Carlo Alessandro di Thurn und Taxis

principe
Carlo Alessandro di Thurn und Taxis
Karl Alexander von Thurn und Taxis.jpg
Principe di Thurn und Taxis
Stemma
In carica 1805 –
1827
Predecessore Carlo Anselmo
Successore Massimiliano Carlo
Trattamento Sua altezza serenissima
Nascita Ratisbona, 22 febbraio 1770
Morte Ratisbona, 15 luglio 1827
Dinastia Thurn und Taxis
Padre Carlo Anselmo di Thurn und Taxis
Madre Augusta Elisabetta di Württemberg
Consorte Teresa di Meclemburgo-Strelitz
Religione Cattolicesimo

Carlo Alessandro di Thurn und Taxis (Ratisbona, 22 febbraio 1770Ratisbona, 15 luglio 1827) fu principe di Thurn und Taxis.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Carlo Alessandro nacque a Ratisbona nel 1770, figlio del principe Carlo Anselmo di Thurn und Taxis e di sua moglie, la principessa Augusta Elisabetta di Württemberg. Con la morte del padre, il 13 novembre 1805 divenne nominalmente Maestro Generale di Posta del Sacro Romano Impero sotto il governo dell'imperatore Francesco II, anche se il suo ufficio terminò dopo non molto tempo dalla sua nomina, nel 1806. Ad ogni modo, al termine del suo incarico statale, Carlo Alessandro fondò un servizio postale privato, la Thurn-und Taxis-Post.

Dopo aver studiato alle università di Strasburgo, Würzburg e Magonza, sposò il 25 maggio a Neustrelitz, la duchessa Teresa di Meclemburgo-Strelitz, figlia di Carlo II e di Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt. Nel 1797 venne nominato, come il padre, Commissario Principale dell'Impero per Ratisbona, entrando quindi nella gestione del servizio imperiale di posta sino alla sua soppressione ad opera di Napoleone.

Il servizio postale e la mediatizzazioneModifica

 
Carlo Alessandro di Thurn und Taxis

Alla fine del Sacro Romano Impero, nel 1806, il servizio di posta dei Thurn und Taxis era tra i migliori d'Europa, con sedi a Baden, Baviera e Württemberg.

Al Congresso di Vienna, a Carlo Alessandro vennero anche riconosciute le sedi postali di Brema, Amburgo, Lubecca e Sciaffusa come proprietà personale. Dal 1820 iniziò per la famiglia un nuovo periodo di prosperità, con l'inaugurazione di un nuovo sistema postale privato. La famiglia dei Thurn und Taxis, slegata dopo la mediatizzazione da un impegno diretto nei territori imperiali, si offrì anche al servizio dei re di Prussia e dei granduchi di Polonia.

Principato di Thurn und Taxis (1805-1918)
Thurn und Taxis

Carlo Alessandro
Figli
Massimiliano Carlo
Figli
Massimiliano Maria
Alberto
Figli
Modifica

Con la mediatizzazione del Sacro Romano Impero, i Thurn und Taxis perdettero la sovranità diretta sui loro domini territoriali, ma Carlo Alessandro riuscì ad ottenere per sé e per i propri discendenti il riconoscimento del titolo di principe imperiale. I Thurn und Taxis, col Congresso di Vienna (dopo la secolarizzazione delle proprietà del clero), ottennero la proprietà dell'abbazia di Sant'Emmerano a Ratisbona, in precedenza parte dei domini del primate della Confederazione del Reno, Karl Theodor von Dalberg. Carlo Alessandro si impegnò da subito per risistemare il palazzo con giardino annesso all'abbazia per dar vita al palazzo attualmente visibile, che divenne sede della usa casata.

Tra il 1822 ed il 1823 riuscì ad ottenere per successione ereditaria il titolo di conte di Kinsky, in Boemia, e con la morte di Philipp Kinsky von Wchinitz und Tettau, le signorie di Richenburg e Chraustowitz sempre in Boemia.

In vita fu anche massone e fu il secondo gran maestro della loggia madre delle Tre Chiavi, ribattezzata nel 1805 in suo onore Carl zu den drei Schlüsseln. Nel 1806 fu nominato Gran Maestro della Gran Loggia inglese in Baviera, distinguendosi da subito per la grande liberalità e la possibilità di ammettervi anche persone non appartenenti all'aristocrazia, cosa insolita per l'epoca. Quando Ratisbona passò nel territorio della Baviera nel 1810, la gran loggia venne abolita per via delle leggi antimassoniche dello stato.

Matrimonio e figliModifica

Dalla propria unione con Teresa di Meclemburgo-Strelitz, ebbe i seguenti eredi:

BibliografiaModifica

  • Wolfgang Behringer, Thurn und Taxis, München 1990 ISBN 3-492-03336-9
  • Wolfgang Behringer, Im Zeichen des Merkur, Göttingen 2003 ISBN 3-525-35187-9
  • Wolfgang Behringer, in: Damals, Juli 2005
  • Martin Dallmeier, Quellen zur Geschichte des europäischen Postwesens, Kallmünz 1977
  • Ludwig Kalmus, Weltgeschichte der Post, Wien 1937
  • Max Piendl, Das fürstliche Haus Thurn und Taxis, Regensburg 1980
  • Europäische Stammtafeln Band V, Genealogie Thurn und Taxis, Tafel 131

OnorificenzeModifica

  Gran Maestro dell'Ordre de Parfaite Amitié
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Anselmo Francesco, II Principe di Thurn und Taxis Eugenio Alessandro di Thurn und Taxis  
 
Anna Adelaide di Fürstenberg-Heiligenberg  
Alessandro Ferdinando, III Principe di Thurn und Taxis  
Maria Ludovika Anna Franziska von Lobkowicz Ferdinand August von Lobkowicz  
 
Maria Anna Guglielmina di Baden-Baden  
Carlo Anselmo, IV principe di Thurn und Taxis  
Giorgio Federico Carlo di Brandeburgo-Bayreuth Cristiano Enrico di Brandeburgo-Kulmbach  
 
Sofia Cristiana di Wolfstein  
Sofia Cristiana Luisa di Brandeburgo-Bayreuth  
Dorotea di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck Federico Luigi di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck  
 
Luisa Carlotta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
Carlo Alessandro, V principe di Thurn und Taxis  
Federico Carlo di Württemberg-Winnental Eberardo III di Württemberg  
 
Anna Caterina Dorotea di Salm-Kyrburg  
Carlo I Alessandro di Württemberg  
Eleonora Giuliana di Brandeburgo-Ansbach Alberto II di Brandeburgo-Ansbach  
 
Sofia Margherita di Oettingen-Oettingen  
Augusta Elisabetta di Württemberg  
Anselmo Francesco di Thurn und Taxis Eugenio Alessandro di Thurn und Taxis  
 
Anna Adelaide di Fürstenberg-Heiligenberg  
Maria Augusta di Thurn und Taxis  
Maria Ludovika Anna Franziska von Lobkowicz Ferdinand August von Lobkowicz  
 
Maria Anna Guglielmina di Baden-Baden  
 

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN12733266 · ISNI (EN0000 0000 0675 0890 · GND (DE104080892 · CERL cnp00349390 · WorldCat Identities (ENviaf-12733266
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