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Berra (Riva del Po)

frazione del comune italiano di Riva del Po
(Reindirizzamento da Berra (Italia))
Berra
ex comune
Berra – Stemma
Berra – Veduta
La centrale Piazza della Repubblica con la chiesa parrocchiale di San Rocco (XX secolo) ed il campanile, risalente al 1864, della preesistente ed abbattuta modesta chiesa in stile neoclassico.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
ComuneRiva del Po
Amministrazione
Data di soppressione31-12-2018
Territorio
Coordinate44°59′N 11°58′E / 44.983333°N 11.966667°E44.983333; 11.966667 (Berra)Coordinate: 44°59′N 11°58′E / 44.983333°N 11.966667°E44.983333; 11.966667 (Berra)
Altitudinem s.l.m.
Superficie68,64 km²
Abitanti4 743[1] (30-4-2017)
Densità69,1 ab./km²
SottodivisioniCologna, Serravalle
Frazioni confinantiAriano nel Polesine (RO), Codigoro, Copparo, Crespino (RO), Jolanda di Savoia, Mesola, Papozze (RO), Ro, Villanova Marchesana (RO)
Altre informazioni
Cod. postale44033
Prefisso0532
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT038002
Cod. catastaleA806
TargaFE
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiberresi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Berra
Berra
Berra – Mappa
Posizione del comune di Berra nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Berra (La Bèra in dialetto ferrarese) è stato un comune italiano di 4 743 abitanti della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna; faceva parte dell'Unione Terre e Fiumi. Il 1º gennaio 2019 si è fuso con Ro per formare il nuovo comune di Riva del Po, del quale è sede comunale.

StoriaModifica

Il paese di Berra è stato fondato nel 1908 in seguito ad un maggiore frazionamento del comune di Copparo e sorge sulle sponde del Po al confine con il Veneto. Risulta essere difficile ricostruire la storia dell'evoluzione del paese trovandosi questo sui territori che furono teatro delle numerose deviazioni del Po nel corso dei secoli anche se, grazie ad alcuni reperti trovati nella località di Cologna, è possibile datare la presenza di attività umane verso la fine dell'età Romana.

Essendosi trovato per la maggior parte del Medioevo in territorio Veneto, con la Rotta di Ficarolo del 1152 e degli anni successivi, la morfologia del territorio venne notevolmente sconvolta determinando la separazione di Berra dal territorio veneto.

Berra, assieme a gran parte del territorio che divenne poi il Comune[2] di Ferrara, fu consegnato nel 1194 da Enrico VI agli Estensi, per avergli garantito (assieme ai comuni del nord) la neutralità durante la sua discesa verso il meridione d'Italia.

Il 27 ottobre 1597, alla morte di Alfonso II d'Este, che non aveva lasciato eredi diretti, Papa Clemente VIII annette l'intero Ducato di Ferrara allo Stato Pontificio in quanto il territorio stesso era feudo pontificio; non accettando la successione da Alfonso al cugino Cesare d'Este, anche se la stessa precedentemente era stata riconosciuta dall'Imperatore Rodolfo II.

Dopo la parentesi napoleonica ritorna allo Stato Pontificio nel 1816, in seguito alla restaurazione operata dal Congresso di Vienna sin dal 1815.

La Diocesi di Adria manterrà il controllo giuridico del paese sino ai primi anni del XIX secolo quando passò sotto il controllo ravennate fino al definitivo passaggio, nel 1966, all'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.

Geografia fisicaModifica

Fa parte del Parco regionale del Delta del Po Emilia-Romagna e del Parco interregionale Delta del Po, anche se quest'ultimo non è ancora pienamente operativo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Il santuario della Madonna della Galvana.
Santuario della "Madonna della Galvana"

A circa quattro km dal centro del paese, sorge un piccolo Santuario dedicato alla Madonna della Galvana. La tradizione popolare vuole che in zona Galvana, presumibilmente intorno al 1686, dopo la rottura degli argini del fiume Po, venisse visto galleggiare sulle acque che avevano invaso la zona, un quadro raffigurante una Madonna. Il quadro si fermò fra i rami di una pianta di sambuco. L'immagine dipinta su carta, divenne subito oggetto di devozione. Trasportato il quadro nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Villanova Marchesana (Ro) che allora deteneva la giurisdizione parrocchiale dell'intero territorio Berrese, si dice che Essa ritornasse miracolosamente nel luogo del primo rinvenimento. Si incrementò così la devozione, mai affievolitasi nel tempo.

Nel 1803 compare la prima documentazione sicura della presenza del capitello, seguito dalla costruzione di una celletta e successivamente circa nel 1842 di un vero e proprio oratorio. Nel 1915, un incendio causato dalle numerose lampade votive, causò ingenti danni alla struttura, risparmiando però il dipinto. Negli anni l'oratorio subì svariati lavori che ne modificarono la struttura e le dimensioni. Recenti lavori di ristrutturazione a cura della comunità Berrese, di un gruppo di volontari e dell'impegno dell'arciprete Don Leonardo Bacelle, hanno modificato l'interno e l'esterno del santuario così come oggi lo vediamo.

Ogni cinque anni (l'ultima volta è stato nel 2015) durante il mese di maggio, il dipinto viene ospitato dalle famiglie Berresi, durante le celebrazioni del mese Mariano, tutte le sere presso la famiglia ospitante si recita il S.Rosario al cospetto del dipinto, solennemente addobbato e si prosegue in pellegrinaggio verso la famiglia che lo accoglie per la sera successiva. Le celebrazioni si concludono con il pellegrinaggio lungo l'argine del fiume Po al Santuario della Galvana, presieduto dall'Arcivescovo, dove il quadro viene riposto.

SocietàModifica

  • La frazione di Serravalle nel 1676 contava 360 abitanti.
  • Al 31 dicembre 1817 tutto il comune contava 1 909 abitanti.
  • Nel 1846 i 3 745 abitanti erano così suddivisi: Berra 1 304, Cologna 1 492, Serravalle 949.
  • Diventato il nucleo abitato più popoloso, il paese di Serravalle raggiunse un massimo di 4 165 abitanti nel 1958.
  • Le 3 frazioni geografiche hanno approssimativamente la seguente estensione: Berra 15,74 km², Cologna 22,87 km², Serravalle 30,00 km².

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 settembre 1985 23 luglio 1990 Francesco Aguiari Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
23 luglio 1990 24 aprile 1995 Diego Cavallina Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Diego Cavallina centro-sinistra Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Cristiano Capisani lista civica Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Cristiano Capisani Sviluppo solidarietà Sindaco [4]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Eric Zaghini lista civica Sindaco [4]
27 maggio 2014 31 dicembre 2018 Eric Zaghini lista civica Comune ideale Sindaco [4]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Comune nell'accezione medioevale del termine; città fortificata che comandava nei territori circostanti, divenuta poi Signoria.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Gustavo Cristi. Storia del Comune di Ariano PolesinePadova, 1934; ristampa Ariano nel Polesine 2008, contiene riferimenti ai Comuni del Basso Ferrarese.
  • Giovanni Raminelli. Serravalle, profilo storico di un paese della Bassa Ferrarese – Rovigo, 1980.
  • Giovanni Raminelli. Il Comune di Berra – Tipografia Artigiana Stampa – Ariano nel Polesine, 1990.
  • M. Zunica. Civiltà del lavoro industriale in Polesine 1870-1940 – Associazione Culturale Minelliana – Rovigo, 1991.
  • Aldo Tumiatti. La questione del passo nell'ex frontiera austro-pontificia di Goro-Gorino (1854-1862) - Taglio di Po, 1992.
  • Giovanni Raminelli. Storia della reliquia della Santa Croce - Ariano nel Polesine, 1996.
  • Giovanni P. Raminelli. Dialetto e società. Studio della parlata a Serravalle, paese della Bassa ferrarese – Serravalle, 2003.
  • autori vari. Enciclopedia del Polesine. Il Basso Polesine: Atlante polesano del Delta del Po – Rovigo, 2007.

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Collegamenti esterniModifica

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