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Giorgio Porcaro

cabarettista, comico e attore italiano
Giorgio Porcaro
Derby Club Milano - Thole, Abatantuono, Jannacci, Di Francesco, Porcaro, Boldi e Faletti.jpg
Giorgio Porcaro (terzo da destra) assieme agli altri componenti del Gruppo Repellente: Thole, Abatantuono, Jannacci, Di Francesco, Boldi e Faletti
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Album pubblicati1

Giorgio Porcaro (Benevento, 29 novembre 1952Monza, 4 giugno 2002) è stato un cabarettista, comico, attore e cantante italiano di cinema e televisione.

Indice

BiografiaModifica

«Ci ho la mano piccola, tozza e a badiletto.»

(Giorgio Porcaro in apertura degli spettacoli)

Trasferito a Milano dal 1957, debuttò nel celebre Derby Club nel 1972, insieme a Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Giorgio Faletti e altri. Viene lanciato da Gianfranco Funari, allora cabarettista, che lo fa partecipare, con il suo gruppo "I mormoranti", allo spettacolo Da dove vieni tu?[1]. Il successo arriva nel 1977, con uno spettacolo, La Tappezzeria, scritto da Enzo Jannacci e Beppe Viola, dove inventò il personaggio del terrunciello, ovvero il meridionale trapiantato al nord che si esprime in un dialetto misto tra pugliese e lombardo completamente inventato.

Nello stesso periodo entra quindi a far parte del Gruppo Repellente, ideato da Enzo Jannacci e Beppe Viola, assieme a Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Mauro Di Francesco, Giorgio Faletti ed Ernst Thole. Nel 1979, sulla Rete 1 della Rai, conduce Lo mangeresti un cagnolino?, rubrica all'interno del programma pomeridiano per ragazzi 3, 2, 1, contatto!. Si tratta di un programma, articolato in più puntate, che tratta dei pregiudizi alimentari. Tra le cose insolite che Porcaro tenta di fare assaggiare ai passanti vi sono la marmellata di formica e la posca, una bevanda a base di aceto usata dagli antichi romani.

Nel cinema Porcaro appare in alcuni film tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, fino alla sua repentina uscita di scena avvenuta nel 1985. Coinvolto in una serie di vicissitudini giudiziarie (venne arrestato a casa durante una retata che aveva coinvolto l'entourage del Derby[2]), in seguito riappare come comico in diverse televisioni private lombarde.

È morto a soli 49 anni per un tumore alle ossa nell'ospedale di Monza, dove era ricoverato da tempo.[3][4]

Venne sepolto al Cimitero Maggiore di Milano[5].

Il "Terrunciello"Modifica

La "paternità" del personaggio del Terrunciello attribuita alternativamente a Giorgio Porcaro e a Diego Abatantuono è oggetto di dibattito: alcune fonti riportano che a inventare il personaggio sia stato Giorgio Porcaro e l'abbia successivamente ceduto ad Abatantuono perché aveva il physique du role più adatto per interpretare la parte[1], mentre altre riportano che nello stesso periodo Abatantuono avrebbe inventato un personaggio simile. Diego Abatantuono ha cercato di fare chiarezza in una puntata di Wanted: il successo è un delitto? affermando che il Terrunciello non sia un personaggio, bensì un accento, un modo di fare, come può essere il parlare in napoletano di Massimo Troisi o l'accento romanesco.

Quindi, in questo caso non si può parlare di "furto" in quanto non si parla nemmeno di "personaggio". Nella stessa puntata Mauro Di Francesco ha attribuito a Porcaro l'invenzione del Terrunciello ma, chiarisce, il comico lo inseriva in uno sketch più ampio, limitando lo spazio di tale personaggio a uno o due minuti. Visto che il personaggio sembrava promettente e, seppur consigliato, Porcaro non decise di dargli maggior respiro, fu così che Abatantuono decise di proporne una sua versione.

Il personaggio venne comunque interpretato da entrambi anche contemporaneamente: in uno sketch trasmesso da Raidue all'interno di una trasmissione che vedeva coinvolti i due attori, i due personaggi venivano a scontrarsi regolarmente prendendosi a male parole. Il rapporto tra i due artisti, a detta di Abatantuono, è sempre stato buono: «Non c'è mai stato nessun problema tra noi, è una falsa polemica. Nel nostro mestiere non esistono le proprietà. Dopo quelle gag insieme, ne abbiamo parlato duemila volte senza problemi»[3]. Diversa la versione riguardo alla questione data dallo stesso Giorgio Porcaro: in un'intervista di Franco Damerini sul Corriere della Sera del 30 dicembre 1980[6], alla domanda "Ma lei ha rancore verso Abatantuono?", Porcaro rispondeva: "Certe cose mi fanno arrabbiare. Per esempio, recentemente è stato ritrasmesso un filmato tratto da La tappezzeria e quando Minà ha chiesto a Diego da dove era venuta l'ispirazione di quella scenetta, lui se l'è cavata dicendo che aveva portato sul video un personaggio esistente. Doveva dire la verità, cioè che l'avevo inventato io, dando a Porcaro quel che è di Porcaro".

FilmografiaModifica

TeatroModifica

TelevisioneModifica

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Luigi Mascheroni, «Papà Giorgio Porcaro, una vita che è durata il tempo di uno sketch», su Il Giornale, 27 novembre 2006.
  2. ^ Fabrizio Ravelli, Al Derby Club si spaccia la coca - 24 ordini di cattura, su La Repubblica, 25 maggio 1985.
  3. ^ a b Maria Volpe, È morto il comico Giorgio Porcaro Creò il personaggio del «terrunciello», su Corriere della Sera, 6 giugno 2002.
  4. ^ CINEMA: È MORTO PORCARO, IL 'TERRUNCELLO' DEL DERBY, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  5. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
  6. ^ Si veda sull'argomento il recente volume di Francesco Carrà e Marcello Zuccotti, Come nascono i comici. Dal Derby allo Zelig 60 anni da ridere. Hans&Alice Zevi 2015

Collegamenti esterniModifica