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Campoformido

comune italiano
(Reindirizzamento da Campoformio)
Campoformido
comune
Campoformido – Stemma Campoformido – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoErika Furlani (centro-destra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate46°01′N 13°10′E / 46.016667°N 13.166667°E46.016667; 13.166667 (Campoformido)Coordinate: 46°01′N 13°10′E / 46.016667°N 13.166667°E46.016667; 13.166667 (Campoformido)
Altitudine79 m s.l.m.
Superficie21,93 km²
Abitanti7 879[2] (31-3-2019)
Densità359,28 ab./km²
FrazioniBasaldella, Bressa, Villa Primavera[1]
Comuni confinantiBasiliano, Pasian di Prato, Pozzuolo del Friuli, Udine
Altre informazioni
Cod. postale33030
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030016
Cod. catastaleB536
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticampoformidesi
PatronoSanta Maria della purificazione (Candelora)
Giorno festivo2 febbraio
MottoActum in prato de Campoformio feliciter
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campoformido
Campoformido
Campoformido – Mappa
Posizione del comune di Campoformido nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Campofòrmido (Cjampfuarmit in friulano[3]), già noto con la dizione veneta Campoformio, è un comune italiano di 7 879 abitanti[2] in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Sorge a sud-ovest del capoluogo Udine, comune con il quale confina. Le frazioni di Basaldella e Villa Primavera fanno parte dell'agglomerato urbano di Udine. L'unico corso d'acqua importante è il torrente Cormor. C'è inoltre una rete di canali artificiali, tre nella frazione di Basaldella e uno tra Campoformido e Bressa: il canale Ledra, che scorre anche a Udine.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Udine Campoformido.

Il clima è mediterraneo in estate con la maggiore influenza dall'Africa, ma con caratteristiche continentali in particolare nella stagione invernale, temperature alte in estate, di frequente oltre i 30° le massime, mentre in inverno le minime sono abbondantemente sotto lo 0. Precipitazioni ben distribuite e molto frequenti durante l'anno (caratteristica della regione Friuli-Venezia Giulia).

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Trattato di Campoformio.

La preistoriaModifica

Tracce di insediamenti preistorici nel territorio comunale sono tuttora rinvenibili e testimoniano una presenza umana in tempi antichi. Risale infatti al X secolo la tomba antica a tumulo, sita a Basaldella, ancora riconoscibile seppur coperta di vegetazione e purtroppo deputarpata in particolare dalla politica fondiaria degli anni Ottanta, dopo aver già subito le conseguenze della II guerra mondiale. La tomba risulta già violata in epoca romana.

L'età romanaModifica

Il territorio di Campoformido e delle frazioni fu abitato certamente in epoca romana, a partire almeno dal I - II sec. a. C. Svariati insediamenti romani erano presenti sul suo territorio e diverse necropoli sono state rinvenute in tutto il territorio comunale.[4] Di particolare rilevanza la necropoli di Basaldella, sita nei pressi della chiesetta di San Daniele e del torrente Cormor, che comprende circa ottanta sepolture dei periodi augusteo e giulio-claudio.

L'età longobardaModifica

Nel periodo longobardo, Campoformido era uno dei luoghi deputati alle monomachie, sorta di duelli atti ad appurare di chi era la colpa e a risolvere quindi liti e controversie. Per tale motivo è stato ipotizzato che la parola 'Campo' nel nome del Comune derivi non dal latino 'Campus' (campo, prato), ma dal germanico 'Kampf' (battaglia), anche se tale interpretazione non sembra molto plausibile.

Le monomachie si svolgevano nei prati di San Canciano, luogo di particolare importanza anche nei secoli a venire, in corrispondenza di un'area a forma quadrangolare situata nei pressi della chiesetta di San Canciano, nota col nome di "Tomba forata".

