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Cappelle dei Marsi

frazione di Scurcola Marsicana

Geografia fisicaModifica

Il paese è situato sul versante orientale dei piani Palentini ad un'altitudine di 707 metri slm al confine del comune di Scurcola Marsicana con quello di Avezzano. Nel suo territorio ricade una delle più importanti aree commerciali della Marsica e della regione Abruzzo che si è sviluppata tra gli anni ottanta e novanta lungo la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria.[2] Dista circa 4 chilometri dal capoluogo comunale,[3] 3 da Avezzano,[3] 45 dall'Aquila,[3] e 103 da Roma[3].

Origini del nomeModifica

Sulle origini del nome di Cappelle dei Marsi sono state avanzate due ipotesi: quella più probabile ed accettata dagli storici lega il nome del paese al termine "Cappelle" inteso come celle adibite a piccole abitazione dai monaci cistercensi;[4] l'altra, invece, al termine latino "Capellae" (piccole capre).[5]

StoriaModifica

 
Antico lavatoio di Cappelle dei Marsi

Il nome e la storia di Cappelle dei Marsi sono legati alla presenza nel suo territorio dei monaci cistercensi che nel medioevo costruirono attorno ad un antico monastero tre cappelle dedicate a San Nicola.[6]

L'area dove sorge il paese era posta al confine delle zone che nell'antichità furono contese dagli equi e dai marsi. Nel medioevo la villa di Cappelle, come gran parte dei centri marsicani, fu soggetta prima agli Orsini e dal 1500 ai Colonna. Il paese risultava autonomo già nel XVI secolo essendo dotato di università propria e di uno stemma. All'epoca e per tutto il secolo successivo fu al centro di forti diatribe, in particolare, con le università limitrofe di Albe ed Antrosano ed anche con quelle di Avezzano, Magliano de' Marsi e Scurcola per il possesso di terreni e boschi e per il diritto di pascolo nella selva di Agnano, la contemporanea località di Fagnano, situata tra Antrosano e la collina di San Nicola di Albe. Solo con una disposizione emanata nella prima metà del XVI secolo si stabilirono i confini tra le varie università e i relativi diritti al pascolo. Tuttavia la controversia proseguì per tutto il XVII secolo, in particolare nel 1667 i massari di Cappelle rivendicarono con forza il possesso della selva e dei terreni adiacenti.[7]

Il terremoto della Marsica del 1915 è stato un evento che ha segnato il paese. Cappelle dei Marsi è stata completamente rasa al suolo facendo registrare un'altissima percentuale di vittime tra la sua popolazione.[8] Il comune marchigiano di Pollenza fu il primo a prestare soccorso alla comunità della frazione.[9] La grande scossa, tra X e XI grado della scala Mercalli, è nota tristemente anche come i quattro undicesimi di Avezzano, Cappelle, Gioia e San Benedetto.[10] Anche Cappelle, come quasi tutti i centri della Marsica, è stato faticosamente ricostruito.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Chiesa di San Nicola di Bari, appare citata per la prima volta nel 1188 nella bolla di Papa Clemente III con il nome antico di S. Nicolai de Cappellis.[11] Danneggiata gravemente dal terremoto del 1915, fu demolita e ricostruita.[12] Pregevole l'antico organo da 15 canne, costruito nel 1846 dai priori e rimodernato nel primi anni del XX secolo dalla ditta Prof. Cav. Eligio Bevilacqua di Torre dei Nolfi.[13]
  • Chiesetta degli Alpini sul monte San Felice edificata sul sito dell'antica chiesa di San Felice in Monticello.[14]
  • Grotte Palentine: piccole grotte situate tra le montagne dei piani Palentini, tra Cese dei Marsi e Cappelle, utilizzate dai pastori e, durante la seconda guerra mondiale, come nascondiglio dai partigiani e dai prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento abruzzesi.[15]
  • Antico lavatoio, situato al centro del paese.

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

A metà luglio si svolgono le feste in onore dei patroni san Nicola di Bari e sant'Antonio di Padova. La festa in origine si svolgeva durante la seconda domenica di maggio[16]. Annualmente, il 6 di novembre, si tengono le celebrazioni religiose in onore di san Nicola[17].

EconomiaModifica

L'area industriale, artigianale e commerciale di Cappelle dei Marsi è situata lungo la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria, tra il paese ed Avezzano. Si è sviluppata a cominciare dagli anni ottanta e novanta. Ospita oltre cento strutture produttive della piccola industria, dell'artigianato e del commercio.[18][19]

Infrastrutture e trasportiModifica

AutostradeModifica

Da Roma, L'Aquila, Avezzano, Sulmona e Pescara attraverso l'autostrada A25 Torano-Pescara, uscita Magliano dei Marsi, direzione Avezzano.

StradeModifica

Il paese è situato lungo la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria. Non distante dal centro urbano c'è l'innesto alla strada statale 578 Salto Cicolana che conduce a Rieti.

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cappelle-Magliano.

La stazione di Cappelle-Magliano è una fermata ferroviaria posta sulla linea ferroviaria Roma-Pescara a servizio della frazione di Cappelle dei Marsi e del comune di Magliano de' Marsi.[20]

SportModifica

CalcioModifica

La squadra di calcio del paese è stata l'A.S.D. Cappelle dei Marsi che ha militato nei tornei dilettantistici abruzzesi. Nel 2017 la società si è unita con quella della vicina Scurcola Marsicana costituendo la Marsicana S.C.[21]

NoteModifica

  1. ^ a b Frazione di Cappelle dei Marsi, Il Portale d'Abruzzo. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  2. ^ Cappelle dei Marsi, AnaAbruzzi.
  3. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  4. ^ Febonio, lib. III, p. 172
  5. ^ Il nome, TerreMarsicane (Angelo Melchiorre).
  6. ^ Da Avezzano a Cappelle dei Marsi, TerreMarsicane (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2015).
  7. ^ Lotta per la Selva di Agnano, TerreMarsicane (Giovanbattista Pitoni, Alvaro Salvi) (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2018).
  8. ^ Dati INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2017).
  9. ^ Patto gemellare tra i comuni di Scurcola Marsicana e Pollenza in memoria del terremoto, Marsica Live.
  10. ^ Il terremoto di Avezzano, Portaleabruzzo.com. URL consultato il 22 aprile 2016.
  11. ^ Bolla Clemente III, Pereto.info.
  12. ^ Chiesa di San Nicola di Bari, BeWeB.
  13. ^ Organo della chiesa di S. Nicola di Bari, Regione Abruzzo.
  14. ^ Luisella Esposito e Angelo Mari (a cura di), Gli Orsini, Poggetello.netsons.org. URL consultato il 31 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2016).
  15. ^ Grotte Palentine e la via del latte. Percorso storico-naturalistico, Marsica Live, 26 dicembre 2017. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  16. ^ Feste patronali, Comune di Scurcola Marsicana (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2015).
  17. ^ Festa di San Nicola a Cappelle dei Marsi, Marsica News, 7 dicembre 2016. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  18. ^ Piano Zona I.A.C. Cappelle, Comune di Scurcola Marsicana.
  19. ^ Piano particolareggiato della zona I.A.C. di Cappelle dei Marsi (2010) (PDF), Comune di Scurcola Marsicana.
  20. ^ Stazione di Cappelle-Magliano, Stazionidelmondo.it (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2016).
  21. ^ A.S.D. Marsicana S. C., Figc Abruzzo. URL consultato il 18 febbraio 2018.

BibliografiaModifica

  • Muzio Febonio, Historiae Marsorum, Provenienza dell'originale (1668): la Biblioteca Pubblica Bavarese, Monachum (München), Germania, 1678.
  • A.V., Il Fucino e le aree limitrofe nell'antichità (Atti del Convegno di Archeologia), Archeoclub d'Italia, Sezione della Marsica, Avezzano, 1989.
  • Giuseppe Grossi, Cappelle e i Piani Palentini nell'antichità, Edizioni Grafiche Manfredi, Roma, 1990.
  • Angelo Melchiorre, Brevi "flash" su Cappelle, Edizioni Grafiche Manfredi, Roma, 1990.
  • Giovanbattista Pitoni, Alvaro Salvi, Antrosano memoria e storia, LCL stampe litografiche, Avezzano, 1999.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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