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3º Reggimento genio guastatori

3º Reggimento Genio Guastatori
CoA mil ITA rgt genio 03.png
Descrizione generale
Attiva1º aprile 1920 - oggi
NazioneItalia Regno d'Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
TipoGenio
RuoloGuastatori
DimensioneReggimento
Guarnigione/QGUdine Caserma "G. B. Berghinz" - Via San Rocco n° 180 33100 Udine-
PatronoSanta Barbara
MottoArresto e Distruggo
ColoriBianco e rosso
Anniversari1 aprile, Festa di Corpo
4 novembre, Festa dell'Esercito Italiano
24 giugno, battaglia del Piave, 1918
4 dicembre, Santa Barbara Patrona del Genio
DecorazioniMedaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito Medaglia di bronzo al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valore dell'Esercito
Parte di
Comandanti
Comandante attualeCol. Antonio D’Agostino (dal 27 settembre 2019)[1]
Degni di notaTen.Col. Gianfranco Ottogalli (1981-82) Capo di SME dal 2001 al 2003
Simboli
Fregio per bascoFregio Guastatori.jpg
Scudetto omeraleOmerale 3 rgt gua.png
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Il 3º Reggimento Genio Guastatori è un reparto guastatori dell'Esercito Italiano con sede a Udine; dipende dalla Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli".

StoriaModifica

Il Reggimento trae origine dal 3º Reggimento Genio, che fu formato a Lodi il 1º aprile 1920. Nel secondo conflitto mondiale sorsero i Battaglioni Guastatori che furono protagonisti di gloriosi fatti d'arme nei Balcani, in Russia, in Africa Settentrionale e, infine, in Italia. Dopo il 1945 nell'Arma del Genio furono costituiti i Pionieri d'arresto, particolari unità capaci di incentrare le loro azioni sul binomio fuoco-ostacolo.

Il 1º aprile 1954 fu costituito il Raggruppamento Genio Pionieri di Arresto a Conegliano Veneto che inquadrò quattro battaglioni. Il 1º aprile 1955 il Raggruppamento si trasformò in Reggimento; nacque il 3º Reggimento Genio Pionieri d'Arresto che si trasferì a Orcenico Superiore di Zoppola nella Caserma "Giovanni Leccis".

Il 1º ottobre 1972 il Reggimento mutava la sua fisionomia organica e denominazione. Nasceva il 3º Reggimento Guastatori d'Arresto che inquadrava due Battaglioni: il XXX ed il XXXI. Il 30 settembre 1975 e, successivamente, il 31 dicembre 1975, per effetto della ristrutturazione dell'Esercito, venivano sciolti rispettivamente il XXX Battaglione ed il Comando del Reggimento. Alla stessa data del 31 dicembre 1975 il XXXI Battaglione, rimasto unico Battaglione Guastatori, assumeva la denominazione di 3º Battaglione Guastatori "Verbano", ereditando, dal disciolto 3º Reggimento, la Bandiera e le tradizioni. Nel luglio 1976 il 3° "Verbano" si trasferiva a Udine presso la caserma "Pio Spaccamela" e successivamente, nel settembre 1991 presso la caserma "G. B. Berghinz".

Il 1º settembre 1992, per effetto della nuova ristrutturazione dell'Esercito, il 3º Battaglione Genio Guastatori "Verbano" ritornava a costituirsi in Reggimento dando vita al 3º Reggimento Genio Guastatori. Dall'1 dicembre 2000 entra nei ranghi della brigata Pozzuolo del Friuli.

OrganizzazioneModifica

Il 3º Reggimento Genio Guastatori fa parte della Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli", che a sua volta dipende gerarchicamente dalla Divisione "Vittorio Veneto" e dal Comando Forze Operative Nord (COMFOP Nord).

  • Comando di reggimento
    • Comando alla Sede
    • 5ª Compagnia Comando e Supporto Logistico
  • Battaglione Genio Guastatori "Verbano"
    • Comando di Battaglione
    • 8ª Compagnia Supporto allo Schieramento
    • 30ª Compagnia Supporto alla Mobilità
    • 31ª Compagnia Guastatori
    • 32ª Compagnia Guastatori

AttivitàModifica

Plotoni EOD (Esplosive Ordnance Disposal)Modifica

La missione EOD (EOD Task) consiste nel fornire alle Forze militari NATO le capacità ad effettuare operazioni EOD consistenti nel rilevare ed eliminare le cause degli eventi EOD che, allorquando si verificano, compromettono la manovra delle unità combattenti, distruggono le comunicazioni, attentano al morale, o paralizzano i complessi industriali, i porti, le vie d'acqua, le basi aeree o i centri abitati.

Il personale EOD effettivo al reparto è inquadrato nella 5ª compagnia comando e supporto logistico. Le attività EOD vengono svolte quotidianamente su di un vasto territorio che comprende tutto il Friuli-Venezia Giulia e l'area sotto giurisdizione di due prefetture venete: Treviso e Venezia. Gli interventi riguardano principalmente la rimozione e la neutralizzazione di ordigni residuati bellici delle due guerre mondiali. Mediamente, ogni anno vengono svolti circa 500 interventi di bonifica su tutto il territorio sopra menzionato. Gli stessi specializzati che lavorano sul suolo nazionale, sono chiamati anche ad operare in tutte le missioni internazionali a cui l'Italia prende parte.

Bonifica di ordigni esplosivi (Esplosive Ordnance Disposal – EOD)

L'insieme di operazioni comprendenti la rivelazione, l'identificazione, la valutazione, la messa in sicurezza, la rimozione e l'eliminazione finale di ordigni inesplosi. Questo può anche includere la messa in sicurezza e l'eliminazione di ordigni esplosivi divenuti pericolosi per aver subito danni o deterioramenti e quando la bonifica di tali ordigni esplosivi è al di fuori delle capacità del personale a cui sono normalmente assegnate le responsabilità della bonifica di routine. In relazione alla tipologia degli ordigni su cui vengono svolte le operazioni, l'EOD si può suddividere in attività di bonifica di:

  • a. Munizionamento chimico biologico.
  • b. Munizionamento convenzionale.
  • c. Ordigni esplosivi improvvisati.
  • d. Ordigni nucleari.
  • e. Munizionamento subacqueo.
Riconoscimento di ordigni esplosivi (Explosive Ordnance Reconnaissance – EOR)

L'attività EOR comprende la ricerca, la rivelazione, la localizzazione, la segnalazione, l'identificazione iniziale e la compilazione di un rapporto su ordigni inesplosi, condotta da operatori EOR, al fine di determinare le azioni successive da intraprendere.

Procedure di messa in sicurezza (Render Safe Procedures –RSP)

Sono le procedure applicate dagli operatori EOD per rendere sicuro un ordigno. Tali procedure prevedono quelle azioni atte a interrompere (in maniera permanente o momentanea) la catena di funzionamento dell'ordigno fino al momento della sua distruzione finale.

Plotoni ACRT (Advanced Combat And Reconnaissance Team)Modifica

Il plotone ACRT è inserito organicamente nel 3º Reggimento Genio Guastatori ed in particolare nelle Compagnie Guastatori, la 31^ e la 32^a. L'acronimo inglese significa Advanced Combat And Reconnaissance Team, ed è traducibile con l'espressione italiana "Squadra avanzata per le ricognizioni ed il combattimento". Il compito principale del plotone è sicuramente quello di fornire un adeguato supporto tecnico effettuando ricognizioni, al fine di raccogliere dati ed informazioni essenziali per lo sviluppo della manovra in ambiente permissivo e non. Questi dati e informazioni si concretizzano in particolar modo in:

  • localizzazione ed identificazione di campi ed aree minati;
  • classificazione di opere d'interesse tattico (ponti, guadi, attraversamenti, corsi d'acqua, gallerie, etc.);
  • classificazione di strade ed itinerari in relazione agli STANAG di riferimento. Altro compito che spetta al plotone ACRT, è quello di fornire supporto alle forze di manovra nelle operazioni offensive nel combattimento nei centri abitati, con particolare riferimento a:
    • ricognizioni per determinare l'entità e tipologia di ostacolo esistente;
    • ricognizioni per determinare possibili vie d'accesso/fuga delle aree sensibili;
    • accesso ad edifici/locali mediante l'ausilio di attrezzature meccaniche ed esplosive.

Oltre a fornire supporto nelle operazioni offensive sopraccitate, il plotone ACRT è impiegato nell'acquisizione di informazioni relative agli assetti Guastatori avversari, effettua quindi attività di intelligence; può essere impiegato in attività di Terrain Analysis e di Terrain Intelligence, attività traducibili in ricognizione e studio del terreno; un ulteriore compito è quello di assicurare la gestione degli elementi fondamentali dell'Engineer Intelligence inerenti alle principali aree tematiche sopra descritte, mediante i più sofisticati e recenti sistemi informatici.

Ricerca Militare (Military Search)Modifica

La capacità Military Search, svolta in supporto alla strategia C-IED, consiste nella ricerca finalizzata ad individuare gli IEDs o parte di essi (componenti), i luoghi di occultamento degli stessi e gli elementi costituenti il “Sistema IED” che consentono alle Forze avverse di mettere in atto il “ciclo dell'attacco IED”

Attraverso l'acquisizione della capacità di Military Search, la strategia di contrasto agli ordigni esplosivi improvvisati (C-IED) si dota, di fatto, di uno strumento fondamentale per “creare coerenza e sinergia” tra i pilastri della strategia C-IED “defeat the device” e “defeat the Sistem by attacking the Network”. In funzione della natura delle operazioni che devono essere condotte (offensive o difensive) si possono configurare i seguenti obiettivi della Ricerca militare:

Le “Military Search” nell'ambito di operazioni offensive possono essere considerate quale “strumento non letale” e, quindi, a basso impatto sulla popolazione locale, condizione, quest'ultima, che favorisce il ripristino delle condizioni di normalità e la premessa favorevole per la successiva fase di stabilizzazione.

Le “Military Search” in operazioni difensive sono finalizzate a ripristinare o aumentare la “libertà di manovra delle Forze Amiche in specifiche aree e/o itinerari e ad incrementare significativamente il livello di protezione delle Forze Amiche (Force Protection - FP). Tali operazioni consentono di assicurare, con un certo grado di accuratezza e con un certo livello di garanzia, la “NON PRESENZA” di ordigni esplosivi in determinate aree, aumentando di conseguenza la percezione di “ambiente sicuro”.

Il 3º Reggimento Genio Guastatori nell'aprile 2010 ha qualificato, presso il Centro addestramento contro ostacolo della Scuola del Genio, i primi tre CEIST (Combat Engineer Intermediate Search Team) che svolgeranno la fase di sperimentazione di questa nuova capacità sia sul territorio nazionale che nei teatri di operazione.

Unità Anfibia (QAE)Modifica

Sulla base delle indicazioni formulate nel documento JIC 001” Capacità di Proiezione dal mare” dello Stato Maggiore Difesa, il 3º Reggimento Genio Guastatori è coinvolto nel fornire un “pool” di assetti e capacità che insieme ad altre componenti dell'Esercito e della Marina Militare, dovranno costituire una “Landing Force Nazionale” per operazioni “expedicionary” che prevedono l'inserimento di forze in ambiente ostile, incerto o permissivo. In particolare, alle componenti del 3º Reggimento Genio Guastatori si chiede di assicurare interventi di mobilità, contro mobilità, engineer intelligence, anche con dispositivi autonomi.

Il processo di alimentazione del Capability Basket della Landing Force vede nel conseguimento della Qualifica Anfibia Esercito (QAE) - di tipo Alpha, Bravo e Charlie - la sua formalizzazione tecnico-operativa. Il personale in possesso di Qualifica Anfibia Esercito tipo Alpha e dei requisiti sanitari potrà acquisire successivamente la “ Abilitazione Anfibia MMI” (AAM) rilasciata da COMFORSBARC al termine del “Corso Integrativo di Abilitazione Anfibia per personale EI.

A premessa del conseguimento dell'AAM e quale completamento della QAE “ALPHA” sono prevista per il personale del 3º Reggimento Genio Guastatori anche le seguenti attività formative:

  • attività roccia;
  • aeromobilità.

Operazioni svolteModifica

Operazioni fuori areaModifica

 

  • operazione “Pellicano” (Albania nel 1991 e 1993 3º Battaglione Genio Guastatori “verbano” e 3º Reggimento Genio Guastatori) ;
  • operazione “Joint Guardian” (Albania nel 2001 a livello battaglione) ;
  • operazione "Joint Guardian" (Albania nel 2003 a livello battaglione);
  • operazione “Joint Guardian” (Kosovo nel 2002 a livello reggimento) ;
  • operazione “Antica Babilonia” (Iraq nel 2003 a livello reggimento) ;
  • operazione “Antica Babilonia” (Iraq nel 2004 a livello reggimento) ;
  • operazione “ISAF” (Afghanistan” nel 2004 a livello battaglione) ;
  • operazione "ISAF" (Afghanistan” nel 2006 a livello battaglione) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2006-07 a livello reggimento) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2008-09 a livello reggimento) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2010-11 a livello battaglione) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2013 a livello battaglione) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2015 a livello compagnia) ;
  • operazione "Leonte" (Libano nel 2016-17 a livello compagnia) ;
  • operazione "Prima Parthica" (Iraq nel 2017 nr.2 plotoni)
  • operazione “Resolute Support” (Afghanistan nel 2018-19 nr.1 compagnia)

Operazioni ordine pubblicoModifica

 

Soccorso alla popolazioneModifica

  • Terremoto del Friuli del 1976: Il Reggimento è stato impegnato nelle operazioni di soccorso alla popolazione friulana colpita dal sisma nel maggio 1976
  • Alluvione di Sarno e Quindici del 1998: A seguito dell'alluvione che colpì le province di Avellino, Salerno e Caserta (da Maggio a dicembre 1998)
  • Operazione Strade Pulite: Campania 2008-09
  • Febbraio 2012: Aliquote di personale e mezzi del 3º Rgt. genio guastatori sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità nelle provincia di Forlì - Cesena.[2]
  • Operazione “Sabina” (2016-2017)

OnorificenzeModifica

Nella sua storia il 3º Reggimento Genio Guastatori ha meritato le seguenti onorificenze alla Bandiera di Guerra, la più decorata dell'Arma del Genio:

  Medaglia d'argento al valor militare
«Decreto 23 settembre 1949

In intima collaborazione con le grandi unità in linea dell'Armata, pronto sempre al sacrificio e a prezzo, ogni volta, di sanguinose perdite che lo ridussero, alla fine a poche decine di superstiti, contribuiva in modo decisivo, con perizia, audacia, tenacia, al felice esito di aspre operazioni offensive o alle più ostinate azioni di resistenza. Accerchiato durante un ripiegamento rifiutava sdegnosamente la resa, riusciva ad aprirsi un varco ed a riunirsi ad altre truppe, per continuare, con immutato valore, una indomita resistenza. Esempio mirabile di cameratismo e di elevato spirito di sacrificio (al XXXI battaglione guastatori del genio).»
— Africa settentrionale, marzo - novembre 1942

  Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
«Decreto 4 aprile 2007

Fiero interprete delle tradizioni dell’Arma del Genio, partecipava all’Operazione "Antica Babilonia" in IRAQ, inquadrato nella Italian Joint Task Force, portando a termine con successo le molteplici attività ad esso assegnate. In un contesto operativo caratterizzato da un clima di diffuso pericolo, da condizioni ambientali e climatiche spesso proibitive e dall’accesa contrapposizione tra le varie fazioni in lotta, il Reggimento si adoperava, con straordinario spirito di sacrificio, per assicurare il pieno successo della missione. Profondendo le migliori energie fisiche, morali e professionali, gli uomini e le donne del Reggimento conducevano, con coraggio e sprezzo del pericolo, interventi importantissimi per la ricerca e bonifica di mine ed ordigni esplosivi e realizzavano pregevoli ed indispensabili opere per consentire il ripristino di infrastrutture essenziali, riportando così, in tutta la provincia di Dhi Qar, condizioni di sicurezza e vivibilità e consolidando fortemente il processo di ricostruzione dell'IRAQ. In particolare, nei giorni del 5 e 6 agosto 2004, il Reggimento partecipava con i suoi assetti ai violenti combattimenti nella città di An-Nasiriyah, sostenuto da un indomito ardore combattivo, supportava efficacemente le forze di manovra, fornendo il suo prezioso contenuto allo svolgimento ed al successo delle operazioni. Fulgido esempio di Unità fortemente motivata e coesa che, grazie alla professionalità ed al valore dei suoi uomini, ha elevato il prestigio dell’Esercito e dell’Italia nel contesto internazionale.»
— An Nasiriyah - Iraq, 5–6 agosto 2004

  Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 3 ottobre 1860

"Per essersi lodevolmente diportata" - presa di Perugia, il 14 settembre 1860 (alla 1ª Compagnia Zappatori).»
— Perugia, settembre 1860

  Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 31 dicembre 1947

Durante dodici mesi di ininterrotta attività bellica, sempre primo al sacrificio nella difesa a oltranza come nell'impeto dell'assalto vittorioso, trovava nella fierezza delle sanguinose perdite subite la più nobile consacrazione del dovere e della gloria (al XXXI battaglione guastatori del genio).»
— Marmarica, novembre-dicembre 1941; Tobruk, maggio-giugno 1942; El Alamein, agosto 1942

  Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 15 aprile 1949

Superbo reparto d'assalto, fucina di valorosi, durante 20 mesi di dura campagna sul fronte dell'Africa Settentrionale, impegnato in tutte le più aspre battaglie, esprimeva nel valore di tutti e nell'eroico olocausto di molti il più luminoso prodigio dell'arditismo e del dovere fino al sacrificio. (al XXXII battaglione guastatori del Genio).»
— Africa settentrionale, gennaio 1941 - luglio 1942

  Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
«Decreto 4 gennaio 1978

Impiegato in operazione di soccorso alle popolazioni del Friuli duramente colpite da un grave sisma, si prodigava tempestivamente, con generoso slancio e non comune senso di abnegazione, per più giorni, nell'opera di rimozione delle macerie, riuscendo a salvare numerose persone rimaste sepolte nei crolli. Con elevato coraggio operava all'interno di agglomerati urbani, ove avvenivano improvvisi crolli per il succedersi delle scosse sismiche, eseguendo puntellamenti e demolizioni di edifici incombenti sui soccorritori. Avuto successivamente l'incarico di provvedere alla costruzione di prefabbricati per il provvisorio ricovero dei senza tetto, si sottoponeva ad un durissimo periodo di lavoro, in zone isolate ed impervie, in condizioni climatiche particolarmente avverse,, riuscendo a portare a termine il programma alla scadenza fissata. (Al 3º battaglione genio guastatori "Verbano")»
— Friuli, 6 maggio 1976 - 30 aprile 1977

Stemma araldicoModifica

ScudoModifica

È inquartato. Il primo quarto è d'oro con croce di rosso, simbolo di LODI, ove fu costituito il 3°REGGIMENTO GENIO. Il secondo e il terzo sono d'argento a ricordo delle prove di valore della 1ª Compagnia Zappatori, a Perugia nel 1860. Il quarto di rosso per simboleggiare il sacrificio cruento cui sono andati incontro i "guastatori" in Africa Settentrionale durante la 2^ G.M.. Il secondo e il quarto contengono una granata fiammeggiante di rosso con gladio romano a ricordo dei ripetuti atti di eroismo di cui sono stati protagonisti nel primo conflitto mondiale i Reparti Zappatori del Genio entrati a far parte del 3° REGGIMENTO GENIO, nonché i legami e di denominazione con i Battaglioni Artieri d'Arresto e con i Battaglioni Guastatori del Genio particolarmente distintisi durante il secondo conflitto mondiale.

OrnamentiModifica

Da essa scendono i nastri indicativi delle ricompense al valore di cui il Reggimento ha titolo di fregiarsi. Sotto lo scudo, su lista bifida, il motto “ARRESTO E DISTRUGGO” già del 3° REGGIMENTO GUASTATORI D'ARRESTO.

Armamento in dotazioneModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica