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Edoardo Semenza

geologo italiano

BiografiaModifica

Nacque a Vittorio Veneto ed era uno dei figli dell'ingegnere milanese Carlo Semenza. Dopo aver vissuto a Venezia, studiò all'Università di Padova dove si laureò in geologia nel 1955. Ha insegnato poi geologia applicata per quarant'anni all'Università di Ferrara e ha ricoperto importanti incarichi nel campo dello studio della geologia in Italia.

Ha infatti ricoperto gli incarichi di Presidente del Consiglio del Corso di Laurea in Scienze Geologiche e Direttore del Dipartimento di Scienze Geologiche e Paleontologiche, di consigliere nazionale con l'istituzione dell'Ordine dei Geologi, ora Consiglio Nazionale dei Geologi, oltre a essere stato coordinatore del primo Dottorato italiano di Geologia Applicata e membro del Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche.[1]

Semenza ha dedicato gran parte dei suoi studi alla diga del Vajont, poiché fu incaricato dalla SADE di svolgere ulteriori indagini sul monte Toc[2] e, nell'agosto 1959, insieme al geologo Franco Giudici, scoprì la frana preistorica[3][4] che il 9 ottobre 1963 causò quasi duemila morti. Soltanto le sue analisi ricalcano e confermano assolutamente le teorie del famoso geotecnico austriaco Leopold Müller, con cui aveva collaborato, ma non furono mai inviate dalla SADE agli organi di controllo. Dopo aver letto la sua perizia, che aveva osato contraddire il suo ottimismo, il padre gli suggerì di ammorbidirla un po', facendola rivedere dal suo professore, il geologo Giorgio Dal Piaz. Alla morte del padre, venne anche escluso dall'incarico di consulente.

In seguito si occupò di mettere in sicurezza la frana del Torrente Tessina in Alpago. Ha anche collaborato con i geologi americani Hendron e Patton nel 1985[5] allo studio di fattibilità di una diga sul Columbia fra Stati Uniti e Canada. Si rischiava la caduta di un'enorme frana a Downie, simile a quella del monte Toc, ma più estesa. Grazie all'applicazione di tecniche di drenaggio della falda sotterranea, si poté evitare un disastro.

Morì a Ferrara il 31 maggio 2002 ed è sepolto a Mizzana.[6] Ebbe sei figli.

Nei mediaModifica

CinemaModifica

FumettiModifica

  • Vajont: storia di una diga, Francesco Niccolini (sceneggiatura) Duccio Boscoli (disegni), Padova, BeccoGiallo, 2018, ISBN 9788833140421, OCLC 1090201035.

NoteModifica

  1. ^ Biografia di Edoardo Semenza
  2. ^ Vajont, una catastrofe non naturale
  3. ^ Le zirudèle geologiche di Edoardo Semenza
  4. ^ Frana del Vajont, su geoscienze.units.it. URL consultato il 23 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2015).
  5. ^ Studio del Vajont di Hendron e Patton
  6. ^ Il Luogo dei Ricordi di Edoardo Semenza, su inmiamemoria.com, 2011. URL consultato il 2 novembre 2019.
  7. ^ Vajont

BibliografiaModifica

  • Sintesi degli studi geologici sulla frana del Vaiont dal 1959 al 1964, 1965
  • La grande frana di Ancona del 1982, 1983
  • Quant'è bella geologia! Ve lo dico in poesia… - Zirudèle geologiche, Pitagora editrice, Bologna, 1983
  • Classificazione e nomenclatura dei fenomeni franosi, 1985
  • La storia del Vaiont raccontata dal geologo che ha scoperto la frana, (prima edizione Tecomproject Editore Multimediale, Ferrara, 2001, edizioni successive k-flash editore)
  • Le foto della frana del Vajont: La scoperta dell'antica frana - Le fotografie e gli studi geologici di Edoardo Semenza, Franco Giudici e Daniele Rossi prima e dopo la catastrofe del 9 ottobre 1963, k-flash 2004

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN214124481 · LCCN (ENno2018015473 · WorldCat Identities (ENno2018-015473