Ciro Siciliano

Ciro Siciliano (Portici, 20 novembre 1908Forno (Massa), 13 giugno 1944) è stato un carabiniere italiano, medaglia d'oro al merito civile [1].

Ciro Siciliano
20 novembre 1908 – 13 giugno 1944
Nato a Portici
Morto a Forno (Massa)
Dati militari
Paese servito Italia Italia
Forza armata Arma dei Carabinieri
Grado Maresciallo ordinario
Decorazioni Medaglia d'oro al merito civile
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Indice

BiografiaModifica

Ciro Siciliano nasce a Portici il 20 novembre 1908 figlio di Enrico e della Peluso Maria. Nell’estate del 1944, aveva il comando della Stazione dei Carabinieri di Forno (Massa), una piccola frazione di cavatori in Provincia di Massa, situata ai piedi delle Alpi Apuane.

Venne fucilato il 13 giugno 1944 su ordine del Tenente della Xª Flottiglia MAS, Umberto Bertozzi[2][3], nell'eccidio nazifascista tristemente noto come la Strage di Forno, avvenuta in seguito alla riconquista di Forno (Massa) da parte di militari repubblichini e tedeschi, che solo quattro giorni prima fu occupata da formazioni partigiane di "Tito" e proclamata Repubblica Libera di Forno. Le SS tedesche unitamente a reparti della Xª MAS[4] lo accusarono di collaborazionismo con le bande partigiane di Marcello Garosi, per aver consegnato ai partigiani la caserma dei carabinieri e avervi fraternizzato. [5]

Aveva 36 anni, era coniugato con Anna Pegollo originaria di Forno, e dalla quale ebbe 2 figli: Marisa Luisa nel 1941 ed Enrico Adamo nel 1942.

Premio Ciro SicilianoModifica

Dal 2007 si svolge il premio-concorso “Maresciallo Ciro Siciliano - Pace giustizia libertà democrazia” rivolto in particolare agli studenti delle scuole del territorio apuano, i quali affrontano il tema della memoria dei fatti accaduti nel 1944 attraverso elaborati scritti, poesie, interviste e disegni grafici. [6]

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al merito civile alla memoria
«In licenza di convalescenza, appreso che le truppe tedesche avevano catturato per rappresaglia la popolazione di Forno di Massa con il chiaro intento di passarla per le armi, con ferma determinazione e sprezzo del pericolo, affrontava il comandante del contingente tedesco riuscendo ad ottenere la liberazione di tutti gli anziani, le donne, i bambini ed i religiosi, venendo però a sua volta fucilato dai nazifascisti, unitamente ad altri 51 uomini inermi. Chiaro esempio di elevatissime virtù civiche ed eccezionale senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio.»
— 13 giugno 1944, Forno di Massa (MS)

NoteModifica

  1. ^ Siciliano Ciro - Medaglia d'Oro al merito civile alla Memoria, quirinale.it. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  2. ^ istrevi.it - 2. La giustizia offesa, istrevi.it. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  3. ^ Tribunale Militare di Vicenza, R.S.P.C.A.S., n.20/47, 13/47 contro Banchieri Franco, Bertozzi Umberto, Benedetti Rinunzio del 4 giugno 1947.
  4. ^ static.repubblica.it - Documento Tribunale Militare di La Spezia in pdf (PDF), static.repubblica.it. URL consultato il 17-12-2016.
  5. ^ memoria.comune.massa.ms.it - Strage di Forno, memoria.comune.massa.ms.it. URL consultato il 17-12-2016.
  6. ^ comune.massa.ms.it - Premio Ciro Siciliano: al via la IX edizione, comune.massa.ms.it. URL consultato il 17-12-2016.

BibliografiaModifica

  • Aldo Cazzullo, Viva l'Italia, Mondadori, 2010.
  • Andrea Rossi, Fascisti toscani nella Repubblica di Salò, 1943-1945, BFS, 2006.
  • Lorenzo Bertuccelli, Valerio Romitelli, Cominciare con la Resistenza: saggi di storici esordienti sul 1943-45, Carocci, 2006.
  • Valeria Galimi, Simone Duranti, Roger Neil Lewis Absalom , Valerio Romitelli, Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45: Guida archivistica alla memoria, gli archivi tedeschi, Carocci, 2003.
  • Gianluca Fulvetti, Francesca Pelini, La politica del massacro:per un atlante delle stragi naziste in Toscana, L'Ancora del Mediterraneo, 2006.