Una spirale di nebbia

film del 1978 diretto da Eriprando Visconti
Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo romanzo di Michele Prisco, vedi Una spirale di nebbia (romanzo).

Una spirale di nebbia è un film del 1977, diretto da Eriprando Visconti.

Una spirale di nebbia
Titoli del trailer
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1977
Durata110 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, thriller, erotico
RegiaEriprando Visconti
SoggettoMichele Prisco (romanzo)
SceneggiaturaLuciano Lucignani,
Fabio Mauri,
Lisa Morpurgo,
Roselyne Seboue,
Eriprando Visconti
Distribuzione in italianoStefano Film
FotografiaBlasco Giurato
MontaggioFranco Arcalli
MusicheIvan Vandor,
Carl Maria von Weber
Interpreti e personaggi

Trama modifica

Durante una battuta di caccia, Fabrizio uccide, con un colpo di fucile, la moglie Valeria. Non ci sono testimoni oculari. Maria Teresa, cugina del reo, resta persuasa dell'innocenza di quest'ultimo. Per soffocare lo scandalo, interviene Marcello, avvocato nonché marito della donna. Mentre vengono condotte le indagini, si diramano e si approfondiscono i problemi della famiglia Sangermano.

Produzione modifica

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Michele Prisco, vincitore del Premio Strega.

Rispetto all'opera letteraria, ambientata nel Sud Italia, il lungometraggio è stato girato nella Pianura Padana.

Distribuzione modifica

Uscito nelle sale italiane l'8 settembre del 1977, fu vietato ai minori di 18 anni, a causa di contenuti fortemente espliciti.

Venne, in seguito, edito in home video. É presente nelle principali piattaforme streaming.

Promozione modifica

Una spirale di nebbia è ricordato anche per il provocatorio poster in cui è ritratta la Carole Chauvet nell'atto di una fellatio. Tale sequenza non è mai stata appurata se sia stata simulata o meno.[1]

Accoglienza modifica

«Del romanzo (1966) di Michele Prisco, premio Strega, si mantengono l'impianto e la struttura a flashback, si sposta l'azione dal Sud al Nord (che E. Visconti conosce meglio), ritoccandola qua e là. Il montaggio di Franco (Kim) Arcalli è agile e abile, funzionale la fotografia in esterni di Blasco Giurato, attendibile l'ambientazione, ma il film non decolla mai e scontata risulta l'impietosa analisi dei rapporti familiari e di coppia.[2]»

Note modifica

  1. ^ Davide Pulici, Prandino - L'altro Visconti, Eif Cinema, Piombino, 2018, p. 66
  2. ^ Una spirale di nebbia, su mymovies.it.

Collegamenti esterni modifica