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Damasco
Sede arcivescovile titolare
Archidioecesis Damascena
Patriarcato di Antiochia
Sede titolare di Damasco
Mappa della diocesi civile d'Oriente (V secolo)
Arcivescovo titolare sede vacante
Istituita XIV secolo
Stato Siria
Regione Fenicia
Arcidiocesi soppressa di Damasco
Eretta IV secolo
Soppressa ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

L'arcidiocesi di Damasco (in latino: Archidioecesis Damascena) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

StoriaModifica

Damasco, capitale dell'odierna Siria, è l'antica sede metropolitana della provincia romana di Fenicia Seconda nella diocesi civile d'Oriente e nel patriacato di Antiochia.

La fondazione della comunità cristiana della città di Damasco è dovuta al noto fatto che qui san Paolo incontrò Anania, capo della locale comunità paleocristiana, che lo avviò al cristianesimo. La diocesi di Damasco venne fondata nel IV secolo per opera dell'imperatore Teodosio I, il quale diede disposizioni perché il locale tempio di Giove Damasceno venisse convertito in chiesa per il culto cristiano e dedicato a San Giovanni Battista.

La diocesi conservò le proprie strutture anche dopo la conquista musulmana della città (636). Essa è infatti ancora menzionata in una Notitia Episcopatuum del X secolo, dove occupa il 9º posto fra le metropolie del patriarcato di Antiochia, con dieci diocesi suffraganee: Abila, Laodicea, Eurea (Evaria), Conocora, Jabruda, Danaba, Corada, Arlane, Parembole (diocesi dei Saraceni) e Palmira. Inoltre Eliopoli, suffraganea di Damasco nel VI secolo, nella stessa Notitia è menzionata come arcidiocesi autocefala.[1]

Oggi Damasco sopravvive come sede arcivescovile titolare; la sede è vacante dal 26 giugno 1967.

Cronotassi degli arcivescovi greciModifica

  • Magno † (prima del 325 - dopo il 341)
  • Filippo † (menzionato nel 381)
  • Giovanni I † (menzionato nel 431)
  • Teodoro † (prima del 445 - dopo il 451)
  • Giovanni II (Doroteo) † (menzionato nel 458)
  • Pietro † (? - 512 deposto)
  • Eustazio † (menzionato nel 553)
  • Germano † (menzionato nel 590 circa)
  • San Pietro † (? - circa 743 deceduto)
  • Sergio † (prima del 1021 - circa 1033 dimesso)

Cronotassi degli arcivescovi titolariModifica

NoteModifica

  1. ^ Siméon Vailhé, Une «Notitia Episcopatuum» d'Antioche du X siècle, in Echos d'Orient, tomo X, 1907, pp. 95-96, 145. Di tutte queste suffraganee, già conosciute nel VI secolo, sono però pochi i vescovi noti nei secoli successivi.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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