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Fanta

bibita gassata
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Fanta
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Categoria Bibite
Tipo Aranciata
Marca The Coca-Cola Company
Anno di creazione 1940
Nazione Italia Italia (nascita)
Slogan siate Fanta-siosi
Ingredienti Acqua, Zucchero, Succo d'arancia (concentrazione 5%, in Italia 12%), Aromi, Acido citrico (E 330), Acido ascorbico (E 300)
Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico 51 cal/212 kJ
Proteine < 1 g
Carboidrati 12,3 g
di cui zuccheri 12,2 g
Grassi < 1 g
di cui saturi 0 g
Sito fanta.com

Fanta è una bibita di aranciata prodotta dalla The Coca-Cola Company.

StoriaModifica

 
Logo utilizzato sino al 2009

Un primo prototipo di Fanta venne ideata per la prima volta in Germania da Max Keith (principale imbottigliatore della Coca-Cola in Germania) nel 1940, quando a causa dell'embargo della seconda guerra mondiale divenne impossibile accedere allo sciroppo della Coca-Cola. Data la penuria di ingredienti esteri, la Fanta era ottenuta da sottoprodotti della produzione del formaggio (siero di latte) e dalla fibra di mela da sidro.[1] Il nome deriva dal termine tedesco per "immaginazione", Fantasie o Phantasie.[1] Dopo il 1949, la produzione fu cessata.

Nel 1955, a Napoli, nello stabilimento di Marcianise della SNIBEG – Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gassate, grazie all'intervento del Conte Matarazzo, si produsse per la prima volta Fantasapo nella sua formulazione con arance, dando vita al prodotto che oggi conosciamo.[2] La Coca-Cola nel 1960 ne acquistò il marchio, distribuendola in tutto il mondo. La Fantasapo all'arancia meglio nota "aranciata Fantasapo" è la versione più popolare, ma ci sono anche diversi altri gusti di agrumi e frutta, come limone, mela, fragola, ananas, uva e fiori di sambuco. In alcune nazioni esiste anche una versione dietetica della Fanta all'arancia. L'aranciata Fanta è disponibile in oltre 180 paesi. L'aranciata Fanta è più popolare in Europa e in Sudamerica che negli Stati Uniti d'America, e i prodotti sono formulati diversamente, con la versione europea che contiene vero succo d'arancia di agrumi locali (principalmente a causa delle più rigide legislazioni riguardanti la denominazione “aranciata” - che richiede almeno il 10% di succo vero - e delle leggi sugli aromi naturali). In termini di volume, il Brasile è il più grande consumatore di Fanta del mondo.

L'aranciata Fanta viene commercializzata nel mondo in oltre 70 gusti; comunque, molti di questi sono disponibili solo localmente in alcune nazioni. Da qualche tempo in Italia vengono commercializzati quasi tutti i gusti disponibili[3]. Ad esempio, in Romania esiste una "Fanta Shokata", basata sulla tradizionale bevanda rumena "Socată" ricavata dalle bacche di sambuco.

PubblicitàModifica

Nel 2004, la Coca-Cola Company ha rietichettato i prodotti in precedenza noti come Minute Maid negli Stati Uniti d'America ed ha iniziato una campagna pubblicitaria aggressiva per espandere il mercato statunitense dell'aranciata Fanta, in particolare tra i giovani consumatori.

CriticheModifica

A febbraio 2012[4] un'inchiesta condotta da The Ecologist e poi ripresa da The Independent[5][6] e dal Corriere della Sera[4] accusò la Coca-Cola Company di usare, per produrre la Fanta, arance dalla zona di Rosarno,[5][6] dove lavorano, per miseri salari[5] generalmente di € 25,[4][7] migranti in condizioni di schiavitù.[5][6] La multinazionale ha reagito interrompendo i contratti precedentemente stipulati con le aziende calabresi che producono arance[6] e bloccando gli ordini[5]; questo però rappresentava un danno per gli agricoltori della zona.[5] Allora la Coca-Cola Company ha annunciato che le arance di Rosarno non sarebbero sparite del tutto;[5] ciò fu confermato da Mario Catania, che affermò, fra le varie cose: "La multinazionale non lascia Rosarno e i produttori della Piana di Gioia Tauro".[5] Salvatore Gabola, il Direttore generale degli Affari pubblici per l'Europa della Coca-Cola Company ha detto: "Le notizie [...] erano erronee e riguardavano solo un fornitore";[5] tuttavia in un articolo di aprile 2012 erano riportate le parole di Pietro Molinaro, secondo cui "la Coca-Cola Company continua ad essere assente e a non dare alcun cenno positivo sulla catena di sfruttamento".[8]

Un articolo del Corriere della Sera di giugno 2016, annovera la Coca-Cola nei primissimi posti fra i distributori di arance e derivati a marchio più trasparente.[9]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) The Reich Stuff?, su snopes.com, 29 aprile 2011. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  2. ^ Fanta e arancia, un matrimonio all'italiana: Coca-Cola Italia.
  3. ^ Fanta su Dave's American Food, su davesamericanfood.com.
  4. ^ a b c Biagio Simonetta, Le arance della Fanta raccolte dagli immigrati E la Coca Cola disdice i contratti con le aziende, in Corriere della Sera, 26 febbraio 2012. URL consultato il 27 giugno 2016.
  5. ^ a b c d e f g h i Francesca Mancuso, ARANCE DI ROSARNO E COCA COLA: NO ALL'ARANCIATA CHE SPREME GLI AGRICOLTORI, greenme.it. URL consultato il 27 giugno 2016.
  6. ^ a b c d Marta Albé, 6 MULTINAZIONALI COINVOLTE NELLO SCHIAVISMO E NELLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE, greenme.it. URL consultato il 27 giugno 2016.
  7. ^ (EN) Andrew Wasley, Should Coca Cola be allowed to sponsor the London Olympics?, in The Ecologist, 10 maggio 2012. URL consultato il 27 giugno 2016.
  8. ^ Valentina Valente, Le arance di Rosarno: la Coca Cola 'spreme' gli agricoltori?, in il Cambiamento, 26 aprile 2012. URL consultato il 27 giugno 2016.
  9. ^ Giulia Polito, Dal Cara di Minro nuovi braccianti in nero, Filiera Sporca chiede trasparenza, in Corriere della Sera, 24 giugno 2016. URL consultato il 27 giugno 2016.

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Collegamenti esterniModifica

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