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Venere dei Marsi

frazione del comune italiano di Pescina

Geografia fisicaModifica

Il paese sorge ai piedi della catena montuosa posta ai margini orientali della conca del Fucino che la separa dalla valle del Giovenco, lungo la strada statale 83 Marsicana che collega l'area fucense al parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Venere dei Marsi si trova a 735 metri m s.l.m. e confina con Pescina a nord e con i comuni di Gioia dei Marsi, Ortucchio, San Benedetto dei Marsi e Trasacco.

Dista circa 24 chilometri da Avezzano[2], 77 dall'Aquila[2] e circa 127 da Roma[2].

StoriaModifica

 
Torre medievale di Venere (XIII sec.)

Si riferisce all'anno 150 a.C. il primo documento scritto in cui si parla di Venere. Il testo recita che: "ebbe culto (Venere Dea) specialmente nell'attuale villaggio che da lei ha il nome Venere e verso l'anno 150 a.C. i Marsi costruirono un tempio sotto il titolo di Venere Mirtea"[3][4]. Il tempio fu eretto per celebrare la pace tra i Marsi, gli altri popoli italici e i Romani che avrebbe determinato il toponimo del paese. La grotta Tronci e il riparo Maurizio attestano come in questi luoghi, situati originariamente sulle sponde orientali del lago Fucino, le popolazioni stanziassero in modo continuativo. Ciò grazie alle condizioni climatiche rese favorevoli dalla presenza del lago. I primi insediamenti, circa 18.000 anni fa, ci furono da parte delle tribù Bertoniane provenienti in Marsica dalla contemporanea Montebello di Bertona in provincia di Pescara.

Venere fu già dal Basso Medioevo un importante presidio militare, nel XIII secolo fu edificato il "Castrum Veneris" composto di tre torri gemelle d'avvistamento e controllo sul lago Fucino poste in connessione ed allineate con le altre presenti sulle alture fucensi. Soltanto una delle tre torri è rimasta in piedi ed è ancora visibile. La bolle papali risalenti al XVII secolo citano le chiese di San Bartolomeo, San Gervasio, San Pietro, Santa Maria e la chiesa parrocchiale di San Silvestro.

Il paese fu distrutto dal terremoto della Marsica del 1915 che causò un alto numero di vittime. Il borgo antico, situato alle pendici del monte che lo sovrasta, è stato ricostruito mentre il borgo nuovo si è sviluppato più a valle lungo il bordo del bacino fucense[5][6].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Santuario della Madonna del Buon Consiglio
 
Chiesa della Madonna del Carmine
  • Santuario della Madonna del Buon Consiglio, edificato intorno al 1550, distrutto dal grande terremoto della Marsica è stato ricostruito nel 1949. È situato nella parte alta del paese e oggetto di pellegrinaggi[7].
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine, chiesa principale del paese, di recente costruzione, presenta tre navate[8].
  • Chiesa scomparsa di San Pantaleone, fu descritta da Giovanni da Segni e riportata in uno dei volumi dell'Italia Sacra di Ferdinando Ughelli[9].

Architetture militariModifica

Torre medievale
Il paese è dominato a sud da una torre risalente al XIII secolo. In origine erano presenti tre torri, che hanno subito ingenti danni durante il terremoto della Marsica del 1915. In passato la torre dominava il lato orientale del bacino lacustre del Fucino ed era in collegamento visivo con tutte le fortificazioni simili situate nei borghi limitrofi e sulle montagne che circondavano il lago.

Siti archeologiciModifica

Resti del tempio di Venere Mirtea
In località Arestina in seguito alle campagne di scavo sono tornati alla luce frammenti di oggetti in ceramica e di carbone e anche lamelle di ossidiana. Capitelli e basamenti dell'antico tempio di Venere Mirtea di stile corinzio sono conservati nelle chiese di Venere.
Grotta Tronci e riparo Maurizio
Nella cavità denominata anche "grotta Clemente Tronci" e nell'attiguo riparo Maurizio, sono stati rinvenuti 1.412 strumenti in selce, 5.107 scarti di lavorazione e, più importante di tutto, un ciottolo con una incisione schematica di un animale[10].

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Nella seconda domenica di settembre di ogni anno si celebra la festa patronale in onore della Madre del Buon Consiglio, patrona di Venere dei Marsi[11].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La strada statale 83 Marsicana collega Venere dei Marsi al capoluogo comunale e a Gioia dei Marsi.

SportModifica

CalcioModifica

La squadra di calcio che ha rappresentato nei tornei dilettantistici abruzzesi il paese marsicano è stata l'"A.S.D. Venere calcio"[12]. Nel 2017 la società si è unita con quella di San Benedetto dei Marsi dando vita all'"Asd San Benedetto Venere"[13].

NoteModifica

  1. ^ Dati su Venere dei Marsi, Il Portale d'Abruzzo.
  2. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  3. ^ Colantoni
  4. ^ Marchione
  5. ^ Storia di Venere, Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2015).
  6. ^ Venere come la dea della bellezza, Tesori d'Abruzzo.
  7. ^ Santuario della Madonna del Buon Consiglio, BeWeB (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  8. ^ Venere: le chiese, Terre Marsicane.
  9. ^ Berardo, servo scelto (PDF), Franco Francesco Zazzara.
  10. ^ Francesca Alhaique, Strategie di occupazione nelle grotte del Fucino, Academia.edu.
  11. ^ Feste, fiere e sagre, Terre Marsicane. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  12. ^ A.S.D. Venere calcio, FIGC Abruzzo.
  13. ^ Alice Pagliaroli, Caput Marsorum: ecco a voi la nuova San Benedetto Venere, Info Media News, 3 luglio 2017. URL consultato il 12 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Luigi Colantoni, Storia dei Marsi, Lanciano, 1889.
  • Don Manfredo Marchione, Venere dei Marsi, Grafiche Di Censo, Avezzano, 1992.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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