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Who Is It (Michael Jackson)

singolo di Michael Jackson del 1992
Who Is It
Whoisitvideo.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaMichael Jackson
Tipo albumSingolo
Pubblicazione31 agosto 1992 Europa
29 marzo 1993 Stati Uniti
Durata6:34
Album di provenienzaDangerous
GenereContemporary R&B
EtichettaEpic
ProduttoreMichael Jackson
Bill Bottrell
Registrazione1990
Formati7", 12", CD, MC
Michael Jackson - cronologia
Singolo precedente
(1992)
Singolo successivo
(1992)

Who Is It è un brano musicale scritto ed inciso dal cantante statunitense Michael Jackson, estratto come quinto singolo dall'album Dangerous il 31 agosto 1992 (due giorni dopo il 34º compleanno di Jackson).

Indice

DescrizioneModifica

La canzone venne scritta e composta da Michael Jackson e prodotta da Jackson in collaborazione con Bill Bottrell.

Il testo della canzone ha come tema portante una storia d'amore conclusasi male, per la quale il protagonista soffre ed è angosciato. Più precisamente, il testo racconta di un uomo che scopre l'infedeltà della propria donna ed è desideroso di capire a tutti i costi con quale persona è stato tradito. Alcuni critici hanno notato dei punti in comune con le tematiche trattate nel brano Billie Jean dall'album Thriller.[1]

Successo commercialeModifica

Il singolo venne inizialmente pubblicato solo per il mercato europeo, ottenendo un buon successo e raggiungendo la top 20 in diverse classifiche. Nel gennaio 1993 Jackson cantò il brano in una versione a cappella introducendolo con dei beatbox durante un'intervista con Oprah Winfrey. Gli ottimi dati di ascolto dell'intervista uniti alla positiva reazione del pubblico portarono la casa discografica a pubblicare il singolo anche negli Stati Uniti il 29 marzo dello stesso anno al posto della prevista Give In to Me, il cui video era stato presentato in anteprima proprio durante tale intervista e che sarà, invece, estratta come singolo successivo.[2]

AccoglienzaModifica

Parte delle critica specializzata ha paragonato Who is It a Billie Jean del 1983. Jon Pareles, giornalista del New York Times, ha descritto Who is It come una «imitazione» di Billie Jean.[3] Chris Willman del Los Angeles Times ha sottolineato come la traccia «ricalca alcuni dei sinuosi, insinuanti aspetti di Billie Jean».[4] Jonathan Bernstein di Spin ha aggiunto che Who Is It è «parente stretta di Bille Jean».[5] Teddy Riley, produttore e coautore di diverse tracce di Dangerous, ha invece accostato Who Is It ad un'altra canzone di Jackson, ovvero Dirty Diana dell'album Bad del 1987.[6] Nel suo libro Men in the Music. The creative life and work of Michael Jackson (New York, 2011) Joseph Vogel sostiene che il paragone con Billie Jean è dovuto al fatto che le due composizioni contengono entrambe «argomenti cupi, tormentati ed enigmatici, e tutte e due sono costruite su dei fantastici giri di basso». «In un certo senso - continua l'autore - questo brano rappresenta un'evoluzione dello stesso argomento: la causa della disperazione è più ambigua, più interiore. Il soggetto non è più una donna (...) ma la condizione psicologica del narratore.» «In un album pieno di brani straordinari - aggiunge il critico - Who Is It ha degli ottimi elementi per risultare il migliore di tutti. (...) Le sue potenti espressioni di dolore potrebbero competere con le opere più penetranti di poeti come Robert Lowell o Sylvia Plath. Who Is It è una richiesta disperata di contatto umano, una rivelazione contenuta in sei minuti e mezzo di esorcismo».[1]

Video musicaleModifica

Il video musicale della canzone è stato diretto da David Fincher.[7]

TramaModifica

Il video comincia in un ambiente metropolitano, mostrando Michael Jackson in quello che sembra essere un appartamento in un attico, cantando della sua ragazza. È angosciato perché ha trovato un biglietto d'argento con impresso il nome "Alex". Per Jackson ciò implica che "Alex" sia l'amante della fidanzata; quindi, lei lo sta tradendo. Con il proseguire della storia nel video, però, questa ipotesi sembra essere smentita, poiché la ragazza assume identità differenti (Eva, Diana, ecc.) nel suo lavoro di escort. "Alex" (che è anche un nome femminile in inglese) sembra essere quindi una delle tante identità. Si alternano scene in cui Jackson canta nel suo dolore e scene dove la ragazza cambia la propria identità per svolgere il proprio lavoro, incontrandosi con altri uomini e a volte anche donne, giacendo nel loro letto. Verso la fine del video Jackson prepara le valigie per lasciare la città a causa della sua angoscia. Un elicottero arriva per prelevarlo. La ragazza, nel frattempo pentita, scappa dalla casa di uno dei clienti e torna a trovare Jackson. Una volta raggiunta la residenza dell'artista chiede al suo manager di lasciarla entrare ma questi, scuotendo la testa, le fa capire che il proprietario di casa se ne è andato. Quando lei chiede il perché, lui lascia cadere un pugno di targhette d'argento, compresa una con impresso il nome "Alex", da una fessura della porta. La ragazza annuisce di aver capito e si allontana. Il regista insinua il sospetto che il personaggio del manager non abbia detto al personaggio interpretato da Jackson ciò che aveva scoperto dal ritrovamento di molte targhette con nomi diversi, probabilmente per non ferirlo. Dopo questa scena, avendo perso l'amato e non disponendo di alternative, la ragazza ritorna dai suoi sfruttatori e il suo datore di lavoro la schiaffeggia. La storia si conclude con lei che viene preparata per un'ennesima identità e per un nuovo appuntamento, mentre Jackson si vede di spalle su un grande terrazzo mentre fissa l'oceano, probabilmente pensando ancora a lei.[8]

SosiaModifica

Il sosia E. Casanova Evans,[9] considerato uno dei più somiglianti al cantante e che ha interpretato la parte di Jackson anche nel film Ritorno al futuro - Parte II, ha sostituito Jackson in alcune scene del video dato che questi si trovava impegnato nel suo Dangerous World Tour in quel periodo. In particolare il sosia sostituisce Jackson nella scena della limousine, in quella del jet privato, quando si avvia verso l'elicottero, e nell'inquadratura finale di spalle.

PubblicazioneModifica

Negli Stati Uniti, il video musicale non è mai stato mandato in onda su MTV o VH-1. Al suo posto, ne è stato trasmesso uno comprendente il montaggio di diverse esibizioni dal vivo di Jackson, come quelle del Bad World Tour e la famosa performance di Billie Jean al Motown 25. Il video originale fu pubblicato per la prima volta nel 1993 nella raccolta di video Dangerous - The Short Films e in seguito nel 2010, in versione rimasterizzata, nel box set Michael Jackson's Vision.

TracceModifica

CD maxi [10]
  1. Who Is It (7" edit with intro) – 4:10
  2. Who Is It (The Most Patient Mix) – 7:44
  3. Who Is It (IHS Mix) – 7:58
  4. Who Is It (P-Man Dub) – 7:31
  5. Don't Stop 'til You Get Enough (Roger's Underground Solution Mix) – 6:22
7" Single [10]
  1. Who Is It (7" edit with intro) – 4:10
  2. Rock with You (Masters at Work Remix) – 5:29
The Remixes – 12" Maxi[10]
  1. Who Is It (Patience Mix) – 7:44
  2. Who Is It (The Most Patient Mix) – 7:44
  3. Who Is It (IHS Mix) – 7:58
  4. Who Is It (P-Man Dub) – 7:31
CD singolo [10]
  1. Who Is It (The Most Patient Mix) – 7:44
  2. Who Is It (IHS Mix) – 7:58
  3. Don't Stop 'til You Get Enough (Roger's Underground Solution Mix) – 6:22
The Remixes - CD maxi[10]
  1. Who Is It (Patience Mix) – 7:44
  2. Who Is It (The Most Patient Mix) – 7:44
  3. Who Is It (IHS Mix) – 7:58
  4. Who Is It (P-Man Dub) – 7:31
  5. Don't Stop 'til You Get Enough (Roger's Underground Solution Mix) – 6:22
CD maxi [10]
  1. Who Is It (The Oprah Winfrey Special intro) – 4:00
  2. Who Is It (Patience Edit) – 4:01
  3. Who Is It (House 7") – 3:55
  4. Who Is It (Brother's In Rhythm House Mix) – 7:13
  5. Beat It (Moby's Sub Mix) – 6:11
12" Maxi [10]
  1. Who Is It (Brothers In Rhythm House Mix) – 7:11
  2. Who Is It (tribal version) – 7:39
  3. Who Is It (Brothers Cool Dub) – 5:47
  4. Who Is It (Lakeside Dub) – 7:36
  5. Beat It (Moby's Sub Mix) – 6:18

CreditiModifica

  • Scritta, composta e arrangiata da Michael Jackson[11]
  • Prodotta da Michael Jackson e Bill Bottrell[11]
  • Voce solista e cori di Michael Jackson[11]
  • Registrata e mixata da Bill Botrell
  • Sintetizzatori di Bill Botrell
  • Batteria di Bryan Loren e Bill Botrell
  • Basso di Louis Johnson
  • Arrangiamento ritmico di Brad Buxer e David Paich
  • Tastiere di Brad Buxer, Michael Boddicker, David Paich, Steve Porcaro e Jai Winding
  • Arrangiamento archi di George del Barrio
  • Primo violino di Endre Grant
  • Violoncello solista di Larry Corbett
  • Voce soprano di Michael Jackson e Linda Harmon

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Joseph Vogel, Man in the Music: The Creative Life and Work of Michael Jackson, Sterling Pub Co Inc, 13 ottobre 2011, pp. 130-169, ISBN 978-1402779381.
  2. ^ (EN) Watch As Michael Jackson Leaves Oprah Winfrey Mesmerized With His Beatbox, su Vibe, 15 marzo 2016.
    «In a 1993 interview with Oprah Winfrey, the talk show host asks MJ to sing for her. Jackson attempts to shun the idea, coming off as too shy to sing in front of Winfrey, but soon rises to the impromptu occasion. "I want you to sing something a cappella for us," she asks. "Sing "Who Is It?" You know, do that whole beat thing." Transforming into the superstar entertainer he is, Jackson begins the complex beatbox for his 1991 hit "Who Is It" about his love who leaves him for someone else. The pop hit is one of many from his Dangerous album[...]».
  3. ^ (EN) Jon Pareles, RECORDINGS VIEW; Michael Jackson in the Electronic Wilderness, The New York Times, 24 novembre 1991, p. 2. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) Chris Willman, Michael Jackson's 'Dangerous', Los Angeles Times, 24 novembre 1991. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  5. ^ (EN) Michael Jackson – Dangerous – Epic, vol. 7, nº 11, Spin, febbraio 1992, p. 66, ISSN 0006-2510 (WC · ACNP).
  6. ^ (EN) WHO IS IT by MCIHAEL JACKSON, SongFacts. URL consultato il 16 marzo 2015.
  7. ^ (EN) Craig Halsted, Michael Jackson: For the Record, Authors OnLine, 2007, p. 258, ISBN 978-0-7552-0267-6.
  8. ^ michaeljacksonVEVO, Michael Jackson - Who Is It (Official Video), 28 ottobre 2016.
  9. ^ https://www.imdb.com/name/nm0262721/
  10. ^ a b c d e f g h (NL) Ultratop – Michael Jackson – Who Is It, Ultratop. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  11. ^ a b c 1991 – Dangerous, Epic Records
  12. ^ (EN) Australian Charts – Michael Jackson – Who Is It, australiancharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  13. ^ (DE) Austrian Charts – Michael Jackson – Who Is It, austriancharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  14. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  15. ^ (FR) French Charts – Michael Jackson – Who Is It, lescharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  16. ^ (DE) German Charts – Michael Jackson – Who Is It, offiziellecharts.de. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  17. ^ Irish Recorded Music Association, Search the Charts - Who is It, Fireball Media. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  18. ^ I singoli più venduti del 1992, hitparadeitalia.it. URL consultato il 9 novembre 2014.
  19. ^ (EN) Norwegian Charts – Michael Jackson – Who Is It, norwegiancharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  20. ^ (EN) New Zealand Charts – Michael Jackson – Who Is It, charts.org.nz. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  21. ^ (NL) Dutch Charts – Michael Jackson – Who Is It, dutchcharts.nl. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  22. ^ (EN) Chart Archive – Michael Jackson – Stranger in Moscow, Chart Stats. URL consultato il 25 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2013).
  23. ^ Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  24. ^ (EN) Swedish Charts – Michael Jackson – Who Is It, swedishcharts.com. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  25. ^ (DE) Swiss Charts – Michael Jackson – Who Is It, hitparade.ch. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  26. ^ (EN) Top Singles - Volume 57, No. 19, May 22 1993, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  27. ^ (EN) Dance/Urban – Volume 57, No. 23, June 19 1993, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  28. ^ a b c d e f (EN) Michael Jackson – Album & Song Chart History, All Media Network. URL consultato il 15 novembre 2014.
  29. ^ (EN) Michael Jackson – Chart History (radio songs), Billboard. URL consultato il 15 novembre 2014.

Collegamenti esterniModifica