Apri il menu principale

City Hall (film)

film del 1996 diretto da Harold Becker
City Hall
Cityhall.png
Il sindaco di New York John Pappas (Al Pacino) al funerale del piccolo James Bone jr.
Titolo originaleCity Hall
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1996
Durata111 min
Rapporto1,85 : 1
Generedrammatico
RegiaHarold Becker
SoggettoKen Lipper, Paul Schrader, Nicholas Pileggi, Bo Goldman
SceneggiaturaKen Lipper, Paul Schrader, Nicholas Pileggi, Bo Goldman
ProduttoreEdward Pressman, Ken Lipper, Charles Mulvehill, Harold Becker
FotografiaMichael Seresin
MontaggioDavid Bretherton Shore, Robert C. Jones
MusicheJerry Goldsmith
ScenografiaJane Musky Kohout
CostumiRichard Hornung
TruccoCydney Cornell, Felice Diamond
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

City Hall è un film drammatico del 1996 diretto dal regista Harold Becker.

TramaModifica

Brooklyn, New York, il detective Eddie Santos, considerato un "duro" del suo dipartimento e con reputazione di poliziotto onesto, si reca ad un appuntamento con un suo informatore, Vinnie Zapatti, che, su sua richiesta, ha organizzato un incontro a North Brooklyn, all'incrocio tra la Broadway e la Marcy, con suo cugino Tino, entrambi nipoti del boss Paul Zapatti. Tino è uno spacciatore in libertà vigilata e lo scopo dell'incontro è quello di permettere al detective di parlargli senza che lui ne sia avvertito ma appena vede il poliziotto avvicinarsi estrae la pistola ed apre il fuoco: nella sparatoria che ne segue entrambi troveranno la morte (lo spacciatore immediatamente ed il detective poco dopo il ricovero in ospedale) ma viene colpito accidentalmente anche un bambino di colore, James Bone jr., che perderà a sua volta la vita.

Il Sindaco di New York John Pappas viene immediatamente informato dal suo vice Kevin Kalhoun ed entrambi si recano all'ospedale: il sindaco incontra Elaine, moglie del detective, assistendone impotenti alla morte, il vice apprende da due agenti degli affari interni sia della insolita condotta del poliziotto (mancanza di giubbotto antiproiettile, di radio e di copertura), sia dell'anomalia della condanna di Tino (libertà vigilata in luogo di una lunga pena detentiva).

La situazione politica in città è molto delicata in quanto il Partito del Sindaco sta organizzando la "convention" per la rielezione del Presidente ed il vice si incarica di tranquillizzare il Senatore Marquand, che dovrebbe presiederla, sostenendo la qualità della sicurezza a New York ma contemporaneamente uno dei suoi collaboratori, Abe Goodman, esprime delle perplessità in merito al rapporto sulla libertà vigilata di Tino, nonostante la firma sia quella del Giudice Walter Stern, un magistrato che gode di grande stima ed autorevolezza.

Kevin ed Abe si recano dal supervisore, Larry Schwartz, ma le sue spiegazioni non fugano i loro dubbi e questo mette in allarme l'impiegato che riferisce la cosa al direttore del distretto elettorale Frank Anselmo; questi è un potente uomo politico, colluso con il boss mafioso Paul ed amico di importanti costruttori, tutti interessati al piano regolatore della città, in previsione dell'aumento di valore dei lotti dovuto al progetto di un grattacielo che porterà migliaia di nuovi posti di lavoro e di nuove costruzioni. In ragione di questi interessi Frank avanza la richiesta al Comune di nuove infrastrutture quali un nuovo svincolo sulla superstrada Brooklyn-Queens ed una nuova fermata della metropolitana, richieste che vengono in un primo momento respinte da Kevin ma poi accordate dal Sindaco sulla base del semplice differimento di un anno in cambio del sostegno elettorale.

