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Football Club Pastore

società calcistica italiana (1915-1925)
Football Club Pastore
Calcio Football pictogram.svg
Biancostellati
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px HEX-0000CD star White background.svg Bianco, blu
Dati societari
Città Torino
Nazione Italia Italia
Confederazione
Federazione Flag of Italy (1861–1946).svg FIGC; C.C.I.
Fondazione 1915
Scioglimento1925
Stadio Campo di Pozzo Strada, Torino
( posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Pastore fu una squadra di calcio italiana militante in massima serie negli anni venti con sede a Torino.

StoriaModifica

Il Pastore F.C. fu fondato il 30 aprile 1915.[1]. La sede era a Torino. Il primo presidente fu Giuseppe Rinaldi, mentre il primo campo di gioco si trovava nelle vicinanze della Barriera di Francia (odierna piazza Bernini); la maglia era bianca con uno stellone blu.[2]

Il debutto in Prima Categoria avvenne nella stagione 1919-20, anno in cui i torinesi arrivarono quinti (su sei) nel girone B piemontese. Le cose non andarono meglio neanche nella stagione successiva con i torinesi sempre quinti (stavolta nel girone A piemontese) e eliminati. In quella stagione la retrocessione in Promozione venne evitata grazie a una decisiva vittoria per 2-1 in trasferta sul Carignano, sesto e ultimo, che retrocedette.

Nella stagione 1921-22 il Pastore, approfittando dell'assenza delle 24 maggiori squadre del Nord che, interessate a cambiare radicalmente lo svolgimento della stagione sportiva, secedettero dalla F.I.G.C. e crearono una federazione indipendente (la C.C.I.) e un campionato proprio: il club arrivò terzo su cinque squadre partecipanti nel girone piemontese. Nella stessa stagione prese parte alla prima edizione della Coppa Italia, venendo eliminato al primo turno dalla Valenzana (2-0 a tavolino per rinuncia).

Nell'estate 1922 però fu costretto dal Compromesso Colombo a disputare degli spareggi per evitare la retrocessione in Seconda Divisione. Nel turno preliminare FIGC il Pastore affrontò il Viareggio; la partita non ebbe storia e i viareggini furono travolti per 4-0. Nell'ultimo turno il Pastore affrontò i liguri dello Spezia, che nella stagione precedente avevano disputato il campionato CCI. La gara d'andata finì 1-1 ma nella gara di ritorno a Torino i piemontesi riuscirono nell'impresa di vincere 2-1 riuscendo a salvarsi.

La stagione 1922-23 fu però l'ultima stagione in Prima Divisione per il club che, arrivando penultimo nel girone C di Lega Nord, venne retrocesso in Seconda Divisione.

Nel corso della stagione 1923-24 il F.C. Pastore partecipò al campionato di Seconda Divisione e si classificò sesto nel girone A: avrebbe dovuto retrocedere direttamente, ma fu successivamente ammesso a partecipare a una gara di qualificazione per il mantenimento della categoria, che fu persa 2-0 con la Monfalconese.

Nella stagione successiva (1924-25) il Pastore fu primo nel girone B della III Divisione piemontese e si qualificò terzo nelle finali regionali, dietro G.S. Fiat e Intrese.

La società, terminato il campionato di Terza Divisione 1924-1925, non continuò l'attività sportiva a livello regionale facendo una triste fine. Le venne impedito in tutti i modi di continuare l'attività sportiva: le fu negato prima di tutto un terreno di gioco, poi, subendo il sistematico ostracismo da parte di tutte le associazioni sportive e gli enti federali su ordine delle autorità fasciste, fu esclusa da ogni manifestazione sportiva.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Pastore Football Club
  • 1915, 30 aprile - Fondazione del Pastore Football Club.
  • 1919-20 - 5º nel girone B piemontese della Prima Categoria.
  • 1920-21 - 5º nel girone A piemontese della Prima Categoria.
  • 1921-22 - 3º nel girone piemontese della Prima Categoria. Salva vincendo gli spareggi con Viareggio e Spezia.
  • 1922-23 - 11º nel girone C della Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1923-24 - 6º nel girone A della Seconda Divisione. Retrocesso in Terza Divisione perdendo lo spareggio con la Monfalconese.
  • 1924-25 - 1º nel girone B della Terza Divisione Piemontese, 3º nelle finali piemontesi.
  • 1925: Scioglimento del club.

NoteModifica

  1. ^ Dall'Annuario Italiano del Football - Stagione 1919-20 di Guido Baccani che pubblica la scheda del club a p. 68 così: ritrovo soci: Caffè Gollio via Pietro Micca 17, recapito corrispondenza: De Marchi Enrico, corso San Martino 8 - Campo: corso Peschiera, regione Pozzo Strada ([di dimensioni, non scritto] 56x100 ): tramway Municipale nn. 3 e 12) - Costume: camicetta bianca con stella bleu, calzoncini bleu. - Numero dei soci 350; tesserati 70. Consiglio direttivo: Presidente: Mainetto Carlo…
  2. ^ La Gazzetta dello Sport del 9 maggio 1915.

BibliografiaModifica

  • Guido Baccani, Annuario Italiano del Football - Stagione 1919-20, De Agostini Editore, Novara.
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