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Conte di Mar
Corona araldica
Stemma
ParìaParìa di Scozia
Data di creazione1014
Creato daMalcolm II di Scozia
Primo detentoreRuadrí, conte di Mar
Attuale detentoreJames Erskine, XIV conte di Mar e XVI conte di Kellie e Margaret di Mar, XXXI contessa di Mar
Cronologia1014 (I creazione)
1404 (II creazione)
1459 (III creazione)
1483 (IV creazione)
1486 (V creazione)
1562 (VI creazione)
1565 (VII creazione)
Trasmissionediverso a seconda del riconoscimento (vedi nel testo)
Predicato d'onoreRight Honourable

Conte di Mar o Mormaer di Mar (secondo l'antichissimo uso scozzese) è un titolo ereditario della nobiltà inglese della Parìa scozzese. La prima creazione della contea venne originariamente creata per il governatore della provincia di Mar nel nord-est della Scozia. Il primo conte attestato è nel 1014,[1] con "seat" o "caput" al Castello di Kildrummy. Il titolo riuscì ad evolversi in un titolo di parìa e divenne particolarmente noto grazie a John Erskine, XXII conte di Mar che fu un importante capo miliare giacobita durante la Rivolta giacobita del 1715.

A partire dal XIX secolo, vi sono attualmente due conti di Mar, con James Thorne Erskine, XIV conte di Mar e XVI conte di Kellie e Margaret di Mar, XXXI contessa di Mar. Il conte di Mar e Kellie è il capo clan ereditario del Clan Erskine;[2] la contessa di Mar è il capo clan ereditario del Clan Mar. La contea di Mar si ha ragione di credere sia il più antico titolo di parìa della Gran Bretagna e persino d'Europa.[3][4]

Indice

StoriaModifica

I primi conti di MarModifica

Il primo Mormaer di Mar è solitamente ritenuto essere Ruadrí (fl. 1131), menzionato nel Book of Deer. Altre fonti moderne indicano anche alcuni suoi predecessori tra cui ad esempio Muirchertach (latinizzato in Martachus) e Gartnait (talvolta Gratnach), menzionati rispettivamente durante il regno di Malcom III di Scozia (relativamente a Céli Dé ed a Loch Leven) e di re Alessandro I (relativamente alla fondazione del monastero di Scone), anche se in questi casi l'identificazione delle differenti personalità appare complessa e difficile da provare. I resoconti della Battaglia di Clontarf in alcuni degli Annali irlandesi vengono nominati "Domnall figlio di Eimen figlio di Cainnech" e Mormaer di Mar in Alba" tra i soldati rimasti uccisi nel 1014 assieme a Brian Boru.

La sede principale dell'iniziale mormaerato furono Migvie and Doune of Invernochty. Il mormaerato probabilmente fu inizialmente diviso in due gruppi, rappresentati rispettivamente da Morggán, e da Gille Críst. Gille Críst succedette a Morggán, ma venne succeduto da Donnchadh (Duncan), figlio di Morggán.

Nel 1230 circa vi fu un accordo tra Duncan e Thomas Durward, nipote apparentemente di Gilchrist, col quale Durwar si dice abbia ricevuto 300 sterline di terra che venne derivato dalla contea, in particolare a Fichlie, presso Kildrummy, ed a Lumphanan. Donnchadh ebbe il titolo di mormaer, le ricchezze e le truppe di Mar. Questa iniziale linea dei mormaers si estinse quando Thomas morì senza eredi nel 1374.

XV secoloModifica

Mentre l'undicesimo detentore del titolo, Isabel Douglas, contessa di Mar, si trovava sola al Castello di Kildrummy, Alexander Stewart riuscì a penetrare nella fortezza e la costrinse a siglare un documento il 12 agosto 1404 col quale ella avrebbe ceduto a lui l'intera sua contea per sé e per i suoi eredi. Anni dopo la contessa revocò l'atto sottoscritto, ma quando venne costretta a sposarlo, gli eredi a cui concesse il titolo furono anche i suoi.

Nel 1426, Stewart decise di rinunciare al titolo per farsene garantire uno nuovo dal sovrano, uno "più legittimo". Il re si accordò per questa prospettiva ma impose che le terre ed il titolo della contea tornassero alla corona alla morte del conte in carica. Nel 1435 il conte morì e Robert, lord Erskine, pretese il titolo per sé e per i propri eredi. La questione rimase senza soluzione sino al 1457 quando Giacomo II riuscì a derimere il fatto proclamando la contea come proprietà della corona scozzese e di nessun altro feudatario. Successivamente il sovrano concesse il titolo a suo figlio Giovanni, che morì senza eredi nel 1479. Il titolo venne quindi concesso all'altro figlio di Giacomo, Alessandro, duca di Albany, ma il titolo venne infine ritirato perché Alessandro si alleò con gli inglesi contro il proprio stesso padre. Giacomo III creò suo figlio Giovanni conte di Mar nel 1486, alla cui morte nel 1503 il titolo si estinse nuovamente.

I secoli XVI-XVIIIModifica

 
Mars Wark: la casa dei conti di Mar a Stirling, situata nei pressi del Castello di Stirling, dal momento che a metà del XVI secolo i conti di Mar divennero castellani in loco.

Il titolo venne nuovamente creato nel 1562, per Giacomo, conte di Moray, figlio di Giacomo V ma anche egli non ebbe figli legittimi a cui trasmetterlo. Moray si ribellò nel 1565 (vedi Raid di Chaseabout) in protesta per il matrimonio tra Maria, regina di Scozia, e Henry Stuart, lord Darnley. Di conseguenza, la regina Maria restaurò (o creò) la contea di Mar assegnandola a Giovanni, lord Erskine, erede di lord Erskine, erede degli antichi conti e cugino di Isabella che già aveva questionato con Giacomo II sulla successione alla contea. Giovanni, il XXIII conte (o VI se si considera la creazione dal 1565) venne condannato per ribellione nel 1716 (egli era stato creato anche Duca di Mar nella Parìa giacobita), e la contea rimase non assegnata per più di un secolo.

XIX secoloModifica

Nel 1824, la contea venne infine restaurata con un Act of Parliament (5 Geo. IV c. 59) a John Francis Erskine, erede dei primi conti. Suo nipote, il nono conte, riuscì ad ottenere per eredità anche la contea di Kellie ed i titoli associati nel 1835.

Alla morte del XXVI conte di Mar e XI conte di Kellie nel 1866, la contea di Kellie ed i possedimenti di famiglia passarono a Walter Erskine, cugino dell'ultimo conte, ed ai suoi eredi maschi. Nel frattempo, venne stabilito che la contea di Mar passasse a John Francis Goodeve, nipote dell'ultimo conte ed ai suoi eredi generici. Goodeve decise di cambiare il proprio cognome in Goodeve Erskine. Il conte di Kellie ad ogni modo inviò una petizione alla Camera dei Lords chiedendo che la contea di Mar fosse assegnata a lui, morendo però prima che questa venisse presa in considerazione dalla camera. Suo figlio, il XIII conte di Kellie, rinnovò la petizione e la camera dei Lords la passò alla Committee on Privileges. La petizione includeva un certo numero di pretese:

  • L'originaria contea di Mar era un titolo territoriale e non tanto un titolo di parìa e pertanto esso era indivisibile (in altre parole, il territorio non poteva essere separato dal titolo)
  • Alessandro Stewart ottenne a suo tempo una patente regia per la contea piuttosto che riceverla di diritto da sua moglie Isabel.
  • Dopo la morte di Alessandro Stewart, le sue terre tornarono al sovrano secondo la medesima patente e quindi tornarono a disposizione della corona scozzese.
  • Dal momento che la contea territoriale era "indivisibile", se il territorio veniva cancellato anche la contea lo era.
  • Quindi se il territorio come tale non esisteva più, la concessione del 1565 non era un ripristino del titolo bensì una vera e propria nuova creazione, questa volta in titolo appartenente alla parìa di Scozia.
  • Dal momento che l'istrumento di concessione del 1565 non si trova in originale, si presume che la contea fosse trasmessa secondo l'antico costume dell'agnizione maschile e non per gli eredi in generale. Per questo i conti di Kellie sono titolati a detenere anche la contea di Mar in quanto ultimi eredi maschi dell'ultimo conte di Mar, mentre John Goodeve Erskine ne era erede in generale.

