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Enzo Ghigo
Enzo Ghigo.jpg

Presidente della Regione Piemonte
Durata mandato 23 aprile 1995 –
4 aprile 2005
Predecessore Gian Paolo Brizio
Successore Mercedes Bresso

Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome
Durata mandato 23 maggio 2000 –
13 maggio 2005
Predecessore Piero Badaloni
Successore Vasco Errani

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVI
Gruppo
parlamentare
Forza Italia, Popolo della Libertà
Coalizione Casa della Libertà (XV)
Incarichi parlamentari
  • 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) (XV, XVI legislatura)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Piemonte 2
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia
Professione Amministratore locale, dirigente

Enzo Giorgio Secondo Ghigo (Torino, 24 febbraio 1953) è un politico italiano, ex senatore della Repubblica ed ex presidente della regione Piemonte.

Indice

BiografiaModifica

Dirigente del gruppo Publitalia-Fininvest, il cui proprietario era Silvio Berlusconi, nel dicembre del 1993 entrò in politica facendosi promotore del movimento Forza Italia in Piemonte. Eletto deputato tra le file degli azzurri nel 1994, un anno dopo divenne consigliere regionale e presidente della regione Piemonte ponendosi a capo di una coalizione di centrodestra.

Nel 2000 sconfisse la candidata del centrosinistra Livia Turco con il 51,7% dei voti e rimase a capo della sua regione fino al 2005, anno in cui fu battuto nelle regionali dalla diessina Mercedes Bresso: tuttavia, essendo arrivato secondo alla corsa presidenziale, con il 47% dei consensi, gli è stato assicurato di diritto il ruolo di consigliere regionale (e capogruppo di Forza Italia).

In vista delle elezioni politiche del 2006, rifiuta l'offerta di candidarsi a sindaco di Torino; viene invece eletto senatore per Forza Italia in Piemonte, durante la legislatura è stato membro della Commissione Igiene e Sanità.

Grande appassionato di ciclismo, nell'aprile 2015 è stato eletto presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, organismo dipendente dalla Federazione Ciclistica Italiana, succedendo nell'incarico all'ex Ministro dell'Interno democristiano Vincenzo Scotti.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 28 maggio 2002[1]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 1996[2]

NoteModifica

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