 
Una delle otto copie del Trattato conservata presso l'Archivio Nazionale Francese

Il basso MedioevoModifica

Dal XII secolo il Parlamento del Friuli, uno dei più antichi al mondo, si riuniva anche a Campoformido, dove si teneva la rassegna dell'esercito della Patria del Friuli. Un verbale del 14 luglio 1231 è il primo documento ufficiale in cui si cita il nome di Campoformido: "... actum in prato de Campoformio feliciter" ("fatto nel campo di Campoformio felicemente").

Nel XV secolo l'abitato di Campoformio si salvò per un pelo dalla barbarie ottomana, che invece colpì l'attiguo villaggio di Bressa.

Il trattato di CampoformioModifica

Il comune è noto per aver dato il nome nel 1797 al Trattato con il quale Napoleone I cedeva il Veneto all'Austria ottenendo in cambio la Lombardia e sancendo la fine della Repubblica di Venezia. Il trattato fu firmato dal generale Bonaparte e da quattro rappresentanti degli Asburgo presso la Casa di Bertrando Del Torre, sita nell'attuale piazza del Trattato.[5] A ricordare l'evento due lapidi, una posta all'esterno dell'abitazione e una all'interno, rimaste coperte di calce per lungo tempo dopo la caduta di Napoleone. È inoltre presente, nella medesima piazza, una copia della Statua della Pace; l'originale fu portato a Udine e si trova ancora oggi in Piazza della Libertà.

L'anello di Josephine BonaparteModifica

Giuseppina di Beauharnais, moglie di Napoleone, lo raggiunse nella sua residenza di Villa Manin a Passariano il 17 settembre 1797, esattamente un mese prima della firma del Trattato di Campoformio. Annoiata dalla vita priva di svaghi che faceva a Passariano, spesso, come raccontano diversi testimonianze scritte dell'epoca, si recava a Udine per partecipare a balli e ricevimenti. Un giorno, mentre ritornava a casa (o forse mentre si dirigeva a Udine), accompagnata dalle sue dame di compagnia e da un piccolo contingente di soldati di scorta, si fermò a Campoformido per riposarsi, probabilmente proprio nella stazione di cambio di cavalli, presumibilmente osteria già all'epoca, dove si firmò il Trattato. Si racconta che una volta ripartita Josephine si accorse di aver perso il suo prezioso anello che aveva al dito. Ad oggi, nessuno ha mai ritrovato l'anello e, a testimonianza di questa leggenda, secondo cui ancor oggi dovrebbe trovarsi da qualche parte nelle campagne tra Campoformido e Basaldella il prezioso gioiello, resta il detto: "Andate a zappare la terra, che forse trovate l'anello di Josephine!".[6]

Dopo il Congresso di ViennaModifica

Nel 1814 Campoformido passò assieme al Friuli sotto l'Austria. Durante il Regno Lombardo Veneto il Comune faceva parte, con le frazioni di Basaldella e Bressa (precedentemente comuni autonomi), del Distretto di Udine, il primo della Provincia del Friuli. All'epoca la popolazione era di meno di 3000 abitanti, essendo pertanto considerato Comune di III classe.

Il Comune di Campoformido era retto da un Convocato Generale, cui prendevano parte tutti gli "Estimati" ovvero i notabili. Tale convocato operava sotto il controllo del Cancelliere del Censo ed eleggeva un organo, paragonabile all'odierna Giunta Comunale, chiamato Deputazione e composto dal Sindaco e da altri due membri. La Deputazione deteneva il potere esecutivo. A partire dal 1819 il Consiglio Comunale prese il posto del Convocato Generale.

Sotto il Regno d'Italia (1866 - 1945)Modifica

Dal 1866 il Friuli viene annesso dai Savoia al neo-costituito Regno d'Italia. In questo periodo il Comune di Campoformido fa parte del Mandamento di Udine e comprende tre frazioni: Bressa, Basaldella e Cormor.

La Prima Guerra MondialeModifica

Campoformido ebbe un ruolo strategico durante il primo conflitto mondiale.

