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Emesa
Sede arcivescovile titolare
Archidioecesis Hemesena
Patriarcato di Antiochia
Sede titolare di Emesa
Mappa della diocesi civile d'Oriente (V secolo)
Arcivescovo titolare sede vacante
Istituita XVIII secolo
Stato Siria
Arcidiocesi soppressa di Emesa
Eretta ?
Soppressa ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

L'arcidiocesi di Emesa (in latino: Archidioecesis Hemesena) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

StoriaModifica

Emesa, corrispondente alla città di Homs nell'odierna Siria, è un'antica sede metropolitana della provincia romana della Fenicia Seconda (o Fenicia Libanese) nella diocesi civile d'Oriente e nel patriarcato di Antiochia.

Emesa era la capitale civile della provincia della Fenicia Libanese, mentre la capitale religiosa e sede metropolitana era Damasco. Nel 452 fu scoperta, nel monastero di Spelaion nei pressi della città, la testa di san Giovanni Battista: questo valse alla città l'elevazione al rango di arcidiocesi autocefala, indipendente da Damasco e direttamente sottomessa alla giurisdizione del patriarca. Nel 761 le sacre reliquie del Battista furono solennemente trasportate nella cattedrale di Emesa: in questa occasione Emesa fu elevata al rango di metropolia con quattro diocesi suffraganee, come attestato da una Notitia Episcopatuum del X secolo, che risulta essere un rifacimento e aggiornamento di una precedente del VI secolo.[1]

Secondo la tradizione occidentale, era originario di Emesa Aniceto, undicesimo vescovo di Roma.[2]

Emesa fu sede anche di una comunità della Chiesa ortodossa siriaca; una serie di quattordici vescovi giacobiti sono menzionati nella Cronaca di Michele il Siro dal VII al XII secolo.[3]

Oggi Emesa sopravvive come sede arcivescovile titolare; la sede è vacante dal 12 ottobre 1970.

Cronotassi degli arcivescovi greciModifica

Cronotassi degli arcivescovi titolariModifica

NoteModifica

  1. ^ Echos d'Orient X, 1907, p. 96 e p. 142. L'istituzione di una metropolia nell'VIII secolo, quando oramai la regione era in mano agli arabi musulmani, è messa in dubbio da molti storici.
  2. ^ Elenco dei papi di Roma dal sito web della Santa Sede.
  3. ^ Chronique de Michel le Syrien, ed. Jean-Baptiste Chabot, vol. III, 1905, p. 498. Revue de l'Orient Chrétien, 1901, p. 196.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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