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Cuzzupa
Cuzzupa 08.JPG
Origini
Altri nomisguta, angùta, vuta, pizzatola, cullùra
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneCalabria
Zona di produzioneprovincia di Reggio Calabria
provincia di Catanzaro
provincia di Crotone
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoP.A.T.
Settorepaste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
Ingredienti principali
  • uova
  • zucchero
  • farina
  • latte
  • lievito
 

La cuzzùpa, o sguta, o angùta, o vuta, o pizzatola, o cullùra, è un dolce tipico pasquale calabrese, viene chiamato con nomi diversi e forme anche in maniera diversa, con la caratteristica dell'uovo simbolo della Pasqua, prodotto su tutto il territorio della Calabria, simile anche ai Cuddhuraci, prodotto nella provincia di Reggio Calabria, nella parte meridionale della provincia di Catanzaro[1] e nella provincia di Crotone.

Questo dolce pasquale è di origine orientale e simboleggia la fine del digiuno di quaresima: l'uovo è il simbolo della risurrezione di Gesù[2].

Indice

PreparazioneModifica

Può avere varie forme, a discrezione di chi la prepara; solitamente riguarda un tema pasquale: gallina, pesce, cuore o altro. Al centro della cuzzupa è posto un uovo sodo che la tradizione vuole porti fortuna.

La lievitazione deve avvenire in ambienti caldi e poco aerati per evitare che il processo si interrompa.

Si usa amalgamare l'impasto nei primi giorni della settimana Santa in modo tale da poter gustare il dolce per il venerdì Santo o per la domenica di Pasqua.

Normalmente gli si dà la forma di lettere dell'alfabeto, soprattutto le iniziali dei nomi dei bambini, di uccelli o di altri animali, Nel caso in cui in una famiglia ci sia una coppia di fidanzati, di solito la suocera, nei confronti del futuro genero usa fare una grande cuzzupa a forma di cuore, all'interno della quale vi incastona alcune uova. Una volta pronta la teglia, si inforna a 180 °C per 20-25 minuti.

A fine cottura, alcuni usano cospargere la cuzzupa con l'annaspero, una cremina bianca fatta con zucchero, bianco d'uovo e succo di limone, che va sbattuta continuamente per non farla solidificare. L'operazione va effettuata subito dopo la cottura, altrimenti l'annaspero non si lega alla cuzzupa. Si possono aggiungere dei granelli di cioccolata colorata.

IngredientiModifica

Gli ingredienti sono: latte, farina, uova, olio o strutto, lievito, zucchero.

Altri nomiModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Il Sotterraneo, su Comune di Gasperina. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  2. ^ Damiano Bova, Bivongi nella valle dello Stilaro. Le origini, Bari, Ecumenica, 2008, p. 266, ISBN 88-88758-43-7.

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