Alto commissariato per la Sicilia

commissariato speciale di governo per la Sicilia (1944-1947)
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L'Alto commissariato per la Sicilia fu un organo di governo istituito dal Regno dell'Italia del Sud per governare la Sicilia dal 1944. Fu mantenuto anche dal 1946 dalla Repubblica Italiana, fino al 1947, quando ci furono le prime elezioni regionali.

StoriaModifica

CostituzioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: AMGOT.

L'11 febbraio 1944, il governo della Sicilia venne trasferito dall'Amgot, che lo aveva assunto dopo lo sbarco alleato nell'isola al Regno del Sud, guidato dal governo Badoglio, e affidato all'Alto commissariato civile per la Sicilia. Questo viene istituito formalmente con il regio decreto legge del 18 marzo 1944, n. 91[1]. La cerimonia del passaggio dei poteri, svoltasi a Palermo, ebbe come protagonisti il colonnello USA Charles Poletti e il ministro dell'Interno di Badoglio Vito Reale, presenti i nove prefetti delle provincie dell'isola.

AttivitàModifica

L'alto commissario fu coadiuvato da una Giunta consultiva (istituita con lo stesso d.l. 91/1944), composta di sei membri, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, tra i membri della Consulta regionale siciliana.

Primo Alto commissario fu nominato Francesco Musotto, socialista ma di simpatie separatiste. Con la liberazione di Roma e il ritorno al Regno d'Italia, Musotto fu sostituito da Salvatore Aldisio, uno dei fondatori della DC, che portò la Sicilia verso l'autonomia speciale[2]. Fu poi istituita una "Consulta regionale", rappresentativa dei partiti e dei sindacati regionali (decreto legislativo luogotenenziale n° 416 del 28 dicembre 1944). Tra i compiti dell'Alto commissario anche la direzione dell'Ispettorato generale di Pubblica sicurezza in Sicilia che operava contro le formazioni clandestine separatiste e le bande che infestavano l'isola e il suo coordinamento con le questure dell'isola.

Dopo la proclamazione dello Statuto speciale il 15 maggio 1946 e la nascita della Regione siciliana, Aldisio ritenne risolto il suo compito e divenne ministro della Marina mercantile nel governo De Gasperi. I successivi alti commissari gestirono il trapasso fino alla costituzione del primo governo regionale[3] eletto dall'Assemblea regionale siciliana, il 30 maggio 1947 con presidente Giuseppe Alessi.

CompitiModifica

L'Alto commissario nel territorio dell'isola:

  • sovraintendeva a tutte le Amministrazioni statali, civili e militari, nonché agli Enti ed Istituti di diritto pubblico, ed in genere a tutti gli Enti sottoposti a tutela o vigilanza dello Stato;
  • dirigeva e coordinava l'azione dei Prefetti e delle altre Autorità civili dell'Isola e ne assicurava l'unità di indirizzo;
  • Partecipava senza voto deliberativo, alle sedute del consiglio dei ministri che trattavano argomenti riguardanti la Sicilia

Alti commissariModifica

Alto Commissario Partito Mandato Presidente del Consiglio
Inizio Fine
  Francesco Musotto
(1889-1961)
Partito Socialista Italiano 30 marzo 1944 18 giugno 1944 Pietro Badoglio
18 giugno 1944 16 luglio 1944 Ivanoe Bonomi
  Salvatore Aldisio
(1890-1964)
Democrazia Cristiana 17 luglio 1944 19 giugno 1945
21 giugno 1945 10 dicembre 1945 Ferruccio Parri
10 dicembre 1945 18 aprile 1946 Alcide De Gasperi
  Igino Coffari
(1874-1960)
Indipendente 19 aprile 1946 3 agosto 1946
  Paolo D'Antoni
(ad interim)
(1895-1982)
Democrazia Cristiana 6 agosto 1946 31 ottobre 1946
  Giovanni Selvaggi
(1889-1954)
Partito Repubblicano Italiano 1º novembre 1946 30 maggio 1947

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Romolo Menighetti, Franco Nicastro, Storia della Sicilia Autonoma, Caltanissetta-Roma, 1998

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica