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La Corona Ferrea, custodita nel Duomo di Monza

Re d'Italia (in latino: Rex Italiae) è stato un titolo utilizzato da numerosi sovrani a partire dal Medioevo, in particolare dagli imperatori del Sacro Romano Impero, che fino a Carlo V d'Asburgo (1500-1558) regnarono nominalmente sull'Italia centro-settentrionale e continuarono a reclamarlo fino alla pace di Vestfalia del 1648.

Indice

Attribuzione del titoloModifica

Tale titolo venne attribuito al primo sovrano d'Italia Odoacre, già re degli Eruli[1]. Fu in seguito utilizzato da numerosi altri tra cui Ruggero II d'Altavilla dal 1130 al 1135[2].Si fregiò del titolo anche Napoleone Bonaparte dal 1805 al 1814. Gli ultimi a fregiarsene sovrani di casa Savoia dal 1861 al 1946. Solo questi ultimi, a cui solitamente ci si riferisce con tale titolo, regnarono effettivamente sull'intera penisola.

Tradizionalmente sono inclusi tra i Re d'Italia anche i sovrani ostrogoti e longobardi[3], ma in realtà furono soltanto Re dei loro popoli. Essi furono comunque di fatto Re d'Italia, anche se non ancora di diritto. Il seguente elenco inizierà dunque dalla data canonica di inizio del Medioevo, il 476, per terminare nel 1946, con la nascita della Repubblica Italiana.

Il titolo e i suoi antecedentiModifica

  • Non è chiaro con che titolo Odoacre regnasse sull'Italia: proclamato re dalle sue truppe germaniche, viene definito da Giordane Re dei Turcilingi e altrove Re degli Eruli, da Marcellino Re dei Goti e da Vittore di Vita Re d'Italia, tuttavia l'unico titolo che gli fu riconosciuto dall'imperatore d'Oriente Zenone fu quello di Patrizio. Le monete da lui coniate riportano soltanto il suo nome, mentre il suo unico documento ufficiale sopravvissuto lo definisce semplicemente Rex, senza alcuna determinazione etnica o geografica[4].
  • Con la discesa in Italia degli Ostrogoti prima e dei Longobardi poi, i sovrani dei rispettivi popoli furono di fatto Re d'Italia, anche se il titolo formalmente ancora non esisteva. I titoli formali erano invece Re dei Goti (Rex Gothorum) e Re dei Longobardi (Rex Langobardorum). Individualmente, alcuni sovrani longobardi aggiunsero al loro un altro titolo, come Agilulfo, che si definì Rex totius Italiae, e Rachis, che invece si fece chiamare Princeps.
  • Durante l'epoca carolingia rimase in uso il titolo di Re dei Longobardi, sebbene già a partire da Carlo Magno il Regno cominciasse ad essere talvolta indicato ufficialmente come Regnum Italiae in luogo dell'antico nome di Regnum Langobardorum[5]. Durante il secolo dell'anarchia comincia ad emergere il nuovo titolo di Re degli Italici (Rex Italicorum), che dovette inizialmente affiancarsi a Re dei Longobardi, finendo infine per prevalere: Ottone I di Sassonia, infatti, sceso in Italia per combattere Berengario II d'Ivrea, si fece chiamare in un primo momento con il titolo di Rex Francorum et Langobardorum, salvo poi correggerlo molto presto in Rex Francorum et Italicorum[6]. Con la definitiva incorporazione del Regno nell'Impero degli Ottoni, entrambi i titoli caddero rapidamente in obsolescenza. Gli imperatori, infatti, almeno fino ad Enrico VI di Svevia usavano esclusivamente il titolo imperiale[7].
  • Generalmente assente nei documenti ufficiali, il titolo di Re d'Italia (Rex Italiae) appare invece con molta frequenza in cronache e annali[8]. È solo nel corso del Basso Medioevo che il titolo trovò un uso ufficiale, con Ruggero II di Sicilia, anche se il re normanno era soltanto un re titolare, non potendo vantare alcuna sovranità sui territori del Regno d'Italia, dipendente dall'Impero. Dopo il tramonto del Sacro Romano Impero, il titolo di Re d'Italia fu ripristinato per Napoleone Bonaparte nel 1805 e quindi per i Savoia nel 1861.

I Regni germanici (476-774)Modifica

Eruli (476-493)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Re barbari di Roma ed Eruli.

Dopo aver deposto Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d'occidente, nel 476, Odoacre, signore degli eruli, fu riconosciuto dall'imperatore Zenone e autorizzato a governare la Prefettura del pretorio d'Italia come Patrizio.

Nome Ritratto Data di nascita e di morte Regno Note
Inizio Fine
Odoacre   433Ravenna, 15 marzo 493 4 settembre 476 15 marzo 493 Fu ucciso dal re ostrogoto Teodorico

Ostrogoti (493-553)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sovrani ostrogoti e Regno ostrogoto.

Nel 493, il capo ostrogoto Teodorico sconfisse Odoacre, e diede inizio a una nuova dinastia di re d'Italia. Il dominio ostrogoto finì nel 553 con la morte di Teia, quando l'Italia tornò sotto il controllo diretto dell'Impero bizantino.

TeodoriciModifica

Nome Ritratto Data di nascita e di morte Regno Note
Inizio Fine
Teodorico
il Grande
  Pannonia, 12 maggio 454 – Ravenna, 30 agosto 526 15 marzo 493 30 agosto 526 Re degli Ostrogoti dal 474
Atalarico   5162 ottobre 534 30 agosto 526 2 ottobre 534 Nipote di Teodorico;
a causa della sua giovane età, il potere fu esercitato dalla madre Amalasunta
Teodato   Tauresium, 482536 2 ottobre 534 536 Fu scannato dai sicari assoldati dal successore Vitige

Dinastie varieModifica

Nome Ritratto Data di nascita e di morte Regno Note
Inizio Fine
Vitige   ? – Costantinopoli, 542 536 540 Fu fatto prigioniero dal generale bizantino Belisario e portato a Costantinopoli
Ildibaldo   ? – 541 540 541 Fu ucciso durante un banchetto di corte
Erarico   ? – novembre 541 giugno 541 novembre 541 Fu assassinato in una congiura
Totila   Treviso, 516? – Caprara di Gualdo Tadino, luglio 552 novembre 541 luglio 552 Lottò strenuamente contro le mire espansionistiche di Giustiniano, assediando Roma nel 546;
morì nella battaglia di Tagina
Teia   ... – presso Nuceria Alfaterna, 553 luglio 552 553 Cadde in battaglia, colpito a morte da un giavellotto

Restaurazione imperiale (553-568)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Prefettura del pretorio d'Italia e Guerra gotica (535-553).

Dopo la morte di Teia, l'Italia fu riunita all'Impero Romano d'Oriente sotto Giustiniano I (r. 527-565). Alla sua morte gli successe il nipote Giustino II (r. 565-578): durante il suo regno l'Italia fu in gran parte conquistata dai Longobardi.

Longobardi (568-774)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sovrani longobardi e Regno longobardo.

Dopo 15 anni di dominio bizantino, nel 568 Alboino condusse i Longobardi in Italia e ricostituì un regno germanico.

Per i successivi due secoli, i Longobardi lottarono con i Bizantini per la supremazia nella penisola stabilendo la loro autorità su parecchie zone, arrivando a controllare la quasi totalità dell'Italia continentale (con l'esclusione di Venezia, Roma, Napoli e le estremità di Puglia e Calabria). Il dominio longobardo durò fino alla discesa in Italia di Carlo Magno (774).

Nome Dinastia Data di nascita e di morte Regno Matrimoni Note
Inizio Fine
Alboino   Gausi Pannonia, 530 circa – Verona, 28 giugno 572 estate-autunno 569 28 giugno 572 (1) Clodosvinta dei Franchi
una figlia
(2) Rosmunda dei Gepidi
nessun figlio
Re dei Longobardi dal 560;
fu ucciso in una congiura ordita dalla moglie Rosmunda
Clefi   Beleos ? metà 572 inizio 574 Masane
almeno un figlio
Fu sgozzato da una guardia del corpo
Periodo dei Duchi, detto dell'Anarchia (574-84)
Autari   Beleos ? 584 5 settembre 590 Teodolinda dei Bavari
probabilmente nessun figlio
Figlio di Clefi;
fu il primo sovrano longobardo che si attribuì il titolo di Flavio;
fu avvelenato oppure morì di malattia
Agilulfo   Anawas ? maggio 591 616 Teodolinda dei Bavari
un figlio e una figlia
Duca di Torino
Adaloaldo   Bavarese 602/603 616 626 ? Figlio di Agilulfo e Teodolinda;
fu associato al trono nel 604;
primo Re Cattolico;
forse fu avvelenato
Arioaldo   Caupu ? 625/6 636 Gundeperga
nessun figlio
Ariano, sposato con la figlia di Teodolinda, si rivoltò al cognato Adaloaldo
Rotari   Arodingi 606 circa 636 652 Gundeperga
almeno un figlio
Duca di Brescia, ariano
Rodoaldo   Arodingi ? 652 653 ? Figlio di Rotari e Gundeperga, ariano;
fu assassinato
Ariperto I   Bavarese ? 653 661 Nome sconosciuto
due figli e una figlia
Cattolico, figlio del duca di Asti Gundoaldo, il fratello di Teodolinda;
divise il regno tra i suoi due figli
Pertarito
(primo regno)
  Bavarese 645 circa 661 662
(deposto)
Rodelinda
un figlio e una figlia
Figlio di Ariperto;
si insediò a Milano
Godeperto   Bavarese 645 circa 662 Nome sconosciuto
almeno un figlio
Figlio di Ariperto;
si insediò a Pavia
Grimoaldo   600 circa 662 671 (1) Itta
almeno un figlio
(2) Sorella di Pertarito e Godeperto
un figlio
Ariano, uccise Godeperto e occupò il trono, mentre Pertarito andò in esilio
Garibaldo   665 circa 671 671
(deposto)
- Figlio di Grimoaldo e della sorella di Pertarito e Godeperto
Pertarito
(secondo regno)
  Bavarese 645 circa 671 688 Rodelinda
un figlio e una figlia
Ritornato sul trono
Cuniperto
il Pio
  Bavarese 660 circa 688 700 Ermelinda del Kent
un figlio
Figlio di Pertarito, che lo associò al trono nel 680
Liutperto
(primo regno)
  Bavarese ? 700 701
(deposto)
- Figlio di Cuniperto;
fu deposto da Ragimperto
Ragimperto   Bavarese prima del 662 701 fine 701 Nome sconosciuto
almeno due figli
Duca di Torino, figlio di Godeperto
Liutperto
(secondo regno)
  Bavarese ? 702 702 - Fu riportato sul trono dal suo tutore Ansprando e dal suo alleato Rotarit, poco dopo la morte di Ragimperto
Ariperto II   Bavarese ? 702 marzo 712 Nome sconosciuto
almeno un figlio
Figlio di Ragimperto, che lo aveva associato al trono;
fece uccidere il suo predecessore;
morì mentre fuggiva, dopo essere stato sconfitto da Ansprando
Ansprando   657 circa marzo 712 luglio 712 Teodorada
due figli e due figlie
Duca di Asti, già reggente e tutore di Liutperto
Liutprando   690 circa luglio 712 gennaio 744 Guntrude
una figlia
Figlio minore di Ansprando, che lo associò al trono
Ildebrando   ? gennaio 744 agosto 744
(deposto)
? Figlio di Sigiprando, fratello di Liutprando;
nel 737 fu associato al trono per iniziativa della nobiltà;
fu deposto dai duchi
Rachis
(primo regno)
  ? agosto 744 luglio 749
(deposto)
Tassia
almeno due figli e una figlia
Duca del Friuli;
si attribuì il titolo di Princeps;
fu deposto dai duchi e si ritirò a Montecassino con i figli
Astolfo   ? luglio 749 dicembre 756 ? Fratello di Rachis
Rachis
(secondo regno)
  ? dicembre 756 marzo 757
(deposto)
Tassia
almeno due figli e una figlia
Tentò di riprendere il trono dopo la morte di Astolfo, ma fu contrastato da Desiderio
Desiderio   ? marzo 757 giugno 774
(deposto)
Ansa
un figlio e quattro figlie
Duca di Tuscia;
fu deposto da Carlo Magno

Il Regno carolingio e post-carolingio (774-962)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sovrani franchi, Impero carolingio, Regno d'Italia (781-1014) e Carolingi.

Nel 774 i Longobardi furono sconfitti dai Franchi condotti da Carlo Magno e il loro re Desiderio deposto. Carlo assunse il titolo di re dei Longobardi e il regno sopravvisse come parte dell'impero dei Franchi, anche se come entità separata, fino al 962 quando Ottone I di Sassonia rivendicò il titolo per sé. Tutti gli imperatori successivi usarono questo titolo e furono incoronati a Pavia, l'antica capitale longobarda, a Monza oppure a Milano, prima dell'incoronazione imperiale che avveniva a Roma.

Carolingi (774-888)Modifica

Nome Ritratto Data di nascita Regno Matrimoni Note
Inizio Fine
Carlo I
Magno
  2 aprile 742 10 luglio 774 28 gennaio 814 (1) Imiltrude
un figlio e una figlia
(2) Ermengarda
nessun figlio
(3) Ildegarda
quattro figli e cinque figlie
(4) Fastrada
due figlie
(5) Liutgarda
nessun figlio
Re dei Franchi dal 24 settembre 768
Imperatore dei Romani dal 25 dicembre 800
Pipino   aprile 773 15 aprile 781 8 luglio 810 - Nacque con il nome di Carlomanno;
regnò sotto la sovranità di suo padre, Carlo Magno
Bernardo   797 8 luglio 810 17 aprile 818 Cunegonda di Laon
un figlio
Figlio illegittimo di Pipino;
venuto in attrito con suo zio Ludovico, si ribellò, venendo così arrestato e giustiziato
Ludovico I
il Pio
  16 aprile 778 17 aprile 818 20 giugno 840 (1) Ermengarda de Hesbaye
tre figli e tre figlie
(2) Giuditta di Baviera
un figlio ed una figlia
Figlio di Carlo Magno e di Ildegarda;
Imperatore e Re dei Franchi
Lotario I   795 17 aprile 818 aprile 850
(abdicato)
Ermengarda di Tours
tre figli e cinque figlie
Figlio di Ludovico il Pio e di Ermengarda;
fu Re sotto la sovranità di suo padre fino alla sua morte, quando divenne Imperatore;
cedette la corona italiana al figlio Ludovico;
morì il 29 settembre 855
Ludovico II
il Giovane
  825 15 giugno 844 12 agosto 875 Engelberga d'Alsazia
due figlie
Figlio di Lotario e di Ermengarda;
Imperatore;
inizialmente associato al trono dal padre
Carlo II
il Calvo
  13 giugno 823 29 dicembre 875 6 ottobre 877 (1) Ermentrude d'Orléans
quattro figli e cinque figlie
(2) Richilde di Provenza
quattro figli e una figlia
Figlio di Ludovico il Pio e Giuditta;
Imperatore e Re di Francia
Carlomanno   830 ottobre 877 12 aprile 880 Nome sconosciuto
nessun figlio
Figlio di Ludovico il Germanico;
Re di Baviera;
gravemente malato, cedette il controllo dell'Italia al fratello Carlo sul finire dell'879
Carlo III
il Grosso
  839 12 aprile 880 novembre 887
(deposto)
Riccarda di Svevia
nessun figlio
Figlio di Ludovico il Germanico;
Imperatore, Re di Alemannia e Francia;
fu deposto e morì il 13 gennaio 888

Anarchia Feudale (888-962)Modifica

Tra l'888 e il 962 il trono d'Italia fu scollegato dal titolo di imperatore dei Romani. Così si ebbero anche contemporaneamente vari monarchi, il cui potere, poco più che nominale, era sempre limitato dai loro feudatari e dai vari pretendenti al trono.

Nome Dinastia Data di nascita Regno Matrimoni Note
Inizio Fine
Berengario I   Unrochingia 850 circa 2 gennaio 889 7 aprile 924 Bertola di Spoleto
diversi figli
Figlio di Eberardo del Friuli e Gisella, figlia di Ludovico il Pio;
Marchese del Friuli;
fu re incontestato tra il 905 e il 922;
divenne Imperatore nel 915
Guido   Guidonide 855 circa 16 febbraio 889 12 dicembre 894 Ageltrude
un figlio
Duca di Spoleto;
contese il trono a Berengario;
divenne Imperatore nell'891
Lamberto   Guidonide 880 circa 12 dicembre 894 15 ottobre 898 - Figlio di Guido e di Ageltrude;
Duca di Spoleto ed Imperatore;
contese il trono a Berengario e Arnolfo
Arnolfo   Carolingia 850 circa metà 894 8 dicembre 899 Oda
un figlio
Figlio illegittimo di Carlomanno;
Re dei Franchi Orientali;
contese il trono a Berengario, Guido e Lamberto;
divenne Imperatore nell'896
Ludovico III
il Cieco
  Bosonide 882 circa 12 ottobre 900 21 luglio 905
(deposto)
(1) Anna di Costantinopoli
un figlio
(2) Adelaide
forse un figlio
Figlio di Bosone I e di Ermengarda, figlia di Ludovico il Giovane;
Re di Provenza;
divenne Imperatore nel 901;
contese il trono a Berengario;
fu accecato e costretto a rinunciare alla corona italiana ed imperiale;
morì il 28 giugno 928
Rodolfo   Guelfa 888 circa febbraio 922 933
(abdicato)
Berta di Svevia
tre figli e due figlie
Re di Borgogna;
contese il trono a Berengario e Ugo;
costretto a fuggire dall'Italia fin dal 926, trattò con Ugo la rinuncia alle sue pretese;
morì l'11 luglio 937
Ugo   Bosonide 880 circa 9 luglio 926 10 aprile 947 (1) Willa di Provenza
nessun figlio
(2) Hilda
un figlio e una figlia
(3) Marozia
nessun figlio
(4) Berta di Svevia
nessun figlio
Marchese di Provenza;
cedette la Provenza a Rodolfo in cambio della sua rinuncia all'Italia
Lotario II   Bosonide 925 circa 10 aprile 947 22 novembre 950 Adelaide di Borgogna
una figlia
Figlio di Ugo;
forse avvelenato da Berengario II
Berengario II   Anscarica 900 circa 15 dicembre 950 25 dicembre 961
(deposto)
Willa di Toscana
tre figli e quattro figlie
Marchese d'Ivrea;
dal 952 fu Re sotto la sovranità di Ottone I, finché non fu deposto per essersi ribellato;
morì il 6 luglio 966
Adalberto   Anscarica 931 circa 15 dicembre 950 25 dicembre 961
(deposto)
Gerberga di Châlon
quattro figli e una figlia
Marchese d'Ivrea;
regnò insieme al padre Berengario II;
morì nel 971 o nel 975

Il Regno d'Italia parte del Sacro Romano Impero (963-1556)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Imperatori del Sacro Romano Impero e Re dei Romani.

Dal 963 la penisola italiana entrò a far parte stabilmente del Sacro Romano Impero e i re d'Italia furono anche imperatori, ad eccezione del caso dell'ultimo re anscarico Arduino d'Ivrea. Essere incoronati Re d'Italia divenne infatti una sorta di prerequisito per essere incoronati Imperatori; altrimenti il sovrano avrebbe continuato a governare l'Impero come Re dei Romani. Tuttavia, dal 1508, con l'assenso papale, Massimiliano I d'Asburgo iniziò a fregiarsi del titolo imperiale nonostante non fosse stato ancora incoronato né re d'Italia né imperatore; suo nipote Carlo V fu l'ultimo imperatore ad essere incoronato Re d'Italia[9]. A partire dal 1648, il Regnum Italicum cessò formalmente di esistere. Nel 1806 l'impero collassò sotto la pressione militare di Napoleone Bonaparte e fu formalmente disciolto il 6 agosto.

Nota: i titoli di Re dei Franchi, Re dei Romani e Re di Germania sono equivalenti.

Ottoni di SassoniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia ottoniana.
Nome Ritratto Data di nascita Incoronazioni Note
Ottone I di Sassonia
il Grande
  23 novembre 912 Re dei Franchi (Orientali): 7 agosto 936, Aquisgrana
Re degli Italici: 10 ottobre 951, Pavia
Imperatore: 2 febbraio 962, Roma
Morì il 7 maggio 973
Ottone II di Sassonia   955 circa Re dei Franchi (Orientali): 26 maggio 961, Aquisgrana
Re d'Italia: 25 dicembre 980, Ravenna
Imperatore: 25 dicembre 967, Roma
Figlio di Ottone I;
morì il 7 dicembre 983
Ottone III di Sassonia   giugno o luglio 980 Re dei Franchi (Orientali): 25 dicembre 983, Aquisgrana
Re d'Italia: 12 aprile 996, Pavia
Imperatore: 21 maggio 996, Roma
Figlio di Ottone II;
morì il 23 gennaio 1002
Arduino d'Ivrea
(contese il trono ad Enrico)
  955 circa Re dei Franchi (Orientali): non fu mai re di Germania
Re d'Italia: 15 febbraio 1002, Pavia
Imperatore: non fu mai imperatore
Anscarico;
abdicò nel 1014 e morì il 14 ottobre dello stesso anno
Enrico II il Santo   6 maggio 973 Re dei Franchi (Orientali): 7 giugno 1002, Magonza
Re d'Italia: 15 maggio 1004, Pavia
Imperatore: 14 febbraio 1014, Roma
Morì il 13 luglio 1024

Salii di FranconiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia Salica.
Nome Ritratto Data di nascita Incoronazioni Note
Corrado II il Salico   990 circa Re dei Franchi (Orientali): 8 settembre 1024, Magonza
Re d'Italia: 31 marzo 1026, Milano
Imperatore: 26 marzo 1027, Roma
Morì il 4 giugno 1039
Enrico III il Nero   28 ottobre 1017 Re dei Franchi (Orientali): Pasqua 1028, Aquisgrana
Re d'Italia: 1046, Milano o Monza
Imperatore: 25 dicembre 1046, Roma
Figlio di Corrado;
morì il 5 ottobre 1056
Enrico IV di Franconia   11 novembre 1050 Re dei Franchi (Orientali): 17 luglio 1054, Aquisgrana
Re d'Italia: 1080, Pavia
Imperatore: 31 marzo 1084, Roma
Figlio di Enrico III;
abdicò il 31 dicembre 1105;
morì il 7 agosto 1106
Corrado di Lorena   12 febbraio 1074 Re dei Romani: 30 maggio 1087, Aquisgrana
Re d'Italia: luglio 1093, Milano o Monza
Imperatore: ribelle contro il padre Enrico IV, non fu mai imperatore
Figlio di Enrico IV;
fu deposto nell'aprile del 1098;
morì il 27 luglio 1101
Enrico V di Franconia   8 gennaio 1081 Re dei Romani: 6 gennaio 1099, Aquisgrana
Re d'Italia: 1106
Imperatore: 6/10 maggio 1111, Roma
Figlio di Enrico IV;
morì il 23 maggio 1125

SupplimburgoModifica

Nome Ritratto Data di nascita Incoronazioni Note
Lotario II di Supplimburgo   1075 Re dei Romani: 13 settembre 1125, Aquisgrana
Re d'Italia: 1125
Imperatore: 4 giugno 1133, Roma
Morì il 4 dicembre 1137

Altavilla (re titolare)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Altavilla e Conti e re di Sicilia.

Ruggero utilizzò anche il titolo di Re di Sicilia e Italia almeno fino al 1135; in seguito fece uso soltanto del titolo di Re di Sicilia, Duca di Puglia e Principe di Capua, e nessuno dei suoi successori siculo-normanni rivendicò il titolo di Re d'Italia (Italia meridionale).

Nome Ritratto Data di nascita Regno Matrimoni Note
Inizio Fine
 
Ruggero II d'Altavilla
  22 dicembre 1095 27 settembre 1130 26 febbraio 1154 (1) Elvira di Castiglia
cinque figli e due figlie
(2) Sibilla di Borgogna
nessun figlio
(3) Beatrice di Rethel
una figlia postuma
Regnava nel territorio del Regno di Sicilia: Sicilia ed Italia meridionale

Staufen o Hohenstaufen di SveviaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Hohenstaufen.
Nome Ritratto Data di nascita Incoronazioni Note
 
Corrado III di Svevia
  1093 Re dei Romani: 13 marzo 1138, Aquisgrana
Re d'Italia: 1128, Monza
Imperatore: non fu mai imperatore
Morì il 15 febbraio 1152
 
Federico Barbarossa
  1122 Re dei Romani: 9 marzo 1152, Aquisgrana
Re d'Italia: 1155, Pavia
Imperatore: 18 giugno 1155, Roma
Morì il 10 giugno 1190
 
Enrico VI di Svevia
  novembre 1165 Re dei Romani: 15 agosto 1169, Aquisgrana
Re d'Italia: 21 gennaio 1186, Milano
Imperatore: 15 aprile 1191, Roma
Figlio di Federico I;
28 settembre 1197
 
Ottone IV di Brunswick
  1175 Re dei Romani: 12 luglio 1198, Aquisgrana
Re d'Italia: 1209, Milano
Imperatore: 21 ottobre 1209, Roma
Morì il 19 maggio 1218
 
Federico II di Svevia
  26 dicembre 1194 Re dei Romani: 9 dicembre 1212, Magonza
Re d'Italia: per diritto di successione da Ottone IV, ma mai incoronato ufficialmente
Imperatore: 22 novembre 1220, Roma
Figlio di Enrico VI;
13 dicembre 1250
Corrado IV   25 aprile 1228 Re dei Romani: febbraio 1237 Vienna
Re di Sicilia: 1250

Lussemburgo, Wittelsbach e AsburgoModifica

Nome Ritratto Data di nascita Incoronazioni Note
 
Enrico VII di Lussemburgo
  1275 circa Re dei Romani: 6 gennaio 1309, Aquisgrana
Re d'Italia: 6 gennaio 1311, Milano
Imperatore: 29 giugno 1312, Roma
Morì il 24 agosto 1313
 
Ludovico il Bavaro
  1º aprile 1282 Re dei Romani: 25 novembre 1314, Aquisgrana
Re d'Italia: 31 maggio 1327, Milano
Imperatore: 17 gennaio 1328, Roma
Morì il 11 ottobre 1347
 
Carlo IV di Lussemburgo
  14 maggio 1316 Re dei Romani: 26 novembre 1346, Bonn
Re d'Italia: 6 gennaio 1355, Milano
Imperatore: 5 aprile 1355, Roma
Morì il 29 novembre 1378
 
Venceslao di Lussemburgo
  26 febbraio 1361 La raffigurazione della pretesa incoronazione
di Venceslao, raffigurata nel Duomo di Monza,
è ritenuta un falso storico.
Figlio di Carlo IV;
morì il 16 agosto 1419
 
Sigismondo di Lussemburgo
  15 febbraio 1368 Re dei Romani: 8 novembre 1414, Aquisgrana
Re d'Italia: 25 novembre 1431, Milano
Imperatore: 31 maggio 1433, Roma
Morì il 9 dicembre 1437
 
Federico III d'Asburgo
  21 settembre 1415 Re dei Romani: 17 giugno 1442, Aquisgrana
Re d'Italia: 16 marzo 1452, Roma
Imperatore: 19 marzo 1452, Roma
Morì il 19 agosto 1493
 
Carlo V d'Asburgo
  24 febbraio 1500 Imperatore-Eletto: 26 ottobre 1520, Aquisgrana
Re d'Italia: 22 febbraio 1530, Bologna
Imperatore: 24 febbraio 1530, Bologna
Abdicò il 16 gennaio 1556;
morì il 21 settembre 1558

Il Regno d'Italia parte dell'Impero Francese (1805-14)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Regno d'Italia (1805-1814), Primo Impero francese e Incoronazione di Napoleone Re d'Italia.

Nel 1805 Napoleone, già Presidente della Repubblica Italiana dal 1802, divenne sovrano di un Regno d'Italia costituito dall'Italia settentrionale, e fu incoronato con la Corona Ferrea nel Duomo di Milano il 26 maggio 1805. Il regno napoleonico fu soppresso ufficialmente dagli austriaci il 25 maggio 1814.

Bonaparte (1805-1814)Modifica

Nome Ritratto Data di nascita Regno Matrimoni Note
Inizio Fine
 
Napoleone I
  15 agosto
1769
17 marzo
1805
11 aprile
1814
(abdicato)
(1) Giuseppina di Beauharnais
nessun figlio
(2) Maria Luisa d'Austria
un figlio
Imperatore dei francesi dal 1804 al 1814 e nel 1815;
morì il 5 maggio 1821
 
Napoleone II
  20 marzo
1811
11 aprile
1814
25 maggio
1814
(deposto)
- Figlio di Napoleone e Maria Luisa;
Re di Roma dalla nascita;
non regnò mai effettivamente;
morì il 22 luglio 1832

Il Regno d'Italia indipendente (1861-1946)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Regno d'Italia (1861-1946), Casa Savoia e Linea di successione al trono d'Italia.

Dall'abdicazione di Napoleone all'Unità d'Italia nel 1861 non vi fu ufficialmente nessun regno. Con il Risorgimento sul trono del regno si installò la dinastia dei Savoia, precedentemente titolare del Regno di Sardegna. Nel 1946 la monarchia venne sostituita dalla repubblica a seguito dell'esito di un referendum popolare.

Savoia (1861-1946)Modifica

Oltre al titolo regio italiano avevano tra gli altri anche i titoli di re di Sardegna, di Cipro, di Gerusalemme e di Armenia, duca di Savoia, duca di Genova, principe di Piemonte, principe di Carignano.
Vittorio Emanuele II di Savoia coniò anche monete con il titolo di "Re eletto", ovvero in procinto di diventare re d'Italia, che ebbero corso legale nelle Province Unite del Centro Italia, entità statale di breve esistenza costituita da territori che di lì a poco sarebbero stati annessi al Regno di Sardegna grazie ai plebisciti risorgimentali[10]. Il termine "eletto" ha infatti, tra suoi i sinonimi, "designato", "investito", "prescelto" e "acclamato".

Nome Ritratto Nascita Regno Morte Consorte
Inizio Termine
 

Vittorio Emanuele II
14 marzo 1820 17 marzo 1861 9 gennaio 1878 Maria Adelaide d'Austria
(1842-1855)
Rosa Vercellana
(1869-1878)
(matrimonio morganatico)
  

Umberto I
14 marzo 1844 9 gennaio 1878 29 luglio 1900 Margherita di Savoia
(1868-1900)
 

Vittorio Emanuele III
11 novembre 1869 29 luglio 1900 9 maggio 1946
(abdicazione)
28 dicembre 1947 Elena del Montenegro
(1896-1952)
 

Umberto II
15 settembre 1904 9 maggio 1946 18 giugno 1946
(deposizione)[11]
18 marzo 1983 Maria José del Belgio
(1930-1983)

Pretendenti al Trono d'Italia (dal 1946)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Linea di successione al trono d'Italia.

Dopo la nascita della Repubblica Italiana dopo il referendum del 1946, i monarchici hanno continuato a considerare i membri di Casa Savoia come legittimi sovrani d'Italia.

Nome Ritratto Nascita Regno Morte Consorte
Inizio Termine
 
Umberto II
  15 settembre 1904 18 giugno 1946[12] 18 marzo 1983 Maria José del Belgio
(1930-1983)

Crisi dinasticaModifica

Ramo discendente da Umberto IIModifica

Nome Ritratto Nascita Regno Morte Consorte
Inizio Termine
 
Vittorio Emanuele IV
(Vittorio Emanuele di Savoia)
  12 febbraio 1937 18 marzo 1983 in carica Marina Doria
(1971-)

Ramo Savoia-Aosta discendente da Vittorio Emanuele IIModifica

Il duca d'Aosta rivendica il trono perché a suo avviso Vittorio Emanuele di Savoia avrebbe perso il diritto di successione al trono in quanto il suo matrimonio non fu preventivamente approvato da Umberto II.

Nome Ritratto Nascita Regno Morte Consorte
Inizio Termine
 
Amedeo I
(Amedeo di Savoia-Aosta)
  27 settembre 1943 18 marzo 1983 in carica Claudia d'Orléans
(1964-1982)
Silvia Paternò di Spedalotto
(1987-)

NoteModifica

  1. ^ Così lo chiama il suo contemporaneo Vittore di Vita, anche se il titolo non dovrebbe aver avuto carattere ufficiale.
  2. ^ Sicily ( Sicilia ). Titles of European hereditary rulers, su eurulers.altervista.org. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  3. ^ Vedi ad esempio: Del regno d'Italia sotto i barbari di Emanuele Tesauro e Dei re d'Italia, inaugurati o no con la corona ferrea di Francesco Antolini.
  4. ^ Giorgio Scrofani, Odoacre, nel Dizionario biografico degli italiani.
  5. ^ Mario Marrocchi, Lotario I Imperatore e Re d'Italia, nel Dizionario biografico degli italiani.
  6. ^ Paolo Delogu, Berengario II marchese d'Ivrea e Re d'Italia, nel Dizionario biografico degli italiani.
  7. ^ The Holy Roman Empire. Titles of European hereditary rulers
  8. ^ Ad esempio negli Annales Bertiniani, p. 46 (Ludoicus Rex Italiae), oppure nei Flodoardi Annales, p.374 (Berengarius Italiae Rex), entrambi in Monumenta Germaniae Historica.
  9. ^ Lodovico Antonio Muratori, Giuseppe Oggeri Vincenti, Annali d'Italia, 1788, p. 81.
  10. ^ Visione d'insieme delle monete - Re Eletto, su numismatica-italiana.lamoneta.it. URL consultato il 25 settembre 2018..
  11. ^ A seguito del Referendum del 2 Giugno le funzioni di Capo provvisorio dello Stato furono trasferite ad Alcide De Gasperi (già dal 13 giugno).
  12. ^ Poiché Umberto II non riconobbe la legittimità della nascita della Repubblica Italiana, la data effettiva dell'inizio del regno sarebbe quella del 9 maggio 1946.

Voci correlateModifica

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