2015 TB145

asteroide
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2015 TB145 è un asteroide Apollo del diametro stimato di 600 metri. Scoperto nel 2015, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,1011550 au e da un'eccentricità di 0,8599991, inclinata di 39,68684° rispetto all'eclittica.

2015 TB145
2015 TB145 discovery.gif
Immagine di TB145 scoperta dal telescopio Pan-STARRS1, gestito dall'Istituto per l'astronomia dell'Università delle Hawaii
Stella madreSole
Scoperta10 ottobre 2015
ScopritorePan-STARRS1
ClassificazioneAsteroide Apollo, ermeosecante, citerosecante, geosecante, areosecante
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2458600,5
27 aprile 2019[1])
Semiasse maggiore314332788 km
2,1011550 au
Perielio44006860 km
0,2941635 au
Afelio584636800 km
3,908 au
Periodo orbitale1114,01 giorni
(3,05 anni)
Velocità orbitale35 km/s (media)
Inclinazione
sull'eclittica
39,68684°
Eccentricità0,8599991
Longitudine del
nodo ascendente
37,71117°
Argom. del perielio121,74611°
Anomalia media38,86304°
Par. Tisserand (TJ)2,976[2] (calcolato)
Ultimo perielio27 dicembre 2018
Prossimo perielio14 gennaio 2022
MOID da Terra442414 km
0,00295731 au[2]
Dati fisici
Dimensioni280-620 m
Periodo di rotazione2,938 ore[2]
Dati osservativi
Magnitudine ass.19,9

Il 31 ottobre 2015, alle ore 17:08 UT (18:08 ora italiana), è transitato a circa 1,27 distanze lunari dalla Terra alla velocità di circa 35 km/s (126.000 km/h)[3][4]: con riferimento a tale data venne anche informalmente chiamato asteroide di Halloween.[5]

Il precedente approccio ad una simile distanza da parte di un oggetto di dimensioni simili (con magnitudo assoluta inferiore a 20) risaliva al 3 luglio 2006, quando 2004 XP14 transitò a 1,1 distanze lunari dal nostro pianeta[6]. Il prossimo oggetto noto di dimensioni paragonabili che transiterà così vicino alla Terra sarà l'asteroide (137108) 1999 AN10, che sorvolerà il pianeta ad una distanza circa pari a quella lunare il 7 agosto 2027[6].

Caratteristiche fisiche e orbitaliModifica

L'oggetto ha un'albedo di 0,06 che è solo di poco superiore a quella di una tipica cometa il cui range è 0,03-0,05.[7] Questo fatto assieme all'elevata inclinazione orbitale ed eccentricità suggeriscono che 2015 TB145 possa essere una cometa estinta che ha perso le sue sostanze volatili in seguito a numerosi passaggi intorno al Sole.[8]

Eventuali meteoroidi associati all'oogetto sarebbero stati attesi a a più di 0,0007 UA (100,000 km) dall'orbita terrestre con un radiante nella costellazione dell'Eridano[9]. Le fotocamere dell'Allsky Meteor Surveillance (CAM) non hanno rilevato alcuna attività nella presunta zona del cielo durante il 2013 e il 2014[9] e anche per il passaggio del 2015 non venne notato nulla come previsto dai calcoli orbitali di Petrus Jenniskens e Jérémie Vaubaillon.[9]

Il periodo orbitale leggermente superiore ai 3 anni fa sì che la distanza tra l'asteroide e la Terra al passaggio del primo sul piano dell'ellittica continui ad aumentare fino al 2045 circa per poi tornare a ridursi nella successiva trentina d'anni.

Storia osservativaModifica

 
Immagini radar riprese il 30 ottobre 2015 dal National Science Foundation's Arecibo Observatory[10].

Passaggio del 2015Modifica

L'asteroide è stato osservato per la prima volta appena il 10 ottobre 2015 dal telescopio Pan-STARRS dell'Istituto per l'astronomia dell'Università delle Hawaii.[4]

In corrispondenza del massimo avvicinamento alla Terra, l'asteroide ha raggiunto circa la decima magnitudine[11], ma con la Luna all'80% della sua fase che illuminava il cielo, l'osservazione dell'asteroide risultò difficile per gli astronomi amatoriali dotati di piccoli telescopi. La geometria dell'incontro ha favorito gli osservatori dell'emisfero settentrionale.

Il 31 ottobre 2015 alle 11:00 UT l'asteroide si trovava nella costellazione del Toro a circa 9 gradi dalla Luna, muovendosi ad una velocità di 3,4 gradi all'ora[11]. Al momento di massimo avvicinamento alle 17:00 UT l'asteroide si trovava nella costellazione dell'Orsa Maggiore a circa 56 gradi dalla Luna e si muoveva a una velocità di 14,7 gradi all'ora[11]. Dopo l'avvicinamento è diventato troppo debole e troppo vicino al Sole per essere visibile nel cielo[6].

L'avvicinamento alla Terra è stato sfruttato per eseguire osservazioni radar dell'asteroide con i telescopi Goldstone e Green Bank[6].

Passaggio del 2018Modifica

Al successivo passaggio in prossimità della Terra fu osservato per la prima volta il 7 ottobre 2018 da Luca Buzzi dall'osservatorio Schiaparelli con una magnitude di 21.[12]

La distanza minima dalla Terra fu raggiunta l'11 novembre 2018 a circa 0,267 ua (39.900.000 km)[4][13] guadagnado una sola magnitudine rispetto alla riscoperta.

NoteModifica

  1. ^ I dati di 2015TB145 dal sito MPC
  2. ^ a b c I dati di 2015TB145 dal sito JPL
  3. ^ Angelo Piemontese, Arriva il "grande cocomero", l’asteroide di Halloween, in Panorama, 28 ottobre 2015. URL consultato il 29 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2015).
  4. ^ a b c "JPL Close-Approach Data: (2015 TB145)", su ssd.jpl.nasa.gov.
  5. ^ In arrivo l’asteroide di Halloween, su Istituto Nazionale di Astrofisica, 26 ottobre 2015.
  6. ^ a b c d Lance A. M. Benner, Asteroids, Comets & Satellites (3224): People, su science.jpl.nasa.gov, 24 ottobre 2015.
  7. ^ Halloween Skies to Include Dead Comet Flyby. NASA-JPL press release. October 30, 2015
  8. ^ D.C. Agle, NASA Spots the 'Great Pumpkin': Halloween Asteroid a Treat for Radar Astronomers, su NASA News, 21 ottobre 2015.
  9. ^ a b c Possible October 31 Meteors From Minor Planet 2015 TB_145, su seti.org. URL consultato il 29 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2015).
  10. ^ Nick Divito, Spooky ‘skull asteroid’ whizzes past Earth on Halloween, New York Post, 31 ottobre 2015.
  11. ^ a b c "2015TB145 Ephemerides for 15 October 2015 through 31 October 2015", su newton.dm.unipi.it.
  12. ^ MPEC 2018-T130: 2015 TB145, su minorplanetcenter.net, Minor Planet Center, 10 ottobre 2018. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  13. ^ Williams, Matt, The "Death Comet" Will Pass By Earth Just After Halloween, su universetoday.com, Universe Today, 1º ottobre 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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