Benvenuto a bordo

film del 2011 diretto da Eric Lavaine
Benvenuto a bordo
Benvenuto a bordo.jpg
Titolo originaleBienvenue à bord
Paese di produzioneFrancia
Anno2011
Durata102 min
Generecommedia
RegiaÉric Lavaine
SceneggiaturaÉric Lavaine, Héctor Cabello Reyes
ProduttoreFrançois Cornuau, Vincent Roget
Casa di produzioneSame Player, Pathé, Canal+, CinéCinéma
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaStéphane Le Parc
MontaggioVincent Zuffranieri
MusicheJean-Michel Bernard
Interpreti e personaggi

Benvenuto a bordo (Bienvenue à bord) è un film del 2011 diretto da Éric Lavaine.

Il film, con protagonista Franck Dubosc, è stato distribuito nelle sale italiane il 15 giugno 2012.[1] Il film è stato girato su Costa Atlantica, nave del gruppo genovese Costa Crociere.

TramaModifica

Responsabile delle risorse umane in una compagnia di crociere, Isabelle si vendica del suo capo, uomo sposato di cui è stata amante e che l'ha piantata su due piedi, assumendo come animatore Rémy, un disoccupato talmente candido da sembrare un perfetto cretino. A bordo, i suoi comportamenti surreali porteranno all'esasperazione dei personaggi più antipatici e al coronamento di una vita più felice per tutti gli altri, compreso quel Richard, direttore di crociera, innamorato di un bel comandante in gonnella di cui anche Rémy si invaghisce all'istante.

Commedia leggera (e romantica) basata sul sempiterno meccanismo dell'equivoco, il quarto lungometraggio del francese Eric Lavaine inscena in un ambiente chiuso, quale può essere una nave, la struttura classica secondo cui all'iniziale disintegrazione dei rapporti segue una riconciliazione che porta ad un nuovo e migliore status per tutti. Da un momento all'altro scorrono peripezie, travisamenti, delusioni, accoramenti e scoramenti in una girandola che si vorrebbe squillante e generosa, qua e là anche commovente e profonda. In questo microcosmo che il regista orchestra ricorrendo, non di rado, a soluzioni troppo usurate si agitano soggetti, ciascuno a suo modo, inabili o incompleti, alla costante ricerca d'amore.

Alle comiche stravaganze di Rémy, scemo illuminato in grado di mettere in crisi ogni cosa, il compito di rendere reale il desiderio di ognuno fino ad una parte conclusiva in cui il tono irriverente dell'inizio lascia spazio allo spettacolo dei sentimenti. Preferibile al grosso dell'analoga produzione nostrana, per via di una buona direzione degli attori così come di una giusta attenzione ai tempi drammaturgici, questa commedia d'Oltralpe con messaggio costruttivo incorporato spreca il suo brio in un repertorio di lazzi e scenette prevedibili: appena si aguzza la vista, sotto il piacere distratto di una pellicola ben fatta, compaiono quelle forzature che un montaggio più accorto avrebbe potuto evitare.

Si tratta di un film rassicurante e dunque di potenziale successo, forse volutamente sospeso dalla realtà, in cui differenti brandelli di storie - ognuna con una sua credibile, anche se non originale, progressione - stanno insieme a dirci l'importanza delle emozioni e della felicità. Del resto è proprio su questo che è imperniato il discorso in voce fuori campo di Isabelle in apertura e chiusura della narrazione.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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