Goodeve Erskine aveva idee differenti a riguardo ed egli stesso inviò una contropetizione alla camera dei Lords coi seguenti argomenti:

  • Giacomo I, in un atto tirannico, assegnò le terre della contea ad Alessandro Stewart, quando queste dovevano essere contesse a Robert, lord Erskine.
  • I "veri" conti non si accordarono mai per rinunciare ai loro diritti sulla contea.
  • La concessione del 1565 fu una restituzione dell'antica contea territoriale, seguita da una nuova concessione in parìa.
  • Secondo la convenzione del 1565 che andò a creare quindi un vero e proprio nuovo titolo pur usando un nome antico, gli eredi in generale potevano accedere alla contea, e quindi John Goodeve Erskine appariva il legittimo erede, essendo l'erede generale dell'ultimo conte di Mar.

La Camera dei Lords tramite la Committee on Privileges stabilì nel 1875 (col disappunto di molti) che la contea di Mar era stata effettivamente ricreata nel 1565 come parìa ma assegnata ai soli eredi maschi, e quindi che essa apparteneva ai conti di Kellie, e non ai Goodeve Erskine. Il Lord Chancellor, Roundell Palmer, I barone Selborne, decretò l'atto "finale, giusto o sbagliato, e sul quale non si debba più questionare".

Ad ogni modo, vi era il sentore che la camera dei Lords avesse deciso in maniera errata. La questione passò in parlamento per permettere a Goodeve Erskine di assumere il titolo. L’Earldom of Mar Restitution Act 1885 (48 & 49 Vict.) dichiarò che a causa dei dubbi circa la creazione del 1565, vi sarebbero state due contee di Mar. La contea creata nel 1565 sarebbe rimasta ai Kellie. L'antica contea territoriale venne indicata come ancora esistente e pertanto venne concessa a John Goodeve Erskine. Per questioni di precedenza, venne assunto che l'antica contea concessa agli eredi Goodeve Erskine venne creata nel 1404.

Mormaers di Mar / primi contiModifica

Conti di Mar, prima creazione (1404) (come stabilito dall'Act of Parliament nel 1885)Modifica

Conte di Mar
(I creazione)
ParìaParìa di Scozia
Data di creazione1014
Creato daMalcolm II di Scozia
Primo detentoreRuadrí, conte di Mar
Attuale detentoreMargaret di Mar, XXXI contessa di Mar
Trasmissioneal primogenito di ambo i sessi
Titoli sussidiariLord Garioch (1320)
Predicato d'onoreRight Honourable
Altro titolo: Lord Garioch (1320)
 
John Erskine, XXIII conte di Mar

L'erede presunto è la figlia dell'attuale detentrice del titolo, Susan Helen di Mar, signora di Mar (n. 1963).
L'erede presunto dell'erede è la nipote dell'attuale detentrice del titolo, Isabel Alice di Mar (n. 1991).

Conti di Mar e Garioch, terza creazione (1459)Modifica

Conti di Mar e Garioch, quarta creazione (1483)Modifica

Conti di Mar e Garioch, quinta creazione (1486)Modifica

Conti di Mar, sesta creazione (1562)Modifica

Conti di Mar, settima creazione (1565) (riconosciuto dalla Camera dei Lords nel 1875)Modifica

Conte di Mar
(VII creazione)
ParìaParìa di Scozia
Data di creazione1565
Creato daMaria, regina di Scozia
Primo detentoreJohn Erskine, I e XVIII conte di Mar
Attuale detentoreJames Erskine, XIV conte di Mar
Trasmissioneal primogenito maschio
Titoli sussidiariConte di Kellie, Visconte di Fentoun, Lord Erskine, Lord Erskine di Dirleton
Predicato d'onoreRight Honourable
Altri titoli: Conte di Kellie (1619), Visconte di Fentoun (1606), Lord Erskine (1429) e Lord Erskine di Dirleton (1603)

L'erede presunto dell'attuale detentore del titolo è suo fratello, Hon. Alexander David Erskine, Master di Mar e Kellie (n. 1952).

Albero genealogicoModifica

CONTI DI MAR, 1404
Robert Erskine
I lord Erskine
XIII conte di Mar
(m. 1452)
Thomas Erskine
II lord Erskine
XIV conte di Mar

(m. 1493)
Alexander Erskine
III lord Erskine
XV conte di Mar
(m. 1509)
Robert Erskine
IV lord Erskine
XVI conte di Mar
(m. 1513)
John Erskine
V lord Erskine
XVII conte di Mar

(m. 1552)
CONTI DI MAR, 1565
John Erskine
XVIII conte di Mar
I conte di Mar

(m. 1572)
John Erskine
XIX conte di Mar
II conte di Mar

(1558-1634)
John Erskine
XX conte di Mar
III conte di Mar

(1585-1653)
John Erskine
XXI conte di Mar
IV conte di Mar

(m. 1668)
Charles Erskine
XXII conte di Mar
V conte di Mar

(1650-1689)
John Erskine
XXIII conte di Mar
VI conte di Mar

(1675-1732)
Lady Frances Erskine
(m. 1776)
John Erskine
XXIV conte di Mar
VII conte di Mar

(1741-1825)
John Erskine
XV conte di Mar
VIII conte di Mar

(1772-1828)
Henry Erskine
(1776-1846)
John Erskine
XVI conte di Mar
IX conte di Mar
XI conte di Kellie

(1795-1866)
Lady Frances Erskine
(m. 1842)
Walter Coningsby Erskine
X conte di Mar
XII conte di Kellie

(1810-1872)
John Goodeve-Erskine
XXVII conte di Mar
(1836-1930)
Lady Frances Goodeve
(1831-1887)
Walter Erskine
XI conte di Mar
XIII conte di Kellie

(1839-1888)
John Goodeve-Erskine
XXVIII conte di Mar
(1868-1932)
Charles Young
(1862-1898)
Alice Young
(1858-1951)
Walter Erskine
XII conte di Mar
XIV conte di Kellie

(1865-1955)
Lionel Erskine-Young
XIX conte di Mar
(1891-1965)
Charles Lane
(1882-1956)
John Erskine, lord Erskine
(1895-1953)
James di Mar
XXX conte di Mar

(1914-1975)
John Erskine
XIII conte di Mar
XV conte di Kellie

(1921-1993)
Margaret di Mar
XXXI contessa di Mar

(n. 1940)
James Erskine
XIV conte di Mar
XVI conte di Kellie

(n. 1949)

Nella cultura di massaModifica

"The Earl of Mar's Daughter" è una ballata popolare documentata da Francis James Child nella sua opera.[7]

I Genesis con la loro canzone "Eleventh Earl of Mar" del loro album Wind & Wuthering (1977) descrivono il fallimento della campagna giacobita e le accuse rivolte al giovane conte.[8]

Mar è una provincia del gioco da tavolo Britannia.

NoteModifica

  1. ^ History @tribeofmar.org Archiviato il 7 marzo 2014 in Internet Archive.
  2. ^ Burk's Peerage – Erskine
  3. ^ Burk's Peerage – Mar
  4. ^ The Ancient Earldom of Mar @electric scotland.com
  5. ^ Questa creazione è datata al 1404, riconosce Alessandro Stewart quale XII conte. Alcune fonti sono contrarie a questa decisione. Altre fonti portano la creazione del titolo per Robert Erskine al 1435
  6. ^ Burk's Peerage
  7. ^ The Child Ballads: 270. The Earl of Mar's Daughter, su sacred-texts.com. URL consultato il 25 luglio 2009.
  8. ^ Wind and Wuthering, su donaghue.karoo.net.

BibliografiaModifica

  • Anderson, Alan Orr, Early Sources of Scottish History: AD 500–1286, 2 Vols (Edinburgh, 1922)
  • Burke's Peerage and Baronetage, 105th ed. (1978) ISBN (none)
  • Debrett's Peerage and Baronetage 147th ed. (2008) ISBN 978-1-870520-80-5
  • Oram Richard D., "The Earls and Earldom of Mar, c1150–1300," Steve Boardman and Alasdair Ross (eds.) The Exercise of Power in Medieval Scotland, c.1200–1500, (Dublin/Portland, 2003). pp. 46–66
  • Roberts, John L., Lost Kingdoms: Celtic Scotland in the Middle Ages, (Edinburgh, 1997)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica