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Giappone GP del Giappone 1963
122º GP della storia del Motomondiale
12ª prova su 12 del 1963
Data 10 novembre 1963
Nome ufficiale 2° GP del Giappone
Luogo Circuito di Suzuka
Percorso 6,004 km
Circuito permanente
Risultati
Classe 250
99º GP nella storia della classe
Distanza 24 giri, totale 144,096 km
Pole position Giro veloce
Giappone Fumio Ito
Yamaha in 2'31"400
Podio
1. Rhodesia Meridionale Jim Redman
Honda
2. Giappone Fumio Ito
Yamaha
3. Regno Unito Phil Read
Yamaha
Classe 125
99º GP nella storia della classe
Distanza 20 giri, totale 120,080 km
Pole position Giro veloce
Rhodesia Meridionale Jim Redman
Honda
Podio
1. Regno Unito Frank Perris
Suzuki
2. Rhodesia Meridionale Jim Redman
Honda
3. Germania Ernst Degner
Suzuki
Classe 50
19º GP nella storia della classe
Distanza 14 giri, totale 84,056 km
Pole position Giro veloce
Svizzera Luigi Taveri
Honda
Podio
1. Svizzera Luigi Taveri
Honda
2. Nuova Zelanda Hugh Anderson
Suzuki
3. Giappone Shunkishi Masuda
Suzuki

Il Gran Premio motociclistico del Giappone fu l'ultimo appuntamento del motomondiale 1963, si trattò della seconda edizione del GP del Giappone e della prima edizione valida per il motomondiale.

Si svolse il 10 novembre 1963 sul circuito di Suzuka. Erano in programma le classi 50, 125, 250 e 350; la gara della 350 (svoltasi su 25 giri) non fu però considerata valida per il Mondiale poiché si presentarono alla partenza solo tre piloti, gli hondisti Redman, Yamashita e Taveri, che chiusero nell'ordine la gara[1].

Si arrivò alla gara con due titoli iridati ancora in bilico: quello della classe 125, dove Hugh Anderson, giunto alle spalle del compagno di squadra Frank Perris in questa tappa (alla sua prima affermazione nel motomondiale), ottenne il secondo titolo dell'anno dopo quello già matematicamente assegnato della 50, e quello della 250 dove Jim Redman (che ottenne anche la vittoria nella gara) doppiò il titolo già ottenuto nella 350.

La gara della 50, con il titolo già assegnato, fu appannaggio di Luigi Taveri su Honda.

Indice

Classe 250Modifica

La Suzuki presentò in occasione della gara di casa un nuovo modello dotato di motore a quattro cilindri e 2 tempi affidato a Ernst Degner, Frank Perris e Hugh Anderson; l'esordio non fu particolarmente fortunato visto che Degner cadde al primo giro, Perris si ritirò dopo aver aiutato il compagno la cui moto si era incendiata e Anderson terminò la gara solo al decimo posto.

Arrivati al traguardo (posizioni a punti)Modifica

Pos. Pilota Moto Tempo Punti
1   Jim Redman Honda 1h 01' 34" 3 8
2   Fumio Itō Yamaha +0" 1 6
3   Phil Read Yamaha +17" 9 4
4   Tarquinio Provini Morini +1' 05" 5 3
5   Luigi Taveri Honda +1' 37" 4 2
6   Isamu Kasuya Honda 1

Classe 125Modifica

Arrivati al traguardo (posizioni a punti)Modifica

Pos. Pilota Moto Tempo Punti
1   Frank Perris Suzuki 53' 11" 9 8
2   Jim Redman Honda +4" 6
3   Ernst Degner Suzuki +12" 9 4
4   Tommy Robb Honda +13" 6 3
5   Hugh Anderson Suzuki +55" 5 2
6   Mitsuo Itoh Suzuki +1' 32" 8 1

Classe 50Modifica

La lotta per il titolo iridato si concluse virtualmente con il ritiro di Hans-Georg Anscheidt su Kreidler che lasciò via libera alla Suzuki di Hugh Anderson.

In classifica, seppure solo al decimo posto, anche la Tohatsu affidata a Dave Simmonds con la casa giapponese che annunciò la sua intenzione di partecipare in forma continuativa alle gare dell'anno seguente.

Arrivati al traguardoModifica

Pos. Pilota Moto Tempo Punti
1   Luigi Taveri Honda 41' 34" 7 8
2   Hugh Anderson Suzuki +34" 1 6
3   Shunkishi Masuda Suzuki +1' 00" 9 4
4   Michio Ichino Suzuki 3
5   Sadao Shimazaki Honda 2
6   Mitsuo Itoh Suzuki 1
7   Ernst Degner Suzuki

NoteModifica

Fonti e bibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica