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Alto Sangro (comprensorio sciistico)

Comprensorio sciistico abruzzese
Comprensorio dell'Alto Sangro - Cinque Miglia
Roccaraso.jpg
Veduta di Roccaraso in primavera
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
Località principaliBarrea, Pescasseroli, Pescocostanzo, Roccaraso, Rivisondoli
Comunità montanaComunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia
FiumeSangro

Coordinate: 41°49′49.16″N 14°01′23.4″E / 41.830321°N 14.023167°E41.830321; 14.023167

Il comprensorio dell'Alto Sangro è il maggior comprensorio sciistico d'Italia centro-meridionale, situato nel basso Abruzzo, in provincia dell'Aquila. Si estende tra la valle del Sangro e l'altopiano delle Cinquemiglia ed è composto da cinque località (Barrea, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso) della provincia dell'Aquila. Per buona parte è inserito nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e nel Parco nazionale della Majella.

Veduta del comprensorio: Roccaraso

Le piste più famose sono quelle di Roccaraso: Aremogna, Pizzalto e Pratello.

Indice

Storia degli impianti di RoccarasoModifica

 
Piano Aremogna

Agli inizi del XX secolo i valligiani furono i primi sciatori della zona. Per loro era una necessità in quanto praticavano lo sci come mezzo di trasporto nella zona durante le nevicate, facendo uso di un solo bastone per favorire cambi di direzione nella discesa. Nel 1920 a Roccaraso e nelle località alpine di Bardonecchia, Claviere, Courmayeur, Col di Tenda e Cortina d'Ampezzo furono organizzati dagli alpini corsi di sci per i valligiani. Lo scopo era di addestrare i giovani alla pratica dello sci, per poi averli pronti durante il servizio di leva del Corpo degli Alpini.

Il 2 gennaio 1922 in occasione della venuta degli Alpini, fu fondato il primo Sci Club di Roccaraso denominato "Roccaraso Sci Club", fondato da Aldo Pocchiola, comandante del Battaglione Cadore.[1] A Roccaraso si evolveva molto lentamente la cultura del turismo invernale in quanto la località era rinomata più per quello estivo, data inoltre la scarsezza di vie di comunicazione efficienti per poter raggiungere il paese d'inverno. La svolta ci fu con l'operatore romagnolo Camillo Redaelli che nel 1928 fu nominato presidente dello Sci Club Roccaraso, formando la 1ª squadra agonistica di discesa formata da giovani locali, composta da Giuseppe Di Fiore, Alfonso Silvestri, Tonino Del Castello, Rocco Trilli e Angelo Tamburrini. Contemporaneamente si tentò di dare forma a degli impianti sciistici veri e propri; la prima slittovia fu inaugurata nel 1937 sul Monte Zurrone, e il primo maestro di sci fu Vitto Giovanni, che tuttavia non riuscì a far nascere una nuova scuola di sci per via della seconda guerra mondiale.

Nel 1950, in contemporanea con la ricostruzione del paese di Roccaraso dopo la guerra, fu ricomposta la Nuova Scuola Sci, che servì a rispondere meglio alle esigenze dei turisti, ponendo la sede operativa in località Ombrellone. Tutto il piccolo paese si organizzò come una località turistica invernale ed estiva di ampio respiro, accogliendo turisti sciatori da tutto il sud Italia, specialmente della Campania e dal Lazio, venendo rinominato la "Cortina d'Ampezzo del Sud". Da quell'epoca fino ad oggi gli impianti di Roccaraso si sono sempre più potenziati e diversificati, ad oggi la stazione invernale e' competitiva con le principali stazioni apline.

CaratteristicheModifica

Nel 2010 il comprensorio ha festeggiato cento anni di attività; al 1910 risale infatti la prima gara internazionale disputatasi tra queste montagne, precisamente a Roccaraso. Nell'Alto Sangro si svolgono annualmente gare di livello internazionale: nel 2005 vi si sono svolte le finali maschili e femminili della Coppa Europa di sci alpino 2005 e nel 2012 il comprensorio ha ospitato i Campionati italiani di sci alpino 2012 e i Campionati mondiali juniores di sci alpino 2012. Nel 2017 Il comprensorio si è dotato di un potente sistema di innevamento programmato (il più grande in Italia e il terzo nel mondo) e di nuove cabinovie[2].

Gli impianti di Rivisondoli - RoccarasoModifica

 
Pista Rossa
Pista Quota partenza Quota arrivo Difficoltà Lunghezza in metri
1 Sciovia Crete Rosse 1850 1732 rossa 2065
2 Sciovia 7 bis 1814 1390 rossa 2065
3 Panoramica 1990 1867 azzurra 2117
4 Pratelletto 1990 1850 nera 1000
5 Pino Solitario - Rossa 1850 1390 rossa 1708
6 Del Bosco 1850 1390 rossa 1300
7 Monte Pratello - Azzurra 2032 1395 azzurra 4910
8 Esse "S" 1936 1700 rossa 1061
9 Valloncello 2032 1956 rossa 730
10 Direttissima 2032 1415 nera 1838
11 Superesse 1875 1572 nera 840
12 Campo scuola 1330 1300 azzurra 152
13 Fontanile 1280 1400 azzurra 700
14 Valloncello 2032 1956 rossa 730
15 Sciovia Prato - Azzurra 1954 581 azzurra 1300
16 Esse Prato 1936 1700 rossa 1061
17 Superesse 1875 1572 nera 1180

Il Sacrario dei Caduti senza croce di Monte ZurroneModifica

Il monumento è posto sulla sommità del mote, ed è dedicato ai 145.000 caduti di tutti i teatri bellici della seconda guerra mondiale, ai quali non fu possibile dare la degna sepoltura, una lapide o una semplice croce. Roccaraso era uno dei tanti paesi della linea Gustav distrutti dai tedeschi in ritirata; il Monte Zurrone fu posto d'osservazione per i tiri di artiglieria su di esso. Il monumento fu voluto dal Colonnello Vincenzo Palmieri, coinvolto nella guerra abruzzese nel 1943. La costruzione fu iniziata nel 1956 con offerte degli enti, le Forze Armate e le associazioni dei combattenti.[3] La costruzione mostra una cappella a pianta di triangolo isoscele con una croce latina in mezzo, che si innalza verso il cielo. Al centro della cappella, alla base, c'è un piccolo campanile a vela con una campana.

Il palaghiaccio Giuseppe BolinoModifica

Si trova alle porte del centro, ed è una struttura polifunzionale, sede di importanti eventi sportivi e non.

 
Palaghiaccio Giuseppe Bolino

Costruito negli anni 80 e'il più grande palaghiaccio del Sud Italia. Di inverno offre al pubblico la possibilità di praticare pattinaggio sul ghiaccio e assistere a spettacoli e concerti con professionisti di tale sport. In estate la struttura è adibita ugualmente al pattinaggio artistico a rotelle, infatti dal 2007 la struttura ospita annualmente gare di livello nazionale ed internazionale, nonché a sala di eventi e concerti.
La struttura è a pianta quadrata, con il soffitto rialzato a calotta di cupola, in legno e ferro.

NoteModifica

  1. ^ Storia - Scuola & Sci Roccaraso, su scuolasci.com. URL consultato il 13 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2017).
  2. ^ http://roccaraso.net/inaugurate-le-nuove-cabinovie-di-roccaraso-lotti-prova-dorgoglio-per-il-territorio/
  3. ^ Sacrario di Monte Zurrone [collegamento interrotto], su roccarasoturismo.it.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica