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Hai fatto bene: un parere in più è sempre utile. --Nivola (msg) 10:55, 16 feb 2009 (CET)

Re: De Andrè sulla MafiaModifica

Ciao Salvatore. Ti ringrazio per aver preso così in considerazione il mio parere, ma non mi "interesso" della voce su Fabrizio de Andrè, né potrei proficuamente contribuire alla discussione. Grazie comunque e buon lavoro. --Hanyell29 (msg) 17:18, 17 feb 2009 (CET)

Ciao Salvatore. Forse avresti dovuto avvertire il progetto di competenza ovvero Discussioni progetto:Musica (e ti consiglio di farlo), non sono un esperto di musica, ma ho espresso il mio parere in quanto quel paragrafo è evidentemente messo in un luogo non consono. PS Grazie per il lavoro svolto su Sinfonia n. 8 (Schubert) --AnjaManix (msg) 13:07, 3 mar 2009 (CET)

Dodici variazioni etc.Modifica

Ciao, molto piacere di conoscerti! :D

Sì, hai messo nella pagina su Mozart un link in entrata alla voce che hai scritto, che così è quindi "disorfanata", infatti ho rimosso il relativo avviso.

Però, se tu ti sei modestamente definito "inesperto" come utente, io lo sono abbastanza sui titoli delle composizioni pianistiche...

Mi spiego: posto che la pagina non è più orfana, non so dirti se il titolo col quale è attualmente nominata possa dirsi "giusto".

In altre parole, il titolo attuale è Dodici variazioni per pianoforte su "Ah, vous dirais-je, Maman" (Mozart), ma nell'incipit, che dovrebbe ripetere il titolo esatto in grassetto, hai scritto Dodici variazioni in do maggiore sulla canzone francese Ah vous dirai-je, Maman, K.265/300e, mentre la corrispondente voce nella Wikipedia in inglese s'intitola Twelve Variations on "Ah vous dirai-je, Maman", dunque non si accenna né al fatto che sia una composizione per pianoforte, né alla tonalità in do maggiore. Insomma, bisogna trovare ed inserire il titolo più "adatto", corrispondente a quello con cui la composizione è stata depositata o comunque con il quale è maggiormente nota.

Questo, fra le altre cose, farà sì che, nel caso si volesse inserire in una pagina un rimando a questa, il link inserito dall'autore di quella pagina rimanderà effettivamente alle Dodici variazioni.

Spero che avrai modo di titolare la pagina nel modo più opportuno: per modificare il titolo, vai sul pulsante Sposta, situato tra Cronologia e Segui, e leggi le istruzioni (è comunque estremamente semplice).

Spero di esserti stato d'aiuto... A risentirci! ;) --Sanremofilo (msg) 18:03, 13 lug 2009 (CEST)

Segnalazione utente problematicoModifica

Distinto utente Salvatore Tallia,

alla fine non e' che hai fatto una bellissima figura! La spiegazione e' qui. La prossima volta non solo dovresti rispettare la policy, come ti ha suggerito l'utente Kōji. Ma anche, invece di sentirti vittima di chissa quale conflitto, cerca prima di capire se conflitto veramente c'e', o invece non ti sei inventato tutto tu. Bastava semplicemente scrivermi e il malinteso si sarebbe chiarito subito. Guarda che se soffri di complesso di persecuzione, prima o poi qualcuno ti segnalera' come utente problematico. E ti posso dire, per esserci passato io stesso in prima persona grazie a te, che questa cosa non e' molto carina. Distinti saluti--WlaFoca (msg) 23:00, 9 apr 2010 (CEST)

Caro Salvatore,

sinceramente mi dispiace di essere stato cosi' duro con te. Ma sai, ho passato dei brutti momenti per causa tua. Mi sono veramente sentito alla gogna. Tutti che parlavano di me, e che stavano li' a decidere se ero o non ero un utente problematico, ed eventualmente decidere eventuali sanzioni. Infine guarda ora in che stato e' stata messa la voce Notaio. E' indecente! E questo e' sopratutto dovuto all'intervento di quegli anonimi. Ad un certo punto ho sospettato che dietro quegli interventi anonimi ci fossi veramente tu. Ma poi l'ho escluso, avendo visto i tuoi interventi sulla voce di discussione. Sinceramente penso, per aver discusso con molti amici stranieri, americani, ma anche tedeschi (dove c'e' il notaio latino, ma non ha niente a che vedere con il nostro), che qui in Italia i Notai sono una lobby. Che riesce non solo a condizionare Camera e Senato in modo addirittura bipartisan, ma anche una insignificante pagina wikipedia. E' assurdo tutto questo. Io cerchero' di riportare la verita' su questa pagina, e sono sempre di piu' confortato dai miei amici stranieri. Che mi consentirai, hanno un punto di vista molto piu' distaccato e al di sopra delle parti di noi. Spero che avendoci ragionato su, ti renderai conto anche tu di questa grave ingiustizia, e ti batterai anche tu insieme a me e ad Aldo1968. Ciao --WlaFoca (msg) 22:03, 21 apr 2010 (CEST)

Re: NotaioModifica

Ciao, purtroppo in questi giorni sarò pochissimo presente, spero di recuperare un po' nel weekend. Qui il problema mi pare che sia essenzialmente la coincidenza di utenze tutte programmatiche ma con pov antagonisti, oltre alla loro insistenza. Ora passo a lasciare una nota ad Ignis, che aveva seguito, ma tu nel frattempo vai tranquillo, serve solo pazienza e buon senso, quindi puoi benissimo gestire come meglio ritieni. Credo purtroppo che occorrerà usare mano pesante, perché adesso si è esagerato; spero non si debba arrivare alla protezione, e spero ancor di più si possano evitare le segnalazioni, ma se la cosa non si riprende presto, non riesco ad essere ottimista. Il principio di dover discutere prima di editare vale per questioni sulle quali ci sia controversia; se l'utente modifica cose nuove, puoi rollbaccare quelle irregolari e spiegare nella pagina di discussione perché. Se invece sono cose fra quelle su cui c'era controversia, rollbacca al volo e richiama l'attenzione di qualche admin. Io spero di poter presto avere un po' di tempo per tornare sulla voce, ma nel frattempo so che ci sei tu che manterrai in ordine il tutto ;-) (mi raccomando la pazienza e il contare fino a dieci - so che lo sai benissimo, ma giusto per dovere :-) A presto :-) --Fantasma (msg) 23:54, 29 apr 2010 (CEST)

Notaio: sezione Gran Bretagna, Irlanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, etc.Modifica

Salvatore, sono veramente innervosito. Mi spieghi che fine hanno fatto queste sezioni che prima c'erano? Tu ne sai niente? Sono state evidentemente censurate! Ma tu, proprio non lo senti un sentimento di rivolta a questa clamorosa ingiustizia? Tu mi chiedi di prima discutere le modifiche che si fanno su quella pagina. In quale modo? su una pagina di discussioni che ormai e' esplosa? Qui siamo di fronte all'operato di alcuni, come Notaio Romolo Romani, che non hanno niente da fare tutto il giorno (il che la dice lunga sul carico di lavoro dei notai, soprattutto se poi lo compariamo ai loro guadagni) che stare tutto il giorno su questa voce ed esclusivamente. Quando vogliono censurare, fanno una discussione sommaria senza poi attendere troppo gli altri avvisi, e poi modificano verso il loro POV. Questo non e' forse un golpe? Tu mi pare stai al loro gioco. Allora ora io ti invito, se sei dotato di un minimo di senso di equita' e giustizia, a reintrodurre le voci che prima c'erano e che dicono che il notaio non esiste in quei paesi, come e' sacrosanto vero. Inoltre ti invito a riportare nell'introduzione un punto di vista piu' neutrale e che non discrediti il sistema giuridico dei paesi anglosassoni col suggerire in modo strisciante chissa quali gravi conseguenze e scenari apocalittici al sistema degli atti fra privati dovuti all'assenza del notaio--WlaFoca (msg) 23:55, 9 mag 2010 (CEST)

Atto NotarileModifica

Ciao Salvatore.
Ti ripeto di non essere un giurista ma, credo, quanto sostieni (parlo dell'autenticazione corrispondente all'atto notarile) non sia esatto, per il solo fatto che una scrittura privata non può contenere l'intestazione "Repubblica Italiana". Ripeto, non voglio insistere, ma l'atto notarile è un documento scritto da un notaio, il quale automaticamente garantisce la legittimità del documento (che ha scritto lui) mentre l'autenticazione della firma è una cosa ben diversa che, terocamente, può fare un qualsiasi pubblico ufficiale.
Semmai, sarebbe interessare se, alla luce della sentenza della Corte d'Appello di Bolzano, il giudice tavolare è costretto ad accettare anche una scrittura privata autenticata da un altro pubblico ufficiale, cioè non un notaio austriaco.
Cmq, possiamo rivolgerci a qcuno più competente. Tu sei laureato in legge?
Saluti
--Aldo1968 (msg) 12:20, 17 mag 2010 (CEST)

No. Storia moderna...
Come ne usciamo? Sei sicuro che anche l'autenticazione delle firme sia un atto notarile?

NotaioModifica

Visto l'abuso (anche tuo) della pagina di discussione della voce, la stessa è posta sotto stretta osservazione da parte di alcuni admin. Se altri propongono delle modifiche, ti prego di limitarti ad approvarle o respingerle. Senza commenti non strettamente indispensabili per giustificare il tuo parere. Evitando di innescare la consueta spirale di botta e risposta. Sei libero di scrivere i commenti che ritieni opportuni nelle pagine di discussione degli utenti o su qualsivoglia blog. Non su quella martoriata pagina di discussione :-) Ciao, --Gac 13:22, 17 mag 2010 (CEST)

Piero BuscaroliModifica

  Fatto
Confronta pure la citazione con l'articolo. Per piacere, non correggere Romagna con Emilia. Cesare Cavalleri non sa molto di geografia: Imola è in Romagna :-)
--Sentruper (msg) 19:19, 19 mag 2010 (CEST)

Segretario comunaleModifica

Ciao Salvatore.
Nel nostro ordinamento esiste questa figura, non so se ne sei al corrente. L'ho scoperto poco fa, perché ho fatto un accordo privato con un comune. Ti racconterei il fatto ma, essendo appunto un fatto privato, non è ovviamente di intetresse enciclopedico. Ti avevo scritto anche la mia email ma il sempre vigile Gac, da gendarme zelantissimo ed efficientissimo, ha subito cancellato il mio msg senza neanche aspettare che mi rispondessi (forse per timore che ci avrebbero arrestato tutti :)
Cmq, tornando al segretario comunale, questo alto funzionario può autenticare le firme, redigere contratti "impugnabili" (perché ne garantisce la legittimità), verificare lo stato degli immobili, etc.
Chi ti ricorda questa figura? Sai già dove voglio arrivare, vero? ;)
Saluti
--Aldo1968 (msg) 13:06, 30 ago 2010 (CEST)

Legge mancino e crimini d'odioModifica

Ciao :) ho visto che ultimamente sei intervenuto sulla voce Legge Mancino. Nella relativa pagina discussione, ho espresso il mio punto di vista sulla relazione di questa voce con quella sui Crimini d'odio che ho da poco creato e... vabbé trovi tutto scritto là. Non so... magari possiamo collaborare per rendere le due voci armoniche :) Ciao e buona giornata! --MicheleRewind (msg) 12:48, 28 lug 2011 (CEST)

Re: L'occupazione delle fabbricheModifica

Ciao Salvatore. Non ho compreso quale sia la contraddizione tra il testo che ho inserito e quello che è scritto nella fonte. Mi pare combacino perfettamente. Puoi essere più preciso?--Dolomite (msg) 18:22, 10 nov 2012 (CET)

Non hai scritto che il direttore generale dell'Isotta Fraschini, "intervenuto per redarguire il comportamento delle maestranze, fu pesantemente malmenato da alcuni esagitati e ricoverato in ospedale"? Invece l'articolo della "Stampa" dice testualmente che "l'occupazione è avvenuta senza violenze personali", e non vedo dove questo articolo parla del direttore generale e del suo ricovero. --Salvatore Talia (msg) 18:28, 10 nov 2012 (CET)
Sì, ma l'episodio è citato nello stesso articolo. Tuttavia, ho ricontrollato, aspettando la tua risposta, notando che si riferisce a un fatto preliminare, durante lo "sciopero bianco", avvenuto il 28 agosto. Pertanto hai fatto bene a toglierlo. Data l'importanza del personaggio sarebbe il caso di reinserirlo, ma occorre che venga meglio contestualizzato.--Dolomite (msg) 18:35, 10 nov 2012 (CET)

Salvemini in SquadrismoModifica

Caro Salvatore, quando fu inserita quella citazione da Salvemini andava a contestualizzare una diversa affermazione da quella che c'è ora: allora si parlava del fatto che

«inizialmente infatti queste aggressioni furono una risposta alle violente azioni e al clima di agitazione politica socialista e anarchica che culminò con il biennio rosso (1919-1920)»

e non certo quello che c'è scritto ora. In effetti mi pare quantomeno assurdo che degli antifascisti come Salvemini e De Gasperi possano aver mai avuto "indulgenza e sollievo" verso gli squadristi solo perché menavano ai bolscevichi... Tuttavia, se rileggi il post nel contesto di allora, la citazione è corretta (anzi, se metti per intero la citazione, anche la parte in neretto, lo è ancor di più), ancorché la fonte - Guerri - può sicuramente essere sostituita con quella che hai citato tu. Se si ripristina il passo com'era un paio d'annetti fa (quando ancora seguivo la voce con più assiduità), si può tranquillamente lasciare Salvemini e De Gasperi come fonti, ovviamente citandoli dai testi che si ritengono migliori. Scusa se rispondo in anonima, ma come è noto, ho qualche difficoltà a operare con nome e cognome su WP, tant'è che questa cazzata sulla "indulgenza e sollievo" di Salvemini mi è sfuggita. Se i gendarmi che m'hanno bannato (e che vedo tanto presenti in cronologia della voce...) facessero migliore guardia ai veri vandali anziché farsi le pippe sui miei IP forse non sarebbe male. Un caro saluto e buone feste, EM.

Ciao! Francamente, l'uso che Giordano Bruno Guerri ha fatto di quella citazione mi sembra scorretto. La frase di Salvemini è ciò che in retorica si definisce una concessione: cioè Salvemini ha ammesso provvisoriamente alcune ragioni dei suoi avversari (gli storici fascisti), per poi nella sostanza confutare la loro tesi. In quella pagina, Salvemini dice grossomodo: "è vero che le primissime manifestazioni della violenza squadrista ebbero qualche giustificazione, poi però la loro attività non fu altro che banditismo legalizzato". Guerri ha riportato la prima parte del ragionamento e ha taciuto la seconda.
Per fare un esempio, è come se tu dicessi: "Tizio è simpatico, ma è molto disonesto", e qualcuno citasse solo la prima parte della tua frase, "Tizio è simpatico", tacendone la conclusione e facendo così sembrare che, in quel contesto, tu abbia difeso Tizio, quando in realtà lo hai criticato aspramente.
Per fortuna il testo di Salvemini è reperibile e si può controllare cosa effettivamente abbia detto lo storico; in ogni modo, provvederò a correggere la voce in modo da riportare più fedelmente il suo pensiero. Grazie per la risposta e buone feste anche a te! --Salvatore Talia (msg) 18:58, 22 dic 2012 (CET)
Ciao Salvatore, oddio, ora come Guerri utilizzasse quella frase non me lo ricordo proprio, ma a prescindere dall'uso retorico che intendeva fare Salvemini, sia con la concessione che in chiusura di frase afferma che la questione dello squadrismo nasce come "reazione" a una "azione", ed è quanto - nella versione precedente che ti ho linkata - quelle due citazioni andavano a confermare. E' chiaro che nell'ottica di Salvemini, a prescindere dal fatto che "i primi a incominciare" non erano stati loro, gli squadristi erano dei banditi. Infatti, anzi, io dalla citazione che tu riporti noto proprio uno sforzo per affermare che nonostante essi abbiano reagito a delle violenze, furono comunque dei briganti.
Comunque, grazie a questo noi abbiamo due dati: il primo è quello più o meno oggettivo (sempre salvo prova contraria, eh) di una analisi cronologica nella genesi delle violenze del 1918-1924, dall'altro quello interpretativo di Salvemini (wikipedianamente diremmo "il suo POV") che esprime un giudizio di valore sullo squadrismo, e che va opportunamente evidenziato.
E' invece giustissimo che se si cita Salvemini a pezzi e bocconi per insinuare una certa "simpatia" verso lo squadrismo si fa un pessimo lavoro wikipediano. Ma, come ripeto, la citazione originariamente andava a referenziare tutt'altre affermazioni (che non implicavano giudizi di valore, ma solo il problema della genesi delle violenze). Se non ci sentiamo prima, buone feste e buon lavoro sulla voce. Io quando posso, do una mano in clandestinità. EM
Nelle pagine in questione, Salvemini sostiene precisamente che quello della "priorità delle violenze" era un mero pretesto addotto degli squadristi; sia perché nel 1921, dopo la fine dell'occupazione delle fabbriche, era ormai chiaro che la possibilità di una rivoluzione proletaria era sfumata; sia perché l'offensiva squadrista si rivolgeva non solo contro le organizzazioni "bolsceviche" ma contro tutti i sindacati operai indistintamente, fossero anche cattolici o repubblicani o addirittura dannunziani; sia perché l'attacco squadrista spesso e volentieri scattava anche quando non era preceduto da nessuna "violenza" operaia; sia infine perché, anche nei casi in cui c'era stata una violenza, la reazione squadrista era del tutto sproporzionata, andava parecchio oltre la difesa legittima e colpiva anche persone innocenti. Senza dire che il concetto di "violenza operaia" - tale da legittimare, secondo gli squadristi, le più dure rappresaglie - per loro era molto ampio, comprendendo anche le intemperanze verbali e i gesti simbolici, come sventolare bandiere rosse o non togliersi il cappello davanti ai cortei nazionalisti. (Per i fascisti lo stesso sciopero era un intollerabile atto di violenza, aggiungo io, tant'è vero che quando furono al potere lo vietarono).
Ma se Salvemini dice questo (e lo dice: il libro non lo linko per non incorrere in problemi di copyright, ma è facilmente reperibile anche in Internet, basta inserire il titolo in un motore di ricerca), se Salvemini dice questo, io penso che in nessun modo il suo testo si possa utilizzare a suffragio della tesi secondo cui le violenze squadriste furono una mera risposta alle "violenze operaie" del biennio rosso. Questa tesi esiste certamente, ma non è di Salvemini, bensì degli storici e pubblicisti fascisti contro i quali Salvemini espressamente polemizza. Probabilmente, se in voce si vuole documentare questa tesi, bisognerà citare altri autori: che so io, Giorgio Alberto Chiurco o Gioacchino Volpe. E, comunque, facendo notare che si tratta di una tesi oggi estremamente minoritaria. --Salvatore Talia (msg) 16:28, 24 dic 2012 (CET)
Salvemini non nega che all'inizio della sua storia lo squadrismo fu una reazione alla violenza rossa o anarchica. Puntualizza che dopo il biennio rosso essa fu "pretestuosamente giustificata" dalla reazione alle violenze dell'altra parte. Ed è esattamente quello che quella citazione andava a supportare. Ora qui non stiamo a fare un processo alle violenze fasciste o a quelle socialiste - sproporzionata o no, la reazione dell'epoca a un decorato sputato addosso dai bolscevichi o a una bandiera tricolore strappata era quella che era - ma a descrivere un fenomeno. Inoltre, da nessuna parte c'era l'affermazione - né si voleva affermare - che "le violenze squadriste furono una mera risposta alle "violenze operaie" del biennio rosso". C'è scritto infatti che

«avevano lo scopo dichiarato di impedire la realizzazione in Italia di una rivoluzione di ispirazione bolscevica e di rispondere alle crescenti rivendicazioni sociali degli operai e dei braccianti: inizialmente infatti queste aggressioni furono una risposta alle violente azioni e al clima di agitazione politica socialista e anarchica che culminò con il biennio rosso»

sottolineatura mia per mostrare come il Bienno Rosso sia stato indicato come il culmine delle violenze, iniziate già prima e che già prima avevano acceso un incendio che poi sarebbe divampato molto dopo. Dunque la citazione di Salvemini ci sta tutta, e anche così in integrale. Poi, ovviamente, Salvemini aveva tutte le sue opinioni ideologico-politiche sul fenomeno che lo spingevano a vedere più i torti di una parte che dell'altra, ma questo non ci interessa. Né d'altro canto ci interessa citare Chiurco o Volpe perché qui non stiamo citando la loro tesi (né quella di Salvemini del resto: stiamo solo descrivendo cronologicamente la genesi dello Squadrismo).
Io mi preoccupo del fatto che una citazione fatta a metà sia stata poi messa a supporto di quella presunta "simpatia" dei moderati come De Gasperi e Salvemini (che poi Salvemini "moderato"? bah...) e che ho pur tentato di modificare ieri ma che il solerte gendarme della memoria di turno ha rimesso poco prima che intervenissi tu. Purtroppo il bastiancontrarianesimo di certa gente è tale che pur di dar torto al sottoscritto sono disposti a inserire o a difendere solenni castronerie sulle voci in NS0. Mah... Senti, sii gentile, levala tu quella cazzata, và. Un caro saluto, EM

(rientro) Mah, guarda, secondo me non è sbagliato dire che una parte consistente dei "moderati" guardò con simpatia alle imprese degli squadristi, soprattutto all'inizio. Un po' meno più tardi, quando la portata delle violenze squadriste cominciò a suscitare preoccupazione anche in questi settori dell'opinione pubblica. Almeno, così mi sembra che dicano gli storici. Certo l'espressione che è ora presente in voce ("indulgenza e sollievo") è un po' ridicola. Vedrò di correggerla; mi cerco una fonte adeguata e poi procedo.
Adesso però mi sto concentrando su un altro aspetto, precisamente quello sintetizzato nella formulazione che hai citato sopra: "avevano lo scopo dichiarato di impedire la realizzazione in Italia di una rivoluzione di ispirazione bolscevica e di rispondere alle crescenti rivendicazioni sociali degli operai e dei braccianti: inizialmente infatti queste aggressioni furono una risposta alle violente azioni e al clima di agitazione politica socialista e anarchica che culminò con il biennio rosso".
Il problema di questa impostazione, secondo me, è che aderisce in modo un po' acritico a quello che era il punto di vista degli squadristi stessi.
Che i fascisti abbiano sostenuto di aver reagito alle violenze "rosse", di aver sventato una rivoluzione bolscevica, di aver salvato l'Italia dal comunismo ecc., è un fatto, e tutti gli storici hanno tenuto conto di questa che era poi l'interpretazione ufficiale fornita dal regime durante il ventennio.
Solo che, di fronte a questa interpretazione, gli storici si sono posti una domanda: è una spiegazione adeguata? Corrisponde al vero? E la risposta, da parte della maggioranza degli storici di ogni tendenza, è semplice: no.
No, perché lo squadrismo crebbe e divenne un fenomeno rilevante dopo che le istanze rivoluzionarie socialiste erano già state sconfitte. E non certo dai fascisti, ma dall'abile politica di Giovanni Giolitti che nel settembre 1920, con la soluzione su di un piano puramente sindacale dell'occupazione delle fabbriche, riuscì a disinnescare definitivamente il potenziale rivoluzionario dei moti del biennio rosso.
No, perché la reazione squadrista distrusse l'intera organizzazione politica e sindacale delle classi subalterne, senza distinguere fra rivoluzionari e riformisti.
No, perché ci fu una enorme sproporzione fra la modesta entità delle violenze operaie e contadine del biennio rosso e l'enorme entità delle violenze squadriste, tanto che le seconde non si possono spiegare come una reazione alle prime.
Tutto questo, ovviamente, non è una mia opinione personale: è l'orientamento prevalente in storiografia. E penso che la voce possa e debba darne conto. Le fonti non mancano. Un caro saluto anche a te e auguri! --Salvatore Talia (msg) 10:08, 27 dic 2012 (CET)

Ciao Salvatore, in realtà non vedo molto in contrasto la tua versione con quella che contesti, perché essa ai fatti riporta
  • quello che era lo "scopo dichiarato" (dichiarato da loro, ovviamente)
  • quella che era la genesi del movimento
Tutto il resto è senz'altro informazione da aggiungere. Aggiungo anche che la "simpatia" di alcuni moderati per lo squadrismo ci fu senza meno, ma non può essere di sicuro giustificata con delle citazioni di De Gasperi e Salvemini che tutto volevano esprimere tranne che simpatia, e su questo siamo d'accordo.
Sul problema della versione prevalente c'è anche da considerare alcuni sviluppi più recenti (ma manco troppo) della storiografia di area defeliciana (per esempio i lavori di Giuseppe Parlato). Scusa se sono stringato ma devo scappare. Ci sentiamo presto, appena ho qualche IP clandestino libero. E' molto piacevole discutere con te (vedo che non la pensiamo alla stessa maniera, ma il confronto è costruttivo, non distruttivo con te). ema
Sì, mi sa che non la pensiamo allo stesso modo, ma questo di per sé non è un problema. Devo confessare la mia ignoranza, di Giuseppe Parlato finora non ho letto nulla; però vedo che è professore universitario e che ha pubblicato per Il Mulino, quindi si tratterebbe certamente di una fonte citabile. Anch'io sono un po' di fretta; ti saluto --Salvatore Talia (msg)

Amerigo DuminiModifica

Avevo visto che aveva apportato altre modifiche vandaliche o tendenziose, quindi già che c'ero ho dato un'occhiata ai suoi altri contributi. Saluti, --Amendola90 (msg) 13:16, 8 mar 2013 (CET)

Re: Su una possibile segnalazione di problematicitàModifica

Considerato che l'utente non si è fatto vivo in un mese e mezzo ma che restano presenti suoi contributi dubbi (nonché la possibilità che continui a contribuire in modo simile da anonimo o da altra utenza), visto che diversi utenti parlano di problematicità nella contribuzione, puoi aprire una WP:UP indicando come riferimento l'RDP aperta a suo tempo ed aggiungendo gli altri tuoi rilievi, in modo che se non altro si decida consensualmente cosa fare dei contributi dubbi, ciao.--Shivanarayana (msg) 16:25, 15 mar 2013 (CET)

Re: ConsiglioModifica

Se il sospetto è sufficientemente fondato si può chiedere una WP:CU (su dati non anteriori a 90gg) indicando sommariamente il perché. Se ci sono motivi per cui sia davvero giustificato agire in forma più riservata si può anche provare a inoltrare via email una richiesta in privato a un checkuser (i CU fatti vengono comunque a conoscenza di tutti i checkuser), ciao.--Shivanarayana (msg) 21:05, 6 apr 2013 (CEST)

ScorporoModifica

Ciao, Hai fatto benissimo a scorporare qui Cronologia della violenza politica in Italia 1919-1924 e quindi sono d'accordo, però la prossima volta ricorda di mettere un avviso almeno un paio di giorni prima nella voce. A presto--Jose Antonio (msg) 16:46, 29 apr 2013 (CEST)

SefirotModifica

Effettivamente non vi sono motivi importanti infatti potrebbero essere cancellati ma io li trovai gia' scritti prima di unire: vedi pure mie discussioni precedenti come utente "Chashmal". In sintesi: se vuoi cancella "fortune" ed "orman", o pressappoco chiamato cosi'. In fede, --TorahPerson10 (msg) 01:23, 30 giu 2013 (CEST)

VaglioModifica

Ciao, ti segnalo l'apertura di un vaglio relativo alla voce XVII Congresso del Partito Socialista Italiano, perché ho notato che in passato hai creato voci ad essa correlate. Se la cosa ti interessa il tuo contributo è gradito. --Antenor81 (msg) 13:55, 18 set 2013 (CEST)

MozartModifica

Normale patrolling. Grazie a te per l'impegno profuso nella voce. Ciao e buon fine settimana. --Phantomas (msg) 13:16, 18 gen 2014 (CET)

RosaModifica

Sto solo cercando di farne una voce decente. Ciao, grazie. --Paola Michelangeli (msg) 08:40, 19 feb 2014 (CET)

Re:BresciModifica

si, m'è sfuggito,la riporto dalle voci apposite. Una domanda: mi chiedo se sia giusta la categoria Criminali suicidi, o dovrebbe esserci terroristi suicidi o rivoluzionari suicidi, a differenza di, esempio, Sante Pollastri o ravachol, Bresci (o Caserio) non era un "criminale" abituale secondo la legge, nel senso che non si manteneva con rapine o furti. Bisognerebbe aggiungere poi anche nelle altre voci di anarchici regicidi la categoria terroristi (nazionalità) o criminali (naz.)..., visto che si parla di terrorismo anarchico, a proposito della "propaganda anarchica del fatto".--StefanoRR (msg) 18:56, 7 apr 2014 (CEST)

Egemonia culturaleModifica

Ciao Salvatore, richiedi troppo alla mia memoria ma ricordo che la citazione l'ho tratta proprio dai Quaderni dal carcere consultati all'Alessandrina per un esame ma che poi non ritrovando più l'appunto non ero sicuro della pagina e dell'edizione e quindi ho tolto l'indicazione. Ora sul web trovo conferma in vari luoghi qui che riportano la citazione senza fonte salvo qui che mi sembra un riferimento autorevole. Buon lavoro. --Gierre (msg) 07:21, 15 apr 2014 (CEST)

Re:MozartModifica

Ciao. La fonte è sempre la stessa voce sul Grove, infatti ho lasciato tutto sotto la stessa nota. --Tino [...] 21:17, 11 mag 2014 (CEST)


MatteottiModifica

Ciao, per me va bene di inserire un tag "da controllare", motivato. Grazie e buon lavoro. --Paolo328 Discussioni 06:52 , 11 giu 2014 (CEST)

Sei serio?Modifica

"rischia di essere male interpretato" solo da chi ha molta fantasia. L'invito "Siamo seri" è ovviamente rispedito al mittente.--Demiurgo (msg) 11:28, 8 lug 2014 (CEST)

ValsesiaModifica

Signor Talia, io probabilmente non sarò ( come lei indica e giudica )uno "Storico" ma mi occupo della storia della resistenza in Valsesia e Ossola da più di 25 anni, e in questi ho intervistato almeno tre dozzine di personaggi che hanno vissuto in prima persona la vicenda tra cui "Barbis" Vicario , "il Vacca" Colombo e "Angelo" di Devero, unico superstite del massacro dell'omonimo posto, mi sono avvalorato della collaborazione di R.Gremmo e E.Barbano (sicuramente non sono "storici" nemmeno loro), e i testi da cui ho tratto le considerazioni sono tutti segnati tra le fonti! Ora mi dica le sue fonti da cui decide di eliminare un mio scritto. E sopratutto mi dica che cosa possa centrare il fatto che IO sia un indipendentista ! quindi la prego di rimettere immediatamente apposto la pagina! Distinti saluti !--ValsNemo (msg) 04:21, 24 lug 2014 (CEST)

Lettere a MilanoModifica

Ciao, mi serverebbe sapere se a p. 291 del testo in oggetto il reparto del Bozen colpito a via Rasella è definito "plotone di gendarmi" e se a p. 296 e ss. è riprodotto il comunicato del comando GAP scritto da Mario Alicata. Grazie,--Demiurgo (msg) 15:58, 17 ott 2014 (CEST) +

Cronologia della violenza politica in Italia 1919-1924Modifica

Non vedo cosa abbia di pertinente la citazione di alcune strofe in una voce quadro in cui dovrebbero apparire solo gli episodi rilevanti e la citazione della presenza di un personaggio oggettivamente secondario come Aldo Eluisi. Allora mi devi citare tutti quelli che erano presenti.--Jose Antonio (msg) 21:54, 2 nov 2014 (CET)

Il "mio problema"Modifica

Non è l'uso degli "eteronimi": Demiurgo è l'unico nickname che uso per tutto quello che riguarda Wikipedia. Qualora decidessi di fare degli interventi esterni relativi a Wikipedia, li firmerei sempre "Demiurgo", non mi nasconderei dietro un "eteronimo", mi assumerei di fronte agli altri utenti la responsabilità di quanto scritto. Nella discussione al bar successiva al tuo post "Fascinazione", ti sei sforzato di negare gli evidenti attacchi rivolti agli utenti menzionati: «la tua lettura di "fascinazione" come "fasci in azione" è risibile. "Fascinazione" è termine che allude all'ultimo romanzo dei Wu Ming, che, come si sa, ha per tema ipnotismo, mesmerismo, nonché l'origine delle ideologie di destra durante la Rivoluzione francese». Il tuo amico Wu Ming 1 è però meno reticente e non si nasconde dietro un dito: «L'altro gioco di parole, meno bello, è "Fasci in azione", perché è innegabile e perciò sfidiamo chiunque a negarlo, che in questa storia e nei suoi pressi siano in azione persone che coltivano simpatie per il culto fascista dell’azione, per il vitalismo dell’uomo fascista, per il duce e le sue imprese, per i simboli del regime e quant’altro». Se non ti piace il termine "patetico", usando il tuo stesso linguaggio possiamo definire il malriuscito tentativo di inversione a U "risibile". Tuttavia ora, ben nascosti dietro "Nicoletta Bourbaki", vi siete liberati di ogni reticenza e gli attacchi sono diventati palesi e inequivocabili. Data la pochezza degli altri "casi", per allungare il brodo avete riciclato la storiella di Basaglia (del resto è l'unica cosa semiseria che avete trovato): un caso di leggerezza e non certo di malafade in cui peraltro Presbite non c'entra niente (la "responsabilità per omesso controllo" è inconcepibile su Wikipedia e lo sai benissimo). Il resto è ribaltamento della realtà: avete iniziato una caccia alle streghe antifascista e parli di maccartismo; avete abbassato la discussione a questo infimo livello di insulti e incolpi me. Deludente.--Demiurgo (msg) 15:27, 15 nov 2014 (CET)

"troviamo l'atteggiamento cripto-nazionalista-irredentista, quello integralista cattolico, quello “socialista” craxiano redivivo ispiratore di pamphlet anticomunisti". Ma non dirmi, e dopo che avrete stanato tutti questi abietti reazionari la soluzione quale sarà, una bella purga staliniana?--Demiurgo (msg) 13:46, 17 nov 2014 (CET)

Domanda facilefacileModifica

Egregio Talia, ho apprezzato molto la franchezza con la quale hai interloquito nella pagina di discussioni di Demiurgo. La mia domanda semplicesemplice è la seguente: fai tu per caso parte del "gruppo consistente di contributori" che ha scritto questo articolo?--Presbite (msg) 09:58, 19 nov 2014 (CET)

Quintetto per pianoforte e archi in fa minoreModifica

Ciao! Riguardo alla voce volevo chiederti: crearla con titolo disambiguato è stato un errore, dunque si possono correggere i link in entrata (che si riferiscono tutti a questa voce) e cancellare il redirect disambiguato, oppure esistono opere omonime, e dunque sarebbe il caso di creare una pagina di disambigua? Grazie e buon lavoro! ;-) Sanremofilo (msg) 09:34, 26 nov 2014 (CET)

Don't cryModifica

Mi scuso (seriamente) se prefica è suonato offensivo, non credevo che l'autore di pamphlet come fascinazione etc. se la prendesse per così poco (un po' più sarcasticamente). Ma evidentemente un conto è quello che compare su un testata prestigiosa come giap, in cui mistificazione e trollaggio sono fatte per un bene superiore, e un conto è quello che scrive l'anonimo wikipediano con fare sarcastico (molto sarcasticamente).

Ricordo (seriamente) che per tutelarsi c'è la pagina Wikipedia:Utenti_problematici ove data il mio lungo log di blocchi, certamente potrete trovare soddisfazione (sarcasticamente) (Anche se non ci sono più gli amministratori di una volta... attendo con ansia il pamphlet di Nicoletta su come erano belli i tempi in cui un certo admin randellava con gusto tutti i sospetti anti-antifascisti, molto sarcasticamente)).

Ammetto che il termine che definisce un mercenario del piagnisteo è sicuramente offensivo nella dimensione chi edita quella voce dal 2012, mentre il sottoscritto ha messo piede in quella pagina per la prima volta solo ieri (molto seriamente). Ma riducendo tutto alla dimensione narrativa il quote e le discussioni hanno portato ad una lamentazione, che è il fulminante incipit di quel pamphlet: "contestare l'antifascismo di Porco rosso è una macchinazione di parafilia fascista (nella migliore delle ipotesi)". Il dibattito intorno al quote è diventato un simbolo oltre Wikipedia. E amando le contraddizioni mi sono divertito (lo so mi diverto con poco e in maniera stupida, (seriamente) quando ho visto sul blog che ospita il pamphlet con Porco in copertina, diventare la maschera del porco come simbolo del fascismo da esorcizzare.

