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Faeto
comune
(IT) Faeto
(FRP) Faite
Faeto – Stemma
Faeto – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
SindacoCarmela Palumbo (commissario prefettizio) dal 25-5-2017
Territorio
Coordinate41°19′30″N 15°09′39″E / 41.325°N 15.160833°E41.325; 15.160833 (Faeto)Coordinate: 41°19′30″N 15°09′39″E / 41.325°N 15.160833°E41.325; 15.160833 (Faeto)
Altitudine820 m s.l.m.
Superficie26,1 km²
Abitanti623[1] (31-7-2017)
Densità23,87 ab./km²
Comuni confinantiCastelluccio Valmaggiore, Biccari, Castelfranco in Miscano (BN), Celle di San Vito, Greci (AV), Orsara di Puglia, Roseto Valfortore
Altre informazioni
Cod. postale71020
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071023
Cod. catastaleD459
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantifaetani (in francoprovenzale faítare)
PatronoSan Prospero martire
Giorno festivoseconda domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Faeto
Faeto
Faeto – Mappa
Posizione del comune di Faeto nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Faeto (Faíte in francoprovenzale) è un comune italiano di 623 abitanti situato sui monti del Subappennino Dauno, all'interno della provincia di Foggia, in Puglia.

Orologio comunale

Indice

Geografia fisicaModifica

Situato sui monti della Daunia, nell'alta valle del Celone, Faeto è uno dei comuni più elevati della regione Puglia[2][3]. Il comune si erge infatti a un'altitudine di 820 m s.l.m.[4] sul confine regionale con la Campania, trovandosi 47 km a sud-ovest di Foggia, capoluogo della provincia.

Nell'agro di Faeto sorgono le alture del monte Cornacchia (la vetta più alta della Puglia con i suoi 1151 m.), monte Saraceno (1138 m.), monte Difesa (1062 m.), monte San Vito (1015 m.) e sono inoltre visibili il promontorio del Gargano, il golfo di Manfredonia nonché la pianura del Tavoliere delle Puglie.

Un grande bosco naturale d'alto fusto, con vegetazione mista a dominanza di faggi e roveri, si sviluppa alle spalle del centro abitato. Il territorio comunale, attraversato dalla linea spartiacque appenninica, si estende anche sul versante tirrenico fino a comprendere le sorgenti del fiume Miscano, affluente dell'Ufita.

Origini del nomeModifica

Presso l'attuale Faeto vi erano, in epoca medievale, un cenobio benedettino Sancti Salvatoris de Fageto e un monastero Sanctae Mariae de Faieto o Fageto[5]. Il toponimo Faieto o Fageto, derivato dall'abbondante vegetazione naturale a dominanza di faggio, diede dunque il nome al paese.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Minoranza francoprovenzale in Puglia.

Il comune è citato per la prima volta nel 1343, in un atto del giustiziere di Capitanata, mentre nel 1354 la regina Giovanna d'Angiò assegna Faeto alla diocesi di Troia.

Agli inizi del 1440 Faeto perse la sua autonomia e venne annesso alla baronia della Val Maggiore, che comprendeva anche Castelluccio e Celle di San Vito. La baronia appartenne, nel corso dei secoli, a diversi casati, fra i quali spiccano i Carafa e i Caracciolo, fino agli inizi dell'Ottocento quando, abolito il feudalesimo, il comune riacquistò l'autonomia.[5]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Lingue e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto faetano.

Insieme al contiguo centro di Celle di San Vito forma l'unica minoranza linguistica francoprovenzale in Puglia, riconosciuta dallo stato italiano mediante la legge n. 482 del 1999[7]. Trattandosi di un'importante isola linguistica vi sono stati molteplici studi sull'argomento; in particolare vi è una bibliografia di ricerca sul dialetto faetano[8] che fa parte del progetto Heritage Language Variation and Change in Toronto, Canada.

CulturaModifica

MuseiModifica

All'interno della quatrrocentesca Casa del Capitano, nel centro storico di Faeto, è ospitato il "Museo etnografico della civiltà francoprovenzale". Al suo interno sono custoditi molti reperti e arnesi legati all'antica cultura agro-pastorale, analoga a quella della vicina Celle di San Vito ma completamente diversa da quelle di tutti i territori circostanti.[9][10].

EventiModifica

La prima domenica di febbraio e di agosto si tiene la festa del prosciutto di Faeto (Fféte de lu Cajunne in dialetto faetano), in auge fin dal secondo dopoguerra.[11]

Geografia antropicaModifica

 
Via Regina Margherita

Il centro abitato si estende sul versante orientale del monte Difesa, ad altitudini comprese fra i 798 e gli 866 m s.l.m., laddove l'intero territorio comunale si estende fra i 603 e i 1151 metri di altitudine.

A sud del centro abitato vi è lo storico casale San Vito, situato alle falde del monte omonimo, con una fontana e i ruderi della chiesa. Il casale è ubicato lungo il tratturello Camporeale-Foggia, il cui percorso ricalca quello dell'antica via Traiana e della medievale via Francigena. Nei pressi è possibile ammirare il Castiglione, un'altura scoscesa sulla quale sorgeva, in epoca medievale, una grande fortezza: il castello di "Crepacore" (Castrum Crepacordis secondo i documenti dell'epoca)[12]. Alla fine del Novecento, lungo la strada che conduce a San Vito, è sorto un grande complesso turistico.

Un'altra rilevante struttura ricettiva è sorta nel grande bosco di faggi e querce che si estende a nord del centro abitato, cinto fra alte montagne.

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

L'agricoltura e l'attività silvo-pastorale rappresentano da sempre le basi dell'economia locale. Di grande rilievo è soprattutto la produzione di salumi e, in particolare, del prosciutto di Faeto. Ottenuto da allevamenti suini allo stato brado, questo prosciutto crudo si fregia del marchio di prodotto agroalimentare tradizionale. Un evento rilevante a tema è la Fet' d' lu cajunn che si tiene ogni sei mesi, la prima domenica di febbraio e la prima domenica di agosto[11].

TurismoModifica

Per via delle condizioni climatico-ambientali ben diverse da quelle del resto della regione, il comune può contare su di un buon afflusso di turisti. Nell'ambito del territorio comunale sono presenti un villaggio turistico e alcune strutture recettive.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.[13]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 giugno 1985 7 giugno 1990 Savino Vincenzo Rubino Democrazia Cristiana Sindaco [14]
7 giugno 1990 24 aprile 1995 Savino Vincenzo Rubino Democrazia Cristiana Sindaco [14]
4 aprile 1995 30 dicembre 1995 Savino Vincenzo Rubino Sindaco [14]
11 gennaio 1996 10 giugno 1996 Ernesto Liguori Democrazia Cristiana Sindaco [14]
10 giugno 1996 17 aprile 2000 Vito Salvatore Carosielli Partito Popolare Italiano Sindaco [14]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Antonio Marella centro Sindaco [14]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Antonio Marella patto Sindaco [14]
30 marzo 2010 7 dicembre 2011 Giuseppe Cocco lista civica Sindaco [14]
7 dicembre 2011 7 maggio 2012 Nicolina Miscia Comm. pref. [14]
7 maggio 2012 25 maggio 2017 Antonio Melillo lista civica (Per Faeto) Sindaco [14]
25 maggio 2017 Carmela Palumbo Comm. pref. [15]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Faeto, su laprovinciadifoggia.it. URL consultato il 19 maggio 2016.
  3. ^ Faeto, su montidaunidascoprire.it. URL consultato il 19 maggio 2016.
  4. ^ Faeto, su Enciclopedia Treccani.
  5. ^ a b Vincenzo Rubino, Celle San Vito - Colonia francoprovenzale di Capitanata, Foggia, Leone Editrice, 1996.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  7. ^ Legge 15 dicembre 1999, n. 482 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche"
  8. ^ Heritage Language Variation and Change in Toronto
  9. ^ Museo civico del territorio di Faeto, su Musei on line.
  10. ^ Museo etnografico della cultura francoprovenzale di Faeto, su Touring Club Italia.
  11. ^ a b Il mondo dei salumi: il prosciutto di Faeto (P.A.T.), su Il mondo del gusto.
  12. ^ San Vito, su Comune di Faeto.
  13. ^ Amministrative, a Faeto nessuno vuole fare il sindaco. URL consultato il 15 maggio 2017.
  14. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  15. ^ A Faeto arriva il Commissario: è il Viceprefetto aggiunto Carmela Palumbo. URL consultato il 13 giugno 2017.

BibliografiaModifica

Paolo Lopane, Faeto di Puglia. L'eredità franco-occitana, Archivio Storico Pugliese, LXVII (2014), Società di Storia Patria per la Puglia.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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