Bolbitius vitellinus

Bolbitius vitellinus (Pers.) Fr., Epicrisis Systematis Mycologici (Upsaliae): 254 (1838).

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Bolbitius vitellinus
Bolbitius vitellinus (2005 11 06).jpg
Bolbitius vitellinus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Bolbitiaceae
Genere Bolbitius
Specie B. vitellinus
Nomenclatura binomiale
Bolbitius vitellinus
(Pers.) Fr., 1838
Caratteristiche morfologiche
Bolbitius vitellinus
Cappello campanulato disegno.png
Cappello campanulato
Gills icon.png
Imenio lamelle
Free gills icon2.svg
Lamelle libere
Tan spore print icon.png
Sporata ocra
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Saprotrophic ecology icon.png
Saprofita
Nofoodlogo.svg
Non commestibile

Bolbitius vitellinus è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia Bolbitiaceae.

Bolbitius vitellinus.jpg

Caratteri morfologiciModifica

CappelloModifica

Piuttosto piccolo, 2 – 5 cm.
Inizialmente campanulato, diventa poi convesso ed infine piano; viscido con l'umidità; color giallo-citrino (oppure color tuorlo d'uovo), a volte giallo-ocra; presenta striature radiali.
Sbiadisce con l'età ma preserva il colore giallo vivo al centro, sotto forma di umbone. A volte si decolora a tal punto da diventare quasi "trasparente".

LamelleModifica

Libere, fragili; dapprima gialline, successivamente giallo-sporco, infine giallo-ocra per via della sporata.

GamboModifica

3-7 x 0,5–1 cm, cilindrico, esile, molto fragile, cavo, fioccoso, bianco alla base, color giallo-chiaro altrove.

CarneModifica

Biancastra oppure giallina, inconsistente.

  • Odore: subnullo, non ben definibile.
  • Sapore: praticamente nullo.

MicroscopiaModifica

Spore
ellissoidali, brune in massa, lisce, con poro germinativo largo e centrale, 10,5-14,5 x 6,2-7,0 µm.
Basidi
tetrasporici, raramente bisporici, clavato-pedicellati, 21-24 x 9,5-13 µm, ialini.
Cheilocistidi
irregolarmente lageniformi, con un collo flessuoso corto o lungo, 23-36(-48) x 9,5-12(-19) µm, ialini.
Pleurocistidi
rari, utriformi o lageniformi, 23,5-28,5 x 7-10 µm.

Reazioni chimicheModifica

Con KOH (idrossido di potassio) la superficie del cappello vira al grigio scuro.

HabitatModifica

Gregario, spesso cespitoso; cresce dalla primavera all'autunno, su prati ricchi di humus.
Predilige lo sterco ma cresce anche su materia organica in decomposizione come legno marcescente, fogliame, fieno ecc.

CommestibilitàModifica

Senza alcun valore alimentare, anche se probabilmente innocuo.

EtimologiaModifica

Dal latino "vitellinus"= "inerente al tuorlo d'uovo", per via del colore giallo.

Specie similiModifica

Sinonimi e binomi obsoletiModifica

  • Agaricus boltonii Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 414 (1801)
  • Agaricus flavidus Bolton, Hist. fung. Halifax: 149 (1789)
  • Agaricus vitellinus Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 402 (1801)
  • Bolbitius boltonii (Pers.) Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 254 (1838)
  • Bolbitius flavidus (Bolton) Massee, Brit. Fung.-Fl. 2: 204 (1893)
  • Cortinarius vitellinus (Fr.) Bigeard & H. Guill., Fl. Champ. sup. France (Chalon-sur-Saône): 255 (1909)
  • Prunulus boltonii (Pers.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 632 (1821)

NoteModifica

  1. ^ Michael Wood, Fred Stevens, Bolbitius vitellinus, su The Fungi of California, 1996-2007.

BibliografiaModifica

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