Vincenza Bono

politica italiana
Vincenza Bono
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Ministro per i beni culturali e ambientali
Durata mandato 13 aprile 1988 –
19 maggio 1989
Predecessore Carlo Vizzini
Successore Ferdinando Facchiano

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
PSDI
Coalizione Pentapartito
Collegio Alcamo
Incarichi parlamentari
Governo De Mita-I:
  • Ministro per i beni culturali e ambientali dal 13 aprile 1988 al 21 luglio 1989

Gruppo Partito Socialista Democratico Italiano:

  • Vicepresidente Vicario dal 9 luglio 1987 al 27 luglio 1989
  • Presidente dal 27 luglio 1989 al 22 aprile 1992

5ª Commissione permanente (Bilancio):

  • Membro dal 16 gennaio 1990 al 22 aprile 1992

7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali):

  • Membro dal 1 agosto 1987 al 5 agosto 1987
  • Vicepresidente dal 5 agosto 1987 al 13 aprile 1988
  • Membro dal 13 settembre 1988 al 22 luglio 1989 (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Gianpaolo BISSI fino al 29 settembre 1988)

(in sostituzione del Sottosegretario di Stato Gianpaolo BISSI dal 29 settembre 1988 al 22 luglio 1989)

  • Membro dal 22 luglio 1989 al 27 settembre 1989 (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Gianpaolo BISSI dal 13 settembre 1988 al 29 settembre 1988)

(in sostituzione del Sottosegretario di Stato Gianpaolo BISSI dal 29 settembre 1988 al 22 luglio 1989) 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo):

  • Membro dal 2 agosto 1989 al 27 settembre 1989 (sostituita da Gianpaolo BISSI fino al 27 settembre 1989) (sostituita da Gianpaolo BISSI dal 27 settembre 1989 al 16 gennaio 1990)
  • Membro dal 27 settembre 1989 al 16 gennaio 1990 (sostituita da Gianpaolo BISSI dal 2 agosto 1989 al 27 settembre 1989) (sostituita da Gianpaolo BISSI fino al 16 gennaio 1990)

12ª Commissione permanente (Igiene e sanita'):

  • Membro dal 1 agosto 1987 al 13 aprile 1988
  • Membro dal 27 settembre 1988 al 22 luglio 1989 (in sostituzione del Costantino DELL'OSSO fino al 22 luglio 1989)
  • Membro dal 22 luglio 1989 al 27 settembre 1989(in sostituzione del Costantino DELL'OSSO dal 27 settembre 1988 al 22 luglio 1989)

Commissione speciale sul caso della filiale di Atlanta della Banca Nazionale del Lavoro:

  • Membro dal 3 aprile 1990 al 7 febbraio 1991

Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso della filiale di Atlanta della Banca Nazionale del Lavoro e sue connessioni:

  • Membro dal 28 febbraio 1991 al 22 aprile 1992

Commissione d'inchiesta terremoti Basilicata e Campania:

  • Membro dal 19 settembre 1989 al 18 ottobre 1989
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Democratico Italiano
Titolo di studio laurea in lettere
Professione insegnante

Vincenza Bono Parrino (Alcamo, 29 ottobre 1942) è una politica italiana, già esponente del Partito Socialista Democratico Italiano e Ministro per i beni culturali e ambientali.

BiografiaModifica

Laureata in Lettere, è stata docente e preside negli istituti superiori; moglie del senatore PSDI, Francesco Parrino, alla improvvisa morte di quest'ultimo si candida ed è eletta al Senato nel 1987 nel collegio di Alcamo per lo stesso partito. Nel 1988 fu nominata Ministro per i beni culturali e ambientali nel governo di pentapartito guidato da Ciriaco De Mita.[1] Dal luglio 1989 al 1992 fu capogruppo del suo partito al Senato.

Fu rieletta al Senato nel 1992, ma non alle successive elezioni del 1994. Nel 1993, durante Tangentopoli, fu accusata di ricettazione e di aver intascato una tangente di due miliardi e mezzo di lire[2].

Nel 2001 si candidò alle elezioni per il sindaco di Alcamo sostenuta da Forza Italia e Biancofiore, ma ottenne il 18,8% dei voti, che le furono insufficienti per andare al ballottaggio.

Nel 2008 si candidò alle regionali in Sicilia, in una lista autonomista a sostegno di Raffaele Lombardo, ma non fu eletta.

Nel 2019 pubblica, con la collaborazione del giornalista Dario Cocchiara, un libro-intervista nel quale ripercorre la sua vita, dall'infanzia fino a oggi. Il volume (per i tipi di Navarra Editore) si intitola: "Enza Bono Parrino, Una donna una storia".

NoteModifica

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