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Sky (azienda)

Azienda di produzione TV britannica
(Reindirizzamento da BSkyB)
Sky
Logo
BSkyB Wind Turbine, Harlequin Avenue, London 02.jpg
Sede generale di Isleworth
StatoRegno Unito Regno Unito
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
ISINGB0001411924
Fondazione2 novembre 1990
Fondata daRupert Murdoch
Sede principaleIsleworth
GruppoComcast
Persone chiaveJeremy Darroch (AD), Andrew John Griffith
(DO, DF)
SettoreTelecomunicazioni
ProdottiTelevisione satellitare, Pay TV, Broadcasting, Telefonia
Fatturato12,916 miliardi di £ (2017)
Utile netto691 milioni di £ (2017)
Dipendenti31.000+ (2018)
Sito web

Sky Limited è una società conglomerata, leader in Europa nel settore delle telecomunicazioni. Opera in gran parte dell'Europa occidentale, comprendendo oltre all'Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria e Spagna.

Fondata dal magnate Rupert Murdoch, dall'ottobre 2018, è controllata dal gruppo americano Comcast.

L'azienda, con sede a Londra, nel 2018 è il più grande operatore di pay TV in Europa per fatturato, bacino d'utenza (oltre 23 milioni) e dipendenti (più di 30.000). I canali in HD sono 72 con oltre 190 canali tematici.

Il CEO del gruppo è Jeremy Darroch mentre per l'italia è Andrea Zappia.

Indice

StoriaModifica

1990–1994: OriginiModifica

Nel 1990, per Sky Television plc e British Satellite Broadcasting iniziò la lotta per la sopravvivenza a seguito di gravi perdite finanziarie, e nel novembre di quell'anno le compagnie decisero di fondersi, operando come British Sky Broadcasting (BSkyB), ma pubblicizzato come Sky.

Marco Polo House venne venduta e i canali British Satellite Broadcasting vennero rimossi in favore di Sky. La fusione delle compagnie salvò così Sky finanziariamente.

1991-oggi: L'offerta aumentaModifica

Le trasmissioni attraverso il satellite Astra cominciarono nel 1989 con il lancio di Astra 1A. Sky Television plc fu il primo cliente di Astra e affittò quattro trasponder sul suo primo satellite. Con il lancio di altri satelliti da parte di Astra dal 1991, Sky fu in grado di espandere i suoi servizi e di aumentare il numero di canali in rapida successione (i satelliti Astra erano tutti co-localizzati a Est, cosicché potessero essere ricevuti utilizzando la stessa parabola).

Informazioni aziendaliModifica

GestioneModifica

Comcast detiene il 100 per cento di Sky.

Il primo CEO di Sky fu Sam Chisholm, già CEO di SKY TV prima della fusione. Fu seguito da Mark Booth che condusse la società verso l'introduzione di Sky Digital. Tony Ball fu nominato nel 1999 e convertì il servizio analogico della compagnia verso il digitale. Questi è accreditato per aver fatto ritornare la società a trarre profitto e per aver portato il numero degli abbonati a livelli record. Nel 2003 Ball annunciò le sue dimissioni e James Murdoch, figlio di Rupert Murdoch, fu annunciato come il suo successore. Questo provocò, da parte degli azionisti, contestazioni riguardo ad un presunto nepotismo ed anarchismo cioè facendo favori agli altri e dettando le altre tv alle sue condizioni.

Il 7 dicembre 2007 venne annunciato che Rupert Murdoch si sarebbe dimesso dal ruolo di presidente del consiglio di amministrazione e che sarebbe stato sostituito da suo figlio, James. Venne così a sua volta annunciato che James sarebbe stato sostituito da Jeremy Darroch dalla carica di amministratore delegato.

Il 15 giugno 2010, News Corporation fece un'offerta pubblica di acquisto di Sky, che desiderava acquisire il restante 61% delle azioni possedute da altri azionisti a 700p per azione, tuttavia, questa venne respinta.