La nascita del volo acrobaticoModifica

A Campoformido nacque la prima pattuglia acrobatica, l'antenato delle Frecce Tricolori.

SimboliModifica

Lo stemma del Comune, concesso dal Presidente della Repubblica con decreto del 24 maggio 1963. La bilancia d'argento con impugnatura d'oro rappresenta la giustizia amministrata dal Patriarca di Aquileia. Le parole in nero sul cartiglio giallo Actum in prato de Campoformio feliciter sono tratte da un documento redatto in occasione di una seduta del Parlamento della Patria del Friuli (14 luglio 1231). I tre grifoni in campo azzurro, infine, rievocano la storia dell'aeronautica italiana, che qui allestì tre campi alla vigilia della Prima guerra mondiale e poi fece di Campoformido una delle sue basi permanenti. Tutt'oggi a Campoformido esiste una base dell'aeronautica militare in funzione e connessa ad esso c'è un piccolo agglomerato di case, il "Villaggio Azzurro" dove risiedono le famiglie dei militari.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  •  
    Un aereo parcheggiato nell'aeroporto di Campoformido durante la Seconda Guerra Mondiale.
    La Statua della Pace, che si trova in Piazza del Trattato. Quella presente a Campoformido è una copia della statua che fu commissionata da Napoleone Bonaparte per ricordare il Trattato di Campoformio (1797). La statua originale, realizzata da Giovanni Battista Comolli, artista della scuola di Antonio Canova, dopo le alterne vicende che portarono alla caduta di Napoleone, fu rimossa e depositata presso la casa del mercante Bertrando Del Torre, al centro del paese, in cui fu firmato il Trattato. Non è dato sapere se a seguito di una vendita o sulla base di quali altre circostanze, la Statua venne in seguito trasportata a Udine e posta su di un piedistallo in Piazza della Libertà, luogo dove ancor oggi si trova. Quella presente a Campoformido è una copia recente. Una donna rappresenta la Pace e guarda in direzione dell'ingresso della Casa dove fu siglato l'accordo.
     
    L'originale della Statua della Pace, ora posta alle pendici del colle del castello di Udine, ma originariamente collocata a Campoformido.
  • Monumento ai caduti, sito in Piazza del Trattato, a memoria dei caduti campoformidesi;
  • Monumento agli alpini, sito nel parchetto pubblico che circonda la sede dell'Associazione Nazionale Alpini;
  • Il cosiddetto "aereo", un vero e proprio velivolo delle Frecce Tricolori posto su un piedistallo nella piazzetta tra Via Principe di Udine e via Soreville, in ricordo dell'aeroporto in cui nacquero gli aerei da caccia italiani durante il primo conflitto mondiale e la prima pattuglia acrobatica. L'aereo guarda alla strada principale e alla sua base sventola il tricolore. Due leoni di San Marco, in marmo bianco, simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia, guardano nella stessa direzione;
  • Monumento ai Caduti nella Base Logistica dell’Aeroporto di Campoformido;
  • Lapide dei Caduti del 63º Gruppo Osservazione Aerea.

Architetture religioseModifica

La chiesa principale di Campoformido si trova in Piazza del Trattato, all'imbocco di Via Caterina Percoto. Dedicata a Santa Maria della Purificazione, fu realizzata come oggi la vediamo dall'architetto D'Aronco a inizio Novecento ma sorge sulla precedente chiesa di origine medievale, di cui si trovano ancora, tra le altre cose, alcuni affreschi cinquecenteschi, l'altare e un'acquasantiera. L'alto campanile in pietra, alla sua destra, é invece quello originale e vi suonano tre campane: la piccola è stata fusa da Giovan Battista De Poli nel 1890, la mezzana è stata fusa da G.B. De Poli nel 1921, la Grande è stata rifusa da Clocchiatti nel 1969. All'interno della chiesa, suddivisa in tre navate, si possono ammirare alcuni antichi affreschi della costruzione precedente. Nella medesima piazza, di fronte alla Chiesa, è presente una piccola cappella all'interno della Canonica. Nei prati di Campoformido, ora rientranti nella zona militare, si può trovare ancora qualche resto dell'antica chiesetta di San Canciano. Proseguendo per via Percoto si giunge sino al Cimitero, in cui è possibile ammirare qualche cappella, tra cui quella della famiglia Bergagna, decorata con un mosaico, opera del più illustre discendente della famiglia; il pittore Ernesto Bergagna.

Architetture civiliModifica

  • Sala Polifunzionale Angelo Geatti. Dedicata all'illustre cittadino campoformidese che condusse studi storici anche sul Trattato di Campoformio, é un edificio in vetro specchiato che sorge in centro a destra del Municipio ed é adibito a svariate funzioni. I piani superiori sono occupati da uffici comunali, mentre al piano terra si trova l'ampia sala consiliare che funge anche da sala per conferenze e altre attività;
  • Municipio. É un palazzo dei primi del Novecento, ma i primi progetti risalgono già alla seconda parte dell'Ottocento;
  • Ex latteria di via Stretta. Piccola palazzina sita nelle immediate vicinanze del municipio, è di proprietà comunale ed è stata adibita dopo la ristrutturazione a varie funzioni, da sede scolastica a centro per anziani sino all'attuale uso come sede dell'Università Senza Età - Città del Trattato.

Edifici storiciModifica

  • La Casa in cui fu siglato il Trattato di Campoformio è un edificio cinquecentesco, giunto sino a noi attraverso vari rimaneggiamenti. Era la casa centrale di quella che allora si chiamava Piazza del Villaggio, poi Piazza della Pace e che oggi ha assunto la denominazione di Piazza del Trattato. Probabilmente all'epoca fungeva da stazione di cambio dei cavalli o forse già da osteria, mentre oggi è una trattoria. Era l'abitazione della famiglia Del Torre, proveniente da Basaldella e un cui membro, Beltrame Del Torre, fu sindaco all'inizio dell'Ottocento. Sopra la porta principale è possibile vedere la lapide commemorativa che fu affissa per celebrare Napoleone e il Trattato di Campoformio. Un affresco devozionale rappresentante una Madonna con bambino, recentemente restaurato, spicca al di sopra della lapide;
  • Casa Gobitti. Palazzina anch'essa di origine cinquecentesca, sorge nella centrale via Roma ed é abbellita da decorazioni policrome nella parte alta della facciata;
  • Mulino Del Torre di Basaldella: é un antico Mulino ad acqua che sorge in via Zugliano e si affaccia sul torrente Cormor. Appartenuto alla famiglia Del Torre, da qualche anno è stato acquisito dal Comune, che lo ha restaurato per adibirlo a sede di manifestazioni culturali;
  • Casa Casco.

Aree naturaliModifica

Il parco principale di Campoformido si trova in fondo a Via Caterina Percoto e prende il nome di "Boschete Furlane" (bosco friulano); si estende dalla zona confinante col cimitero sino alla stadio e confina con campi coltivati. Il parco, attrezzato con giochi per bambini, offre anche due campi lastricati da pallacanestro e tennis, oltre ad un campetto da calcio, di fianco allo stadio vero e proprio. Un piccolo parchetto attrezzato situato in via Stretta costituisce il giardino della ex scuola elementare, ora spostata altrove. Infine i prati stabili, grande estensione di terreni incolti, fanno la possibilità di ammirare un elevato numero di specie floreali, ciò che ha permesso di riconoscere questi prati come biotopo naturale denominato "Magredi di San Canciano". Inoltre il grande parco del Cormor, il più esteso di Udine, comprende anche una porzione di territorio comunale situata nella frazione di Basaldella. A Bressa il Parco della Rimembranza ricorda i caduti con all'interno anche una cappella edificata dopo il primo conflitto mondiale.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

La popolazione è in costante aumento dal 1870, data del primo censimento postunitario, sino ad oggi. In particolare, negli ultimi decenni il Comune ha visto un aumento dei nuovi abitanti, qui trasferitisi dalla città o da altri comuni. Il comune di Campoformido, alle porte di Udine, costituisce difatti un'area residenziale tranquilla ma a portata del capoluogo provinciale, sede di tutte le attività, conciliando diverse esigenze.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

Il capoluogo e le frazioni dispongono di diverse scuole di tutti i gradi sino alle scuole medie inferiori. A Campoformido, la scuola materna Caterina Percoto è sita nel polo scolastico che sorge nell'omonima via e in cui si trovano anche la scuola elementare San Giovanni Bosco, precedentemente sita in via De Amicis, e la scuola media Giuseppe Marchetti. Nella frazione di Basaldella sorge la scuola elementare "Divisione Julia" mentre un altro asilo, dedicato a Carlo Collodi, ospita i bambini di Villa Primavera. A Bressa resta soltanto l'edificio dell'ex scuola elementare, da decenni ormai chiusa.

MediaModifica

StampaModifica

  • "La voce di Campoformido. Notiziario dell'Amministrazione comunale e delle associazioni dei nostri paesi", semestrale comunale edito dal 1992;
  • "Fior del prato. Bollettico parrocchiale di Bressa", semestrale.

EventiModifica

Sino a qualche anno fa, si svolgeva nel centro del capoluogo (tra Via Stretta, Via De Amicis, Largo Municipio e il parcheggio sito sul retro del Municipio) il tradizionale mercatino di Natale, ora soppresso. Nei mesi di aprile o maggio si tiene ogni anno la Festa di Primavera a Basaldella. In occasione del bicentenario della firma del Trattato (1997) il Comune ha organizzato una grande manifestazione, poi ripetutasi per qualche anno dopo. Dal 2016 la manifestazione "Un giorno con Napoleone", che si svolge ogni anno a ottobre, ha visto, tra le altre cose, la rievocazione della firma del Trattato di Campoformio con rievocatori in costumi dell'epoca.

EconomiaModifica

L'agricoltura e l'allevamento, che una volta erano le attività prevalenti, sono state sostituite oggi da attività industriali, artigianali e commerciali. L'occupazione femminile si concentra prevalentemente nei settori dei servizi pubblici e privati e del commercio; quella maschile è preponderante nel settore commerciale, dei servizi e dell'industria manifatturiera e dell'agricoltura.

A Campoformido hanno sede le Latterie Friulane, dove si producono formaggi freschi come il Latteria Campoformido. Nella frazione di Basaldella la storica cartiera Romanello.

Dati economiciModifica

Secondo i dati forniti dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia, durante l'anno del 2016 il Comune si colloca al quarto posto nella classifica dei comuni con reddito medio più alto del Friuli-Venezia Giulia, dopo Udine, Moruzzo e Pagnacco.[8] Negli scorsi anni le oscillazione sono state sempre tra il terzo e il quinto posto in classifica.

Infrastrutture e trasportiModifica

Aeroporto di CampoformidoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Udine-Campoformido.

È un aeroporto risalente alla Prima Guerra Mondiale, conflitto in cui fu un punto strategico. Col secondo dopoguerra, lasció gli usi militari e divenne un aeroporto civile. Attualmente può godere di una pista di 700 metri e l'Enac ha in progetto la realizzazione di una pista da 1100 metri che consentirebbe di aprire l'aeroporto anche ai voli di linea, andando a creare un secondo scalo regionale.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 maggio 1995 16 giugno 2004 Pietro Fontanini Lega Nord Sindaco
17 giugno 2004 25 maggio 2014 Andrea Zuliani Civico centro e centro-sinistra Sindaco
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Monica Bertolini Civico centro e centro-sinistra Sindaco

In base alla legge regionale 26/2014 "Riordino del sistema Regione - Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia" Campoformido fa parte della Unione Territoriale Intercomunale del "Friuli Centrale", un consorzio volontario di Comuni che ha sede ad Udine e di cui fanno anche parte i comuni di Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco e Udine.

Alle elezioni comunali del 2014, con uno scarto di 70 voti dall'altra coalizione, è stato eletto il primo sindaco donna della storia del Comune.

La Giunta Comunale è quindi così composta:

  • Monica Bertolini, Sindaco con delega alle politiche giovanili, cultura, sport, bilancio;
  • Paolo Fontanini, Vice-sindaco con delega alla Protezione Civile, Ambiente, Sicurezza e Viabilità;
  • Davide Zuliani, Assessore alle Opere Pubbliche, tutela del patrimonio e comunicazione;
  • Elisa Mariuz, Assessore all'istruzione;
  • Pietro Romanello, Assessore all'urbanistica, all'edilizia privata e società partecipate;

Elenco dei Sindaci di CampoformidoModifica

  • Beltrame Del Torre (...1805 - 1808...)
  • Giobatta Zuliani (1866 - 1877);
  • Evangelista Gobitti (1877 - 1878);
  • Giobatta Zuliani (1878 - 1882);
  • Antonio Toscano (1882 - 1888);
  • Luigi Mularo (1888 - 1910);
  • Marco Danelon (1910 - 1914);
  • Giovanni Gobitti (1914 - 1920);
  • Girolamo Gorassini (1920 - 1924);
  • Attilio Gorassini (1939, Commissario Prefettizio);
  • Attilio Gorassini (1940 - 1943, podestà);
  • Attilio Morassi (maggio - giugno 1945);
  • Marcello Zuliani (giugno - agosto 1945);
  • Attilio De Colle (1945 - 1946);
  • Giovanni Gobitti (1946 - 1956);
  • Antonio Paravano (1956 - 1964);
  • Arturo Felice Fontanini (1964 - 1975);
  • Daniele Cattaruzzi (1975 - 1980);
  • Lionello D'Agostini (1980 - 1987);
  • Franco Tomada (1987 - 1990);
  • Giovanni Petris (1990 - 1994);
  • Loris Di Giorgio (1994 - 1995);
  • On. Prof. Pietro Fontanini (1995 - 2004);
  • Dott. Andrea Zuliani (2004 - 2014);
  • Cav. Monica Bertolini (2014 - 2019);
  • Ing. Erika Furlani (2019 - in carica)

Sindaci di BressaModifica

  • Lorenzo Bertone (1807)

SportModifica

  • Calcio: Unione calcio 3 stelle
  • Pallamano: Pallamano Campoformido (3 squadre; due femminili under 16 e 18 e una di amatori maschile). Jolly HandballCampoformido
  • Pallavolo : Pav. Bressa A.S.D. ( progetto scuola, minivolley, under 12 ,under 14, under 16 e 2ª Divisione tutte Femminili)

NoteModifica

  1. ^ Comune di Campoformido - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana, su arlef.it. URL consultato il 18 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  4. ^ https://www.academia.edu/28576771/La_necropoli_romana_di_San_Daniele_a_Basaldella_Campoformido_UD_nuovi_dati_a_trent_anni_dalla_scoperta
  5. ^ Carlo Passaglia, Il Mediatore: giornale settimanale politico, religioso, scientifico, letterario, Parte 2, 5ª ed., Tipografia del Mediatore, 1865. Ospitato su Google Play Libri.
  6. ^ Paolo Foramitti, Daniela Pegoraro, Annarosa Toffoli (a cura di), "Al tempo di Napoleone. Leggende e racconti in Friuli", Edizioni del Confine, Udine, 2011
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Redazione, Dichiarazioni Irpef 2016, Fvg ultima regione del Nord Italia, in udinetoday.it, 1º marzo 2017. URL consultato il 18 marzo 2017.

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