nel 330 spostò la capitale da Roma a Costantinopoli.

Sciolse la guardia pretoriana e introdusse una nuova moneta il "solidus" e nel 324 riunificò l'impero

  Costantino II
Flavio Giulio Costantino
11 febbraio 317 9 settembre 337 1º aprile 340 caduto in battaglia Figlio di Costantino;
regnò in Gallia, in Britannia, Spagna e Mauritania
  Costanzo II
Flavio Giulio Costanzo
7 agosto 317 3 novembre 361 malattia Figlio di Costantino;
regnò sull'Oriente fino a quando non riunificò l'impero;
usurpatori nelle Gallie: Magnenzio (350-353), Decenzio (351-353) e Silvano (355);
usurpatore a Roma: Nepoziano (350);
in Illirico: Vetranione (350), brevemente riconosciuto come augusto
  Costante I
Flavio Giulio Costante
320 18 gennaio 350 assassinato da Magnenzio Figlio di Costantino;
regnò in Italia, Africa, pannonia e illirico, poi anche su tutto l'Occidente
  Giuliano
Flavio Claudio Giuliano
6 novembre 331 3 novembre 361 26 giugno 363 mortalmente ferito con un giavellotto in battaglia Fu nominato Cesare nel 355 da suo cugino Costanzo II;
fu l'ultimo imperatore pagano, tentò di restaurare la religione romana, abbandonata da Costantino I e da Costanzo II, come culto ufficiale dell'impero; per ciò soprannominato Giuliano l'Apostata.
  Gioviano
Flavio Claudio Gioviano
331 circa 27 giugno 363 17 febbraio 364 avvelenato, forse casualmente Non dinastico

Casata di Valentiniano e di Teodosio (364-395)Modifica

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Inizio Fine
Valentiniano I
Flavio Valentiniano
3 luglio 321 26 febbraio 364 17 novembre 375 ictus
  Valente
Flavio Giulio Valente
328 28 marzo 364 9 agosto 378 caduto in battaglia Fratello di Valentiniano I;
usurpatore a Costantinopoli: Procopio (365-366)
Graziano
Flavio Graziano
18 aprile 359 17 novembre 375 25 agosto 383 assassinato in una rivolta guidata da Magno Massimo Figlio di Valentiniano I, che lo associò al trono il 4 agosto 367;
usurpatori nelle Gallie: Magno Massimo (383-388) e Flavio Vittore (384-388)
  Valentiniano II
Flavio Valentiniano
371 17 novembre 375 15 maggio 392 assassinato da Arbogaste Figlio di Valentiniano I;
regnò sotto la reggenza della madre Giustina
  Teodosio I
Flavio Teodosio
11 gennaio 347 19 gennaio 379 17 gennaio 395 idropisia Fu associato al trono da Graziano; soprannominato Teodosio il Grande

Flavio Eugenio usurpatore in occidente nel 392-394

364 364 375 378 379 383 392
Italia Valentiniano I Valentiniano I Valentiniano II Valentiniano II Valentiniano II Valentiniano II Teodosio I
Gallie Graziano Graziano Graziano
Oriente Valente Valente Teodosio I Teodosio I

Impero d'Occidente (395-476)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Impero romano d'Occidente e Imperatori bizantini.

Casata di Teodosio (395-455)Modifica

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Inizio Fine
  Onorio
Flavio Onorio
9 settembre 384 17 gennaio 395 15 agosto 423 idropisia Figlio di Teodosio, fu associato al trono il 23 gennaio 393; fratello dell'imperatore d'oriente Arcadio, regnò dalla nuova capitale Ravenna;
Parens (protettore): Stilicone (395-408);
usurpatori nelle Gallie: Costantino III (407-411), Costante II (409-411), Massimo (409-411), Giovino (411-413);
usurpatore a Roma: Prisco Attalo (409-410, 414-417)
  Associato al trono
Costanzo III
Flavio Costanzo
370 circa 8 febbraio 421 2 settembre 421 malattia Marito di Galla Placidia, sorellastra di Onorio
Interregno (423-425)
Giovanni Primicerio viene eletto dal Senato a Roma ma non viene riconosciuto dall'imperatore d'Oriente Teodosio II
  Valentiniano III
Flavio Placido Valentiniano
2 luglio 419 23 ottobre 425 16 marzo 455 assassinato dai sostenitori di Petronio Massimo Figlio di Costanzo III e di Galla Placidia nipote di Onorio;
regnò sotto la reggenza della madre fino al 437;
Parens: Flavio Ezio (425-454)
395 408 423 425 450
Occidente Onorio Onorio Giovanni Valentiniano III Valentiniano III
Oriente Arcadio Teodosio II Teodosio II Teodosio II Marciano

Ultimi imperatori (455-476)Modifica

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Inizio Fine
  Petronio Massimo 396 circa 17 marzo 455 22 aprile 455 ucciso dal popolo nel Sacco di Roma Salito al trono col complotto contro Valentiniano III, si associò al potere il figlio Palladio
  Avito
Flavio Eparchio Avito
395 circa 9 luglio 455 17 ottobre 456
deposto da Ricimero
457 deposto e strangolato da un sicario di Ricimero Eletto dal Senato

Magister militum: Ricimero (455-472);
fu fatto vescovo di Piacenza

  Maggioriano
Giulio Valerio Maggioriano
420 circa 1º aprile 457 2 agosto 461
deposizione
7 agosto 461
messo a morte da Ricimero
Fatto eleggere dal Magister militum: Ricimero(455-472);
Fu l'ultimo imperatore a detenere un potere effettivo
  Libio Severo
Libio Severo Serpenzio
420 circa 19 novembre 461 autunno 465 morto in circostanze misteriose Fatto eleggere dal Magister militum: Ricimero (455-472)
Interregno (465-467)
  Antemio
Procopio Antemio
420 circa 12 aprile 467 11 luglio 472 giustiziato da Ricimero Nominato dall'Imperatore d'Oriente Leone I

Magister militum: Ricimero (455-472)

  Anicio Olibrio
Flavio Anicio Olibrio
 ? 20 luglio 472 2 novembre 472 idropisia Fatto eleggere dal Magister militum: Ricimero (455-472);

Magister militum: Gundobado (472-474), nipote di Recimero

  Glicerio
Flavio Glicerio
430 circa 4 marzo 473 19 giugno 474
deposto da Giulio Nepote
dopo il 480
cause sconosciute
Fatto eleggere dal Magister militum: Gundobado (472-474);
Deposto da Giulio Nepote, fu fatto vescovo di Salona e poi di Milano
  Giulio Nepote 430 circa 19 giugno 474 28 agosto 475
deposizione
25 aprile 480
assassinato da Odoacre
Nominato dagli Imperatore d'Oriente Leone I

Magister Militum: Flavio Oreste (473-476), si rifugiò in Dalmazia da dove continuò a rivendicare il trono

  Romolo Augusto
Flavio Romolo
463 circa 31 ottobre 475 4 settembre 476deposto da Odoacre dopo il 511
cause sconosciute
Fatto eleggere dal Magister Militum: Flavio Oreste

(473-476), (nonché suo padre);
Confinato in Campania da Odoacre

455 455 457 461 465 467 472 473 474 474 475 476
Occidente Petronio Massimo Avito Maggioriano Libio Severo -- Antemio Anicio Olibrio Glicerio Giulio Nepote Giulio Nepote Romolo Augusto Romolo Augusto
Oriente Marciano Marciano Leone I Leone I Leone I Leone I Leone I Leone I Leone II Zenone Basilisco Zenone
 Lo stesso argomento in dettaglio: Imperatori bizantini.

La fine dell'impero Romano d'Occidente si fa coincidere tradizionalmente con la riconsegna delle insegne imperiali da parte di Odoacre all'imperatore d'Oriente Zenone, nel 476. Tuttavia va considerato che Giulio Nepote continuò a regnare sulla Dalmazia, considerandosi il legittimo imperatore d'Occidente fino alla sua morte nel 480, per cui secondo alcuni questa è la vera data della fine dell'impero. Inoltre dal 456 incominciò il dominio di Soissons, sotto l'Impero romano d'occidente, che dal 480 si può ritenere l'ultimo residuo dell'impero e riconosceva solo autorità dell'Impero romano d'Oriente. Il dominio di Soissons cadde nel 486, conquistato dai Franchi. L'Impero d'Oriente continuerà ad esistere ancora per quasi 1000 anni.

In passato furono considerati in vario modo continuatori degli imperatori romani gli imperatori bizantini, che in effetti ne portavano legalmente il titolo, e gli imperatori del Sacro Romano Impero, eredi dell'impero carolingio, il cui fondatore, Carlo Magno, era stato incoronato dal Papa come "imperatore dei Romani"[7].

NoteModifica

  1. ^ Gaio Svetonio Tranquillo, Vite dei Cesari
  2. ^ Avvelenato su commissione di Livia Drusilla secondo Tacito (Annales 1,5) e Cassio Dione (Istorie romane, libri LI-LX, pp. 315-316).
  3. ^ Forse assassinato (Tacito, Annales, VI, 50).
  4. ^ Forse fu fatto avvelenare per ordine del fratello Domiziano
  5. ^ Watson, Alaric (1999). Aurelian and the Third Century. London: Routledge. ISBN 0-415-07248-4.
  6. ^ Con l'eccezione dell'usurpatore di Onorio, Prisco Attalo, in realtà un imperatore-fantoccio elevato alla carica dal re dei visigoti e magister militum Alarico, e altri usurpatori minori.
  7. ^ In alcune opere storiche rinascimentali, come ad esempio Vite degl'imperatori romani dello spagnolo Pietro Messia (opera cinquecentesca), vengono considerati imperatori romani prima gli imperatori bizantini, fino all'anno 800, e quindi gli imperatori del Sacro Romano Impero. Gli imperatori bizantini si autodefinivano basileis romaion (re dei romani/romei, in greco) e il nome ufficiale dell'Impero bizantino era Basileia romaion (regno dei Romani/Romei), mentre il sacro romano imperatore veniva incoronato imperator Romanorum (imperatore dei Romani) dal Papa.

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