Il 4 aprile 2012 James Murdoch si dimette da CEO.[1]

Nel 2017 Comcast avvia le trattative per la possibile acquisizione di Sky come controfferta rispetto alla proposta presentata da 21st Century Fox. Si tratta inizialmente di un'operazione da 22 miliardi di sterline (circa 25 miliardi di euro) che nel giugno 2018 ha ottenuto il sì dell'Antitrust UE[2] che nell'aprile 2017 aveva dato anche il via libera all'offerta concorrente. Il 22 settembre 2018, con un'offerta da 30.6 miliardi di sterline, Comcast vince l'asta[3].

Filiali diretteModifica

  • Sky UK

L'originale Sky Television plc, ora una holding.

  • Sky Subscriber Services

Società operativa per il servizio di televisione a pagamento Sky.

  • Sky In-Home Services

Installazioni domestiche di antenne satellitari e set-top box.

  • Sky Broadband and Sky Home Communications

Società operative per i servizi di connessione a banda larga e di telefonia di Sky, tra cui Be Un Limited.

  • Sky Ireland

Società che opera per il servizio pay-tv di Sky nella Repubblica d'Irlanda.

Società che opera per il servizio pay-tv di Sky in Italia, San Marino e Città del Vaticano.

Società che opera per il servizio pay-tv di Sky in Germania e Austria.

  • Sky España

A settembre 2017, Sky ha lanciato un servizio di streaming video over-the-top in Spagna, con contenuti di 21st Century Fox, Disney, NBCUniversal, Turner e Viacom.

  • Sky Switzerland

Nel maggio 2017, Sky Deutschland ha acquisito Homedia, operatore della società svizzera di streaming over the top Hollystar. Sky ha successivamente lanciato Sky Sport come servizio OTT in Svizzera, seguito da un servizio di intrattenimento OTT noto come Sky Show nel 2018.

  • Freesat from Sky

Un servizio gratuito di televisione satellitare simile a Freesat e Freeview.

Società di elettronica britannica acquisita da Sky.

  • The Cloud

Provider Wi-Fi acquisito da BSkyB.

Un servizio di streaming on-demand e live presente nel Regno Unito, in Irlanda e in Italia, di proprietà di Sky.

Joint ventureModifica

  • A&E Networks UK (50%) - con A&E Networks. Gestisce i canali History, Lifetime e CI channels.
  • Sky Sports Racing (50%) - con Arena Racing Company.
  • Ginx TV (50%) - con ITV plc.
  • Nickelodeon UK (40%) - con Viacom International Media Networks Europe, una divisione di Viacom. Gestisce il canale Nickelodeon e i canali ad esso associati.
  • Love Productions (70%).

PartnershipModifica

  • Comedy Central (UK and Ireland) (25%) - con Paramount British Pictures, parte di Viacom/National Amusements.
  • DTV Services (20%) - con Arqiva, BBC Channel 4 e ITV plc. Gestisce e commercializza il servizio del marchio Freeview.[4]

Prodotti e serviziModifica

Televisione ad alta definizione (HDTV)Modifica

Sky ha ufficialmente lanciato il servizio HD, denominato Sky+ HD, il 22 maggio 2006. Prima del suo lancio, Sky sostenne che oltre 40.000 persone avevano già richiesto il servizio HD. Nella settimana prima del lancio, però, cominciarono a venire a galla alcuni problemi: sembrò infatti in un primo momento che Sky stesse avendo problemi di fornitura con il Set Top Box dal produttore Thomson. Il 18 maggio 2006, e per l'intera settimana prima del lancio, alcune persone sostennero che Sky aveva ormai rinviato tutte le installazioni previste. Infine, la BBC riportò che 17.000 clienti dovevano ancora ricevere l'installazione del proprio servizio a causa di mancata consegna.[5]

Secondo i dati pubblicati da Sky, al 30 dicembre 2009 sono 2.082.000 gli abbonati al servizio Sky+ HD.

