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Cocquio Trevisago
comune
Cocquio Trevisago – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoDanilo Centrella (lista civica Insieme per crescere) dal 05-06-2016, 1º mandato
Territorio
Coordinate45°51′N 8°41′E / 45.85°N 8.683333°E45.85; 8.683333 (Cocquio Trevisago)Coordinate: 45°51′N 8°41′E / 45.85°N 8.683333°E45.85; 8.683333 (Cocquio Trevisago)
Altitudine291 m s.l.m.
Superficie9,81 km²
Abitanti4 770[1] (30-6-2017)
Densità486,24 ab./km²
FrazioniCocquio, Trevisago, Caldana, Cerro di Caldana, Sant'Andrea, Torre
Comuni confinantiAzzio, Besozzo, Cuvio, Gavirate, Gemonio, Orino
Altre informazioni
Cod. postale21034
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012053
Cod. catastaleC810
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticocquiesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cocquio Trevisago
Cocquio Trevisago
Cocquio Trevisago – Mappa
Posizione del comune di Cocquio-Trevisago nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Cocquio Trevisago (Cōc Trevisàgh in dialetto varesotto[2]) è un comune italiano di 4.770 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Fino al 1927 Cocquio e Trevisago costituirono due comuni autonomi. Attualmente il Comune fa parte della Comunita' Montana delle Valli del Verbano.

Indice

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Torre di TrevisagoModifica

 
La Torre

Nella frazione di Trevisago sorge il rudere di una torre (risalente all'XI secolo e originariamente alta più di quindici metri) utilizzata da milizie locali al fine precipuo di controllare il traffico di persone e merci che attraversavano il contado del Seprio giungevano nelle località sub-alpine, nonché trasmettere segnali di pericolo agli altri insediamenti militari situati sul territorio mediante un braciere posto sulla sommità. Danneggiata nel corso delle Guerre d'Italia, la torre fu in seguito abbandonata.

A latere di essa sorgeva inoltre una chiesa dedicata a San Giorgio, la cui esistenza è attestata fino al 1758.

Chiesa della Purificazione di Maria Vergine

Nella chiesa è conservato il dipinto di Pietro Gilardi raffigurante i Santi Gerolamo, Agostino e Santa Teresa d'Avila risalente al periodo tra il 1721 e 1722.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

ReligioneModifica

La sede parrocchiale di Cocquio-Trevisago (appartenente al decanato di Besozzo, nella Diocesi di Milano, e praticante il rito ambrosiano) è la Chiesa Parrocchiale di S. Andrea ubicata in frazione Sant'Andrea; altre sedi parrocchiali sono la Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta ubicata in localita' Caldana e la Chiesa della Purificazione di Maria Vergine ubicata nel centro storico di Cocquio. Attualmente le tre parrocchie fanno parte della Comunita' Pastorale "Sacra Famiglia".

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Nel territorio comunale hanno sede due scuole dell'infanzia autonome e paritarie, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado pubbliche.

MuseiModifica

A Cocquio-Trevisago ha sede il Museo Salvini, interamente dedicato al pittore cocquiese Innocente Salvini (1889-1979) e ricavato nell'antico mulino ad acqua di proprietà della sua famiglia.

Personaggi legati a Cocquio Trevisago

Luigi Mattioni, architetto della ricostruzione di Milano nel dopoguerra . Giovanni Broglio, architetto ideatore dell'edilizia popolare. Fernanda Miracca Gattinoni, creatrice di moda. Fausta Cialente, scrittrice. Innocente Salvini e Luciano Ferriani, pittori. Esteban Canal, maestro internazionale di scacchi. Edoardo Gallico, medico oncologo e ricercatore.

Ottobre Caldanese

Ogni anno, in tutti i week end di ottobre, la Societa' Operaia di Mutuo Soccorso di Caldana organizza l'Ottobre Caldanese, ciclo di mostre, spettacoli ed eventi a sfondo gastronomico.

Menta e Rosmarino

Dal 2001 è attiva l'Associazione Culturale "Menta e Rosmarino" che pubblica l'omonima rivista semestrale di cultura, storia dell'arte e tradizione e che viene distribuita in altri otto paesi con il sostegno delle amministrazioni comunali.

Infrastrutture e trasportiModifica

Il paese è servito dalla ferrovia Saronno-Laveno (esercita da Trenord e Ferrovienord) tramite la Stazione di Cocquio-Trevisago, nonché dall'autolinea extraurbana N19 Varese-Monvalle (esercita dall'azienda Autolinee Varesine per conto del Consorzio Trasporti Pubblici Insubria).

AmministrazioneModifica

Il territorio comunale è parzialmente ricompreso nel Parco regionale Campo dei Fiori.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 216.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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