E allo stesso modo ho sorristo quando ho visto Stonewall e altri wikipediani con cui, presumo, hai maggior identità di vedute, scattare come un sol uomo per togliere un quote in testa alla pagina. Tutto molto stupido, lo ammetto, ma essendo un rancoroso anonimo di wikipedia, probabilmente un ricercatore frustrato che sfoga(va) qui la sua frustrazione accademica, mi diverto con molto poco.(ironicamente) Molto seriamente, comunque ho avviato una nuova discussione sull'Hotel di Gina, ti invito a partecipare, perché non vorrei trovare nella prossima puntata dell'inchiesta "Il perfido complotto neo-irredentista, revanscista, nazionalista e neofascista, per togliere alle coste croate anche l'isoletta con l'Hotel Adriano". Un parere antifascista "wuming certified" sarebbe veramente utile (un pizzico di sarcasmo).

Infine, vorrei concludere postando quello che scrive Gualtiero Cannarsi. Non è una fonte perché l'ha scritto su un forum, però può essere una valida riflessione per chi vuole a tutti i costi incasellare un film in una collocazione politica. E questa vorrebbe essere la parte più seria di quello che scrivo in questa pagina:

«Marco Pagot ha rifiutato la sua umanità perché dell'umanità si è disgustato in guerra, ci siamo. Ora, piuttosto che fare un film politico, vorrei farvi notare una cosa. Marco e Ferrarin sono uguali. Ovvero, mangiano gli stessi pop-corn, la pensano allo stesso modo, ovvero che stato e nazione siano 'sponsor triviali'. E questo lo dice il 'fascista'. Ferrarin è un uomo di cuore che mette in guarda, proprione salvezza, e poi aiuta in due casi Marco, salvandolo. Sono entrambi due aviatori di ventura, con la passione per il volo nel cuore. Qual è la differenza? Ferrarin è cresciuto. Ovvero, ha accettato le sue responsabilità ed è andato a fare ciò che la storia ha voluto che facesse. Ferrarin è una persona coscenziosa e concreta. Aiuta Marco concretamente. Non per niente, se la intende con Gina, l'altra persona concreta, dicendo di dire a Marco di 'lasciar perdere la baruffa', come dire: dì al tuo innamorato che ora non è tempo per le sue ragazzate. Marco è un bambino. E' un otaku. Perché? Perché fugge. Anche con dei nobili ideali, fugge. Fugge dalla realtà, fa il rinnegato, rinnega persino la sua natura umana. Non vuole sporcarsi, è un misofobo in tutti i sensi (Mayachan e Akagi-hakase ne sanno di più). E' un modo per non accettare il compromesso, che poi è la crescita. E infatti non si lega a Gina, non si lega a Fio. Gina glielo dice in faccia, nel finale. Fa il figo con frasi ad effetto, ma alla fine sta solo 'giocando all'aviatore', per divertimento. Come un ragazzino. [...] Spero che in questo possiate vedere l'evoluzione dell'onestà di Miyazaki, che lo ricordo a tutti voi: 1) è un uomo che per disegnare i mondi che piacevano a lui, gli scenari che piacevano a lui, le ragazzine che piacevano a lui -ovvero per fuggire in tutto questo- ha fatto sì che la moglie abbandonasse la sua carriera per fare la madre dei suoi figli, il maggiore dei quali a stento avrebbe riconosciuto come padre. 2) è un uomo che avendo militato nei movimenti di sinistra da giovane, pure è divenuto il più fascista dei registi, l'uomo del 'faccio tutto a modo mio', l'uomo che mette in fuga gli altri registi silenziandone i commenti, è che ha creato uno studio d'animazione che molti considerano 'il cremilino', tanto per parlare di dittatura.»

Da [1]

--Il palazzo Posta dal 2005 08:59, 10 mar 2015 (CET)

Per Nicoletta, Lou e tutti i GiapsterModifica

Approfitto di questo spazio per puntualizzare una cosa nei confronti di chi ci legge da fuori. Forse farei meglio a procurarmi un account twitter, ma preferisco dedicarmi a Wikipedia (trovo i 140 caratteri Twitter una cosa ancora più stupida degli altri social). I fascisti chiedono a #Wikipedia di chiudere la nostra pagina, ma noi andiamo avanti con i nostri #SepolcriLaici Intanto è il sottoscritto che oggi ha abbozzato una voce sull'omicidio Silipo (e pure De Luca) perché a me interessano i fatti enciclopedici. Non la promozione o la contro-promozione. Se Palanca, i Giapster, Bourbaki volessero, oggi nel 2015, far conoscere la vicenda di Silipo, oltre ai romanzi in salsa NIE che leggono i soliti 4 gatti e le comunque meritevoli iniziative collegate, dovrebbero approfondire la vicenda su Wikipedia. Gridare al fascista non serve a loro, né a far conoscere la vicenda di Silipo. --Il palazzo Posta dal 2005 16:17, 17 mar 2015 (CET)

Campo oggettoModifica

Ciao Salvatore, per compilare correttamente il campo oggetto o elimini tutto il testo compresi i simboli " /* " e " */ " e poi scrivi, oppure lasci il testo già presente e scrivi di seguito. Se sostituisci il testo tra i due simboli con il tuo oggetto questo viene considerato il nome della sezione che stai modificando.--Demiurgo (msg) 21:49, 26 mar 2015 (CET)

Fotocopie Lettere a MilanoModifica

Se non ti è troppo disagevole, potresti cortesemente inviarmi via e-mail una scansione delle fotocopie di Lettere a Milano di Amendola in tuo possesso? Ciao,--Demiurgo (msg) 23:18, 30 mar 2015 (CEST)

Ti ringrazio, mi servono perché vorrei confrontare quel testo con la lettera a Cattani e provare a sintetizzare la versione di Amendola. Ti invio una mail, così potrai inserire normalmente l'allegato nella risposta. Sono anch'io alla ricerca di quelle pagine di Andrae: se riesco a procurarmele te le giro.--Demiurgo (msg) 17:35, 31 mar 2015 (CEST)

Opinio iurisModifica

Ciao, per non appesantire la pagina del vaglio con interventi off-topic, ho spostato quanto hai scritto sull'opinio iuris nella mia pagina di discussione e ti rispondo qui. Non sono convinto che parlare di opinio iuris nel nostro caso sia scorretto. Io non intendo certo dire che la convinzione della legalità di quel tipo di rappresaglie, accompagnata dalla loro costante ripetizione nel tempo, sarebbe stata idonea a formare una consuetudine di diritto internazionale (tra l'altro la consuetudine esiste anche in molte altre branche del diritto). L'opinio iuris è un elemento costitutivo della consuetudine, ma non necessariamente ogni opinio iuris forma una consuetudine. Io ho usato la locuzione nel suo senso letterale: "La convinzione che una norma sia conforme al diritto e perciò abbia in sé la forza necessaria a obbligare". Che poi questa convinzione sia idonea o meno a formare una consuetudine è tutta un'altra questione.--Demiurgo (msg) 15:58, 22 apr 2015 (CEST)

Ti risparmio i diciassette link, limitandomi a uno solo (non è il Corriere): di opinio iuris non si parla solo in riferimento alla consuetudine. Ciao,--Demiurgo (msg) 13:31, 23 apr 2015 (CEST)
Comunque abbiamo appurato che quello che ho scritto non è sbagliato (del resto l'ho scritto perché mi è capitato di trovare la locuzione opinio iuris anche in contesti completamente slegati dalla consuetudine). Sul resto ti rispondo la settimana prossima (anche nel vaglio sul libro di Lepre). Stammi bene anche tu,--Demiurgo (msg) 22:28, 23 apr 2015 (CEST)
Ciao, ti devo varie risposte articolate che ora non ho il tempo di scrivere. Ti chiedo nel frattempo una cortesia: potresti spostare nella mia talk la parte del tuo ultimo intervento che riguarda strettamente me? Altrimenti rischiamo che il vaglio diventi una conversazione tra noi due rendendolo poco fruibile dagli altri utenti, che invece dovremmo stimolare a partecipare. Grazie,--Demiurgo (msg)

Risposte varieModifica

Ciao, ti ringrazio per i sinceri complimenti e altrettanto sinceramente li ricambio. Non ho assolutamente "evitato accuratamente" di leggere il Portelli per "preclusione ideologica". Non è tra i libri che ho comprato per due motivi: 1) è ampiamente consultabile su Google libri 2) sapendo che ce l'hai tu, ho lasciato a te il compito di utilizzarlo, preferendo risparmiare i 15 euro per altri libri che altrimenti non avrebbero potuto essere utilmente impiegati nella compilazione della voce (quello di Raiber ho dovuto farmelo spedire dagli USA e mi è costato 60 euro, ma ne è valsa la pena perché è molto interessante e contiene ampi stralci degli interrogatori del processo Kesselring; peccato che non è stato tradotto in italiano). Il primo libro che ho acquistato (anche se non l'ho ancora letto e utilizzato in voce) è stato Achtung Banditen! di Bentivegna, edizione 2004, arricchita da varie appendici tra cui una scritta da Portelli, la quale ricalca in parte i contenuti di L'ordine è già stato eseguito. Certamente un "libro orgogliosamente di parte" (così Portelli definisce la sua opera nella postfazione 2001) per me non è certo il massimo, ma non considero una manifestazione di "saldi princìpi" l'avere preclusioni ideologiche. Possiedo quell'articolo di Pelizzaro (l'ho letto tempo fa molto rapidamente e mi è sembrato interessante): te l'ho inviato. Per tutto maggio avrò poco tempo per editare ma cercherò di non interrompere del tutto il lavoro. A presto,--Demiurgo (msg) 17:48, 4 mag 2015 (CEST)

Dimenticavo: certamente Bobbio non è il Vangelo (così come non lo è De Luna, né nessun altro), ma tra "Vangelo" e "assurdità" esistono un'infinità di sfumature di grigio. Permettimi di dubitare che De Luna avrebbe accusato Bobbio di concepire un'"assurdità" come "pretesto" per fare polemica politica; pretesto da cui avrebbe preso le mosse "un pugnace revisionismo storiografico [che] ha sfruttato il ventennio berlusconiano nel tentativo di espungere l'antifascismo e la Resistenza dal paradigma di fondazione della nostra democrazia repubblicana". Gli crollerebbe tutta la commossa descrizione di Bobbio come personalità in antropologica contraddizione con la cosiddetta seconda Repubblica (vedi in particolar modo min. 4:00 e ss.). Trovo molto arguta l'osservazione di Angiolo Bandinelli, un altro radicale, alla fine di questo articolo (del 1997): «venti anni fa faceva fino "distinguersi", oggi invece si fa blocco. I barbari sono alle porte». Più che di una volontà di "distinguersi", secondo me si dovrebbe parlare di una mancata esigenza di "difendersi", dato che negli anni settanta la Resistenza era in una posizione di assoluta forza. Purtroppo il dibattito sugli anni 1943-45 è sempre stato condizionato dalle esigenza politiche del presente. Ciao,--Demiurgo (msg) 17:28, 5 mag 2015 (CEST)
I terroristi erano cresciuti in un contesto culturale in cui la metodologia di lotta dei GAP (attentati dinamitardi, imboscate, assalti armati ecc.) non era considerata una necessità imposta dalla guerra, tanto ineludibile quanto dura (necessità che infatti non esisteva: era forse indispensabile uccidere Gentile per vincere la guerra?), ma era glorificata come espressione di una moralità rivoluzionaria universalmente valida. IMHO il discorso di Bobbio è questo: per combattere il terrorismo occorre estirparne le radici culturali, una delle quali è il culto dell'"atto di violenza fine a se stesso", dell'"atto in cui la scelta del mezzo non è commisurata al fine che si vuole ottenere (e che non si potrebbe ottenere in altro modo)", esecrabile sempre, tanto nella Roma del 1944 quanto nella Roma del 1978. Trovo molto poco convincente la tua distinzione tra la posizione di Bobbio (discutibile ma comunque "alta") e quella di Pannella (assurdità). Piaccia o meno gli attentati contro Gentile e il Bozen sono inseriti da Bobbio nella categoria degli atti senza proporzione tra mezzo e fine insieme alle "gesta del terrorismo". Si tratta di un giudizio di condanna chiaro, netto e inequivocabile. Dopodiché uno può tranquillamente pensare che tale giudizio è sbagliato: non voglio certo ricorrere all'ipse dixit, quello che per me è interessante è rilevare come negli anni settanta e ottanta, paradossalmente, si discutesse di questi temi con maggiore libertà. La logica del "taci, il nemico ti ascolta" è arrivata dopo.--Demiurgo (msg) 21:20, 7 mag 2015 (CEST) P.S. La chiudo qui, le talk non servono a conversare di fatti non relativi alla scrittura delle voci.

Due barnstar per voltaModifica

Osservando il vaglio sull'attacco di via Rasella e il modo in cui dialoghi (corretto, fermo e preparato), non sapevo quale scegliere quindi eccotele tutte e due! Resta sempre sul pezzo e Wikipedia ne guadagnerà. --Vito (msg) 13:44, 7 mag 2015 (CEST)

Poche ore rimaste per votareModifica

Ciao, ho visto che non hai ancora votato e ti segnalo che sono rimaste poche ore per votare alle elezioni FDC (informazioni): c'è tempo fino alla mezzanotte. È importante votare perché hanno partecipato pochi utenti della Wikipedia in italiano e gli eletti andranno a controllare la distribuzione, fra l'altro, delle donazioni effettuate da italiani vedendo i banner nella Wikipedia in italiano (oltre un milione di dollari l'anno). Nemo (msg) 12:26, 10 mag 2015 (CEST)

