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DescrizioneModifica

Due denti da caneModifica

Sviluppatisi da primitivi terapsidi erbivori, i dicinodonti ben presto si specializzarono moltissimo, in particolare nella forma del cranio: la maggior parte dei dicinodonti possedeva un grande becco leggermente ricurvo, simile a quello di una tartaruga, e un paio di grosse zanne superiori (da qui il nome "dicinodonti", che significa "due denti da cane"), le quali potrebbero essere state un segnale di dimorfismo sessuale. Al contrario dei contemporanei cinodonti, i dicinodonti raggruppavano essenzialmente forme erbivore.

 
Ricostruzione di Placerias hesternus, esposta nel Petrified Forest Park

Mascelle potentiModifica

Il cranio dei dicinodonti è altamente specializzato: leggero ma potente, era equipaggiato da finestre temporali molto allargate nella parte posteriore del teschio, in modo da poter fornire una vasta superficie per l'alloggiamento dei muscoli delle mascelle. Queste, totalmente prive di denti tranne che nelle due zanne, erano sviluppate in un modo tale da consentire lo sminuzzamento del cibo attraverso lo spostamento all'indietro della mandibola, quando le fauci erano chiuse. In questo modo, i dicinodonti erano in grado di tagliare materiale vegetale particolarmente duro.

Arti corti e fortiModifica

Il corpo dei dicinodonti era corto, a forma di botte, sorretto da forti arti corti. Nei generi più grandi, come Kannemeyeria, le zampe posteriori erano erette, simili a quelle dei mammiferi, mentre le zampe anteriori sporgevano ai lati del corpo. Sia il cinto pettorale che l'ilio erano grandi e particolarmente forti. La coda era corta.

Distribuzione ed evoluzioneModifica

 
Cranio di Endothiodon angusticeps, un dicinodonte primitivo

I dicinodonti si svilupparono nel Permiano medio, e presto andarono incontro a una rapida radiazione evolutiva; in pochi milioni di anni divennero i vertebrati terrestri più abbondanti e di maggior successo, nel tardo Permiano. Durante questo periodo, i dicinodonti si svilupparono in un numero notevole di forme, che includevano erbivori grandi, di taglia media o minuscoli, così come creature simili a talpe che vivevano in tane ipogee.

Solo due famiglie di dicinodonti sopravvissero alla grande estinzione di fine Permiano, una delle quali, i listrosauridi (Lystrosauridae), includeva gli erbivori più comuni nel Triassico inferiore. Questi animali di media taglia si evolsero e diedero origine ai kannemeyeridi (Kannemeyeriidae), robusti animali dalle dimensioni variabili tra quelle di un maiale a quelle di un bue, che divennero gli erbivori più abbondanti tra la fine del Triassico inferiore e il Triassico medio. All'inizio del Triassico superiore, i dicinodonti vennero in gran parte rimpiazzati dai traversodontidi (un gruppo di cinodonti erbivori) e dai rincosauri. Durante il Triassico superiore i dicinodonti subirono un totale declino, forse a causa dell'aumento di aridità, e il ruolo dei grandi erbivori terrestri venne occupato dai dinosauri sauropodomorfi. Uno degli ultimi dicinodonti noti, e anche di gran lunga il più grande, fu Lisowicia, della taglia di un elefante.

Si è soliti ritenere che i dicinodonti scomparvero alla fine del Triassico. Recentemente, però, alcune prove farebbero supporre l'esistenza di dicinodonti addirittura nel Cretaceo, nel Gondwana meridionale (ciò che oggi è il Queensland)[1]. Se confermato, questo sarebbe un esempio notevole di Lazarus taxon.

FilogenesiModifica

Di seguito viene mostrato un cladogramma tratto dal lavoro di Angielczyk and Rubidge (2010):


Dicynodontia 

Eodicynodon

Colobodectes

Lanthanostegus

 Pylaecephalidae 

Robertia

Diictodon

Prosictodon

Chelydontops

Endothiodon

Pristerodon

 Emydopoidea 

Emydops

Myosaurus

 Kingoriidae 

Dicynodontoides

Kombuisia

 Cistecephalidae 

Cistecephalus

Cistecephaloides

Kawingasaurus

 Pristerodontia 

Interpresosaurus

Elph

Rhachiocephalus

 Cryptodontidae 

Oudenodon

Tropidostoma

Australobarbarus

 Geikiidae 

Odontocyclops

Idelesaurus

Aulacephalodon

Geikia

Pelanomodon

 Dicynodontoidea 

Katumbia

Delectosaurus

Dicynodon

Lystrosauridae

Kannemeyeriiformes

Vivaxosaurus

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Thulborn, T. & Turner, S. The last dicynodont: an Australian Cretaceous relict. Proc. R. Soc. Lond. B (2003) 270: 985-993

BibliografiaModifica

  • Carroll, R. L. (1988), Vertebrate Paleontology and Evolution, WH Freeman & Co.
  • Colbert, E. H., (1969), Evolution of the Vertebrates, John Wiley & Sons Inc (2nd ed.)
  • Cox, B., Savage, R.J.G., Gardiner, B., Harrison, C. and Palmer, D. (1988) The Marshall illustrated encyclopedia of dinosaurs & prehistoric animals, 2nd Edition, Marshall Publishing
  • Crompton, A. W, and Hotton, N. 1967. Functional morphology of the masticatory apparatus of two dicynodonts (Reptilia, Therapsida). Postilla, 109:1–51.
  • King, Gillian M., "Anomodontia" Part 17 C, Encyclopedia of Paleoherpetology, Gutsav Fischer Verlag, Stuttgart and New York, 1988
  • -- -- , 1990, the Dicynodonts: A Study in Palaeobiology, Chapman and Hall, London and New York

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