Programmazione in 3DModifica

Il 28 gennaio 2010, Sky ha annunciato la volontà di trasmettere programmi nella tecnologia 3D per il mese di aprile 2010. Come trampolino di lancio per il servizio i primi canali a lanciare sulla piattaforma sarebbero stati Sky Sports 3D e Sky Movies 3D. Sky in realtà aveva già sperimentato la trasmissione in 3D, trasmettendo in nove pub del Regno Unito e dell'Irlanda l'incontro di calcio tra l'Arsenal e il Manchester Utd[6]

CronologiaModifica

1982 Super Station Europe comincia le trasmissioni.
1983 Super Station Europe viene acquistata dall'imprenditore Rupert Murdoch.
1984 Super Station Europe cambia denominazione in Sky Channel.
5 febbraio 1989 Sky Television lancia i servizi DTH UK attraverso il satellite Astra.
1990 Gli abbonati di Sky Television raggiungono quota 1 milione.
Novembre 1990 Nasce la British Sky Broadcasting, ottenuta dalla fusione delle società Sky Television e British Satellite Broadcasting
1991 I canali della British Sky Broadcasting cambiano nome; il canale televisivo Now si sdoppia in due canali: Sky News e Sky Arts, Galaxy diventa Sky One, The Sports Channel diventa Sky Sports.
Luglio 1992 British Sky Broadcasting vende i satelliti British Satellite Broadcasting Marcopolo II alla Telenor.
1992 British Sky Broadcasting firma un contratto in esclusive per le dirette televisive della FA Premier League.
31 dicembre 1992 British Sky Broadcasting cede le sue trasmissioni al satellite Marcopolo I.
1º settembre 1993 Viene lanciato il pacchetto Sky Multichannel. Alcuni canali precedentemente gratuiti cominciano a criptare il proprio segnale.
Dicembre 1993 British Sky Broadcasting vende i satelliti British Satellite Broadcasting Marcopolo I alla NSAB.
1994 Il 17% of British Sky Broadcasting viene quotata nella borsa di Londra e di New York.
1994 Vengono lanciati altri cinque canali, tra cui Sky Sports 2.
1995 Vengono lanciati altri sei canali, tra cui History Channel e Disney Channel.
1996 British Sky Broadcasting rinnova il contratto per la Premier League per 670 milioni di sterline.
30 agosto 1998 Il primo di una nuova generazione di satelliti Astra viene lanciato. Sky lancia il 1º ottobre.
2001 Sky raggiunge la quota di 5 milioni di abbonati. La trasmissione analogica viene interrotta e definitivamente abbandonata.
2001 Viene lanciato il servizio Sky+: un decoder in grado di registrare i canali della piattaforma.
2003 James Murdoch viene nominato come CEO, rimpiazzando Tony Ball.
2003 Sky raggiunge la quota di 7 milioni e mezzo di abbonati.
2003 British Sky Broadcasting acquista la serie televisiva 24 dalla Fox che fino ad quel momento era stata trasmessa dalla BBC.
2005 Sky approda con la sua offerta anche su internet: i clienti possono scaricare film e sport direttamente dal loro computer di casa. Il servizio è totalmente gratuito.
2006 Sky HD avvia le trasmissioni il 22 maggio, con un'offerta di 10 canali in alta definizione.
2006 British Sky Broadcasting acquista Mykindaplace.com.
2006 British Sky Broadcasting acquista Aura Sports Ltd.
2006 British Sky Broadcasting partecipa alla gara per l'assegnazione delle frequenze sul digitale terrestre.
2006 British Sky Broadcasting acquista la terza e la quarta stagione della serie televisiva Lost (mentre prima veniva trasmessa da Channel 4.
2007 British Sky Broadcasting pianifica di lanciare canali a pagamento sulla televisione digitale terrestre.[7]
2007 British Sky Broadcasting non rinnova il contratto alla Virgin Media per la trasmissione dei suoi canali sulla piattaforma Sky.[8]
2007 British Sky Broadcasting sceglie la Amstrad come fornitore di decoder.[9]
10 novembre 2008 British Sky Broadcasting annuncia di voler offrire la propria programmazione su internet, senza l'ausilio di ricevitori satellitari.[10]
17 febbraio 2009 British Sky Broadcasting annuncia che provvederà alla sostituzioni di 90000 Sky+HD dopo un errore tecnico che li ha resi inutilizzabili. I ricevitori verranno cambiati gratuitamente ed in più verranno regalati 3 mesi di HD gratis.[11]
28 gennaio 2010 British Sky Broadcasting rivela la notizia del lancio di nuovi canali in 3D in aprile. Inoltre la British Sky Broadcasting annuncia che il decoder Sky+HD sarà il nuovo decoder standard per ogni abbonato e il lancio sul mercato di un nuovo decoder con la capacità di registrare ben 240 ore di programmazione HD.[12]
2014 Il 22 novembre British Sky Broadcasting cambia ragione sociale da British Sky Broadcasting plc a Sky plc[13]
2018 Sky plc cambia ragione sociale in Sky Limited.

