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Piani Palentini

area dell'Abruzzo, Italia
Piani Palentini
Cese dei Marsi piani Palentini.jpg
Veduta dei piani Palentini
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
Località principaliAvezzano, Capistrello, Magliano de' Marsi, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo
Altitudinemedia: 700 m s.l.m.

Coordinate: 42°01′23.5″N 13°22′31.6″E / 42.023194°N 13.375444°E42.023194; 13.375444

I Piani Palentini sono una pianura della Marsica (AQ) in Abruzzo.

Geografia fisicaModifica

 
Vista dei piani Palentini e del colle di Albe

La piana, situata nel settore nord occidentale della Marsica tra i 680 e i 720 m s.l.m., è circondata da alcuni rilievi montuosi come quelli del Velino, del monte Bove e del monte San Nicola (monti Carseolani) e del monte Salviano. Ad ovest-nordovest i monti Aurunzo e Girifalco la separano dalla valle di Nerfa[1].

L'area, contigua ad est con la piana del Fucino e nella parte nord-ovest alla valle del Cicolano, è inclusa nei territori comunali di Avezzano, Capistrello, Magliano de' Marsi, Scurcola Marsicana e Tagliacozzo. La piccola depressione del Terramone, riportata nelle carte topografiche con il toponimo di Vaccareccia, è situata a ridosso del monte San Felice nel territorio di Cappelle dei Marsi. La piana è a prevalente destinazione agricola.

Origini del nomeModifica

Non è chiara l'origine del nome. Secondo un'ipotesi sarebbe legata a Pale, divinità della mitologia romana, protettrice degli allevatori e del bestiame[2]. Nell'antichità i piani erano detti anche "campi Valentini"[3].

StoriaModifica

 
Rappresentazione della battaglia di Tagliacozzo

Grazie a numerosi rinvenimenti archeologici, è stato accertato che, in epoca romana, dopo la fondazione della colonia di Alba Fucens, l'intera area fu sottoposta a centuriazione ed i vari lotti di terreno così delimitati furono assegnati a coloni latini[4]. Dopo alcuni anni dal primo prosciugamento del Fucino operato dall'imperatore Claudio, tramite la costruzione degli omonimi cunicoli tra il 41 e il 52 d.C., i piani Palentini furono dotati di un acquedotto per servire le ville rustiche e per favorire le attività agricole[5].

Battaglia di TagliacozzoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Tagliacozzo.

Nel 1268 in questa località venne combattuta la battaglia di Tagliacozzo che a seguito della sconfitta di Corradino di Svevia causò la caduta dal trono siciliano della casa sveva ed il predominio di Carlo I d'Angiò nel territorio italiano[6].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Rocca Orsini a Scurcola Marsicana

NoteModifica

  1. ^ Gli equi: un periodo della storia antica degli italiani (TXT), Archive.org.
  2. ^ Festa della montagna all'altopiano della Renga, Terre Marsicane, 24 luglio 2017. URL consultato il 23 luglio 2018.
  3. ^ Corsignani, p. 790.
  4. ^ L'età antica - Roma ed Alba Fucens, Comune di Avezzano (Giuseppe Grossi).
  5. ^ L'ager Albensis e il fundus Avidianus, Comune di Avezzano (Giuseppe Grossi).
  6. ^ Angelo Melchiorre, La battaglia di Tagliacozzo, Terre Marsicane. URL consultato il 15-7-2016 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2018).
  7. ^ Francesco Proia, L'acquedotto dell'Arunzio: ecco come i romani fecero le prove generali del prosciugamento del Fucino, Marsica Live, 21 febbraio 2018. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  8. ^ Capistrello, Spartiacque.com. URL consultato il 21 febbraio 2018.

BibliografiaModifica

  • Pietro Antonio Corsignani, Reggia Marsicana Ovvero Memorie Topografico-Storiche Di varie Colonie, e Città antiche e moderne della Provincia de i Marsi e di Valeria: Compresa Nel Vetusto Lazio, e negli Abruzzi, Colla Descrizione Delle loro Chiese, e Immagini miracolose, e delle Vite de' Santi, cogli Uomini Illustri, e la Serie de' Vescovi Marsicani, Parrino, Napoli (provenienza dell'originale Biblioteca Pubblica Bavarese, Monaco di Baviera), 1738.

Voci correlateModifica

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