Re: de propaganda wiki :-)Modifica

Ciao, perdona il ritardo, viaggio imprevisto :-| Mi preme andare subito a una precisazione... pedante: una tesi "oggettivamente giusta" forse so cos'è se penso al complesso delle mie convinzioni e la riferisco a quel parametro, che è soggettivo e in quanto tale già non oggettivo. Ma in wiki non so attribuire alla locuzione un significato convincente; o almeno che convinca me :-) Può sembrare che intenda fare della... tetratricotomia, ma non è affatto un voler spaccare il capello in quattro, è che questo è proprio alla base del mio intervento in quella pagina di vaglio. Quando dicevo che a noi non interessa la verità, che non è una frase ad effetto ma una presa di posizione della nostra "filosofia" condivisa, poco ce ne cale che la tesi sia o non sia "oggettivamente giusta", perché nella Wikipedia del 1491 noi avremmo scritto che la Terra era piatta perché così diceva l'Accademia del tempo. Era, oggi possiamo sapere, oggettivamente un errore, eppure noi avremmo dovuto scrivere quello, che la Terra era piatta. Infatti, è la seconda parte di quella tua frase che descrive l'approccio: tesi "prevalente in letteratura". Questo è l'unico nostro interesse. La tesi "giusta" non ci riguarda nemmeno se vi fosse consenso fra opposti dibattenti, la Terra non era piatta nemmeno se nel 1491 vi fossero (e vi saranno stati) portatori di idee opposte e contrapposte e tutti avessero concordato, e noi l'avremmo scritto anche se non era "giusto". Neutrale è scrivere cosa dicevano gli scienziati del tempo, senza che in voce debba entrarci minimamente nemmeno l'eco di ciò che ne pensa l'utente di WP. Noi siamo degli amanuensi, dei meri copisti che non copiano in senso letterale, per filo e per segno, ma che trascrivono un sunto di contenuti altrui. Altrui, non propri. Quando poi mancasse pure un consenso sulla "giustezza", vedi bene che l'unica "giustezza" che possiamo prendere in considerazione riguarda la correttezza del sunto, se cioè stiamo davvero riassumendo a modo ciò che Tizio aveva scritto, che è cosa molto diversa dall'occuparci del merito di ciò che era successo. Non siamo i cronisti che vanno sul luogo del delitto e intervistano i vicini che dicono "era un brav'uomo", noi siamo quelli che vanno in questura a sentire la conferenza stampa del questore, quello seduto coi due poliziotti in divisa in piedi dietro di lui, e sul nostro giornale deve uscire che "secondo la questura le cose sono andate così". E volutamente ho preso un paragone tanto ritrito che su Spinoza.it lo vietano: per mille motivi il questore potrebbe pure dire delle assurdità, e questo potrebbe essere più che evidente, palese, ma intanto è la versione istituzionale e noi dobbiamo scrivere quella. Dunque la "giustezza" sta nel corretto riferire non già che è successo un fatto, ma che la questura ne dice quello e quell'altro. La tua definizione ella propaganda, "prescinde dall'aspirazione alla veridicità di ciò che si afferma", in realtà sembra potersi tradurre come se fossimo noi a fare propaganda; e in un certo senso, però, è così :-) Facciamo propaganda positiva a chi, fonte, [il lettore scoprirà che] ha detto cose vere, e propaganda negativa a colui il quale [il medesimo lettore scoprirà che] ha detto fesserie. Sta al lettore valutare "come funziona" una fonte e se è corretta o meno. Dirà il lettore se il questore ha dato dati corretti o no; se il lettore non ha spirito critico purtroppo sono affari suoi, ma se ne ha, noi dobbiamo rendere il nostro prodotto funzionale ad una lettura più profonda di quella superficiale. In questo c'è sia il dovere di fare al meglio questo "mestiere", sia il diritto di non doverci sputtanare noi per "versioni ufficiali" che qualcuno emana, che sono emanate da qualcuno che non siamo noi, e che in caso di mancato superamento del vaglio (della vita reale) di veridicità, sono a tutta e sola responsabilità di chi le ha emanate, che non siamo noi. Tizio ha detto? Ne risponde Tizio.
Dunque, ogniqualvolta non siamo riusciti a rimanere del tutto immuni alla "partecipazione" a una trattazione e il nostro inconscio ci fa fare dei pur innocenti lapsus freudiani per cui le stesse parole che usiamo tradiscono che non siamo riusciti a distaccarci abbastanza dal tema, in realtà noi siamo molto prossimi alla propaganda, perché anziché confrontarci sul reale senso della tale affermazione di una fonte, stiamo in qualche modo sperando che la frase sul tale argomento privilegi un punto di vista che è più nostro che non della fonte. Hai citato, elegantemente ma riconoscibilmente, un caso che non è solo un episodio di "critica enciclopedica", ma anche una fattispecie di intervento scorretto sulle fonti, e anche se non a tutti fa piacere ricordarlo (e davvero non so chi potrebbe gradire), si trattava proprio del non aver riportato correttamente ciò che le fonti dicevano per - combinazione - ottenerne significati da mettere in voce che tendevano - combinazione - a privilegiare una specifica lettura di un fatto che aveva letture contrapposte. Io posso pure non trovare strano (anche se solo per ammissione e non certo perché intenda enfatizzarlo :-) che le discussioni di certe voci, e quindi le voci stesse, patiscano influenza della politica. Nondimeno, resta improprio che la patiscano. La voce, se tutto funziona correttamente, non nasce da un negoziato fra opposte ideologie, non è esercizio di equilibrio fra - diciamo così - la "versione di destra" e la "versione di sinistra", non c'è nulla da cavare dal raffronto fra le due versioni. Sono le fonti quelle che ci interessano, il nostro lavoro è solo individuare quali sono le fonti che hanno maggior seguito e riferire ciò che quelle dicono. Nello specifico, se vogliamo parlare fuori dai denti, ciò che riguarda la storia del Novecento in Italia è sostanzialmente riassumibile come una prevalenza storiografica orientata a sinistra, con ammissione di un elemento parzialmente antitetico principalmente riferibile a De Felice (socialista). In altri paesi non hanno un De Felice. In altre culture, almeno in Occidente, passi dalla onesta dichiarazione di posizionamento di un Hobsbawm a una meno nitida assertività alla Mack Smith, solo per fare due nomi, ma comunque non ci sono troppe sfumature, c'è una prevalenza chiaramente riconoscibile e "a destra" di questa, eventualmente, c'è direttamente il negazionismo. Dunque c'è poco da girarci intorno, se cerchi fonti per la voce ne trovi di orientate, e di orientate in un certo modo. Il che significa non solo che non ha senso battersi perché una voce "penda a sinistra", visto che già ci pende l'Accademia (e dove i regimi post-maccartisti non consentono certi endorsement è sufficiente insinuarsi in un percorso antifascista, che va bene per tutte le stagioni); ma significa anche che quando si va per farfalle a cercare fonti "di nicchia", si scade nell'accanimento, che è pure peggio della propaganda. Non basta. Da noi passano per storici i giornalisti, pur preparati, pur utili come divulgatori, ma all'università nessuno darebbe un esame di fisica avendo studiato su un testo di Piero Angela. Che ha un'altra funzione. Che nella sua trasmissione può pure dimostrare la fusione fredda, senza però che questo assurga a concetto approvato dalla comunità scientifica prima di una sperimentazione secondo il metodo scientifico in ambito accademico. A ciascuno il suo: ci sono gli storici, fra questi ci son quelli che hanno un seguito, le fonti in teoria dovremmo saper tutti dove trovarle, soprattutto per fatti che risaltano come quelli di quella voce. Siamo un'eniclopedia, non le pagine gialle di quelli che hanno scritto di un dato tema. Nella nostra martoriata voce, nemmeno la versione di Bentivegna rileva (ed ecco perché è improprio che, come si volle in fasi precedenti, la voce segua una certa strutturazione riconoscibilmente "figlia" di quella fonte), perché non è uno storico e perché non è terzo, e per paradosso uno storico non imparziale è preferibile a chi mi può dare solo una "verità di chi c'era", prodotto che è di variabile apprezzamento a seconda della quantità di interessi soggettivi nella questione. Insomma, ci capiamo, se qui non si accettano "verità innovative" non è per preferire ad esse altri generi di "verità": restiamo alla graduazione del rilievo delle fonti in ambito accademico e poi Tizio ha scritto e Tizio ne risponderà al nostro lettore.
Wikipedia non è la torre d'avorio, ma mi è capitato di scrivere in passato che non è nemmeno uno strumento per abbattere le torri d'avorio: è invece uno strumento per garantire libero accesso alle torri d'avorio. Non distruggere il sapere, ma liberare quello segregato. Non proibire certi contesti, ma ammetterci tutti. Ma se riesco a portare il lettore a visitare la torre, gli faccio vedere ciò che contiene, non intervengo sul contenuto degli scaffali e nemmeno sull'arredo: per quello ci sono già i "servizi d'informazione deviati", che oggi, assai più di certi enti strategici, sono principalmente le scuole con programmi e docenti politicizzati, l'editoria scolastica e scientifica che non cerca nemmeno essa il tuo "valga il vero" ma ha preoccupazioni di bottega, l'informazione con target casalinga di Voghera che come farebbe a vivere senza i media che le spiegano la vita. Serve forse una Wikipedia per fare di queste porcherie? No, certo, già ne abbiamo più del necessario, noi possiamo fare una cosa diversa che è operare per un sapere cosciente, e a far questa coscienza non concorre certo la veridicità degli assunti, basta solo che sia vero che è stato Tizio a dire così: si sappia che questo è ciò che dice Tizio. Non siamo gli sbirri americani che sparano per strada all'argomento fastidioso, siamo poliziotti con onor dell'uniforme che portano al giudice il reo con tutte le garanzie; e il giudice è il lettore. Non diremo "vostro onore eccole questo bastardo, lo sbatta dentro che tanto è un bastardo e se non ha fatto questa ne avrà fatto altre"; nemmeno se lo abbiamo preso in flagranza. Renderemo una corretta testimonianza, solo questo. Tizio dice così.
Quando sei utente di WP anche tu sei titolare (magari non a priori, questo no) del "punto di vista neutrale", che non è un diritto esclusivo, è un dovere che come utenti condividiamo. Non so come possa risultare prevaricatorio all'interno di un progetto che questo ha per scopo: se qui dobbiamo essere neutrali perché - senza esserne obbligati - abbiamo aderito a un progetto neutrale, la prevaricazione sta magari nel tentativo di imposizione di una non neutralità che in progetto non è prevista. Se usi questi server li usi per la neutralità, e se non ti va puoi semplicemente non usarli, visto che usarli per altro dalla neutralità è un abuso. Nei blog puoi agire come meglio credi, questo invece è un sito con particolari scopi e precise regole; se vuoi ci scrivi altrimenti no, e se vuoi lo leggi e altrimenti no, non c'è nulla cui tu sia tenuto. Ma se vieni qui a fare l'utente, fai l'utente e quindi fai il neutrale, se non ti dispiace, diversamente non è giustificata la presenza qui. Personalmente io avrei piacere che tu qui ci fossi e ci fossi come utente e quindi come utente neutrale. Potrei suggerirti che per la capacità di approfondimento che ti leggo qui e altrove, potrebbe essere per te intellettualmente molto stimolante assumere quest'attitudine e provare quella sensazione di guadagno (intellettuale) che dà il superamento di un'ordinario livello di confronto che più che altro è solo "ordinario". Al piano di sopra la vista è molto più emozionante, per chi ha occhi per vederla. Al piano di sotto, invece, si combatte senza nulla di davvero innovativo, il coraggio ce lo dà il gruppo, ma non ci dà quello di metterci in discussione. E al piano di sotto, osserva bene, c'è molta meno libertà ;-) -- g · ℵ (msg) 05:21, 17 mag 2015 (CEST)

Chiusura vaglio via RasellaModifica

Ciao Salvatore, se non hai altri interventi da fare archivio la pagina.--Demiurgo (msg) 14:40, 29 giu 2015 (CEST)

Vaglio archiviato. Ci rivediamo su quella voce dopo l'estate. Buone vacanze,--Demiurgo (msg) 19:40, 29 giu 2015 (CEST)

Strumenti per la connettivitàModifica

 
Ciao, un messaggio dal progetto connettività

Come deciso qui, stiamo ricordando a tutti gli utenti del tuo gruppo di evitare sempre i wikilink che puntano ad una pagina di disambiguazione. Questi wikilink vanno evitati sinché possibile perché non permettono un collegamento diretto con la voce interessata, e Wikipedia ne risulta meno funzionale.

Per trovarli più facilmente (e correggerli), c'è il rivelatore di disambigue, un accessorio semplice e che si attiva facilmente nelle preferenze (nella cartella "Accessori" -> sezione "Altro" -> spunta la casella "Rivelatore di disambigue"): dopo l'attivazione troverai i wikilink a disambigue comodamente evidenziati in giallo.


Se vuoi saperne di più, l'accuratezza dei wikilink che collegano fra loro le voci viene misurata dal DRDI (acronimo di disambiguation rule disregard index, in parole povere "errori di disambigua"), un'indice di precisione il cui valore si trova aggiornato quotidianamente su maintgraph; in teoria dovrebbe essere 0 (zero), in genere è di più, non dubitiamo però che ci aiuterai anche tu a ridurlo :-)


Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-)
--MediaWiki message delivery (msg) 01:12, 13 ago 2015 (CEST)

BobbioModifica

Ciao Salvatore, ti segnalo questo link: ci sono l'intervista del 1999 e una serie di articoli collegati. Spero a breve di aprire un nuovo vaglio su via Rasella.--Demiurgo (msg) 20:13, 6 ott 2015 (CEST)

Ancora via RasellaModifica

Ciao, per velocizzare mi servirebbe una mano. Bisognerebbe aggiungere le reazioni tra i fascisti (tratte da questa fonte) qui, nonché la risposta di Bentivegna a Bobbio qui (te la invio via mail). Nel caso volessi occupartene tu, mi raccomando la sintesi (evitare citazioni troppo lunghe).--Demiurgo (msg) 20:56, 14 ott 2015 (CEST)

Anch'io non riesco a trovare tutto il tempo che vorrei dedicare a questo lavoro, ma in due procederemo sicuramente in modo più spedito. Ti ho inviato anche l'ultima parte dell'articolo, che prima mancava. "Stammi bene e a presto" ;-) --Demiurgo (msg) 21:48, 15 ott 2015 (CEST)

GentileModifica

Sono ancora interessato alla voce ma non prevedo di occuparmene in un futuro prossimo. Se vuoi inviarmi comunque quelle pagine ti ringrazio, ma certamente ora non potrò utilizzarle per la voce. Il poco tempo che ho ora vorrei impiegarlo tutto su via Rasella, senza distrarmi con altri argomenti.--Demiurgo (msg) 15:16, 29 ott 2015 (CET)

IngannevoleModifica

Mio dotto inquisitore per tanto meno un certo Vito mi ha dato l'ostracismo per una settimana da Wikipedia e alla fine della quarantena ecco che trovo un altro inquisitore che mi dà del falso, anzi, peggio ancora, del mistificatore, di produttore ingannevole di notizie che non potendole spiattellare apertis verbis usa maliziosamente le note.Chi ti dà l'autorità di offendermi pubblicamente su un media? A te non lo fanno un richiamo o non ti danno un allontanamento? Hai forse l'immunità...culturale? E come vi permettete di tranciare giudizi di pessimo valore culturale dello storico Paolo Paoletti a cui i tifosi del Dottore Carlo Gentile devono rispetto alla stregua di quello che a Gentile tributano. Potrei dirvi che il mio "studio" sull'eccidio di Sant'Anna è stato recepito da un Bollettino Storico Nazionale che lo pubblicherà con la premessa da me richiesta del rifiuto di Wikipedia a cui la verità storica, le fonti genuine, cioè primarie, non devono far velo ai sapienti amministratori della enciclopedia,ma non vi dico di quale Bollettino si tratti.--Beppe Chelli (msg) 01:23, 2 dic 2015 (CET)

Vaglio XVII Congresso PSIModifica

Ciao, siccome ti ho visto attivo su argomenti affini, ti segnalo questo vaglio, se ti va di dare una mano. Grazie! --Antenor81 (msg) 07:37, 22 dic 2015 (CET)

Ti ringrazio molto. Le fonti datate non sono un problema, il tema in passato destava sicuramente più interesse di oggi e quindi i testi, compresi quelli che ho utilizzato io stesso nella redazione della voce, sono in maggior parte inevitabilmente vecchiotti. A presto! --Antenor81 (msg) 20:27, 22 dic 2015 (CET)

Dante di Nanni e vandalismoModifica

Questa: https://www.wikidata.org/w/index.php?title=Q3702357&type=revision&diff=163095300&oldid=162031270 è la spiegazione. Purtroppo accade quello che avevo temuto quando si iniziò a discutere su wikidata e che ho continuato a temere e su questo mi sento Cassandra. Se non si troverà una procedura per il controllo dei contenuti in wikidata, le voci potranno essere silenziosamente alterate senza alcun controllo. Ciao --Bramfab Discorriamo 23:35, 29 dic 2015 (CET)

Contraccambio gli auguri, si deve correggere in Wikidata, che non solamente e' alla merce' di tutti, ma neppure richiedere di fontare i singoli dati inseriti!--Bramfab Discorriamo 15:00, 30 dic 2015 (CET)

Anne o AnnaModifica

Colpa mia, immagino. Ho provato a fare attenzione a non toccare titoli di opere e citazioni testuali, ma deve essermi sfuggito qualche punto. Grazie per l'intervento. pqd...Ƿƿ 13:46, 12 gen 2016 (CET)

Certo, indubbiamente la pensiamo allo stesso modo. Ma tanto mi sembra arretrata l'opzione che non volevo si affollassero sulle teste altrui turbolenze scatenate dal mio essere maldestro. ;) Be', intanto grazie per il bel lavoro che stai facendo sulla voce... Dopo tanto nominalismo. :D Ma, se posso, cosa diceva esattamente l'articolista de il manifesto a proposito della questione nominalistica? Grazie e stai bene. -- un vecchio scammellato, pqd...Ƿƿ 00:48, 13 gen 2016 (CET)
D'accordo su tutta la linea. A ciascuno il suo, io sono un amante del verbo e quindi, se pecco da qualche lato, sarà sempre da quello del formalismo (che per fortuna ha anche la sua dose di contenuti!). pqd...Ƿƿ 12:45, 13 gen 2016 (CET)

Gerarchia degli angeliModifica

Ciao. Ho contestualizzato i diversi filoni culturali, ma mi sembra complesso smiscelare alcuni importanti capitoletti eterogenei. Ho preferito indicare onestamente la miscela in alcuni sottotitoli. Vedi se il tuo avviso è ancora valido o è da modificare o da togliere. --Pinea (msg) 00:21, 16 gen 2016 (CET)

Scusa, sono i guai dell'informatica; basta cliccare una riga sopra o sotto e si finisce da tutt'altra parte.--Pinea (msg) 12:20, 19 gen 2016 (CET)

Teorie del complotto, ma solo alcuneModifica

Ciao Salvatore. A proposito di teorie del complotto... lo sai che non è stato possibile definire in tal modo quella su Porzus: «indipendentemente dalla validità storiografica di alcune tesi, le espressioni "teoria del complotto" (titolo di una sottosezione) e "termini globalmente più complottistici" (alla fine della sezione su Moretti), considerando la connotazione del tutto negativa che ha il termine teoria del complotto, tendono a gettare discredito a priori su quella che si potrebbe piuttosto definire "tesi della montatura ad opera dei servizi segreti"» (primo vaglio, sezione Espressioni POV; nello stile di scrittura e nel modo di argomentare dell'ip, chiaramente non un neoutente, è facilmente riconoscibile un noto ex admin). Naturalmente io sono d'accordissimo a chiamare le cose con il proprio nome, ma se poi da qualche blog di estrema destra dovesse arrivare qualcuno a denunciare al bar i "toni liquidatori sospetti di Salvatore Talia" come la mettiamo? Gli rispondiamo che le teorie del complotto non vanno esposte con toni troppo "liquidatori" solo quando sono filocomuniste? Pingo [@ Presbite] per conoscenza.--Demiurgo (msg) 14:14, 15 apr 2016 (CEST)

Mi sorprende molto la tua risposta. Dopo anni di contribuzione dovresti sapere che questa non è la Wikipedia dell'Italia, ma la Wikipedia in lingua italiana, ragion per cui la tua affermazione sul dove siamo o dove non siamo non ha alcun senso. Un utente di it.wiki può scrivere anche da Budapest ed essere un cittadino ungherese, magari militante di Fidesz: qui dentro deve rispettare solo le regole della lingua italiana e i pilastri. Oppure credi che l'essere cittadino italiano dia il diritto di violare il NPOV, purché verso l'estrema sinistra? In una voce storica, ogni tesi va esposta con spazio proporzionale al peso di cui gode nella storiografia sull'argomento. Ora, come puoi facilmente constatare, Maurizio sta al mainstream su via Rasella esattamente come Kersevan sta al mainstream su Porzus, ragion per cui nelle rispettive voci dovranno ricevere lo stesso identico trattamento, sia in termini di spazio che di "liquidatorietà" dei toni (ho già iniziato). A differenza dell'ip, non mi preoccupa la "connotazione del tutto negativa che ha il termine teoria del complotto", essendo convinto che l'esposizione di una tesi vada fatta tutt'altro che "indipendentemente" dalla sua "validità storiografica", pena l'ingiusto rilievo. Apprezzo quindi molto il modo in cui stai modificando la parte della voce su via Rasella relativa alla teoria di Maurizio, al punto che lo farò mio in tutte le circostanze analoghe, aspettandomi il tuo coerente consenso. In caso contrario, qualora in una di queste circostanze dovesse passare l'idea dell'ip (evitare l'uso della locuzione "teoria del complotto" in quanto tendente a "gettare discredito a priori"), anche i termini riservati a Maurizio andrebbero ripensati. Purtroppo anch'io non sono ancora pienamente operativo, ma spero di esserlo presto perché ho tanto da scrivere. Buon fine settimana,--Demiurgo (msg) 19:42, 16 apr 2016 (CEST)
Non ci siamo capiti. Su it.wiki andare al bar a denunciare i "Toni liquidatori sospetti dell'utente X", già abbondantemente attaccato fuori dal progetto, è una condotta scorretta, per commentatori di blog di estrema sinistra, di estrema destra e anche di estremo centro. Come vedi mio cuggino non è intervenuto, proprio perché è stato pingato "per conoscenza", mica come altri cuggini che arrivano qui dentro a povvare dopo essere stati chiamati via blog alla Santa Crociata. Mica come altri cuggini che, scoperta l'identità personale e l'attività lavorativa di un wikipediano, sono andati a dargli noia nella vita reale...--Demiurgo (msg) 20:41, 17 apr 2016 (CEST) P.S. La tua battuta mi ha fatto ricordare che io un cuggino come quello mitico di cui canta Elio ce l'ho davvero, e quando andavo alle medie non avevo neanche bisogno di chiamarlo: si sapeva che era mio cuggino e questo bastava. :D
Non ho (ancora) letto il "tascabile" e non capisco che c'entri. Ad ogni modo, non credo che fosse quello il motivo della - comunque ingiustificabile - censura, che comunque non imputo certo esclusivamente a quell'utente. L'oggetto mi è scappato: il fatto è che mi diverte sempre il divario tra l'orgoglio che trovo in certe fonti e l'imbarazzo che c'era qui su wiki (non ho mai capito se si volesse "salvare" l'attentato - o meglio l'attacco: chiamarlo attentato equivaleva a "coccolare i nazisti" - dal PCI o il contrario). Perdona questa mia intemperanza, ma sapessi la fatica che c'è voluta per impostare anche l'ABC di quella voce: il solo primo capoverso dell'attuale incipit in altri tempi avrebbe scatenato almeno tre guerre di religione. Per il resto credo che, a parte qualche simpatica schermaglia, siamo d'accordo su come lavorare in ns0. Ci vediamo presto (con l'arrivo di maggio dovrei avere molto più tempo). Ciao,--Demiurgo (msg) 21:25, 18 apr 2016 (CEST)

Borse Alessio Guidetti per Wikimania 2016Modifica

 
Ciao, un messaggio dalla Commissione Borse Alessio Guidetti

Ciao, come forse saprai quest'anno Wikimania, il raduno annuale delle comunità Wikimedia, si terrà a Esino Lario (Lecco) dal 22 al 28 giugno.

