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Fonzaso

comune italiano
Fonzaso
comune
Fonzaso – Stemma
Fonzaso – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoGiorgio Slongo (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate46°01′N 11°48′E / 46.016667°N 11.8°E46.016667; 11.8 (Fonzaso)Coordinate: 46°01′N 11°48′E / 46.016667°N 11.8°E46.016667; 11.8 (Fonzaso)
Altitudine329 m s.l.m.
Superficie27,62 km²
Abitanti3 150[2] (30-6-2019)
Densità114,05 ab./km²
FrazioniAgana, Arten, Frassenè, Giaroni Località: Calderal, Case Balzan, Pederoncon[1]
Comuni confinantiArsiè, Feltre, Lamon, Pedavena, Seren del Grappa, Sovramonte
Altre informazioni
Cod. postale32030
Prefisso0439
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025022
Cod. catastaleD686
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantifonzasini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fonzaso
Fonzaso
Fonzaso – Mappa
Posizione del comune di Fonzaso nella provincia di Belluno
Sito istituzionale
Arten

Fonzaso (Fondàso o Fondàs in veneto[3]) è un comune italiano di 3 150 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Il Comune è costituito dal capoluogo di Fonzaso, dal grosso nucleo di Arten e dalle frazioni minori di Frassenè e di Agana (sulla destra orografica del Cismon) e di Giaroni e Pederoncon (sulla sinistra). Altre località minori sono Case Lira, Pedesalto, Case Balzan e Calderal.

Il comune si trova al centro di importanti vie stradali che collegano Bassano del Grappa al Feltrino e alla Valle del Primiero.

Fonzaso, panorama

Il Comune è attraversato dal 46º Parallelo Nord.

Fonzaso

StoriaModifica

Le origini di Fonzaso dovrebbero essere collocate in epoca romana. La località giovò della vicinanza a Feltria, a quel tempo municipio, e al transito della via Paolina, diramazione della più nota via Claudia Augusta Altinate.

Risale al periodo delle invasioni barbariche l'erezione di due castelli, l'uno localizzato presso la sella di Arten, l'altro nei pressi del covolo di San Michele e proprietà della famiglia ghibellina dei Fonzasia. Il 20 Gennaio 1875, il Sig. Cav. Luigi Buzzati di Fonzaso scoprì, tra le rovine del Castello di Arten, due bacini e una coppa appartenenti al re Vandalo Geilamiro. Il primo bacino è di forma circolare, costituito da fine argento con un diametro di 49 centimetri e alto circa 5, che appoggia su una base cilindrica. Nel centro del bacino vi è un cerchio a grafito del diametro di circa 22 centimetri suddiviso al suo interno da 28 raggi. Tra i due cerchi è presente, in carattere minuscolo gotico, l'iscrizione seguente: "Gelaimir Vandalorum et Alanorum Rex". Il secondo bacino, anch'esso di fine argento, del diametro di 28 centimetri e mezzo, contiene al suo interno un rilievo che rappresenta un'allegoria nuziale. Da un lato vi è un uomo quasi nudo che tiene una mano appoggiata al fianco e con l'altra stringe un'asta. La donna sta sul lato opposto, vicino ad un altare, indossa una veste con alcuni fregi e porge all'uomo un giglio. Tra i due vi è un bambino che sembra voler presentare la sposa allo sposo, mentre nella parte inferiore, per chiudere la magnifica rappresentazione, vi sono due colombe che bevono da una coppa, segno dell'unione che si sta per celebrare[4].

Per il resto, il paese ha seguito le sorti della vicina Feltre, sede di una contea vescovile e per tutto il medioevo coinvolta nelle lotte tra l'Impero, la Repubblica di Venezia e le signorie locali. Il territorio divenne definitivamente veneziano nel 1404.

Originiari di Fonzaso erano i grandi maestri spadai del Cinquecento Zandonà e Andrea Ferara e Giacomo da Fonzaso, i cui prodotti di altissima qualità erano rinomati in pressoché tutto il mondo occidentale dell'epoca. Alcune loro spade sono state acquistate perfino da alcuni regnanti.[5]

Dopo la parentesi della guerra della Lega di Cambrai, che devastò particolarmente il Feltrino, iniziò un periodo di stabilità che portò Fonzaso a rinascere economicamente. Localizzato in posizione strategica verso il Trentino, godette della fertilità delle sue campagne e della presenza del torrente Cismon, utilizzato per la fluitazione del legname, anche se non mancarono momenti di difficoltà causati da incendi e alluvioni. Il Settecento fu forse il periodo di massimo splendore, come dimostra la costruzione di alcune ville venete.

