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Ernst Thole

comico, attore e cabarettista olandese naturalizzato italiano
Ernst Thole alla fine degli anni settanta

Ernst Thole (Amsterdam, 7 febbraio 1953Sesto San Giovanni, 8 ottobre 1988) è stato un comico, attore e cabarettista olandese naturalizzato italiano.

BiografiaModifica

Ernst nasce ad Amsterdam nel 1953. Figlio del disegnatore e illustratore olandese Karel Thole, noto copertinista della serie di romanzi di fantascienza Urania, Ernst, il cui nome venne talora italianizzato in Ernest (o anche Ernesto), deve la sua notorietà al Derby Club, fucina di talenti del cabaret italiano, al quale partecipò con il personaggio che lo rese poi noto anche in ambito televisivo, quello del gay effeminato, autentica novità nel palinsesto televisivo dell'epoca, ancora perbenista e censorio.

Negli anni settanta gli fu offerto l'incarico di conduttore di un programma notturno alla Telealtomilanese, una delle più importanti reti televisive locali lombarde, allora appena fondata. Ma la consacrazione presso il grande pubblico avviene con la trasmissione Rai Non stop, programma ideato e diretto da Enzo Trapani, frutto di una riforma che, alla fine degli anni settanta, voleva "svecchiare" il palinsesto nazionale.

In Non stop Ernst Thole interpreta un personaggio omosessuale effeminato, i cui sketch sono spesso un omaggio allo stile dell'attrice Franca Valeri. Uno dei più celebri sketch di Ernst Thole di questo periodo rappresenta una telefonata della mamma alla figlia reduce dal viaggio di nozze, che utilizza lo stesso stratagemma della "telefonata", già strumento della comicità di Franca Valeri e di Bice Valori durante gli anni sessanta.

«La mamma voleva un maschietto, il babbo una femminuccia... sono nato io e li ho accontentati tutti e due»

(Sketch di Ernst Thole)

Il successo del personaggio fece fondere, nell'immaginario collettivo, l'orientamento sessuale del personaggio con quello dell'attore, la cui omosessualità fu in seguito smentita dalla moglie Carla. Va però aggiunto che, se di equivoco si trattò, esso fu alimentato dalle dichiarazioni alla stampa dello stesso Thole[1]. L'esperienza televisiva apre ad Ernst Thole le porte del cinema, che lo porta a interpretare, in qualità di caratterista, la caricatura che lo rese celebre, in alcune pellicole tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. Nel 1984 partecipa a Drive In[2], dove interpreta piccoli ruoli negli sketch, nei quali sono protagonisti Enrico Beruschi e Margherita Fumero.

Muore nel 1988, all'età di soli 35 anni, nella sua casa di Sesto San Giovanni, a causa di un ictus da aneurisma congenito, in una prima fase scambiato per infarto[3]. La stampa scandalistica dell'epoca sostenne tuttavia che la causa fosse da attribuire all'AIDS, anche a causa del personaggio televisivo da lui interpretato. In seguito, sarà la moglie Carla a smentire questa illazione. L'attore è sepolto nel Cimitero Nuovo di Sesto San Giovanni.

FilmografiaModifica

DiscografiaModifica

  • 1979 - Non stop (LP)

NoteModifica

  1. ^ Alessandra Pieracci, Thole: Non c'è rispetto per l'attore gay (uscire da un uovo è il massimo), in La Stampa, 19 aprile 1981, p. 16.
  2. ^ Al Ca' Bianca in memoria di Ernst Thole, in Corriere della Sera, 19 novembre 1992, p. 52. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  3. ^ È morto Thole, su ArchivioLaStampa.it, 8 ottobre 1988. URL consultato il 30 ottobre 2019.

Collegamenti esterniModifica