Kevin riprende il suo lavoro in previsione della convention mentre il Sindaco tiene un appassionato discorso al funerale di James Bone jr; la situazione sembra tranquillizzarsi ma l'avvocato dell'associazione sostegno detective Marybeth Cogan, che rappresenta la vedova di Eddie, si oppone alla campagna denigratoria nei confronti del detective morto, organizzata da Paul Zapatti con l'aiuto di Frank Anselmo allo scopo di distogliere l'attenzione della stampa dal boss e mirante a sostenere la corruzione del poliziotto, risolvendo la sparatoria come un regolamento di conti ed insieme a Kevin, inizialmente scettico e riluttante, comincia ad indagare per fare luce sulla vicenda in modo da fare avere alla vedova la pensione ed i riconoscimenti che le spettano.

Kevin ha un primo colloquio con il collega di Eddie, il detective Albert Holly, il quale avanza sospetti sul Giudice sostenendo che Tino non avrebbe potuto evitare il carcere se non si fosse interceduto in suo favore ma, dopo avere parlato con il magistrato, non ritiene di avere elementi per informare il Sindaco. In aiuto viene inaspettatamente Vinnie che mentre si sta nascondendo, consapevole che Paul lo sta cercando, si incontra con Kevin e Marybeth e promette, in cambio di denaro e di un biglietto aereo, di fare delle rivelazioni sul caso e sulla reale natura della sparatoria avvenuta a Brooklyn paventando, ma senza rivelarlo espressamente, un coinvolgimento del Giudice ma, mentre Marybeth sta mettendo insieme la somma da versargli, viene trovato morto nel fiume.

Kevin riferisce dell'accaduto al Sindaco ma si trova di fronte ad una certa ostilità ed allora decide di sentire nuovamente il detective Holly il quale, messo alle strette, gli rivela che non solo era al corrente dell'incontro tra Eddie e Tino ma che esiste un altro rapporto sulla libertà vigilata che è misteriosamente scomparso e che l'addetto alla libertà vigilata, James Wakeley, che lo aveva redatto è stato trasferito a Buffalo.

Kevin, insieme a Marybeth, si reca nella prigione dove l'impiegato lavora ed egli riferisce che la richiesta fatta in origine era da 10 a 20 anni di carcere ma non fornisce spiegazioni in merito a quanto è successo. Marybeth vorrebbe agire subito facendolo testimoniare ma Kevin la persuade ad aspettare, al fine di recuperare il rapporto originale e per questo contatta Schwartz ma, prima che possa consegnarglielo, questi viene ucciso. Kevin corre dal Sindaco per convincerlo ad appoggiare la moglie del detective e di togliere il sostegno al Giudice anche a dispetto della loro vecchia amicizia e, nonostante il Sindaco si mostri contrario, Kevin riesce a fare sì che il magistrato si dimetta.

Le dimissioni di Walter Stern portano alla luce la collusione tra lui, Frank Anselmo ed il padrino della mafia Paul Zapatti e quest'ultimo, per tentare di chiudere l'ultima porta che potrebbe condurre a lui, induce al suicidio Frank ma Kevin entra finalmente in possesso del rapporto originale, trovato dalla polizia nell'auto dove il politico si è tolto la vita e consegnato all'ufficio del Sindaco per evitare uno scandalo ed in questo modo viene a sapere che è stato il Sindaco ad intercedere presso il Giudice per ottenere una lieve condanna nei confronti di Tino in cambio dell'appoggio elettorale di Anselmo.

Questa notizia colpisce profondamente Kevin, il quale, avvilito e deluso, trova comunque la forza di affrontare John che nel frattempo ha "politicamente" rimesso in sesto la situazione e si prepara, nonostante lo spostamento della convention a Miami, ad una trionfale campagna elettorale, ed, essendo un uomo fondamentalmente onesto, rifiuta il suo concetto dell'onore (la "menschkeit") e di continuare la carriera insieme a lui. Il finale del film non dice nulla in merito alla sorte toccata al Sindaco (se abbia accettato una delle idee di Kevin, se si sia ritirato o se sia inquisito) ma Kevin non perde la forza e la voglia di riproporsi e con le sue sole forze si candida come consigliere comunale ritrovando la stima, e forse l'amore, di Marybeth e, nonostante la sua voce fuori campo dica che "è stato sconfitto", lui ci riproverà alle prossime elezioni non perdendo le sue speranze.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema