Apri il menu principale

Colloredo di Monte Albano

comune italiano
Colloredo di Monte Albano
comune
Colloredo di Monte Albano – Stemma Colloredo di Monte Albano – Bandiera
Colloredo di Monte Albano – Veduta
Il castello di Colloredo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoLuca Ovan (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°10′N 13°08′E / 46.166667°N 13.133333°E46.166667; 13.133333 (Colloredo di Monte Albano)Coordinate: 46°10′N 13°08′E / 46.166667°N 13.133333°E46.166667; 13.133333 (Colloredo di Monte Albano)
Altitudine218 m s.l.m.
Superficie21,75 km²
Abitanti2 186[1] (31-3-2019)
Densità100,51 ab./km²
FrazioniAveacco, Caporiacco, Entesano, Laibacco, Lauzzana, Melesons, Mels, Pradis
Comuni confinantiBuja, Cassacco, Fagagna, Majano, Moruzzo, Pagnacco, Rive d'Arcano, Treppo Grande, Tricesimo
Altre informazioni
LingueItaliano, Friulano
Cod. postale33010
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030028
Cod. catastaleC885
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticolloredani
PatronoSan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colloredo di Monte Albano
Colloredo di Monte Albano
Colloredo di Monte Albano – Mappa
Posizione del comune di Colloredo di Monte Albano nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Colloredo di Monte Albano (Colorêt di Montalban in friulano[2]) è un comune italiano di 2 186 abitanti della in Friuli-Venezia Giulia. Lo scrittore Ippolito Nievo visse e scrisse le sue opere nel castello di Colloredo.

StoriaModifica

Fu dall'XI secolo feudo dei visconti di Mels, che ne furono investiti dai conti del Tirolo. I Mels furono in lotta con il patriarca di Aquileia, con i conti di Gorizia e con altre famiglie feudali, tra cui i Caminesi, i Savorgnan, i Torriani. Nel 1420 il paese con tutto il Friuli fu assoggettato alla Repubblica di Venezia, per cui ne dovettero accettare la supremazia.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Castello di ColloredoModifica

Fu uno dei più sontuosi castelli del Friuli, i cui fasti sono legati alla famiglia dei Colloredo, discendenti dei Mels. Il castello fu iniziato da Guglielmo di Mels nel 1302 con l'autorizzazione del patriarca di Aquileia. Nel 1420 dovette capitolare alle armi veneziane; nel 1511 fu saccheggiato durante la rivolta contadina (Crudele giovedì grasso).

Nel corso dei secoli successivi fu ampliato più volte; una parte del castello appartenne in seguito a matrimonio ai Nievo. Ippolito Nievo vi abitò, vi accolse ospiti, tra i quali anche Arnaldo Fusinato, e vi scrisse Le confessioni di un italiano. La cucina del castello è quella descritta nelle Confessioni.

 
Il castello dopo il terremoto del 1976

Il castello fu pesantemente danneggiato dal terremoto del 6 maggio 1976 e successivamente restaurato. Le campane furono donate dal comune di Mels, Canton San Gallo, Svizzera.

Castello di CaporiaccoModifica

Chiesa di San Zenone a EntesanoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Zenone (Entesano).

Chiesa dei Santi Andrea e MattiaModifica

Chiesa parrocchiale del capoluogo comunale, costruita nel XVII secolo.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Andrea e Mattia Apostoli.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Lingue e dialettiModifica

A Colloredo di Monte Albano, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[4].

CulturaModifica

Colloredo di Monte Albano è sede di una storica casa editrice: Del Bianco Editore.

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Per quanto riguarda l'artigianato, Colloredo di Monte Albano è rinomata per la lavorazione del cuoio e delle pelli. [5]

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  2. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana, su arlef.it. URL consultato il 5 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

BibliografiaModifica

Ermes di Colloredo: Poesie Friulane, l’Opera Completa", LiteraryJoint Press, Philadelphia, PA, 2019. L'opera poetica completa del conte Ermes di Colloredo di Montalbano (sec. XVII), incontrastato padre della letteratura di lingua friulana ladina, presentata nel suo testo integrale. Printed ISBN 978-0-359-73730-7, ebook ISBN 978-0-359-38863-9

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Castello di Colloredo, su consorziocastelli.it.
  • Il romanzo in musica: Res Solaris "Il Ritorno dei Benandanti", è scritto e musicato da Raul Lovisoni. L'ampia prefazione del libro è di Stanislao Nievo e l'introduzione di Franco Battiato. Lovisoni è stato ispirato da Nievo negli ultimi anni della sua vita ed ha ambientato la vicenda nel castello di famiglia dei Nievo, a Colloredo di Monte Albano.
Controllo di autoritàVIAF (EN266841013 · LCCN (ENnr92035850 · WorldCat Identities (ENnr92-035850