Come per le scorse edizioni dell'evento, anche per il 2016 l'associazione Wikimedia Italia intende rendere disponibili alcune borse di partecipazione.
Potete trovare il bando di partecipazione con tutti i dettagli a questo link.
La scadenza è il 30 aprile 2016, ore 23:59 CEST.

Trovate invece tutte le informazioni su Wikimania Esino Lario sul sito ufficiale dell'evento
Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-)


per non ricevere più questa tipologia di messaggi rimuovi il tuo nome da queste liste


Alexmar983 13:12, 26 apr 2016 (CEST)

Immagine gappisti romaniModifica

 
Gappisti romani

Ciao Salvatore, mi aiuteresti cortesemente a caricare l'immagine nelle varie voci interessate? Trovi i nomi dei gappisti nella descrizione del file.--Demiurgo (msg) 16:09, 19 mag 2016 (CEST)

Re:Modifica

Ho corretto citando correttamente la fonte, impropriamente utilizzata da non so chi.--Presbite (msg) 15:04, 23 giu 2016 (CEST) PS Quella voce fa schifo.

DoraModifica

Ciao, siamo sicuri che il testo sia chiaro? Non occorrerebbe un parere terzo, non so, al progetto competente ad esempio? È tra virgolette, ma su en.wiki leggo "maidservant" e non "lei". --Dimitrij Kášëv 13:40, 27 giu 2016 (CEST)

Quindi nella traduzione inglese del "Bruchstück einer Hysterie-Analyse" è specificato e in quella italiana invece non è specificato. Oppure sbaglio? --Dimitrij Kášëv 19:35, 27 giu 2016 (CEST)
Devo controllare, ma temo di no. Ti ringrazio comunque per le tue risposte chiarificatrici, buon lavoro! --Dimitrij Kášëv 06:56, 28 giu 2016 (CEST)

Re: CiaoModifica

Ma figurati, sono abituato a ben altro... A quanto pare inizierà per me un nuovo periodo di wikilavoro a singhiozzo. Spero di aprire la segnalazione per la vetrina entro il 2016. Ormai sono due anni che lavoriamo a queste voci (e io già lavoravo da tempo alla voce sul Bozen): più ci si addentra in questa storia (fatti, processi, polemiche decennali), più ci si accorge che l'argomento è non solo vastissimo, ma anche troppo complesso e delicato per permettersi di trascurare anche il minimo particolare. Quando avremo finito, avremo però la soddisfazione di aver sistematizzato dentro l'enciclopedia libera il testo più completo mai scritto su un argomento di primo piano nella storia contemporanea italiana, tra i più divisivi in assoluto; testo destinato (per l'importanza ormai raggiunta da Wikipedia nella divulgazione) a fissare alcuni capisaldi fattuali nell'inesauribile discussione. A presto,--Demiurgo (msg) 21:02, 30 giu 2016 (CEST)

Lasciando stare Giolitti, ci sarà pure qualche differenza tra un post di sei o sette anni fa, totalmente slegato da Wikipedia, e degli articoli dedicati proprio a Wikipedia, o meglio a quanto siano fascisti alcuni utenti. Studiando la vicenda di Salvo D'Acquisto ho trovato questo articolo, in cui Furio Colombo come Portelli sente l'esigenza di neutralizzare il "contraltare polemico di via Rasella", ma lo fa in modo diverso: "Il nome di Salvo D'Acquisto è una provocazione con cui si usa un grande italiano, che si è offerto (in una rappresaglia che non è affatto stata evitata) di prendere il posto, in una fucilazione collettiva, di un padre di famiglia con figli. I tedeschi hanno accettato la sostituzione di uno. Ma hanno sterminato tutti gli altri. Dunque su vicende del genere sarebbe bene non negare e non mentire e non far finta di non sapere [ahahahahahahah!!!, ndr]". Ho sottolineato le parti che sono prodotto della fantasia di Colombo, il quale ha probabilmente fatto confusione con Massimiliano Maria Kolbe, sostituitosi a un padre di famiglia (ma aspettiamo anche qui la revisione di Portelli, che ci spiegherà come anche Kolbe faccia parte del mega-complotto ordito dalla Chiesa cattolica per "ripulire la sua immagine").
A differenza del Gazzettiere di Fucecchio, peraltro reo, relativamente a Salvo D'Acquisto, di un errore che non cambia nulla nel paragone con via Rasella (avesse scritto "si autodenunciò" al posto di "si presentò" la sua frase sarebbe stata formalmente inappuntabile, salvo l'errore sul numero delle persone salvate dal carabiniere), l'ex direttore dell'Unità scrive in pieno 2014, con Wikipedia a portata di comodi clic, ma i lettori di Giap! non leggeranno mai frizzi e lazzi al suo indirizzo. Del resto, come spiega Wu Ming 1, «Fazioso» è una parola bellissima... Fazioso: "persona che subordina tutto alla propria ideologia assumendo consapevolmente atteggiamenti privi di obiettività e quindi settarî"... Contenti voi,--Demiurgo (msg) 13:41, 5 lug 2016 (CEST)
Non avevo dubbi che l'avresti condiviso pienamente (almeno Colombo non si nasconde dietro un dito e non nega la prevedibilità delle rappresaglie). Prevedendo le tue obiezioni, ho scritto "relativamente a Salvo D'Acquisto" e "formalmente inappuntabile", in quanto non mi interessa - qui e ora - discutere di altro o del merito del paragone. «Fazioso» è una parola bellissima è il motto dei Wu Ming su Twitter (che fa il paio con il brano Cura Robespierre, in cui i grandi intellettuali cantano di voler somministrare detta cura - ossia la decapitazione mediante ghigliottina - , tra l'altro, ai "moderati"). Non mi interessa conoscere eventuali spiegazioni dotte e contorte circa i profondi significati nascosti di tali boiate. Ciao (da adesso pausa sul serio, sono in vacanza),--Demiurgo (msg) 21:14, 5 lug 2016 (CEST)
Sì, ma quella è l'opinione 2.0 di Carla Capponi. Hai certamente notato che inizialmente affermarono di non essersi presentati solo perché non c'era stata richiesta. Dovremmo quindi dedurne che dichiararono di essere stati disponibili a diventare "disertori, se non proprio traditori"? Posero la questione in questi termini molto più tardi, in seguito a una rielaborazione e razionalizzazione ex post, inevitabilmente condizionata dalle polemiche. IMHO - malgrado quello che dissero nell'immediato dopoguerra - non si sarebbero consegnati, e questo non perché sarebbero diventati "disertori" o "traditori", ma perché l'obiettivo dei loro dirigenti (i gappisti non avrebbero certamente potuto decidere in autonomia se presentarsi o meno!) non era risparmiare la popolazione (come per Montezemolo), ma coinvolgerla nella guerra con tutti i suoi orrori, in modo da svegliarla dal torpore attesista e guidarla verso l'insurrezione. La loro era una logica rivoluzionaria.--Demiurgo (msg) 11:02, 11 lug 2016 (CEST)

Re:Modifica

Ahahahahahaha!--Presbite (msg) 10:54, 6 lug 2016 (CEST)

A non rispondere adesso sono io... ahahahaha! Impagabile Salva!--Presbite (msg) 14:38, 6 lug 2016 (CEST) Non mi interessano i molteplici cloni dei giapster presenti qui: vedo che anche questo/a da te segnalato è in quiescenza, come altri amichetti della parrocchietta che dopo aver fatto molto fumo e nullo arrosto per un po', si sono stufati di dover aprire quegli strani oggetti a forma di parallelepipedo chiamati libri, e si dedicano allegramente ad impegnativi proclami per le oceaniche folle dei social.

SimoncelliModifica

Mi accorgo che a partire dalla mia risposta di ieri ho alzato i toni del vaglio, dimenticando che, come hai saggiamento scritto tu, "in questa discussione bisogna stare attentissimi, perché ogni minimo accenno ad andare sopra le righe rischia di far scattare antipatiche escalation". Mi scuso per questa mancanza di attenzione. Mi ha dato fastidio il fatto che, nel tentare di sminuire il rilievo della tesi di Simoncelli, tu abbia sottolineato che Avvenire sia un quotidiano cattolico, come se questo rappresentasse di per sé un elemento capace di gettare discredito su tutto quello che vi viene pubblicato. Fai pure quello che vuoi di quel capoverso, non mi straccio certo le vesti per la sostituzione di una citazione con una parafrasi. Resto comunque contrario alla logica di fondo: il documento esprime una sicurezza che dovremmo attenuare per evitare che il lettore ci creda. Io scrivo le voci pensando che le leggano persone intellettualmente normodotate. E come lettore di Wikipedia preferisco, specie in voci del genere, i documenti originali alle parafrasi di premurosi utenti.--Demiurgo (msg) 22:21, 3 ott 2016 (CEST)

Ti ringrazio molto per la tua lunga e appassionata spiegazione. Hai centrato perfettamente il punto: io non voglio una Wikipedia ad usum Delphini (espressione che infatti uso spesso). Ho scelto la citazione diretta nel caso Simoncelli-Claudi perché in tutto il cluster abbiamo privilegiato le citazioni e lo abbiamo fatto anche in altre voci ugualmente sensibili come Uccisione di Giovanni Gentile. Tu stesso hai scritto che questo "è un criterio redazionale giusto, in quanto, essendo l'argomento molto controverso, la cosa migliore da fare è, per quanto possibile, citare le fonti con le loro stesse parole". Comunque, ho fatto leggere la voce a un mio amico appartenente alla tua area politica, con il quale spesso baruffo amichevolmente sin dai tempi del liceo (lui è uno degli animatori di questo centro sociale, dei cui "prezzi popolari" per birre e panini ho spesso approfittato anch'io). Per fartela breve, questo mio amico non ama Wikipedia, in quanto la ritiene troppo "stile TG1" (parole sue), vale a dire troppo ancorata alle "versioni ufficiali" e troppo liquidatoria verso le "teorie alternative" (lui contesta per esempio che in Vittorio Arrigoni non si dia spazio, circa l'uccisione, a una "pista israeliana" alla quale lui - filopalestinese convinto - crede). Per spiegargli la logica della nostra regola del NPOV (in particolare dell'ingiusto rilievo), l'ho invitato a leggere la "nostra" voce (per fargli capire che senza queste fondamentali regole si diffonderebbero teorie alternative di tutti i tipi, mica solo quelle "di sinistra" che piacciono a lui). Arrivato già alla lettura della sezione sull'eccidio, il mio amico (che conosceva la storia di via Rasella solo a grandissime linee) mi telefona e mi fa: "ma quindi non è vero che i partigiani potevano salvare i prigionieri e non lo fecero!". Credeva a questa versione persino lui (o meglio, non sapeva che è ormai generalmente riconosciuta come falsa), per averla sentita in tv qualche anno fa in una trasmissione di Pippo Baudo (ho citato la vicenda nell'ultimo edit come esempio di polemica recente). Quindi puoi stare tranquillo: si capisce che non ci furono appelli anche senza arrivare alla sezione apposita. Stammi bene anche tu e a presto,--Demiurgo (msg) 21:35, 7 ott 2016 (CEST)

Re:Modifica

Pensa che io ho sentito di gente che è stata realmente oggetto di stalking (sia privatamente che in ambito lavorativo), a causa di una serie di panzane scritte da gruppi anonimi di improvvisati commentatori che hanno artatamente deformato quel che volevano deformare. Ho sentito di gente che ha avuto l'onore di ricevere diverse minacce private nei propri account dei social, ovviamente anonime. Ho sentito di altri che hanno avuto anche l'onore di subire veri e propri episodi di mail bombing. Anche queste anonime. Poi ho sentito dire che alcuni hanno avuto modo di sperimentare all'incirca un centinaio di tentativi di hackeraggio dei propri account. E mi è stato riferito che in certuni ambiti universitari s'è proceduto con vere e proprie azioni di velate minacce per evitare che determinati accademici s'inserissero in tutte queste vicende con propri pareri. Infine ho anche sentito di altri brillantissimi ingegni che si sono presentati a competere elettoralmente inserendo nel proprio curriculum le attività wikipediane come fossero delle medaglie al valore. Ma mi dicono che è andata male, relativamente ai voti racimolati. Sono sempre e rigorosamente voci, sia chiaro.--Presbite (msg) 11:57, 13 ott 2016 (CEST)

Salva, la prossima volta devi mettere un disclaimer all'inizio del tuo scritto. Perché sono arrivato alla fine del tuo invero noioso bla-bla-bla, quando improvvisamente hai stigmatizzato chi "segu[e] gli edit di un altro utente cercandovi occasioni di discussione". Ero seduto con un bicchiere di succo di frutta al mirtillo in mano: tu che scrivi una cosa del genere a me! Ho iniziato a scompisciarmi dal ridere, il succo s'è rovesciato, mi sono sporcato i vestiti ed ho rischiato di rovinare la tastiera del computer. E ancora adesso - e sono passate ventiquattr'ore - a pensarci mi prende la ridarella. Dato che ci siamo: visto che da questi lidi sono spariti, salutami gli amichetti della parrocchietta dei "duri-e-puri-ignoranti"! Anzi: continuano a seguirmi appassionatamente, quindi mi rivolgo direttamente a loro: #ciaone!--Presbite (msg) 08:22, 16 ott 2016 (CEST)
Il disclaimer, Salva!!! Ahahahahaha!--Presbite (msg) 15:38, 17 ott 2016 (CEST)

Template:GAPModifica

Ciao Salvatore. Ho creato il template in oggetto: se puoi, mi daresti cortesemente una mano a inserirlo nelle voci? Io potrei inserirlo in quelle sui gappisti di Roma, Firenze e Bologna e tu nelle altre. Andrebbe sostituito a eventuali navbox "Antifascismo" e "Resistenza italiana". Grazie,--Demiurgo (msg) 13:26, 4 nov 2016 (CET)

Quelle dovrebbero essere tutte le voci su azioni gappiste, oltre a Uccisione di Manlio Oddone, che ho deliberatamente omesso perché IMHO andrebbe unita a una voce più generale.--Demiurgo (msg) 20:02, 4 nov 2016 (CET)

Achtung Banditen!Modifica

Sì, provvederò io. Purtroppo, a causa dei troppi impegni in real life (che perdurano), non sono riuscito a completare tutto entro l'anno come mi ero proposto. Nuovo obiettivo: finire entro il 23 marzo 2017, l'anniversario. Buone feste anche a te,--Demiurgo (msg) 21:31, 22 dic 2016 (CET)

SentenzaModifica

Ottima iniziativa, che faciliterà il lavoro sulla voce di approfondimento sui processi. Grazie e buon anno!--Demiurgo (msg) 22:19, 1 gen 2017 (CET)

Condividi la tua esperienza e i commenti come Wikimediano in questo sondaggio globaleModifica

  1. ^ Questa inchiesta è sta principalmente pensata per ottenere pareri sull'attuale lavoro della Fondazione Wikimedia, non sulla strategia a lungo termine.
  2. ^ Problemi legali: Non ci sono acquisti previsti. per partecipare, è necessario essere maggiorenni. Patrocinato dalla Fondazione Wikimedia, ubicata in 149 New Montgomery, San Francisco, CA, USA, 94105.Termine 31 gennaio 2017. Nullo ove proibito Click here for contest rules.

Il tuo commento è importante: ultimo avviso per partecipare al sondaggio globale di WikimediaModifica

Portelli 2012Modifica

Sì lo so, ma purtroppo non ci sono i numeri di pagina. Grazie per questo e tutti gli altri aggiornamenti, ora non dovrebbe essercene più bisogno.--Demiurgo (msg) 20:32, 11 mar 2017 (CET)

FaurissonModifica

Buona sera Salvatore. Ho visto il tuo revert qui. Io lessi Ginzburg tempo fa, ma adesso non ho più quel libro. Purtuttavia mi pare di ricordare che facesse a fette Faurisson. Puoi confermarlo? Più in generale, a me pare che la voce sia troppo "reticente" (per così dire) nei confronti del negazionista francese. Tu come sei messo a fonti sul negazionismo? Io vorrei ampliare e sistemaare questa voce.--Presbite (msg) 22:17, 14 mar 2017 (CET)

Ok, grazie. Ieri notte ho un po' googolato, trovando questo articolo del Corriere, dove Ginzburg dice che le tesi di Faurisson sono "insensate e ignobili". Cmq possiedo sia il libro della Pisanty che quello di Vercelli. Anche se il vero attacco frontale contro Faurisson e le sue insensatezze viene soprattutto dal noto libro di Vidal-Naquet, che se non ricordo male ho in originale francese. Oltre a quello, mi sovviene a memoria d'avere questo qua. E quindi direi che potrei essere a posto per riprendere in mano 'sta voce. Vediamo se mi viene la voglia...--Presbite (msg) 14:18, 15 mar 2017 (CET)

TrabuccoModifica

Ciao Salvatore. Sì, confermo. Il passo completo è: «Quando i trecentoventi martiri – ancora non individuati perché nessuna comunicazione ufficiale finora è stata data alle famiglie – si potranno onorare, le fosse Ardeatine saranno mèta di un pellegrinaggio senza fine» (p. 197 dell'edizione 1945).--Demiurgo (msg) 21:26, 29 mar 2017 (CEST)

Le frasi precedenti sono: "Chi abbia lanciato la bomba o le bombe non si sa. Si parla di comunisti, altri dicono si tratti di soldati austriaci disertori. Resta ad ogni modo...". Alla data del 25 marzo, nell'orripilato e commosso commento alla notizia della strage delle Fosse Ardeatine (che ho in programma di aggiungere alla voce sulle reazioni), Trabucco parla degli uccisi come di "innocenti tutti dell'eccidio di Via Rasella" (il che sembra sottintendere un giudizio non favorevole verso l'attentato, sul quale comunque non si sbilancia mai).
Non sono a conoscenza di milizie della RSI con divise color giallo (totalmente inadatto alle divise militari, per ovvi motivi). Tuttavia "giallo" potrebbe essere un modo improprio per riferirsi al cachi chiaro.
La morte di Teresa Gullace è uno dei tre fatti storici su cui ragiona Roncoroni nel suo libro sul film Roma città aperta, in cui si mostra solo Pina (Anna Magnani) che cade dopo una raffica mentre insegue il camion che porta via il marito catturato (non si vede chi spara). Nella sceneggiatura Sergio Amidei aveva invece previsto che a sparare dovesse essere un fascista "dal volto bestiale" (testuale), nonostante - come poi affermò in un'intervista molti anni dopo - avesse appreso dell'episodio da un'edizione dell'Unità clandestina dell'epoca dei fatti che attribuiva l'uccisione a un tedesco. Roncoroni scrive di aver saputo da Aldo Fabrizi, presente all'uccisione di Teresa Gullace, che fu un motociclista tedesco a uccidere la donna, dopo che questa - irritata per essersi vista sbarrare la strada verso la caserma in cui era prigioniero il marito - gli aveva sputato in faccia. Questa versione è riportata anche nel libro di Bentivegna (pp. 183-4). Buon fine settimana,--Demiurgo (msg) 00:52, 24 giu 2017 (CEST)
Ciao Salvatore. Se ti interessa ancora la vicenda di Teresa Gullace ti segnalo questo interessante articolo che ho aggiunto alla bibliografia.--Demiurgo (msg) 14:18, 28 lug 2019 (CEST)

