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Walter Ricciardi

medico e accademico e attore italiano
(Reindirizzamento da Gualtiero Ricciardi)

Gualtiero Walter Ricciardi (Napoli, 17 aprile 1959) è un medico, accademico e attore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Come medico e docente universitario, svolge la sua attività professionale, didattica e scientifica nell'ambito dell'Igiene e della Medicina di Sanità Pubblica. Professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva, già vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 2012, ha ricoperto la carica di direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Gemelli di Roma e di presidente della III Sezione del Consiglio Superiore di Sanità. È stato anche presidente della Società Italiana Medici Manager (SIMM). È fondatore e direttore dell'Osservatorio Italiano sulla Salute nelle Regioni Italiane dal 2002.

È stato il primo curatore non inglese dell'Oxford Handbook of Public Health Practice, pubblicato dalla Oxford University Press, e primo componente non americano del National Board of Medical Examiners degli USA; dal 2010 al 2014 è stato presidente dell'European Association of Public Health, l'associazione di tutte le società di Sanità Pubblica dei Paesi della Regione Europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Attivo nell'ambito degli indirizzi generali politico-economici di Italia Futura, per la quale si è impegnato prima come socio fondatore e poi come responsabile del Dipartimento Salute e Sanità.

È consigliere del Direttore della Regione Europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e Componente del Panel di Esperti della Commissione Europea per gli investimenti in sanità nell'Unione Europea.

Nel 2013-2014, su commissione delle Nazioni Unite ha coordinato la prima indagine di benchmarking sui rischi professionali del personale del World Food Program, dell'UNHCR, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.

Nel settembre 2014, Ricciardi, e i suoi colleghi Charles Guest, Ichiro Kawachi e Iain Lang, hanno ricevuto il premio della British Medical Association quali autori del miglior libro di Sanità Pubblica dell'anno, lo Oxford Handbook of Public Health Practice[1].

Nel febbraio 2015, a Calcutta, è stato eletto rappresentante dell'Europa nel Governing Council della World Federation of Public Health Association (WFPHA), la Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica.

Nel luglio 2014 i ministri della Salute e dell'Economia del governo Renzi lo hanno nominato commissario dell'Istituto Superiore di Sanità, il più importante istituto di ricerca sanitario italiano. Nel settembre 2015, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato nominato presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, carica dalla quale ha annunciato le dimissioni a gennaio 2019, in polemica con la presunta scarsa collaborazione instaurata a suo dire dal Governo Conte I e con le posizioni assunte da importanti esponenti dell'esecutivo su questioni di sanità e, in particolare, su vaccini, termovalorizzatori, rapporto tra immigrazione e diffusione di malattie, da lui definite ascientifiche e antiscientifiche[2].

Nel 2014 ha ricevuto il Premio Krogh dall'Ambasciata danese a Roma e nel 2015 il Takamine Award dall'Ambasciata giapponese. Sempre nel 2015 gli è stato conferito il premio Edithe J. Levit Distinguished Service Award per i servizi prestati come Membro del Board of Directors del National Board of Medical Examiners degli Stati Uniti d'America[3].

Il 2 giugno 2017 il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, su proposta del presidente del Consiglio Gentiloni, lo ha nominato Commendatore della Repubblica in considerazione di particolari benemerenze in campo scientifico e sanitario.

Nel novembre 2017, il governo Gentiloni lo ha designato a rappresentare l'Italia nell'Executive Board dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per il triennio 2017-2020.

Attività cinematograficaModifica

La sua carriera di attore inizia negli anni sessanta, da bambino, nella serie televisiva I ragazzi di Padre Tobia per proseguire in numerosi sceneggiati televisivi (Dramma d'amore, Un eroe del nostro tempo, Nostra madre, La freccia nel fianco) e prosegue per tutti gli anni ottanta con ruoli di primo piano a fianco di attori quali Giuliana De Sio, Alida Valli, Michele Placido, Stefania Sandrelli e Maria Schneider.

Tra i suoi ruoli più interessanti quelli nel film Io sono mia (1978) di Sofia Scandurra, L'ultimo guappo (1978), Il mammasantissima e Napoli... la camorra sfida e la città risponde (1979) tutti diretti da Alfonso Brescia e interpretati da Mario Merola.

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Awarded First Prize in the Public Health category of the BMA Book Awards 2014: Oxford Handbook of Public Health Practice, su Oxford University Press.
  2. ^ Federico Fubini, Walter Ricciardi: «Lascio l’Istituto superiore sanità, il governo ha posizioni antiscientifiche», in Corriere della Sera, 1º gennaio 2019.
  3. ^ (EN) Annual Meeting of the NBME Membership (PDF), in Examiner (National Board of Medical Examiners), vol. 62, nº 1, Spring/Summer 2015, p. 56. URL consultato il 7 gennaio 2019.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2846149108406168780003 · ISNI (EN0000 0000 6953 0852 · LCCN (ENn2015185339 · ORCID (EN0000-0002-5655-688X · GND (DE1160496633 · BNF (FRcb14220349n (data) · WorldCat Identities (ENn2015-185339