Nel corso dell'Ottocento la zona conobbe una nuova crisi, tanto che verso la fine del secolo iniziò il fenomeno dell'emigrazione che si esaurì solo nella seconda metà del Novecento.

La Grande Guerra portò nuove devastazioni. Dopo la rotta di Caporetto Fonzaso fu invasa dalle truppe austro-ungariche, mentre sul sovrastante monte Grappa infuriavano i combattimenti. Durante il periodo dell'occupazione la popolazione subì fame e patimenti e infuriò la spagnola, con oltre trecento morti. Al termine del conflitto, il comune fu insignito della Croce al merito di guerra.

Un periodo altrettanto tragico fu quello della seconda guerra mondiale, con le rappresaglie attuate dagli occupanti tedeschi. Dall'8 settembre 1943 al maggio 1945 la lotta di Resistenza al nazifascismo vide operare i partigiani del battaglione "Angelo Giuseppe Zancanaro", affiliato alla brigata "Antonio Gramsci"[6].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Nel capoluogo comunale si trova la chiesa parrocchiale della Natività della Beata Vergine Maria, costruita nel 1610, dopo che la precedente era stata distrutta da un incendio nel 1581[7].
     Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria (Fonzaso).
  • Chiesa di San Gottardo ad Arten
  • Chiesa di S.Giustina, custodisce affreschi attribuiti a Giovanni di Francia, tra i più antichi del Feltrino
  • Eremo di San Michele (San Micél in dialetto locale), ex sede del "Guardiano del Fuoco"
  • Villa De Pantz
  • Villa Tonello-Zampiero risalente al XVI-XIX secolo; l'edificio principale, Cinquecentesco, costudisce interessanti affreschi dell'epoca e realizzati dal pittore feltrino Piero dè Marascalchi.
  • Chiesa della Madonna di Lourdes ad Agana, risalente al 1957[8]
  • Chiesa di San Giuseppe a Frassenè, risalente agli anni 1960[9]
  • Sala del Regno dei Testimoni di Geova
  • Il Campón D'Avena, zona di ritrovamento di reperti preistorici e punto di decollo per gli appassionati di parapendio.

È presente una comunità di Testimoni di Geova che in via Toigo 3/5 nella frazione Arten, ha il proprio luogo di culto

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2014 31 dicembre 2016 Ennio Pellizzari lista civica Bene comune sindaco [11]
31 dicembre 2016 12 giugno 2017 Giorgio Slongo lista civica Bene comune vicesindaco
12 giugno 2017 in carica Giorgio Slongo lista civica Bene comune sindaco

NoteModifica

  1. ^ Comune di Fonzaso - Statuto
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ Creiamo l'associazione “EL CASEL DE FONDASO”?, Il Forum di www.fonzaso.com. URL consultato il 25 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2011).
  4. ^ Super User, I Ritrovamenti, su Paese di Arten. URL consultato il 30 settembre 2019.
  5. ^ The diffusion of Norway spruce in the beechwoods of “Dolomiti Bellunesi” National Park, Italy, in Forest@ - Rivista di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, vol. 5, nº 1, 10 ottobre 2008, pp. 265–268, DOI:10.3832/efor0547-005. URL consultato il 30 settembre 2019.
  6. ^ Cenni Storici, Comune di Fonzaso. URL consultato il 26 dicembre 2016.
  7. ^ La chiesa parrocchiale di Fonzaso, su parrocchiemap.it.
  8. ^ Chiesa della Madonna di Lourdes <Agana, Fonzaso>, su chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 giugno 2019.
  9. ^ Chiesa di San Giuseppe <Frassenè, Fonzaso>, su chieseitaliane.chiesacattolica.it.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Deceduto

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN132775577 · GND (DE4759176-6 · WorldCat Identities (EN132775577
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