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Cimitero Urbano di Monza
Confessione religiosamista
Stato attualein uso
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàMonza
Costruzione
Periodo costruzione1911
Data apertura1930
ArchitettoUlisse Stacchini
Tombe famoseVittorio Brambilla
Fiorenzo Magni
Francis Turatello
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°34′26.9″N 9°18′06.05″E / 45.574139°N 9.30168°E45.574139; 9.30168

Il Cimitero Urbano di Monza è il maggiore dei due attuali cimiteri della città lombarda, ubicato in viale Ugo Foscolo, nella periferia orientale della città.[1]

StoriaModifica

In passato, il cimitero cittadino di Monza - detto "di San Gregorio" - era collocato lungo le rive del Lambro, a sud-est della città. Divenuto col tempo insufficiente per la città, nel 1911 venne stabilita la costruzione di uno nuovo e più ampio, da collocarsi più esternamente alla città. A seguito di un concorso, il progetto e la realizzazione vennero affidati all'architetto Ulisse Stacchini, che connotò il proprio lavoro a una spiccata monumentalità. I lavori si protrassero tuttavia per diversi anni e vennero portati a termine soltanto nel 1930. Con l'entrata in funzione di questo nuovo cimitero, venne sancita la soppressione di quello storico di San Gregorio.

Personalità noteModifica

Fra i monumenti sepolcrali degni di nota, si segnalano le realizzazioni di Bazzaro, Cibau, Castiglioni, Pancera. A queste va poi aggiunto il monumento sepolcrale a Gerardo Caprotti (1913), una delle rare opere realizzate da Antonio Sant'Elia, già in opera nel vecchio cimitero e trasferito solo in seguito alla sua chiusura.

Sono sepolti o tumulati in questo cimitero: il medico-poeta Giovanni Rajberti, il poeta dialettale Giulio Silva[2], la partigiana Elisa Sala, il pittore Pompeo Mariani, l'atleta Ernesto Ambrosini, l'artista Anselmo Bucci, l'imprenditore Eden Fumagalli, il bandito Francis Turatello, il cestista Denis Innocentin, i calciatori Pietro Lorenzini e Vittorio Carioli, l'allenatore e dirigente di calcio femminile Fabrizio Levati, il compositore Gianluigi Centemeri, lo storico e archeologo Augusto Merati, il pilota di Formula 1 Vittorio Brambilla, gli alpinisti Bruno Ferrario[3], Baldassare Alini, Carlo "Carluccio" Casati e Iosve Aiazzi[4][5][6], gli hockeisti Luigi Kullmann e Bruno Bolis, i ciclisti Salvatore Crippa, Fiorenzo Magni e Giorgio Albani, l'imprenditore Luigi Tornaghi e lo zoologo Luigi Cagnolaro[7].

NoteModifica

  1. ^ Un secondo cimitero, situato in via Marelli nel quartiere di San Fruttuoso, è invece a solo uso dei residenti del suddetto quartiere. Cfr Comune di Monza, servizi cimiteriali.
  2. ^ Ferdinando Fontana, Antologia meneghina. Vol. 2, Lampi di stampa, 1º gennaio 2004, ISBN 9788848802611. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  3. ^ Foto 2, su www.montagnavissuta.it. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  4. ^ Untitled, su monza.uoei.it. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  5. ^ Storia alpinistica del Croz dell’altissimo “La parete Chiara”, in Valle della luce, 16 luglio 2014. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  6. ^ Lutto nel mondo alpinistico è morto il Ragno Annibale Zucchi | Lecconotizie: IL quotidiano on line della città di Lecco, su www.lecconotizie.com. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  7. ^ Ricerca defunto, in Comune di Monza. URL consultato il 6 dicembre 2017.