Situazione finanziariaModifica

 

Anno Fatturato (£m) Utile/(perdita)
prima delle imposte (£m)
Utile netto/
(pedita)(£m)
30 giugno 2009 5,359 456 259
30 giugno 2008 4,952 60 (127)
30 giugno 2007 4,551 815 499
30 giugno 2006 4,148 798 551
30 giugno 2005 4,048 631 425
30 giugno 2004 3,656 480 322
30 giugno 2003 3,186 128 190
30 giugno 2002 2,776 (1,276) (1,383)
30 giugno 2001 2,306 (515) (539)
30 giugno 2000 1,847 (263) (272)
30 giugno 1999 1,545 (389) (285)
30 giugno 1998 1,434 271 249
30 giugno 1997 1,270 314 288
30 giugno 1996 1,008 257 -
30 giugno 1995 778 155 -
30 giugno 1994 550 93 -
30 giugno 1993 380 (76) -
30 giugno 1992 233 (188) -
30 giugno 1991 93 (759) -

Xbox 360Modifica

Il 29 maggio 2009 è stato confermato che lo Sky Player sarebbe stato disponibile sulla console per giochi della Microsoft Xbox 360.[14] I contenuti disponibili sono diversi, tra cui dirette sportive e film on-demand. Il servizio, novità assoluta in casa Microsoft, è disponibile solo nel Regno Unito e in Irlanda.

Sky a MaltaModifica

Il servizio Sky è presente anche nel territorio maltese, ma in una versione "scaled" includente solo alcuni canali dell'originale Sky britannico (come Disney Channel, Nickelodeon e BBC), più alcuni canali italiani.

Sky originalsModifica

NoteModifica

  1. ^ L. Mais, James Murdoch lascia anche BSkyB, in Il Sole 24 ORE.com, 4 aprile 2012. URL consultato il 6 aprile 2012.
  2. ^ Comcast, via libera di Bruxelles all'acquisto di Sky, su finanza.repubblica.it, 15 giugno 2018. URL consultato il 16 giugno 2018.
  3. ^ Comcast wins auction for Sky with £30.6bn bid, su ft.com.
  4. ^ About us, su www.freeview.co.uk, Freeview. URL consultato il 20 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2010).
    «Freeview is managed by DTV Services Ltd, a company owned and run by its five shareholders - BBC, BSkyB, Channel 4, ITV and Arqiva.».
  5. ^ Sky HDTV launch runs into trouble (BBC News), 22 maggio 2006. URL consultato il 5 marzo 2007.
  6. ^ Article explaining Sky's test 3D Broadcast Sky to Broadcast 3D Premier League Live Games This Weekend (Nine UK Pubs to Enjoy Live 3D Football/Soccer: Arsenal vs Manchester United) Archiviato il 12 luglio 2012 in Archive.is..
  7. ^ Sky to launch subscription competitor to Freeview (Brand Republic)[collegamento interrotto], 8 febbraio 2007. URL consultato il 23 maggio 2009.
  8. ^ Alistair Osborne, Sky dispute sees Virgin Media lose customers (London, The Daily Telegraph), 26 febbraio 2007. URL consultato l'11 maggio 2007.
  9. ^ BSkyB agrees £125m Amstrad deal (BBC News), 31 luglio 2007. URL consultato il 31 luglio 2007.
  10. ^ BSkyB announces that they will offer online TV channels via the internet., Dish Check Dish TV News, 10 novembre 2008. URL consultato il 10 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).
  11. ^ Sky to replace 90,000 HD boxes. (BBC Newsbeat), 17 febbraio 2009. URL consultato il 17 febbraio 2009.
  12. ^ Sky Q2 Interim Press Release, BSkyB, 28 gennaio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2010).
  13. ^ Sky PLC, approvato da BSkyB il cambio di denominazione societaria - Digital-News
  14. ^ Sky Player comes to Xbox Live (CNET), 14 settembre 2007. URL consultato il 29 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2009).
  15. ^ (DE) sky.de, Sky Originals, su www.sky.de. URL consultato il 27 giugno 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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