Archivio delle discussioni dal 16 novembre 2007 al 25 settembre 2021

Il "plebiscito rosso" nei Quaderni del carcereModifica

Ciao Salvatore, ti contatto in qualità di esperto di Antonio Gramsci. Mi servirebbe sapere se nei Quaderni del carcere c'è qualche riferimento significativo al plebiscito sullo scioglimento del Landtag prussiano (voce che a breve candiderò alla vetrina). Questa tesi di dottorato in inglese su "Gramsci e la crisi tedesca, 1929-34" (che forse può essere di tuo interesse anche per altri aspetti) sostiene che il plebiscito - certamente seguito nelle sue varie fasi da Gramsci, che possedeva alcuni articoli di cronaca sull'argomento (vedi per esempio quelli del "Manchester Guardian" elencati alle pp. 460-461) - ispirò due scritti dei Quaderni del carcere contemporanei. Il primo scritto (citato a p. 116 della tesi, indicato come §6.97) è inerente al concetto di "partiti carismatici" di Robert Michels. In merito l'autore della tesi scrive: "I quaderni non forniscono alcun indizio su cosa pensasse Gramsci della tattica dei comunisti tedeschi nel plebiscito prussiano, ma avrebbero probabilmente confermato la scarsa considerazione che aveva maturato da tempo sulla capacità politica della direzione comunista tedesca". Il secondo scritto (citato alle pp. 431-432 della tesi, indicato come §7.51) contiene una riflessione sulla tesi delle due razze di fr:Augustin Thierry, uno storico francese della prima metà dell'Ottocento, e sul rapporto tra lotta di classe e lotta razziale che Gramsci avrebbe ritenuto "opportuno indagare in un momento in cui i comunisti si erano uniti ai nazionalisti in Germania nella campagna per il plebiscito prussiano". A mio avviso questi scritti, non menzionando esplicitamente il plebiscito, non sono di interesse per la voce e quindi sono orientato a non scrivere niente al riguardo. Se però sei a conoscenza di scritti gramsciani che menzionino esplicitamente il plebiscito ti prego di segnalarmeli. Grazie.--Demiurgo (msg) 22:47, 28 set 2021 (CEST)

Grazie per la pronta e più che esauriente risposta. La tua spiegazione circa la mancanza di riferimenti espliciti alle vicende politiche mi sembra perfettamente sensata. Credo che quanto scrive Overy circa l'influenza del plebiscito e delle vicende tedesche in generale su questi scritti sia fondato. In particolare, il riferimento alla "sfumatura nazionalistica dei movimenti delle classi subalterne" (7,51) mi sembra una chiara allusione alla politica del KPD. Tuttavia, credo che non sia utile citare questi scritti in voce perché il loro legame con il plebiscito è troppo sottile. A presto.--Demiurgo (msg) 22:15, 29 set 2021 (CEST)
Neanche a farlo apposta, quella raccolta di scritti di Trockij curata da Maitan è l'ultimo volume che mi serve per completare il mio programma sulla voce. Ho preso appuntamento all'Istituto italiano per gli studi storici per consultarlo alla prima data disponibile, che a causa delle restrizioni è giovedì 7 ottobre (e non so nemmeno se quella mattina sarò libero). Ho prenotato questo volume e Intervista sul comunismo difficile di Umberto Terracini, che mi serve per altre voci (non è che per caso possiedi anche questo testo?). Dell'articolo di Trockij del novembre 1931 sono intenzionato a citare la traduzione di Maitan, perché ho intenzione di citare anche un altro articolo presente nella stessa raccolta, intitolato E ora?. In quest'articolo, alle pp. 303-304, dovrebbe esserci questa frase (che vorrei citare nella stessa nota di approfondimento): "Il nemico più perfido non avrebbe potuto inventare un mezzo più sicuro per contrapporre gli operai socialdemocratici al Partito comunista e ostacolare lo sviluppo della politica del fronte unico proletario" (la frase è citata nel terzo volume della storia del PCI di Spriano, p. 331, che fa riferimento all'edizione originale Einaudi del 1962). Vorrei riportare questa frase nella stessa nota di approfondimento.
A questo punto, se vuoi, potresti fare così: "convertire" il passaggio dell'articolo del novembre 1931 già citato in voce alla traduzione di Maitan, aggiungendovi il passaggio che hai riportato da me; citare la frase dell'articolo E ora? che ti ho citato sopra (ed eventualmente altri passaggi pertinenti che ritieni interessanti). Il tutto sempre nella stessa nota di approfondimento, perché la voce già dedica uno spazio considerevole al principale scritto di Trockij sul tema, Contro il nazional-comunismo. Che ne dici?--Demiurgo (msg) 16:05, 30 set 2021 (CEST)
Grazie per l'aiuto. Allora credo proprio che il 7 ottobre non dovrò mancare a Palazzo Filomarino, per Terracini ma anche per Trockij, perché mi piace conservare sempre quantomeno delle copie delle fonti citate nelle "mie" voci. Una volta fatti i compiti per Wikipedia, è sempre piacevole approfittare di quelle belle scrivanie per fare anche i compiti per il lavoro, lontano da rumori molesti. Ho letto il tuo intervento al vaglio. La complessità della questione da te sollevata mi obbliga a non essere sintetico, per cui dovrai aspettare un po' per la risposta. Quanto al caffè, te lo offrirò volentieri di persona quando passerai, se vorrai avvertirmi con un po' di preavviso.--Demiurgo (msg) 21:38, 30 set 2021 (CEST)
Questa mattina sono passato all'Istituto. Il testo di Terracini è molto interessante. Ho acquisito i capitoli 5, 6 e 7. Credo che tutti e tre e in particolar modo il sesto, "La solitudine di Antonio Gramsci", possano essere di tuo interesse. Se vuoi posso inviarteli. Ciao.--Demiurgo (msg) 23:09, 7 ott 2021 (CEST)
Hai 7 giorni per scaricare la cartella compressa da WeTransfer (il peso mi impediva di allegarla: sono foto). Fammi sapere se riesci a scaricarla.--Demiurgo (msg) 23:54, 7 ott 2021 (CEST)
Da un controllo attraverso Google libri sembrerebbe che non ci siano riferimenti al plebiscito prussiano (ricercando "plebiscito" appare un "Plebiscito fascista in Italia"). Ricercando "Germania" i risultati sono pochissimi, mentre Hitler risulta menzionato una sola volta nell'introduzione. Credo quindi che il carteggio abbia ad oggetto soprattutto le vicende italiane. Ciò non toglie che se riuscissi a procurartelo potrebbe comunque esserci di grande utilità per voci quali Socialfascismo, VI Congresso dell'Internazionale Comunista e Terzo periodo, nonché per la stessa Umberto Terracini. Grazie e ciao.--Demiurgo (msg) 23:15, 8 ott 2021 (CEST)

Su Mittelbau-DoraModifica

Carissimo Salvatore già se integrassimo nella voce Campo di concentramento di Mittelbau-Dora le considerazioni e i fatti esposti da Boris Pahor nel suo Triangoli rossi i campi di concentramento dimenticati, il "quasi stub" della voce (ora privo di qualsiasi fonte) verrebbe notevolmente ampliato. Se dai uno sguardo alla voce e ad alcune considerazioni che ho fatto nella relativa talk, ti accorgerai che "la voce" merita subito attenzione proprio come "campo di concentramento" (i colleghi tedeschi hanno fatto una voce molto completa). Il campo (e alcuni suoi sottocampi) importantissimo nel sistema concentrazionario tedesco anche come campo di lavoro super forzato non ha il giusto rilievo che dovrebbe avere....forse perché come afferma Pehor il nome del campo dedicato a una donna trae in inganno sminuendone la ferocia? :) --Fcarbonara (msg) 06:56, 9 ott 2021 (CEST)

Il "CDEC" si trasferisce al "Memoriale della Shoah", nasce il "Polo della Memoria"Modifica

Carissimo Salvatore, se potevi per favore, tenere anche tu "sotto controllo" : Il "Polo della Memoria", valutando anche dal punto di vista delle "voci" cosa fare. Ti spiego nei particolari: la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, oggi in via Eupili si sta trasferendo in questi giorni presso il Memoriale della Shoah di Milano (come sai, zona Stazione Centrale di Milano) occupando i piani interrati e trasferendo l'attuale "compressa" loro biblioteca in un ampio spazio di consultazione, si parla già di "Polo della Memoria" a Milano come da notizia di questi giorni. Il trasferimento è già in atto [confermato anche da una recente telefonata di Marcello Pezzetti] e sembra che a metà dicembre 2021 sarà completato. Teniamo sotto controllo la situazione perché sicuramente ci saranno da modificare, ampliandole sia la voce sul Memoriale della Shoah che quella sulla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e forse farne una terza sul Polo della Memoria e visti i tempi (metà dicembre 2021), speriamo di non essere gli unici a riportare sulla nostra enciclopedia questi cambiamenti :)
Ho scritto a Talia Bidussa per sapere se sarà possibile fare l'editathon con conferenza "fisicamente" presso il Memoriale e se lo prevedono i loro protocolli (che come sai sono molto rigidi in tempo di covid), attendo una sua risposta. Per il Giorno della Memoria del 27 gennaio, oltre a Marcello Pezzetti (unico uomo della compagine femminile dell'editathon e conferenza: "Donne nella Shoah"), Camelia ha già invitato Anna Foa ([chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/viewer.html?pdfurl=https%3A%2F%2Fmeis.museum%2Fwp-content%2Fuploads%2F2021%2F01%2FCV-Anna-Foa.pdf&clen=372622&chunk=true]) che ha accettato per la conferenza, e sta aspettando risposte da altre "donne" già da lei interpellate. Un caro saluto, a presto! --Fcarbonara (msg) 21:18, 13 nov 2021 (CET)