Apri il menu principale

Il ladrone

film del 1980 diretto da Pasquale Festa Campanile
Il ladrone
Film 1980 Il ladrone Montesano Fenech.JPG
Enrico Montesano ed Edwige Fenech in una scena del film
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1980
Durata112 min (versione cinematografica)
154 min (versione televisiva)
Generedrammatico
RegiaPasquale Festa Campanile
SoggettoPasquale Festa Campanile (dal suo romanzo omonimo)
SceneggiaturaRenato Ghiotto
Ottavio Jemma
Santino Spartà
Stefano Ubezio
ProduttoreFulvio Lucisano
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaEnrico Fiorentini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il ladrone è un film del 1980 diretto da Pasquale Festa Campanile con Enrico Montesano ed Edwige Fenech. È tratto dall'omonimo libro del regista. [1]

TramaModifica

Il film racconta la storia romanzata di Caleb, il ladrone buono citato nei Vangeli, durante il primo secolo d.C.. Caleb è un galileo figlio di una prostituta che vive di furti e truffe fingendosi mago, grazie a una buona abilità. Un giorno nelle sue peregrinazioni, si ritrova casualmente al banchetto per le nozze a Cana, dove si compie il miracolo dell'acqua trasformata in vino e, credendo si tratti di un trucco come quelli che inscena lui, è diffidente verso Gesù.

Un giorno incontra e si innamora della bella prostituta Debora, che è amica di Gesù e crede in lui. Quando scopre che questi l'ha guarita dalla lebbra, non credendo che sia sana, fugge a gambe levate. Per qualche tempo lavora onestamente per fuggire all'arresto dopo aver venduto ad un mercante un capro nero, destinato al sacrificio e dunque sacro, colorandolo di bianco. In seguito diviene casualmente amante di Appula, moglie del governatore romano, predecessore di Ponzio Pilato, che riesce sempre a sottrargli i tesori che guadagna con le sue truffe (delle perle di valore, un idolo d'oro pieno di monete ecc.) così che ogni volta si ritrova più povero di prima.

Ricongiuntosi con Debora, vagabondano per la Galilea inscenando piccole truffe e arrangiandosi, finché un soldato romano gli uccide per dispetto il cane che lo seguiva e lui non prova rancore; lei comunque si allontana e Caleb riprende le sue peregrinazioni. Assistendo ai miracoli di Gesù di Nazaret, tra cui la moltiplicazione dei pani e dei pesci, il camminare sulle acque, la guarigione di uno storpio, egli li interpreta sempre come trucchi e vede in lui un concorrente più bravo.

Catturato come schiavo viene riconosciuto dalla moglie del governatore romano e portato a palazzo, dove però la sua lingua lunga lo fa condannare alle frustate. Qui scopre che Debora è stata anch'essa fatta prigioniera e deve soddisfare le stravaganze del governatore stesso, rinchiusa in una gabbia con una pelle di lupo indosso,. Inaspettatamente però Appula li aiuta a fuggire insieme e così si recano dall'amica di lei, Marta, con la promessa da parte di lui di abbandonare le peregrinazioni e di accasarsi. Qui assistono al miracolo della resurrezione di Lazzaro ma Caleb continua a non credere in Gesù. Infine egli si decide a sposare la donna, la quale smette di fare il suo mestiere, una volta giunti a Gerusalemme.

Purtroppo verrà arrestato per una vecchia truffa (quella fatta ad un venditore di pelli nel vendergli il cane che si fingeva morto e che poi scappava al suo richiamo), imprigionato e condannato a morte insieme a Gesù, quest'ultimo accusato ingiustamente di bestemmia. Inchiodato dai romani sulla croce, Caleb riconosce che i miracoli del Nazareno non erano trucchi e intima all'altro ladro crocifisso (un pluriomicida) di non insultare Gesù. Quindi Gesù gli promette il paradiso, vedendolo pentito dei suoi peccati. Caleb muore, appeso alla croce, mentre l'amata Debora in lacrime gli porge l'ultimo saluto.

ProduzioneModifica

RiconoscimentiModifica

  • 1980 - David di Donatello
    • Premio speciale a Enrico Montesano per le sue interpretazioni: Il Ladrone, Qua la mano e Aragosta a colazione.

Versione televisivaModifica

Esiste una versione più lunga del film, di 154 minuti, realizzata per essere trasmessa in tv; questa fu mandata in onda in prima visione, divisa in 3 parti, nel 1981 su Rai 2[2] e fu commercializzata anche in VHS.

NoteModifica

  1. ^ https://www.ilsussidiario.net/autori/giovanni-copertino/, IL LADRONE/ Montesano spericolato in un film che ricorda Gilles Lipovetsky, in IlSussidiario.net, 17 maggio 2013. URL consultato il 13 maggio 2019.
  2. ^ pag.16 de L'Unità del 19/9/1981, vd. sito Archivio Storico de L'Unità Copia archiviata, su archivio.unita.it. URL consultato il 17 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016)..

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema