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Marc Porel, nome d'arte di Marc Michel Marrier de Lagatinerie (Losanna, 3 gennaio 1949Casablanca, 15 agosto 1983), è stato un attore francese.

Indice

BiografiaModifica

È il figlio dell'attrice di teatro e di cinema Jacqueline Porel (nipote di Rejane) e dell'attore Gérard Landry (artista molto prolifico, con più di cento film al suo attivo).

Fisico scattante e volto piacente[1], Marc Porel debuttò come attore nel film Il 13º uomo (1966) di Costa-Gavras, interpretando piccole parti in pellicole quali Il clan dei siciliani (1969) di Henri Verneuil. Nel 1972 partecipò a Ludwig di Luchino Visconti, ove interpretò la guardia amante del protagonista, ed a Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci. In quest'ultimo thriller interpretò il difficile ruolo di un sacerdote folle[1].

 
Marc Porel con Ursula Andress nel film Colpo in canna

Recitò anche in altri film poliziotteschi, girati in Italia e di grande successo, come Tony Arzenta (Big Guns) (1973) di Duccio Tessari, nel ruolo di un feroce criminale accanto ad Alain Delon, Uomini si nasce poliziotti si muore (1975) di Ruggero Deodato, nei panni di uno spietato giustiziere, e Una spirale di nebbia (1977) di Eriprando Visconti.

Torna a lavorare con Luchino Visconti nel 1976, prendendo parte al film L'innocente in un ruolo di primo piano. Nel film interpreta il ruolo di Filippo D'Alborio, padre della creatura sacrificata dal protagonista della pellicola, interpretato da Giancarlo Giannini. Nel film recitano anche Laura Antonelli, Massimo Girotti e Rina Morelli. Nel film, peraltro, è presente un'audace scena di nudo integrale dell'attore: spostandosi dalla doccia, dopo un incontro di scherma, si reca a prendere l'asciugamano per coprirsi, sotto gli occhi del protagonista.

Il 26 ottobre 1977 sposò l'attrice Barbara Magnolfi, nata in Francia, con la quale girò quattro film: Difficile morire (1977), Milano... difendersi o morire (1978), La sorella di Ursula (1978) e La pagella (1980).

Porel morì prematuramente il 15 agosto 1983, all’età di 34 anni, ufficialmente colpito da una meningite, anche se la causa reale pare sia riconducibile a una overdose[1].

È sepolto a Parigi nel cimitero di Passy, accanto alla madre Jacqueline Porel, alla nonna di quest'ultima (l'attrice teatrale Gabrielle Réjane), e all'attore François Périer (primo marito di Jacqueline).

FilmografiaModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 929

BibliografiaModifica

  • Annuario del cinema italiano, editore: Centro studi di cultura, promozione e diffusione del cinema, 1990
  • Pino Farinotti, Dizionario degli attori, tutti gli attori e i loro film, Varese, Sugarco Edizioni, 1993
  • Guido Liguori e Antonio Smargiasse, Ciak, si gioca!: calcio e tifo nel cinema italiano, pag. 270, Milano, Baldini e Castoldi, 2000
  • Daniele Magni, Silvio Giobbio e Marco Grassidonio, ancora più... CINICI INFAMI E VIOLENTI, Dizionario dei film polizieschi italiani anni '70, Milano, Bloodbuster, 2010

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN64192877 · ISNI (EN0000 0000 5938 8995 · LCCN (ENno2002028385 · GND (DE1062230078 · BNF (FRcb13898613r (data) · WorldCat Identities (ENno2002-028385