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Volt (scrittore)

giornalista e poeta italiano
(Reindirizzamento da Vincenzo Fani Ciotti)

BiografiaModifica

Nacque dalla contessa Maria Martuzzi e dal conte Fabio Fani Ciotti, patrizio romano.[1]

Nel 1916 conobbe Filippo Tommaso Marinetti a Viareggio[2] e si avvicinò al Futurismo, le cui idee ispirarono le opere Manifesto della moda futurista e La casa futurista. Fu tra i creatori del Teatro sintetico.[3]

Nel 1921 pubblicò il romanzo di fantascienza La fine del mondo.

Collaborò con L'Idea Nazionale, L'Impero, Critica fascista, La Conquista dello Stato, Il Popolo d'Italia, Gerarchia.

Morì a 39 anni per una tubercolosi.

OpereModifica

  • Volt, Archi voltaici: parole in libertà e sintesi teatrali, Milano, Edizioni futuriste di "Poesia", 1916.
  • Volt, La fine del mondo: romanzo, Milano, Modernissima, 1921.
  • Volt, Programma della destra fascista, Firenze, La voce, 1923.
  • Volt, Dal partito allo Stato, Brescia, Vittorio Gatti, 1930.

NoteModifica

  1. ^ Giancarlo Scriboni, Tra nazionalismo e futurismo: testimonianze inedite di Volt, Venezia, Marsilio, 1980, p. 31.
  2. ^ Mario Verdone, Teatro del tempo futurista, Roma, Bulzoni, 1988, p. 157.
  3. ^ (FR) Giovanni Lista, Qu'est-ce que le futurisme?: Dictionnaire des futuristes, Paris, Gallimard, 2015, p. 773.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Pardini, Alla destra del fascismo, in Nuova storia contemporanea, nº 4, luglio-agosto 2000, pp. 79-104.
  • Marcello Carriero (a cura di), Volt: futurista: (Viterbo 1888-Bressanone 1927), Viterbo, Sette città, 2006.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79018617 · ISNI (EN0000 0000 6629 1227 · LCCN (ENn81072388 · BNF (FRcb11887850s (data) · ULAN (EN500125196 · WorldCat Identities (ENn81-072388