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Majstång in Svezia
Maibaum in Germania
Albero di 1. maggio in Slovenia

L'albero di maggio o del maggio è un albero tagliato dal bosco che s'innalza nei villaggi in occasione di Calendimaggio; le varianti più comuni includono un palo di legno decorato, un alberello, fronde di albero o ghirlande attaccate di fronte alle singole case; in altri casi l'albero è portato di porta in porta; la credenza è che lo spirito dell'albero, che è benevolo, elargisca doni e fortuna; le manifestazioni recenti sono residui di un culto degli alberi ben più frequente in passato[1]. L'albero di maggio è, secondo James Frazer, all'origine del gioco chiamato albero della cuccagna[2].

Indice

Gran BretagnaModifica

In Gran Bretagna l'albero di maggio si chiama maypole (‘palo di maggio’). Nel Northamptonshire si piantava un albero davanti a ogni casa; in Cornovaglia si decoravano porte e cortili di fronde, così come nel Nord dell'Inghilterra, dove i ragazzi tra la musica, adornavano con fiori i rami del bosco tagliati a mezzanotte e la mattina seguente li appendevano alle case; ad Abingdon, nel Berkshire (oggi nell'Oxfordshire) si cantavano strofe recando ghirlande da appendere alle porte[1]. Nell'Essex si aggiungeva alla ghirlanda una bambolina vestita di bianco[3]. In Inghilterra gli alberi piantati nei villaggi potevano restare piantati in permanenza[4]. A Weaverham, nel Cheshire, si trovavano due alberi di maggio, in realtà due pali che a Calendimaggio venivano decorati tutt'intorno con ghirlande mentre in cima veniva posto un piccolo alberello ricco di fronde, scortecciato e incastrato nel palo: l'insieme ricordava un albero ricco di fogliame[4].

IrlandaModifica

In alcuni villaggi irlandesi si usava un cerchio inghirlandato, al cui centro pendevano due sfere rappresentati il sole e la luna[1].

FranciaModifica

Nella Mayenne i Maillotins, ragazzi di campagna, andavano in giro e in cambio di soldi e bevande, piantavano un alberello o un ramo davanti alle fattorie; a Saverne (Alsazia) c'era un uomo in camicia bianca ma col volto nero di carbone che portava avanti a sé un grosso arbusto mentre altre persone ne portavano di più piccoli mentre uno reggeva una cesta nel quale si radunavano le offerte[3]. A Bordeaux, il primo maggio, i ragazzi che abitavano nella medesima strada alzavano un albero di maggio inghirlandato e vi ballavano intorno per tutto il mese[2]. Lo stesso avveniva nei borghi della Provenza[5].

RussiaModifica

Sempre per Calendimaggio, era usanza in Russia tagliare una giovane betulla che poi addobbano con abiti femminili e fiocchi; la betulla è poi piantata davanti a una casa e lì rimane fino a Pentecoste, quando viene gettata in un fiume[3].

SveziaModifica

La vigilia del Calendimaggio, in alcuni villaggi i ragazzi andavano in giro cantando preceduti da un violinista; se le offerte raccolte erano considerate buone, si lasciava un rametto fronzuto sopra la porta di casa; a maggio, ma anche a giugno, si piantano moltissimi pali di maggio (majstånger) e l'evento è celebrato con balli e canti intorno al palo[6]. in alcuni casi, un abete veniva decorato per Calendimaggio e tenuto così fino all'anno successivo, quando era sostituito[2].

GermaniaModifica

Ancora vivissime sono in Germania le tradizione legata al Maibaum (‘albero di maggio’). In alcuni casi la cerimonia si svolgeva a mezz'estate, per esempio nell'Alto Harz[6]. In Sassonia si portavano rami verdi del bosco fin dentro le case, ma un grande palo o albero veniva piantato al centro del villaggio, spesso sfrondato e addobbato solo in cima, dove venivano poste cibarie da raggiungere con difficoltà (da qui si originerebbe il gioco dell'albero della cuccagna, quando non si avvertì più il culto degli alberi); la festa poteva avvenire a Pentecoste e se ne hanno notizie dal secolo XIII[2]. In Alta Baviera gli alberi di maggio (conifere prese dal bosco) si rinnovavano ogni tre, quattro o cinque anni e decorati con ghirlande bandiere e iscrizioni: importante era la presenza di un ciuffo verde sulla sommità, come segno di vitalità dell'albero stesso; inizialmente infatti era cambiato ogni anno dato che aveva lo scopo di portare lo spirito fecondatore della natura, che si rinnovava ogni primavera, tra la gente; quando questa credenza si perse, si prese a cambiare solo le decorazioni[4]. Nel Württemberg la domenica delle Palme si mettono in casa delle fronde che poi, l'anno successivo, vengono bruciate[4].

BoemiaModifica

Nei dintorni di Praga, si staccavano pezzi dai vecchi alberi di maggio alla fine dell'anno e poi venivano posti dietro alle immagini sacre in casa; a Calendimaggio i pezzi del vecchio albero venivano bruciati nel camino[4].

NoteModifica

  1. ^ a b c Frazer 1992, p. 151.
  2. ^ a b c d Frazer 1992, p. 154.
  3. ^ a b c Frazer 1992, p. 152.
  4. ^ a b c d e Frazer 1992, p. 155.
  5. ^ Frazer 1992, p. 154-155.
  6. ^ a b Frazer 1992, p. 153.

BibliografiaModifica

  • James Frazer, Il ramo d'oro, Newton & Compton, 1992, ISBN 88-8289-021-X. 1ª ed. originale: (EN) The Golden Bough (abridged edition), London, The Macmillan Company, 1922.

Voci correlateModifica

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