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La Camera Reginale costituì una vera e propria dote assegnata da Federico III d'Aragona, Re di Sicilia, alla consorte Eleonora d'Angiò come dono di nozze nel 1302.

Costituiva una sorta di feudo a disposizione della regnante e veniva amministrata da un governatore. Il dominio col tempo cambiò, tuttavia si può genericamente dire che era formata dai territori dei comuni di Paternò, Mineo, Vizzini, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Siracusa, Lentini, Avola, il borgo messinese di Santo Stefano di Briga e l'isola di Pantelleria[1]. Il Castello Maniace fu la sede della Camera Reginale che, morta Eleonora, venne ereditata dalle Regine che si susseguirono, sino al 1537 quando venne abolita.

Sovrane che godettero della dote della Camera ReginaleModifica

NoteModifica

  1. ^ S. Di Matteo, Storia della Sicilia: dalla preistoria ai nostri giorni, Arbor, 2006, p. 241

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