Apri il menu principale

Heal the World

singolo di Michael Jackson del 1992
(EN)

«There's a place in your heart and I know that it is love
And this place could be much brighter than tomorrow.»

(IT)

«C'è un posto nel tuo cuore e so che è amore
E questo posto potrebbe essere molto più luminoso di domani.»

(Heal the World, Michael Jackson)
Heal the World
Healtheworldmj.png
Michael Jackson si esibisce in Heal The World in una tappa dell'HIStory World Tour
ArtistaMichael Jackson
Tipo albumSingolo
Pubblicazione23 novembre 1992
Durata6:25
(Album Version)
4:32
(7" Edit)
Album di provenienzaDangerous
Dischi1
Tracce2 / 4
GenereSoft rock
EtichettaEpic Records
ProduttoreDavid Foster e Michael Jackson
Registrazione1991
FormatiCD
Certificazioni
Dischi d'argentoFrancia Francia[1]
(Vendite: 203.000+)
Dischi d'oroAustralia Australia[2]
(vendite: 35 000+)
Italia Italia[3]
(vendite: 25 000+)
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 400 000+)
Michael Jackson - cronologia
Singolo precedente
(1992)
Singolo successivo
(1993)

Heal the World è una canzone del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicata il 23 novembre 1992 ed estratta come settimo singolo dall'album Dangerous del 1991.

DescrizioneModifica

La canzone fu scritta e composta da Michael Jackson e prodotta da Jackson con la collaborazione di David Foster. Nel 2001, durante una chat via internet con i fans, Jackson affermò che Heal the World era la canzone di cui era più orgoglioso.[5] Nel 1992, utilizzando il titolo di questa canzone, fondò la Heal the World Foundation, un'associazione benefica che fu progettata per migliorare la vita dei bambini in difficoltà. Tutti i proventi derivanti dal suo Dangerous World Tour furono devoluti a questa associazione, che però chiuse nel 2004 per violazione delle leggi americane in termini di management ed assetto finanziario. Nel documentario Living with Michael Jackson del 2003 Jackson dichiarò di aver scritto la canzone seduto sopra il ramo di un enorme albero del Neverland Ranch, che l'artista chiamava "giving tree" (l'albero donatore) perché riteneva che tale albero lo ispirasse nello scrivere nuove canzoni. Jackson ha detto di aver scritto anche canzoni come Black or White e Childhood seduto su questo albero.[6][7][8][9]

PromozioneModifica

Jackson ha eseguito la canzone: in tutti i concerti del Dangerous World Tour del 1992-1993 e dell'HIStory World Tour del 1996-1997; nell'intervallo del Super Bowl XXVII il 31 gennaio 1993 al Rose Bowl di Pasadena in California davanti ad oltre 90.000 persone[10] e a oltre 133 milioni e mezzo di telespettatori (audience più alta di sempre nella storia della tv americana);[11] il 20 gennaio al Galà Presidenziale di Bill Clinton;[12] nel 1998 alle Bahamas durante la festa d'inaugurazione di un resort[13] e nel 2002 al Teatro Apollo di Harlem durante uno spettacolo a sostegno del Partito Democratico Americano.[14][15]

Heal the World insieme a We Are the World ha chiuso il memorial/funerale pubblico dedicato a Michael Jackson allo Staples Center di Los Angeles il 7 luglio 2009. Il cantante l'aveva anche eseguita più volte, pochi giorni prima della sua morte, durante le prove dello spettacolo This Is It previsto a Londra e cancellato dopo la morte.[16] La cantante R&B Ciara ha interpretato il brano durante la cerimonia dei BET Awards del 2009 come tributo a Jackson.

Il videoModifica

Il video musicale della canzone fu diretto da Joe Pytka e mostra immagini di bambini che vivono in paesi in guerra e in situazioni di povertà. Nel finale bambini di tutte le nazionalità ed etnie si uniscono in una fiaccolata globale.[17] È uno dei pochi video da solista in cui il cantante non compare. Gli altri sono quelli di Man in the Mirror del 1988, HIStory del 1997 (in questi due in realtà appare ma solo in filmati d'archivio) e Cry del 2001.

PubblicazioneModifica

Il video venne pubblicato per la prima volta nel 1993 in VHS (negli anni seguenti anche in DVD) all'interno della raccolta di video dell'album Dangerous intitolata Dangerous: The Short Films, accompagnato da un'inedita introduzione parlata di Jackson. In seguito venne ripubblicato nella raccolta Video Greatest Hits - HIStory del 1995, nel 2006 su DualDisc nel cofanetto Visionary: The Video Singles e nel 2010 in versione rimasterizzata nella raccolta di video su DVD Michael Jackson's Vision.

AccoglienzaModifica

Heal the World fu il settimo singolo estratto da Dangerous e quindi ebbe un'accoglienza più blanda rispetto ai singoli precedenti, dato che era già stato pubblicato molto materiale dall'album. Il singolo ha ottenuto comunque un buon successo commerciale. Nel dicembre del 1992, ha raggiunto la posizione numero 2 della Official Singles Chart, dietro solamente a I Will Always Love You di Whitney Houston; in seguito venne certificato disco d'oro e divenne il singolo con maggior successo commerciale nel Regno Unito. Meno successo ha avuto, però, negli Stati Uniti, dove ha raggiunto solo la posizione numero 27 della Billboard Hot 100. L'unica nazione in cui è riuscito a raggiungere la vetta delle classifica è stata la Spagna, dove è stato due settimane consecutive alla posizione numero 1 ad inizio 1993 per poi rientrarvi nell'estate del 2006, a causa della ripubblicazione dei singoli principali di Jackson nel cofanetto Visionary. Il singolo è rientrato in tutte le classifiche mondiali nel 2009 dopo la morte di Michael Jackson.

ClassificheModifica

Classifica (1992/1993) Posizione
Australia 20
Austria 4
Canada 9
Eurochart Hot 100 Singles 2
Francia 2
Germania 3
Irlanda 2
Italia[18] 14
Norvegia 3
Nuova Zelanda 3
Paesi Bassi 4
Spagna 1
Svezia 15
Svizzera 5
Regno Unito (Official Singles Chart) 2
Billboard Hot 100 27
Billboard Hot R&B/Hip-Hop Singles & Tracks 62
Billboard Hot Adult Contemporary Tracks 9
Classifica (2006) Posizione
Francia 60
Paesi Bassi 40
Spagna 1
Italia 13
Classifica (2009) Posizione
Australia 26
Austria 22
Danimarca 7
Italia 4
Germania 18
Irlanda 22
Norvegia 3
Nuova Zelanda 19
Paesi Bassi 46
Regno Unito 44[19]
Svezia 18
Svizzera 9[20]

CertificazioniModifica

Nazione Certificazione Vendita
Nuova Zelanda Oro[21] 7,500[22]
Germania Oro[23] 250,000
Regno Unito Oro[24] 455,000

TracceModifica

Edizione originale (1992)Modifica

Versione vinile 7"Modifica

  1. Heal the World (7" edit) – 4:32
  2. She Drives Me Wild – 3:41

Versione vinile 12"Modifica

  1. Heal the World (album version) – 6:25
  2. Wanna Be Startin' Somethin' (Brothers in Rhythm House Mix) - 7:40
  3. Don't Stop 'til You Get Enough (Roger's Underground Solution) - 6:18
  4. Rock with You (Masters at Work Remix) - 5:29

Versione CDModifica

  1. Heal the World (7" edit) – 4:32
  2. Heal the World (7" edit with intro) – 4:55
  3. Heal the World (album version) – 6:25
  4. She Drives Me Wild – 3:41

The Visionary SingleModifica

Lato CD
  1. Heal the World (7" edit) - 4:32
  2. Will You Be There (single version - Miami intro) - 5:22
Lato DVD
  1. Heal the World (videoclip) - 6:25

Versioni ufficialiModifica

  1. Heal the World (album version) – 6:25
  2. Heal the World (7" edit) – 4:32
  3. Heal the World (7" edit with intro) – 4:55
  4. Heal the World (videoclip) – 6:40
  5. Heal the World (videoclip with intro) – 7:41 (include un'introduzione parlata. Questa versione è presente nel DVD Dangerous - The Short Films, sebbene il video sia diviso in due tracce separate)

CreditiModifica

  • Scritta da Michael Jackson
  • Prodotta da Michael Jackson e da David Foster
  • Co-prodotta da Bruce Swedien
  • Registrata e mixata da Bruce Swedien e da Matt Forger
  • Voce principale e cori di Michael Jackson
  • Bambina solista della parte finale: Christa Larson
  • Arrangiata da Michael Jackson
  • Orchestra arrangiata e diretta da Marty Paich
  • Arrangiamento vocale: Michael Jackson e John Bahler
  • Arrangiamento dei cori: John Bahler
  • Tastiere: David Paich and Brad Buxer
  • Sintetizzatori: Michael Boddicker, David Paich e Steve Porcaro
  • Batteria: Jeff Porcaro
  • Percussioni: Bryan Loren
  • Introduzione composta, arrangiata e diretta da Marty Paich

NoteModifica

  1. ^ (FR) Les Ventes & Les Certifications, InfoDisc. URL consultato il 21 aprile 2012.
  2. ^ (EN) ARIA Accreditations (1987-2010), ARIA Charts. URL consultato il 7 marzo 2008.
  3. ^ Heal the World (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 2 settembre 2019.
  4. ^ (EN) UK certifications, su bpi.co.uk. URL consultato il 18 settembre 2014.
  5. ^ MUSICA: MICHAEL JACKSON 'CHATTA' CON I FAN, su adnkronos.com, 25 ottobre 2001.
  6. ^ (EN) “The Giving Tree”, su Michael Jackson Tribute, 2 marzo 2010.
  7. ^ ATHINAMJJ, Michael Jackson's Giving tree, 27 maggio 2013.
  8. ^ (FR) Neverland: partie 11: The Giving Tree, su www.onmjfootsteps.com, 18 ottobre 2014.
  9. ^ (DE) The Giving Tree, su Karla Schmidt, 1º ottobre 2016.
  10. ^ Luis Reyes, Michael Jackson - Heal The World (Live Superbowl 1993) (High Quality video) (HD), 4 luglio 2010.
  11. ^ (EN) Richard Sandomir, Super Bowl, Super Rout, Super Ratings, in The New York Times, 3 febbraio 1993.
  12. ^ nalonso68jackson, Michael Jackson - Gone Too Soon & Heal The World (President Clinton's Gala 93) | HD, 16 ottobre 2017.
  13. ^ MJuniversHD, Michael Jackson - Heal The World - Live Bahamas 1998 - ReMastered - HD, 7 luglio 2013.
  14. ^ MoreGreatVideos, Michael Jackson Last Concert Live 2002 Heal The World, 16 febbraio 2018.
  15. ^ MJstudioversions, !!RARE!! Michael Jackson Live At Apollo Theater 2002 Heal The World (Rehearsal), 2 gennaio 2018.
  16. ^ Epi Camacho, Heal the World - Michael Jackson Memorial Service - HD720p, 29 giugno 2010.
  17. ^ michaeljacksonVEVO, Michael Jackson - Heal The World (Official Video), 2 ottobre 2009.
  18. ^ Top Settimanali Single 1993, su hitparadeitalia.it.
  19. ^ UK Singles Chart, The Official UK Charts Company. URL consultato il 6 luglio 2009.
  20. ^ Swiss Singles Chart Archives, hitparade.ch. URL consultato il 18 luglio 2009.
  21. ^ The Official New Zealand Music Chart, su rianz.org.nz. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2007).
  22. ^ The Official New Zealand Music Chart, su rianz.org.nz. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2011).
  23. ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank
  24. ^ BRIT Certified

Collegamenti esterniModifica