Persona in fotoModifica

Ma quello alle spalle di Mussolini, con i baffi, non è Alessandro Pavolini? Non sono sicuro, ma mi sembra di sì. Che ne pensi? --pequod76sock 02:12, 7 apr 2017 (CEST)

Monte Herzl (titolato a)Modifica

Un saluto ! Un pò improprio citare come fonte un altra wiki, considerando nello specifico che alla voce en.wiki del monte vengono sollecitate fonti a sostegno che il governo decise di istituivi il cimitero nazionale per alcune personalità. Ad ogni modo la fonte pare questa. Saluti :) --☼ Windino ☼ [Rec] 13:50, 26 lug 2017 (CEST)

DiscussioneModifica

Ciao, ho giustamente inserito le fonti secondarie,sei per la precisione

Credevo ingenuamente che una fonte primaria era sufficiente non conoscendo cos'era una ricerca originale

Potresti adesso dare un parere ? --Ulisse0001 (msg) 16:40, 29 lug 2017 (CEST)

l'ho aggiunta --Ulisse0001 (msg) 22:10, 29 lug 2017 (CEST)

Resta e Zeno-ZencovichModifica

Ciao Salvatore, l'articolo di Resta e Zeno-Zencovich l'hai scaricato da questo link?--Demiurgo (msg) 14:48, 10 set 2017 (CEST)

Anch'io ho quel pdf, che è una versione incompleta. Cercherò di scaricare quella completa dal link qui sopra, perché in più contiene delle tabelle interessanti che potrebbero essere riprodotte nella voce sui processi (l'assenza delle tabelle sfalsa i numeri di pagina). Se riesco, te lo giro.--Demiurgo (msg) 16:36, 10 set 2017 (CEST) P.S. Ottimo lavoro su Zuccheretti.
Scaricato e inviato.--Demiurgo (msg) 17:01, 10 set 2017 (CEST)

ZuccherettiModifica

Ciao Salvatore, avrei bisogno di due informazioni:

  • Se nella sesta edizione 2004 di Morte a Roma, Katz menziona Zuccheretti solo nella prefazione oppure anche all'interno del volume.
  • Se nel libro di Maurizio c'è per caso una foto di Piero e Giovanni in braccio ai genitori mentre sono al mare. Eventualmente, mi servirebbe conoscere il numero di pagina e, se presente, la didascalia. Ho salvato la foto da un sito internet che non riesco più a ritrovare e vorrei caricarla.--Demiurgo (msg) 17:06, 13 ott 2017 (CEST)
    Un'altra cosa: tra le immagini c'è anche il presunto volantino del PCI del 3 aprile?--Demiurgo (msg) 17:13, 13 ott 2017 (CEST)
    Grazie, ho caricato la foto. In una delle varie interviste a Giovanni Zuccheretti nelle tue fonti è spiegato come mai i suoi genitori non si unirono agli attori del processo civile degli anni cinquanta?--Demiurgo (msg) 17:00, 14 ott 2017 (CEST)

Diario di Pier Fausto PalumboModifica

Ciao Salvatore, forse tramite la tua biblioteca potresti procurarti questo testo: Pier Fausto Palumbo, Il governo dei quarantacinque giorni e diario della Resistenza a Roma, Roma, Edizioni del lavoro, 1967 (esiste anche una seconda edizione del 1992). Tramite Google libri ho notato che in tale diario, commentando la notizia dell'eccidio il 25 marzo (p. 211), l'autore parla di "spaventosa, criminale, rappresaglia — col consueto sistema del 'dieci per uno' applicato fin dal settembre — , data per già avvenuta". L'inciso conferma incontestabilmente quello che era già chiaro in base alle altre fonti: anche la tipologia della rappresaglia era prevedibile. Io ho difficoltà ad accedere al prestito interbibliotecario (la regione in cui ho la residenza non è la regione in cui abito, le cui biblioteche consentono l'accesso ai non residenti solo previa documentazione dei "motivi di studio"... e Wikipedia purtroppo non rientra tra questi), quindi credo che tu possa ottenerlo più facilmente. Al di là del passo che ti ho citato, è un documento interessante anche perché pare che Palumbo, in qualche rapporto con i capi della Resistenza romana, abbia avuto un ruolo nell'emissione del comunicato del CLN successivo ai fatti: "Non avevo mai supplicato, scongiurato, minacciato, come ho fatto oggi, perché qualunque sia la situazione di dissenso e di crisi del C.I.N. [sic], esso adempia al suo dovere: parli dell'episodio di via Rasella come di un fatto di guerra, dei trecentoventi uccisi come di caduti per la libertà" (27 marzo, p. 214). Buona domenica,--Demiurgo (msg) 15:34, 5 nov 2017 (CET)

Grazie!--Demiurgo (msg) 18:39, 7 nov 2017 (CET)
Grazie mille! Ho dato una rapida occhiata. Occorre considerare che Palumbo appare molto inserito nell'ambiente clandestino: il 23 marzo ebbe un colloquio con Giorgio Amendola, per poi incontrarsi in serata con "amici d'ogni partito". Mostra inoltre di essere al corrente della mancata comunicazione del piano alla giunta militare del CLN e dei contrasti in seno allo stesso dopo l'attentato, prima (il libro di Palumbo fu pubblicato in prima edizione nel 1967) di Morte a Roma di Katz (1968) e Lettere a Milano di Amendola (1973), mentre fino ad allora si era sempre sostenuto che era stata proprio la giunta (o i tre partiti di sinistra) a ordinare l'attacco.
Io domani parto e starò via per tutte le vacanze natalizie, quindi sarò in wikipausa. Buone vacanze e grazie ancora!--Demiurgo (msg) 16:10, 22 dic 2017 (CET)

Autobiografia di Giuseppe CaroniaModifica

Ciao Salvatore, ti segnalo questo e questo. Giuseppe Caronia fu un amico stretto di Bentivegna e il suo testimone di nozze (vedi Achtung Banditen!, pp. 312-3), dunque si tratta di una fonte interessante. Con le difficoltà di cui ti ho parlato, cercherò di procurarmi il libro in questione. Ove mai volessi aiutarmi ancora una volta, a Pavia ci sarebbe una copia ammessa al prestito. Buon fine settimana,--Demiurgo (msg) 23:38, 10 nov 2017 (CET)

Ciao Salvatore. Ci sono novità per questo libro?--Demiurgo (msg) 13:22, 10 gen 2018 (CET)
Grazie ancora, sei stato gentilissimo! Ho dato un rapido sguardo ai testi che mi hai inviato. Li leggerò con più attenzione appena possibile. A presto,--Demiurgo (msg) 19:51, 30 gen 2018 (CET)

Richiedi una borsa per la conferenza internazionale Wikimania!Modifica

 
Con questa iniziativa ricordiamo Cotton, tesoriere Wikimedia Italia e amministratore di Wikipedia in italiano

Ciao Salvatore Talia, ho visto che ti dai parecchio da fare da queste parti.

Ti segnalo che è possibile chiedere all'associazione Wikimedia Italia una borsa "Alessio Guidetti" per partecipare a Wikimania 2018. La scadenza è oggi, 18 marzo.

Wikimania è la conferenza internazionale annuale degli utenti dei progetti Wikimedia, compresa Wikipedia. Sarà il prossimo 18–22 luglio.

Vedi le informazioni su borse e modalità di richiesta. Controlla là per ulteriori aggiornamenti.

Puoi candidarti compilando un semplice modulo web, in cui indicare la tua partecipazione wiki e i tuoi interessi per il programma.

Questa è un'ottima occasione per poter partecipare a Wikimania anche quando non si fa dietro casa! :-)

In bocca al lupo, Giuseppe 13:55, 18 mar 2018 (CET)

Wehrmacht pulitaModifica

Ciao, ho visto che hai tradotto la voce dall'inglese, che ne diresti di iniziare un lavoro a quattro mani per migliorare e approfondire la pagina? Il tema imo è abbastanza importante considerando la tendenza a celebrare il "soldato tedesco" che c'è in Italia, e che la recente vicenda di Cassino conferma. Saluti--Riöttoso 18:45, 19 mar 2018 (CET)

Re: Fonti primarie: se proponessimo un'integrazione alle linee guida?Modifica

Non credo che ci sia alcun dubbio sulle linee guida: Wikipedia:Fonti attendibili ha addirittura una frase sottolineata «Le voci devono fondarsi, di norma, su fonti secondarie, perché non spetta al wikipediano interpretare o rilevare l'importanza delle fonti primarie (si veda: niente ricerche originali)». Come indicato nella stessa pagina, le fonti primarie possono essere preferibili per alcuni dettagli, o quando la fonte secondaria non aggiunge nulla.

Nella discussione che mi hai indicato non vedo motivo di sospettare che la comunità abbia perso di vista tale linea guida. Il commento di Yoggisot lo interpreto cosí: se citiamo, che so, Paul Ginsborg che cita il ministero degli interni dicendo che COLONNI Arturo di Luigi era nato a Follonica, non dobbiamo necessariamente riportare in modo acritico questa informazione ma possiamo precisare che il documento in questione in realtà dice «COLONNI Arturo di Luigi nato a Massa Carrara».

Non penso poi che qualcuno da queste parti sia tanto ingenuo da pensare che il ministero di Scelba possa essere una fonte attendibile sul PCI. Va bene non essere storici, ma queste cose a me le hanno insegnate alle medie. :)

Il problema di queste discussioni è generalmente che, una volta che qualcuno ha inserito una consistente massa di ricerche originali in una voce, si rimane incagliati in una specie di guerriglia strada per strada. Ogni fonte primaria o interpretazione originale si riesce a scacciare solo trovando una fonte secondaria autorevole che la smentisca direttamente. Se però una ricerca originale semplicemente tratta di cose che nessuna fonte seria si è mai sognata di trattare, si può andare avanti all'infinito. Poi non so il caso specifico, ho letto solo la discussione. --Nemo 14:04, 23 mar 2018 (CET)

Mi ha fatto pensare al tuo ipotetico scartabellatore di archivi polizieschi: «È il gruppo filonazista in assoluto più temuto dalla Digos. Ramificato sull’intero territorio nazionale, aggressivo, sordo a qualunque tentativo di dialogo, secondo uno studio recente i suoi componenti non sarebbero in grado di decifrare neppure un testo elementare in lingua italiana, e neppure di accedere al web» [2]. ;-) --Nemo 21:34, 24 mar 2018 (CET)
Chiamiamo tali fonti "circolari". Ci sono stati alcuni casi molto famosi, che trovi in w:en:Circular reporting (soprattutto il ministro tedesco; caspita, sono già dieci anni... mi sento vecchio).
Le regole sono piú che altro quelle generali, quindi potrebbe non esserci una menzione specifica nelle linee guida anche se in inglese c'è w:en:Wikipedia:Verifiability#Wikipedia and sources that mirror or use it. Da noi c'è stata qualche discussione locale o estera.
Quando emerge il sospetto di circolarità, di solito la soluzione è prestare maggiore attenzione al criterio di attendibilità delle fonti. Nel caso di sospette bufale, le tecniche sono quelle usate per i copyviol: bisogna ricostruire le date esatte di pubblicazione per capire chi si è "ispirato" a chi.
Il problema in tutti questi casi è la scarsa trasparenza delle fonti. Esistono varianti positive, solo parzialmente circolari, dove la fonte è attendibile e cita onestamente Wikipedia come fonte indicando perché ritiene una certa affermazione corretta: in tal caso può avere benefici analoghi a una revisione paritaria. Metodi simili possono essere utili per trovare una fonte per fatti corretti, magari relativamente banali o di buon senso, compresi dettagli biografici: piuttosto che litigare sulla voce, io addirittura raccomando che enti e persone facciano pubblicare un articolo in qualche sito terzo per le informazioni che vogliono inserire nella voce di Wikipedia. Varie voci di Wikipedia in inglese sono state ripubblicate in riviste mediche accademiche; gli articoli pubblicati, in quanto sottoposti a revisione paritaria, possono poi essere citati come dimostrazione della correttezza complessiva della voce. Un caso accidentale di applicazione di tale soluzione fu la lettera di Philip Roth per lamentarsi di una certa interpretazione di un suo libro: ora la lettera è citata come fonte nella voce stessa, w:en:The_Human_Stain#cite_note-Roth-3. --Nemo 21:49, 2 apr 2018 (CEST)

Reazione di Bandiera Rossa all'attentato di via RasellaModifica

Ciao Salvatore, innanzitutto ti ringrazio per la modifica che hai effettuato alla voce a seguito della mia ultima richiesta di chiarimento; modifica che mi permetterà di chiarire meglio il mio punto di vista appena avrò più tempo (e forse anche più fonti). Non molto tempo fa ho trovato questa tesi di dottorato in inglese di David Broder sul Movimento Comunista d'Italia, in cui sono tra l'altro riportati i commenti all'attentato del bollettino Disposizioni rivoluzionarie (citato dai Benzoni erronemente come Direttive rivoluzionarie), che vorrei citare nella voce sulle reazioni. Tuttavia, non mi piace molto tradurre dall'inglese all'italiano testi che sono a loro volta traduzioni dall'italiano, ragion per cui vorrei risalire agli originali. Che tu sappia, è possibile che siano riprodotti in questo libro di Silverio Corvisieri?--Demiurgo (msg) 16:06, 28 apr 2018 (CEST)

Grazie! Lo leggerò appena possibile.--Demiurgo (msg) 09:57, 22 mag 2018 (CEST)
Ho letto le pagine di Corvisieri che mi hai inviato. Sembra che Broder non abbia tratto dal libro di Corvisieri i brani dei bollettini di Bandiera Rossa che ha citato a p. 160. E' probabile che abbia letto gli originali. Vorrà dire che tradurrò i brani dall'inglese. Sarebbe interessante leggere l'articolo I fatti di via Rasella del 29 marzo, per verificare se (ed eventualmente come) è argomentata la tesi secondo cui l'azione terroristica incurante delle rappresaglie sarebbe un metodo di lotta "individualista, non comunista".--Demiurgo (msg) 14:53, 31 mag 2018 (CEST)
Ottima iniziativa, quella voce ne ha bisogno. Grazie per la proposta, ma non posso partecipare: il poco tempo che ho in questo periodo vorrei dedicarlo tutto a via Rasella. Sarebbe ora di impegnarsi seriamente sulla voce relativa ai processi.--Demiurgo (msg) 21:57, 6 giu 2018 (CEST)

Raul MontanariModifica

Ciao, scusa il disturbo, ho dato una buona ripulita alla voce in oggetto, nella quale avevi messo un avviso di non neutralità. Ti va di dare un'occhiata e se vuoi si potrebbe togliere il template (sono pronto a rimetterlo, se qualcuno torna a POVvare :-D ) Buona serata e grazie--Tostapanecorrispondenze 00:01, 20 mag 2018 (CEST)

Bene, grazie ;) buona giornata--Tostapanecorrispondenze 14:05, 22 mag 2018 (CEST)

Processo a Pietro CarusoModifica

Ciao Salvatore, credo che sarebbe il caso di creare una voce sul processo a Pietro Caruso utilizzando il testo nella mia sandbox sui processi. Se sei d'accordo credo che sarebbe meglio se procedessi tu alla creazione della nuova voce, trattandosi di un testo scritto da te. Più avanti vorrei fare lo stesso con il processo Kappler.--Demiurgo (msg) 21:50, 9 giu 2018 (CEST)

Il rischio POV si neutralizza chiarendo nella voce la natura delle fonti. Ho trovato un riscontro a quanto scrive Spampanato circa la deposizione del vescovo Videmari come teste a difesa: un servizio del settimanale Cosmopolita.--Demiurgo (msg) 13:38, 11 giu 2018 (CEST)
IMHO bisogna agire come sempre secondo quello che hai opportunamente definito «il metodo di Wikipedia, vale a dire "per via di mettere" e non "per via di levare"». Con il servizio di Cosmopolita (che già rende superfluo utilizzare Spampanato per la testimonianza di Videmari), a cui si aggiungeranno altre fonti, siamo appunto sulla via del mettere. Se attualmente la sezione della voce Pietro Caruso dedicata al processo (cito dal tag P che hai apposto) "dà voce alle sole argomentazioni della difesa", non bisogna fare altro che esporre anche quelle dell'accusa.--Demiurgo (msg) 20:37, 11 giu 2018 (CEST)
Lo scritto di Resta e Zeno-Zencovich è un'ottima fonte, ma purtroppo di scarsa utilità per questa voce: dopo averlo inserito in bibliografia mi sono accordo che il capitolo "The Caruso Case" (p. 869 e ss.) non parla del processo a Caruso, ma del processo per diffamazione intrapreso dai familiari di quest'ultimo contro gli autori di un documentario. Non credo sia un particolare problema inserire passi fontati con Spampanato (che non possiedo), naturalmente integrati con altre fonti (che arriveranno con il naturale sviluppo della voce), per semplici ricostruzioni fattuali. Giudizi di valore, se ce ne sono, vanno attribuiti all'autore. Il problema di questo genere di fonti non è tanto quello che dicono, quanto quello che omettono, ragion per cui vanno sicuramente integrate, ma non è affatto detto che riportino falsità. Per esempio: non è che se Spampanato dice che Caruso prima di morire gridò "Viva l'Italia! Mirate bene!" è necessariamente falso, tanto è vero che qui c'è il riscontro. Magari uno può evitare di citare Spampanato e può invece citare Life, ma il fatto è lo stesso. Inoltre non vedo perché si dovrebbe fare un'operazione del genere: quel libro di Spampanato lo trovi citato, naturalmente con il dovuto distacco critico, nei migliori studi sulla RSI. Tamaro è citato nella voce solo per un presunto commento del colonnello John Pollock favorevole a Caruso, peraltro nient'affatto inverosimile (sai bene quello che gli inglesi avrebbero poi detto e fatto per salvare addirittura Kesselring, altro che Caruso!), ma è una mera nota di contorno in fin dei conti.--Demiurgo (msg) 22:30, 11 giu 2018 (CEST)

Processo a Herbert KapplerModifica

Ciao Salvatore, anche il testo relativo al processo Kappler è stato scritto prevalentamente da te, quindi è meglio che sia tu a creare la nuova voce. Trovi il testo già pronto per la pubblicazione qui (bisogna solo attivare le categorie).--Demiurgo (msg) 17:56, 20 giu 2018 (CEST)

Precisazione molto probabilmente non necessaria: affinché la voce venga attribuita a te devi copincollarla in ns0, non spostarla.--Demiurgo (msg) 18:10, 20 giu 2018 (CEST)
Credo che la voce potrebbe essere pubblicata con l'avviso {{S}} oppure un {{C}} che ne segnali le mancanze. Niente impedisce di continuare a lavorarci dopo la pubblicazione. Inoltre, anche se è difficile (specie in questo periodo), magari qualche altro utente potrebbe interessarsi alla voce e apportarvi dei validi contributi. Ad ogni modo, usa quella sandbox nel modo che ritieni più opportuno e pubblica la voce quando vuoi.--Demiurgo (msg) 20:48, 20 giu 2018 (CEST)

Wehrmacht pulitaModifica

Ciao Salvatore, in sandbox ho provato ad ampliare il discorso senza peraltro togliere niente di quanto da te scritto in precedenza. Procederei col pubblicare il tutto in voce. Pareri?--Riöttoso 21:28, 27 lug 2018 (CEST)

fatti di SarzanaModifica

ciao Salvatore, ho cominciato la correzione di questa voce, francamente improponibile, frutto di un precedente "ribaltamento storico" di cui era evidente la malafede e il revisionismo storico e nostalgico del più becero filofascismo. Non che la voce adesso vada bene, è solo purgata di solo alcuni dei più evidenti vizi ed errori storici e POV. A voi un ulteriore consiglio su cosa eliminare o "ribaltare". intanto qui per un confronto delle modifiche https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fatti_di_Sarzana&type=revision&diff=98814662&oldid=98675883 Ciao --Aleacido (4@fc) 05:00, 29 lug 2018 (CEST)

  • Ciao. Non mi scoraggio, da vecchio "reduce" di numerose discussioni wikipediane, anzi queste battaglie di "civiltà" enciclopedica mi sembra spesso pongano giusti paletti alla dignità e bontà di questa istituzione, e se non mai affrontate la lasciano in balia di questo genere di vandalismi. Ciao --Aleacido (4@fc) 02:50, 30 lug 2018 (CEST)

Da PresbiteModifica

Volevo complimentarmi con te - senza alcuna ironia - per il tuo intervento su Oneglia. Il riassuntone che hai fatto è interessante, e visto il numero di link credo ti abbia impegnato per un bel po'. Mi permetto però di commentare un punto, quando tu dici che non è possibile pensare che il "complotto wuminghiano" sia nato prima di Giap. Non contesto questo punto, cioè io personalmente non ritengo che si sia coagulato attorno al progetto che per comodità chiamerò "wuminghiano" un gruppetto di utenti in epoca così "antica" come il 2007. Penso invece che alcune utenze wikipediane scrivessero nel blog fin dagli inizi del blog stesso. Posso pure ipotizzare che alcuni seguissero Bui & co. fin dai tempi di Luther Blissett. D'altro canto, tutto è rintracciabile con una semplice googolata: si trova parecchio. Adesso mi diverto un po': si trovano pure cose che riguardano il periodo "negazionista" di Bui. Non so se sai che illo tempore - mentre io scrivevo contro i negazionisti e i neonazi ad essi così fortemente connessi ricevendone alcune gradevoli minacce a me e alla mia famiglia (con tanto di intervento della Digos in un caso di conferenza pubblica) - lui giochicchiava leggendone i testi in una radio privata bolognese. E pubblicando poi un testo che venne addirittura positivamente considerato nonché inserito da Carlo Mattogno (proprio lui!) in una nota (la numero 67) di un suo saggio, come sempre livoroso, nonché nella bibliografia dello stesso saggio. Cosa dalla quale Bui ha cercato di smarcarsi per anni, dicendo che era giovane, che sì, che però, che ma, che insomma ecc. ecc. E' ovvio che uno come Bui "annusasse" il mondo Wiki da un bel po' di tempo. D'altro canto, dimostra di conoscere tutta la parabola wikipediana di Piero Montesacro. Quindi parliamo di cose che risalgono ad anni fa. D'altro canto, il rischio di un così palese coordinamento da parte dei wuminghiani su itWiki è stato immediatamente rilevato da un commento al tuo articolo del 2014, seguito da un immediato secondo avviso, nonché pure da una opportuna spiegazione su come fare meatpuppeting su itWiki senza essere beccati. Ovviamente sia io che te sappiamo chi sono questi che hanno scritto nel blog: tutti vecchi wikipediani. Ecco: diciamo che credo di averti detto tutto. Stammi bene e arrivederci su questi schermi, possibilmente senza Pisanò o Cernigoi aut similia, nella nostra amata enciclopedia.--Presbite (msg) 18:34, 15 ott 2018 (CEST)

Mi spiace che tu ti sia così adontato: non era mia intenzione. Rispondo solo al tuo PS, laddove dici così "Mattogno lasciamolo perdere. Si sa che i negazionisti citano in modo assai scorretto, e che molto spesso le citazioni e i riferimenti bibliografici "a suffragio", contenuti nei loro testi, sono a dir poco fuorvianti". E' proprio ciò che ho sempre pensato: ci sono quelli che cercano di andare alla fonte per interpretarla secondo le normali regole dell'ermeneutica, e quelli che invece si costruiscono un'idea a latere. Un preconcetto. Un pregiudizio. Perché poi te l'ho già detto che in rete si trova di tutto. Le gabole faurissoniane dell'amico Bui vennero prese serissimamente - e massacrate - sia dai suoi compagni movimentisti dell'epoca, che dai pensatori d'area. Tutti a dire che quelle furono delle porcate negazioniste, non delle invenzioni o appropriazioni mattognane. Se tu poi - come me - hai mai frequentato quegli ambienti, saprai anche che la verbosità gli è connaturata. Per cui passiamo a una plastica definizione, annacquata in un papiro lunghissimo. Dove pubblicò diversi dei suoi primi articoli Bui? S'una rivista bolognese chiamata "Invarianti". E cosa apparve anni dopo (2001) proprio su "Invarianti"? Un bell'articolo di un gruppetto di suoi ex amici, nel quale proprio Bui viene così definito: "ex naziskin transmaniaco pusher di Faurisson, in seguito «Luther Blissett», scrittore di fama e tuta bianca, adesso tuta grigia, eccetera, di nome Roberto Bui". La cosa andò avanti per anni e anni. Ogni tanto si alzava su uno, a dire additando coll'indice: "Però, Roberto: come mai tu....?" Fino a quanto il duo Lipperini/Evangelisti nel 2005 cercò di metterci la parola fine con un'articolessa che praticamente non nega i trascorsi negazionisti, ma dice che insomma, poi la loro storia di capetti del movimento antagonista dovrebbe far dimenticare tutto ciò. Ognuno quindi la veda come vuole, ma l'unica conclusione storicamente corretta, alla luce delle fonti, è la seguente: l'ipotesi per cui Mattogno in quel caso abbia citato scorrettamente Bui & co. è una bagola. La realtà è che a quel tempo Transmaniacon - e cioè Bui - tirò effettivamente acqua al mulino del negazionismo.--Presbite (msg) 09:58, 20 ott 2018 (CEST) PS L'invito di Lipperini/Evangelisti a smetterla non è però stato accolto dal movimento (che non è quello M5S) nel suo complesso. Tanto che ancora nel 2010 un vecchio compagno (che io pure conobbi di sfuggita annissimi fa) s'alzò a causare una vera e propria baraonda pubblica contro l'amichetto Bui. Con divertentissimi interventi successivi del collettivo di scrittori che - in modo assai elegante nei confronti di questo vecchio compagno - affermò che "Basaglia aveva ragione: non basta chiudere i manicomi, bisogna curare le persone nella società". Vedi che la memoria dei fatti è dura a morire?
Buona sera Salvatore. Passati oramai dodici giorni, aspetto ancora il tuo commento su Sessi. Io fra l'altro sentii parlare Sessi (anche sulla Cossetto) in una conferenza all'Istituto Storico della Resistenza di Verona l'anno scorso, organizzata - oltre che dall'Istituto - dall'ANPI. Eventualmente passerò le tue riflessioni a entrambe queste istituzioni, qualora andassero (come io credo) in una certa direzione. Perché forse non te lo ricordavi quando ne parlammo, ma i tuoi amici bourbakiani si sono già espressi su "Foibe Rosse", in un esilarante passaggio simil-fatwa di un loro vecchio articolo. Quindi passerò il ponte festivo in tranquillità, poi penso proprio che inizierò a riscrivere la voce su Norma Cossetto. Buona serata.--Presbite (msg) 22:07, 31 ott 2018 (CET)

FascismoModifica

Ho notato la tua ultima modifica in relazione all'eliminazioni dell'assalto all'Avanti e dell'occupazione delle fabbriche e mi sono chiesto il perché? Non erano delle cose enciclopediche?

Quintetto per pianoforteModifica

Ciao Salvatore, il punto è che un Festival della Qualità, per certi versi giustamente, ci sta chiedendo di uniformare titoli e disambigue in un ambito in cui la nomenclatura è proibitiva. Qui l'ultima discussione di ben sette anni fa, e adesso fatico a ritrovarla ma da qualche parte dovremmo avere una linea guida allo stato di bozza che testimonia un disperante stato dell'arte. Sono solo e sto facendo il possibile, ho provato a riattivare la discussione ma siamo in piena estate.

Quintetto per pianoforte e archi per me va benissimo e se sei d'accordo posso anche procedere subito. Ma sai bene che ci sarà molto altro da decidere al riguardo, visto che una filza di Quartetti per archi è intitolata semplicemente Quartetto n. 1, 2, 3 ecc.

(Quintetto con pianoforte direi di no, ne sto giusto spostando uno di Mahler che gli altri chiamano tranquillamente Klavierquintett, Piano Quintet ecc., inutile perdersi anche in raffinatezze vista la confusione sotto il cielo :-) Se poi Brahms aveva così poco senso dell'umorismo, io in questo preciso momento ne ho ancor meno per intendere univocamente il «quintetto con pianoforte» come un organico composto da cinque strumenti... linguisticamente potrebbe sottintenderne anche sei) :-D --Erinaceus (msg) 12:45, 24 giu 2019 (CEST)

  Fatto grazie --Erinaceus (msg) 17:23, 24 giu 2019 (CEST)

Affinità-divergenze fra Ranzato e noiModifica

Ciao Salvatore. Oggi ho dato per la prima volta uno sguardo attento alle pagine su via Rasella del recente libro di Gabriele Ranzato. Hai avuto anche tu la sensazione che abbia letto le "nostre" voci e ne abbia tratto varie citazioni (Sogno, Palumbo, ecc.)?--Demiurgo (msg) 21:05, 11 lug 2019 (CEST)

Sarebbe stato bello se Ranzato non avesse menzionato Wikipedia, di cui si è chiaramente avvalso (credo che nessun'altra opera su via Rasella menzioni i diari di Palumbo e Zanotti Bianco), solo per dire che la sua attendibilità "è spesso discutibile" (il che purtroppo è - ahinoi - ancora vero). Sospetto inoltre che abbia dato un'occhiata anche al vaglio.
Ho intenzione di leggere con attenzione il suo libro prima di finire il lavoro sul "nostro" cluster, che ultimamente ho un po' abbandonato perché dopo tanti anni comincio a sentire la stanchezza (per via Rasella non per Wikipedia), cosicché impiego il poco tempo wikipediano editando da wikignomo in altri ambiti. Per questo motivo, e non certo perché sei un wuminghiano (del resto io e altri abbiamo collezionato ben altri epiteti da questo tuo milieu politico-culturale), non posso accettare il tuo gentile invito a lavorare nella tua sandbox: per quest'estate mi basteranno le mie, in particolare Utente:Demiurgo/Guglielmo Blasi (in cui sei naturalmente libero di editare se vuoi), bozza di voce su un personaggio le cui azioni hanno avuto un impatto sugli eventi tanto significativo da renderlo uno dei personaggi più rilevanti della Resistenza romana, sebbene in negativo. Ranzato si sofferma notevolmente sull'arresto e il tradimento di Blasi, ma non ho portato con me il suo libro (in questi giorni l'ho letto online), limitandomi alle memorie di Bentivegna (e a diversi libri di diritto che mi servono per la RL e che ridurranno il mio tempo wikipediano). Non esitare a indicarmi le voci in cui occorre l'indicazione precisa delle pagine di Ranzato: le aggiungerò appena mi sarà possibile.--Demiurgo (msg) 21:55, 12 lug 2019 (CEST)

Accesso apertoModifica

Ma davvero usi un social network per i tuoi preprint, invece di un archivio aperto serio? :( Nemo 15:48, 17 lug 2019 (CEST)

Comprendo. Così però costringi gli altri a registrarsi in posti vari. È vero, il malcostume è diffuso in certe aree, specie se l'archivio istituzionale più vicino non è efficace; del resto ci sono ancora ricercatori che regalano i loro diritti a multinazionali oligopolistiche. La buona notizia è che se hai già ORCID sei già mezzo registrato a Zenodo, dovrebbero bastare trenta secondi per effettuare l'accesso. Nemo 19:51, 18 lug 2019 (CEST)
Grazie! A settembre lo leggerò. :) Nemo 20:32, 18 lug 2019 (CEST)
Potrei sbagliarmi ma continuo a non trovare l'articolo in nessun archivio aperto. Nemo 16:56, 25 nov 2019 (CET)
Grazie per l'aggiornamento! Peccato, ma continuerò a sperare anche per la povera Italia. Nemo 21:29, 3 dic 2019 (CET)

L'opera continua a essere irreperibile. A un anno di distanza posso sperare nella ripubblicazione in un archivio aperto? Nemo 15:36, 29 mag 2020 (CEST)

Community Insights SurveyModifica

RMaung (WMF) 18:44, 6 set 2019 (CEST)

Reminder: Community Insights SurveyModifica

RMaung (WMF) 20:17, 20 set 2019 (CEST)

Reminder: Community Insights SurveyModifica

RMaung (WMF) 23:06, 3 ott 2019 (CEST)

Re: Circolare ministeriale n. 40039/27 del 28 maggio 1945Modifica

Ciao Salvatore. Secondo me dovresti rivolgerti all'Ufficio storico dello SME. Un tempo collaborava con noi Virgilio Ilari, che certamente avrebbe saputo dirti qualcosa in più, ma è inattivo da molti anni e non credo che scrivendogli in Discussioni utente:Virgilio Ilari otterresti risposta. Prova a chiedere anche al Tavolo comunque.--Demiurgo (msg) 12:56, 18 ott 2019 (CEST)

MailModifica

Carissimo Salvatore, domani ti mando una mail con Wp, un caro saluto. --Fcarbonara (msg) 00:12, 5 dic 2019 (CET)

Orrore! Grazie per avermelo fatto notare e di aver corretto, mi mancava solo quello come errore su Wp :). Fra poco ti mando la mail, un caro saluto!--Fcarbonara (msg) 14:26, 5 dic 2019 (CET)
Carissimo Salvatore, qui l'elenco completo definitivo. Un caro saluto, a presto!--Fcarbonara (msg) 11:18, 2 gen 2020 (CET)

Emanuele CastrucciModifica

Ciao, giusto una precisazione. La fonte riportata (Corriere) parla di un solo twett. Ti risultano che ce ne siano stati altri che abbiano attirato l'attenzione dei media? -Idraulico (msg) 13:39, 6 dic 2019 (CET)

Help! Sostieni il grant 'Edit-a-thon al Memoriale della Shoah 2020Modifica

Per piacere, sostieni la richiesta per il grant per il rimborso di alcune spese per il Corso, editathon, conferenza e interviste ai sopravvissuti al Memoriale della Shoah 2020.
Dacci il Tuo sostegno qui.
Basta poco, solo che scrivi che sostieni gli eventi e/o che vi partecipi e la Tua firma.
Grazie --Ettorre (msg) 18:44, 21 gen 2020 (CET)

Utenti lombardiModifica

Ciao, come dicevamo ieri, ti ho aggiunto all'elenco degli utenti lombardi che uso per segnalare i raduni in zona. Se t'interessa l'associazione ha anche una mailing list lombarda, anche se con pochissima partecipazione. - Laurentius(rispondimi) 12:22, 27 gen 2020 (CET)

Foto mostra Memoriale_della_ShoahModifica

qui sand box per le immagini --Bramfab Discorriamo 11:06, 29 gen 2020 (CET)
Carissimo Salvatore, grazie per quelle utilissime traduzioni delle didascalie, stiamo rifacendo ancora una volta un vero tour de force, ma grazie al tuo aiuto (Fabio in questi giorni è molto preso) sarà più facile. Dobbiamo consegnare i pannelli almeno per il 7 febbraio impaginati e stampati, il 9 il Memoriale la inaugura. Un caro saluto--Fcarbonara (msg) 19:39, 1 feb 2020 (CET)
Salvatore va benissimo! intendo la didascalia alla foto della copertina del libro di Eva Justin (con la sua tesi di laurea)--Fcarbonara (msg) 14:05, 2 feb 2020 (CET)
Salvatore hai fatto già tanto, grazie di cuore a nome di tutti! Benissimo se rivedi la voce di Eva Justin, se con calma ti rivedi anche quella di Robert Ritter (pensa fu uno dei tre relatori della tesi di Justin), ancora meglio. Come ha commentato il traduttore di quella tesi, Paolo Cagna Ninchi (questo), che sono certo conosci: «Un tesi di laurea che diventa uno strumento di morte». Se hai bisogno del libro (ti assicuro che va letto, 170 pagine che divorerai in un attimo :)), mandami il tuo indirizzo con un sms, che te lo faccio arrivare al più presto da Amazon dove ho preso il mio (alcuni passaggi, se credi opportuno, potrebbero essere messi in voce). Consideralo un mio pensiero :). Un caro saluto --Fcarbonara (msg) 16:15, 2 feb 2020 (CET)
Carissimo Salvatore, Talia Bidussa mi ha comunicato che la nostra mostra (Porrajmos: Dalla discriminizione alla devastazione nazista degli zingari aprirà al pubblico del Memoriale dal 16 febbraio 2020 al 3 marzo 2020 compreso). Credo che ti faccia piacere saperlo visto che hai fatto parte della "equipe" wikipediana (indefessa :)) che ha contribuito alla sua realizzazione :) --Fcarbonara (msg) 17:24, 11 feb 2020 (CET)

Un grazie e un libro sulla conoscenza libera per teModifica

Gentile Salvatore Talia,

oggi ti scrivo a nome dell'associazione Wikimedia Italia per ringraziarti del tempo che hai dedicato ai progetti Wikimedia.

Come piccolo omaggio avremmo piacere di spedirti una copia (tutta in carta riciclata) del libro di Carlo Piana, Open source, software libero e altre libertà. Fornisci un recapito per ricevere una copia del libro.

Pochi giorni fa il mondo ha festeggiato la giornata dell'amore per il software libero, ma ogni giorno è buono per ricordare le garanzie delle licenze libere e le centinaia di migliaia di persone che si sono unite per costruire questo bene comune della conoscenza. Speriamo che questo libro ti sia utile per apprezzare quanto hai fatto e per trasmettere la passione della conoscenza libera a una persona a te vicina.

Se desideri una copia ma non puoi fornirci un indirizzo a cui spedirla, contatta la segreteria Wikimedia Italia e troviamo una soluzione insieme.

Grazie ancora e a presto,

Lorenzo Losa (msg) 19:16, 18 feb 2020 (CET)

Help per il grant 2021: Edit-a-thon al Memoriale della Shoah 2021Modifica

Per piacere, sostieni la richiesta per il rimborso di spese. Da il Tuo sostegno e firma qui. Partecipa se puoi o vuoi. Grazie --Ettorre (msg)

Il linkModifica

Caro Salvatore, prendi opportuna nota :) (fine maggio per l'impaginazione dei pannelli cosi abbiamo tutto il tempo per fare le cose per bene). Il libro sulla tesi della Justin è in arrivo. Un caro saluto--Fcarbonara (msg) 08:51, 1 mar 2020 (CET)

Re:Foto_mostra_Memoriale_della_ShoahModifica

Mi scuso per la mancata risposta al tuo messaggio ma sono rimasto in apnea fino ad oggi. Ciao --Bramfab Discorriamo 18:06, 2 mar 2020 (CET)

Memorie di Mario FiorentiniModifica

Ciao Salvatore, spero che il tuo recente interessamento per l'Adriatico orientale non ti abbia fatto perdere di vista il "nostro" cluster romano. In Attentato di via Fabio Massimo, l'ultima voce che ho scritto, ho commesso l'errore di citare le memorie di alcuni gappisti indirettamente, attraverso le fonti storiografiche che a loro volta le citano. Le memorie di Carla Capponi sono citate in modo erroneo sia nel libro di Antony Majanlahti e Amedeo Osti Guerrazzi, in cui si dice che Carla Capponi non avrebbe menzionato quest'azione, sia da Ranzato, secondo il quale Capponi avrebbe quantificato in otto i soldati tedeschi caduti, laddove - mi sono appena accorto - li quantifica in sei (a breve correggerò). Anche Fiorentini quantifica in sei i caduti tedeschi, ma io non possiedo il suo libro, che ho citato attraverso Ranzato. Dato che tu forse possiedi il libro di Fiorentini (l'hai citato nella voce su via Rasella), sarebbe meglio se tu gentilmente controllassi cosa scrive di questo episodio a p. 145. Magari potrebbero esserci dei particolari interessanti da riportare in voce.

Inoltre, il libro di Fiorentini mi interessa anche per un altro motivo. In quest'intervista di tre anni fa a un Fiorentini quasi centenario c'è un passo che ha colpito la mia attenzione:

“Il mio piano era molto astuto e scaltro. Il comando decide però che l’attacco doveva avvenire in via Rasella. Ero contrariato perché quella era una zona che frequentavo, lì avevo avuto addirittura delle riunioni con elementi della sinistra cristiana e di Bandiera Rossa. C’era una cellula di operai comunisti. E poi non volevo che altri decidessero le nostre azioni. Non si è mai capito esattamente da dove fosse venuta la decisione di cambiare il modo di attacco, io sospetto ci fosse una talpa nel comando cittadino.

Il fatto che via Rasella fosse un luogo di riunione di Bandiera Rossa spiegherebbe la presenza nella via di Chiaretti e Pascucci il 23 marzo. Inoltre, è interessante il riferimento a "una talpa": per caso ne parla più approfonditamente nel suo libro di memorie? Grazie in anticipo. Dì a Nicoletta di fare la brava ;-)--Demiurgo (msg) 16:35, 8 mar 2020 (CET)

Grazie. Ho aggiunto alla voce poche righe sul dissenso interno ai GAP in merito alla scelta di via Rasella come luogo dell'attentato. Come ti ho scritto in privato, se hai un account Gmail posso condividere con te le note alla sentenza Kappler di Ago e Capotorti. In alternativa, posso condividerle con il sistema del link.
Per quanto riguarda l'amore non corrisposto di Nicoletta per Presbite, tu non l'hai insultato, ma i tuoi post hanno avuto l'effetto di additare lui e diversi altri utenti a tutta la canèa del milieu wuminghiano sui social. Giudico in particolare gravissimo l'aver coinvolto la vita privata e professionale di Presbite in questa vicenda. Spero che l'aver conosciuto di persona quello che per la canèa di cui sopra era il "mazziere" Bramfab ti abbia fatto rendere conto dell'enorme errore di valutazione delle persone che hai/avete commesso. Ora un "contrordine compagni, sono brave persone e buoni utenti di Wikipedia" non guasterebbe. Ciao.--Demiurgo (msg) 12:39, 13 mar 2020 (CET)

Assenze ingiustificate: zero! :) :)Modifica

Carissimo Salvatore, prendi nota del nostro prossimo raduno per il Giorno della Memoria del 2021. Abbiamo congelato come saprai (per il coronavirus) l'avvenimento in programmazione sui TdG per il 2021 per il quale avevamo chiesto un maxi-grant alla Foundation e poi rifiutato di farlo on line, pensa dovevamo invitare anche Detlef Garbe da Monaco per la conferenza e preparare una maxi mostra di pannelli esplicativi della categoria perseguitata......per cui da fare assolutamente off line e rimandato (coronavirus permettendo) al 2022. Sollecitati da più parti ne stiamo preparando uno invece sul un tema importantissimo come quello del "Negazionismo". Contiamo assolutamente sulla tua presenza (sia Fabio ovvero Bramfab che io oltre ad altri avvisati per telefono). Lo schema dell'avvenimento (per ora striminzito...... ma dedicheremo un'ampia pagina) lo trovi qui. Un caro saluto --Fcarbonara (msg) 20:45, 11 lug 2020 (CEST)

Invito al compleanno di Wikimedia ItaliaModifica

Ciao, il 17 luglio 2020 sono 15 anni e 1 mese di Wikimedia Italia e per festeggiare ci troviamo alle 18 a BASE Milano. Ci sarà anche un collegamento in diretta via web, a partire dalle ore 18.15.

Da tutta Italia, alcuni protagonisti del mondo Wikimedia brinderanno insieme e interverranno portando un proprio contributo.

Non sarà solo il collegamento, ma sarà l'occasione per un brindisi insieme in Base. Posti ovviamente limitati (max 40 persone) per ragioni di sicurezza sanitaria. È necessario prenotarsi, scrivendo a segreteria@wikimedia.it.

Riserva subito il tuo posto. Ti confermeremo la tua prenotazione. Altrimenti potrai seguire l'evento pubblico in diretta facebook. Creeremo anche un collegamento su jitsi. (Ti scrivo in quanto potenzialmente interessato ai raduni in Lombardia)

Grazie mille e un caro saluto.

--Matteo Ruffoni 13:47, 14 lug 2020 (CEST)

Amerigo DuminiModifica

Ciao, il problema è sempre wikidata, il cui contenuto, incontrollabilissimo, viene utilizzato indiscriminatamente dalla versione mobile. Ho corretto e qualcuno era già intervenuto a sua volta. --Bramfab Discorriamo 10:30, 6 ago 2020 (CEST)

Sul "gene" wandertriebModifica

Carissimo Salvatore, vedo che stai lavorando con un bisturi "affilato e preciso" :) sulle voci che riguardano Justin, Ritter e Porrajmos facendo un eccellente lavoro di precisione....ci voleva! Ho notato però che per quanto riguarda almeno le voci di Justin e Ritter è sparito ogni riferimento al "famigerato gene wandertrieb", e suppongo che siccome sono certo conosci bene il famoso libro sulla la tesi della Justin, ti sei regolato di conseguenza. Volevo solo farti notare che parla di quel "gene" attribuendolo agli studi di Justin e Ritter non solo il sito dell'Associazione figli della Shoah qui, (che sarebbe poi il male minore :), il loro è solo un'accenno, anche se sono certo lo scritto è da attribuire a uno storico....che da quelle parti come sai si sprecano), ma è Luca Bravi a farlo in maniera più precisa e con fonti qui e qui, dagli un'occhiata quando hai un po' di tempo. Non ho approfondito, mi riservo di farlo quando avrò un po' di tempo, ma ho la sensazione che la Justin non parlò delle sue convinzioni sugli zingari solo quando discusse la sua tesi. Un caro saluto--Fcarbonara (msg) 20:06, 8 ago 2020 (CEST)

Ti segnalo due opere fatte bene e online: Il Porrajmos in Italia - La persecuzione di rom e sinti durante il fascismo di Luca Bravi e Matteo Bassoli qui e Capire gli stermini - per una didattica della Shoah Dispense della Regione Toscana qui con scritti di Alberto Cavaglion, Gadi Luzzatto Voghera e tantissimi altri. C'è anche Luca Bravi con La persecuzione nazi-fascista dei rom e dei sinti--Fcarbonara (msg) 20:34, 8 ago 2020 (CEST)

Una fonte interessanteModifica

Carissimo Salvatore, ho ordinato due copie dello stesso libro in inglese (uno è per te) : The Nazi Persecution of the Gypsies di Guenter Lewy, non ne ho potuto fare a meno, datato 1999, perché era uno dei pochi che mi mancava, che ricorre regolarmente e viene citato in tutte le salse, in moltissimi documenti e convegni che riguardano proprio il Porrajmos e i suoi personaggi. E infatti è anche ampiamente citato nella fonte interessante che ti segnalo : A nurse working for the Third Reich: Eva Justin, RN, PhD, a cura di tre accademici e uno storico che fontano tutto e che vedi un po' parlano di diversi retroscena che riguardano la Justin e il suo "maestro" Ritter. Pensa si "sospetta" che i due fossero amanti (e ti dirò che avevo anche io sospettato da tempo la possibile tresca) ma la cosa che non conoscevo e che mi ha lasciato letteralmente allibito (e questa non è una possibilità) è "il fatto" che la Justin (che di fatto da semplice infermiera ha completato il suo dottorato di ricerca, cosa estremamente eccezionale e non consueta nelle università tedesche del Reich, una sorta di riconoscimento ad "honoris causa" riguardante il suo metodo antiscientifico per "bollare" gli zingari come esseri primitivi) alla faccia del conflitto di interessi grande come un macigno, discute la sua tesi orale..... nella casa di Ritter....(la fonte dice chiaramente che il dottorato di ricerca della Justin in realtà fu un favore fatto a Ritter) e dinnanzi a 4 docenti: Robert Ritter (sigh!), Eugen Fischer bravissima persona :) (basta pensare che fu il mentore di Josef Mengele), Wolfgang Abel e Richard Thurnwald.
Vedi che nella fonte si parla in diverse parti di come è venuto fuori il giudizio della Justin sugli zingari "essere primitivi" (quello in voce è stato probabilmente parafrasato). Buona lettura! Ti consiglio una camomilla preventiva perché tu che sei già disgustato e indignato di cosa solo quei criminali dissero, il vedere anche cosa (un accozzaglia di allegri e disinibiti "scienziati" nazisti) sono stati capaci di inventarsi per soddisfare i loro "più nobili e alti" interessi...volevo dire "ideali" :) :).....qualche turbamento lo procura...--Fcarbonara (msg) 19:28, 9 ago 2020 (CEST)
P.S. Appena arriva ti faccio pervenire il libro con il solito metodo :) un caro saluto!

Carissimo Salvatore per The Nazi Persecution of the Gypsies di Guenter Lewy, lo riceverai direttamente da Amazon fra l'11 e il 12 c.m. al solito indirizzo. In novembre ti invio "il programma dettagliato" dell'editathon del 27 gennaio 2021 anche con i dettagli dei tuo intervento ([3]), un caro saluto :)--Fcarbonara (msg) 07:35, 6 set 2020 (CEST)

Wikibirrata milanese - 29 agosto 2020Modifica

Ciao, questo sabato per il quindicesimo anno consecutivo ci sarà a Milano la wikibirrata d'agosto! Spero che ti unirai a noi. Stiamo definendo adesso dove trovarci, cercando possibilmente qualcosa all'aperto e dove si possa prenotare. Ti scrivo perché sei fra gli utenti interessati ai raduni in Lombardia. - Laurentius(rispondimi) 21:49, 26 ago 2020 (CEST)

L'editathon sul negazionismoModifica

Caro Salvatore, non so se hai avuto modo di vedere cosa "stiamo combinando" :) qui, stavamo pensando di coinvolgerti. Ti spiego tutto dettagliatamente:
A parte le nuove voci da fare ed ampliare su Wp, mi ero proposto dall'inizio e prima dell'editathon vero e proprio, di fare emergere, una volta per tutte, quelle prove "storiche" e "scientifiche" che dimostrano l'innegabilità dell'Olocausto, escludendo (per un'attimo) tutte le testimonianze dei sopravvissuti (messe in dubbio dai negazionisti) e le testimonianze di quei "nazisti" (che secondo i negazionisti, furono costretti ad ammettere l'olocausto solo perché le loro testimonianze furono estorte, p.e.quella di Rudolf Höß (o Höss) quindi nazisti secondo loro, anche un po' "cagoni" e "pavidi"), testimonianze nel mio proposito, da usare solo come "coadiuvanti" a una serie di altre testimonianze inoppugnabili che riguardano le asserzioni di importanti nazisti.
Lo scopo di questa "ricerca", importante anche per il progetto Progetto:Persecuzioni, deportazioni e crimini del periodo nazi-fascista, è quello di avere per ogni tesi ed obiezione espressa dai negazionisti, non una o due, ma una serie di prove ampiamente documentate che fanno riferimento non solo ai verbali dei vari processi fatti ai nazisti ma a una serie di "altre" prove, p.e. i diari, gli affidavit o le registrazioni dei loro discorsi, e documenti (che non conosciamo o conosciamo solo superficialmente) venuti fuori dopo la guerra da archivi prima secretati (pensa p.e. a quelli del 2017 dell'ONU, oggi in mano alla Wiener Library o a quelli della Commissione per la storia contemporanea dell'Accademia cattolica in Baviera, che dal 1965 al 1998 ha prodotto quarantacinque volumi di documenti e ottantaquattro studi storici sul coinvolgimento della Chiesa nell'Olocausto con importanti dichiarazioni che dimostrano che già nel 1942 "a Roma" si conosceva la sorte degli ebrei nei campi)
Con Bramfab una cosa che abbiamo rilevato è che nonostante conosciamo diverse cose sui negazionisti, ben poco conosciamo dei verbali di quei vari processi, p.e. pensa ai soli di Norimberga (e alle sue tremila tonnellate di carta contenenti documenti e registri), di questi conosciamo solo "frasi estrapolate" e molte volte anche "fuori contesto" e probabilmente nulla di più. Alla fine oltre ad arricchire le voci che parlano dell'argomento, Bramfab suggeriva (sono d'accordissimo) che potremmo pubblicare la ricerca su Wikibooks a beneficio di tutti. Per quello che vogliamo fare non abbiamo moltissimo tempo, anche se possiamo continuare anche dopo l'editathon, ma se riusciamo per quella data (27 gennaio 2021, mancano circa 5 mesi all'appuntamento) sarebbe un bel traguardo per tutti. Se hai un po' di tempo e decidi di collaborare anche tu (estremamente auspicabile! :)) ti consiglio di leggere: questa sezione. Per esemplificare le nostre prove "diverse" pensa p.e. a una voce da ampliare per l'editathon:
Diari di Joseph Goebbels, ampliare con appunto del "14 febbraio 1942", detto da Hitler: «ripulire gli ebrei in Europa senza pietà [...] dobbiamo accelerare questo processo con fredda spietatezza» e del "27 marzo 1942" la procedura non aveva bisogno di descrizioni ulteriori: «il 60 per cento di essi dovrà essere liquidato, mentre il 40 per cento utilizzato per il lavoro forzato». (punto 1 di : questo), o
a uno studio sul contenuto di composti di cianuro nelle mura delle camere a gas negli ex campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau (di Jan Markewich, Wojciech Gubala, Jery Labedi - Institute of Forensic Research - Cracovia) : qui che dimostra che uno studio sbandierato dai negazionisti è un tarocco. Jan Markiewicz, direttore dell'Istituto forense di Cracovia rifà i test sulle camere a gas e scredita il Rapporto Leuchter. Pensa poi p.e ai due discorsi di Himmler a Polsen o alla testimonianza resa a Gerusalemme da Eichmann che disse chiaramente che alla Conferenza di Wannsee si parlò di sterminio degli ebrei. Poi affidavit regolarmente firmati come quello di Paul Blobel, ovvero questo] riportato anche da Yad Vashem [qui] Insomma: Non ci fu Olocausto (prove che ci fu); non c'erano camere a gas nei campi e quei locali servivano per altri scopi (prove che c'erano e quei locali servivano per le gasazioni); il numero degli uccisi ebrei non fu di sei milioni ma milioni in meno e morirono per epidemie e malattie varie (prove che dimostrano che quel numero è corretto come p.e. quanto riportato qui, oltre a moltssime altre fonti sulla questione). In attesa di un tuo gradito riscontro, un caro saluto--Fcarbonara (msg) 15:28, 9 set 2020 (CEST)

Grazie! :)--Fcarbonara (msg) 20:35, 9 set 2020 (CEST)

Il libro che attendeviModifica

Caro Salvatore, scusami se ti scrivo qui, ma è l'unico modo per fare in fretta. Vedi che mi ha chiamato Amazon e quel libro per le tue ricerche è stato lasciato (perché lo studio era chiuso) al sig. Federico del Bar Cavour esattamente un minuto fa. Cari saluti--Fcarbonara (msg) 17:20, 12 set 2020 (CEST)

Grazie per l'invito idem per te a Milano, un caro saluto--Fcarbonara (msg) 19:34, 12 set 2020 (CEST)