Gaspra (Crimea)

Gaspra
insediamento urbano
Гаспра
Gaspra – Stemma Gaspra – Bandiera
Gaspra – Veduta
Localizzazione
StatoRussia Russia[1]
Circondario federaleMeridionale
Soggetto federaleFlag of Crimea.svg Crimea
RajonJalta
Amministrazione
SindacoPavlo Zeljuk
Territorio
Coordinate44°26′10″N 34°06′38″E / 44.436111°N 34.110556°E44.436111; 34.110556 (Gaspra)Coordinate: 44°26′10″N 34°06′38″E / 44.436111°N 34.110556°E44.436111; 34.110556 (Gaspra)
Altitudine50 m s.l.m.
Superficie283 km²
Abitanti11 384 (2010)
Densità40,23 ab./km²
Altre informazioni
LingueRusso
Cod. postale98660 — 98669
Prefisso+380 654
Fuso orarioUTC+2
Targa(UKR); 82 (RUS)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Russia europea
Gaspra
Gaspra

Gaspra (in russo: Гаспра?), denominata ufficialmente Haspra (in ucraino: Гаспра?, traslitterato: Haspra) dal 1954 al 2014[1], è una località parte del comune di Jalta in Crimea, nota stazione balneare sul mar Nero. Nel 2013 aveva circa 11 000 abitanti, quasi tutti russofoni.

GeografiaModifica

Gaspra è situata sul litorale meridionale della penisola di Crimea, a 9 km a sud-ovest di Jalta.

StoriaModifica

Gaspra è stata frequentata da Aleksandr Puškin, Maksim Gor'kij e Lev Tolstoj quando era ancora un piccolo villaggio abitato da Tatari di Crimea, con qualche bella villa costruita dall'aristocrazia russa.

Nei dintorni, si trova il famoso castello neo-gotico Nido di rondine, costruito a picco sul mare in pittoresca posizione.

Dopo la Seconda guerra mondiale le autorità della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa — la Crimea fu ceduta all'Ucraina solo nel 1954 — decisero di costruire colonie marine per gli operai e i soldati russi.

PopolazioneModifica

Fino alla fine del XIX secolo, Gaspra era un piccolo villaggio di Tatari di Crimea. Al censimento del 1926, erano residenti 534 tatari di Crimea, 91 ucraini, 36 russi e 31 greci del Ponto.

Siti di interesse turisticoModifica

 
Gaspra dalla cima del monte Ajt-Petri

CuriositàModifica

L'asteroide 951 Gaspra prende nome da questa località.

NoteModifica

  1. ^ a b De facto controllata dalla   Russia dal 16 marzo 2014

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN241251484 · GND (DE7604076-8