Celle di San Vito

comune italiano
Celle di San Vito
comune
(IT) Celle di San Vito
(FRP) Celle de Sant Uite
Celle di San Vito – Stemma Celle di San Vito – Bandiera
Celle di San Vito – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
SindacoPalma Maria Giannini (Unione di Centro) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate41°20′N 15°11′E / 41.333333°N 15.183333°E41.333333; 15.183333 (Celle di San Vito)Coordinate: 41°20′N 15°11′E / 41.333333°N 15.183333°E41.333333; 15.183333 (Celle di San Vito)
Altitudine726 m s.l.m.
Superficie18,41 km²
Abitanti161[1] (28-2-2017)
Densità8,75 ab./km²
Comuni confinantiBiccari, Castelluccio Valmaggiore, Faeto, Lucera, Orsara di Puglia, Troia
Altre informazioni
Cod. postale71020
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071019
Cod. catastaleC442
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticellesi (in francoprovenzale cegliàje)
Patronosan Vincenzo Ferrer
Giorno festivo13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Celle di San Vito
Celle di San Vito
Celle di San Vito – Mappa
Posizione del comune di Celle di San Vito nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Celle di San Vito (Cèlle de Sant Uite o Vite in lingua francoprovenzale, fino al 1862 chiamata Celle) è un comune italiano di 161 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Il comune, che è il meno popolato della regione, da secoli si caratterizza per l'uso della lingua francoprovenzale, assieme al limitrofo centro di Faeto, con il quale costituisce l'unica minoranza francoprovenzale in Puglia.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il borgo sorge a 726 m s.l.m. in posizione dominante sull'alta valle del Celone, fra i contrafforti del Subappennino dauno. Il territorio comunale si estende a nord fino al monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia, mentre a sud raggiunge il tratturello Camporeale-Foggia e l'antica via Traiana spingendosi fino al torrente Sannoro, affluente del Cervaro.

Origini del nomeModifica

Il toponimo Celle di San Vito è da ricondurre alla presenza, nel Duecento, di un cenobio[2] utilizzato come residenza estiva dai monaci benedettini del convento di San Nicola e dal piccolo santuario dedicato a San Vito situato sull'omonimo monte che sovrasta il paese.

StoriaModifica

Sorta intorno al 1300, Celle di San Vito perse la propria autonomia fin dal 1440 quando venne annessa alla baronia della Val Maggiore, che comprendeva anche Castelluccio e Faeto. La baronia appartenne, nel corso dei secoli, a diversi casati, fra i quali spiccano i Carafa e i Caracciolo, fino agli inizi dell'Ottocento quando, abolito il feudalesimo, il comune riacquistò l'autonomia.[3]

A sud del centro abitato, presso il confine con Faeto, vi è lo storico casale San Vito, situato alle falde del monte omonimo. Il casale è ubicato lungo il tratturello Camporeale-Foggia, il cui percorso ricalca quello dell'antica via Traiana e della medievale via Francigena. Nei pressi è possibile ammirare il Castiglione, un'altura scoscesa sulla quale sorgeva, in epoca medievale, una grande fortezza: il castello di "Crepacore" (Castrum Crepacordis secondo i documenti dell'epoca). Sebbene il casale San Vito fosse situato in territorio di Faeto, la chiesetta omonima era tenuta dal clero di Castelluccio; tuttavia, a partire dal 1890, il comune di Celle di San Vito ottenne il pieno diritto a gestire sia la chiesetta (poi crollata agli inizi del Novecento) che la festa annuale di San Vito, soppressa dal 1955. Il comune di Celle di San Vito si è impegnato per la ricostruzione della chiesetta[4], completata intorno al 2015.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 


Lingue e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Minoranza francoprovenzale in Puglia.

Il comune costituisce insieme alla vicina Faeto la cosiddetta "Daunia arpitana", che costituisce l'unica isola linguistica francoprovenzale dell'Italia peninsulare. L'impiego della lingua francoprovenzale, originaria del versante francese delle Alpi, è attestato dal 1566, ma probabilmente risale alle incursioni angioine in Italia meridionale, risalenti al XIII secolo. Infatti tra la fine del 1274 e l'inizio del 1275, Carlo d' Angiò raccolse una comunità francoprovenzale all'interno della fortezza svevo-angioina, in opposizione all'insediamento musulmano di Lucera creato precedentemente da Federico II. Fu forse proprio questa compresenza scomoda a spingere le circa 140 famiglie francoprovenzali ad abbandonare Lucera e a stabilirsi nell'alta valle del Celone, dove si accamparono tra i faggeti (Faeto) e nei vani abbandonati del convento di San Nicola, le cellette, da cui il toponimo Celle[6]. L'impiego del francoprovenzale è stato di gran lunga prevalente sino al primo Novecento e ancora negli anni ottanta vi erano alcuni abitanti monolingui. Dal 1999 lo stato italiano riconosce ufficialmente e tutela la minoranza linguistica francoprovenzale di Celle e Faeto.

In particolare, la legge 482 del 15.12.1999, ha riconosciuto la tutela delle minoranze linguistiche presenti in Italia, fra le quali la minoranza francoprovenzale. L'amministrazione comunale di Celle di San Vito, con i finanziamenti previsti dalle legge, ha istituito lo "sportello linguistico" per la salvaguardia e conservazione del patrimonio linguistico locale. Alcune ricerche e conferenze hanno portato alla pubblicazione di una brochure e del libro "Progetto francoprovenzale" e alla realizzazione di un calendario in francoprovenzale.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 19 giugno 1990 Carmelo Giuseppe Cupoli Democrazia Cristiana Sindaco [7]
19 giugno 1990 24 aprile 1995 Carmelo Giuseppe Cupoli Democrazia Cristiana Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Michele Schiavone Alleanza Nazionale Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Michele Schiavone Polo per le Libertà Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Achille Mario Cocuzzi lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Palma Maria Giannini Unione di Centro Sindaco [7]
26 maggio 2014 in carica Palma Maria Giannini lista civica: patto per celle Sindaco [7]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Notizie storiche, su Comune di Celle di San Vito.
  3. ^ Vincenzo Rubino, Celle San Vito - Colonia francoprovenzale di Capitanata, Foggia, Leone Editrice, 1996.
  4. ^ San Vito, su Comune di Faeto.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Massimiliano Monaco, Lucera nella Storia e nell'Arte, Crsec FG/30 - Lucera, 2009.
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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